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Il paradosso nell’elezione del nuovo Pontefice


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appecundria
2 ore fa, maurodg65 ha scritto:
10 ore fa, appecundria ha scritto:

riproposizione dei meschini attacchi delle destre nazifasciste internazionali a Francesco e ad una Chiesa Cattolica più aderente al messaggio di Cristo.

Guardato o leggiti come preferisci gli interventi della direttrice di Micromega


Guarda Mauro, ammesso e non concesso che dai tweet su X si possa estrarre una conoscenza tale da spaziare da Bannon a Micromega, fino ad arrivare agli arditi paralleli tra Salvini e Francesco, ammesso ciò fondamentalmente a me non me ne frega niente di quello che scrive Micromega. Gli elettori di destra si allineano al pensiero dei capi e lo sostengono fino allo sfinimento, io non sono d'accordo nemmeno con quello che pensavo ieri. Pensa un po'.

  • Haha 1

@maurodg65 Mauro guarda che il Vaticano (come ti ho già detto) ha sempre fatto politica, poi è lo stato laico che non dovrebbe farsi influenzare…Ti ricordo:

  1. Non expedit 
  2. L'insegnamento della religione cattolica a scuola
  3. L'eutanasia
  4. Il divorzio
  5. L'aborto
  6. La fecondazione assistita
  7. I diritti civili per i gay e le coppie di fatto
  8. Le adozioni per i sigle
  9. Il ddl Zan, etc etc 

Ma lo faceva anche in passato (es. la la lotta per le investiture). La chiesa vive nel mondo e segue una sua politica. Non ci vedo nulla di male, sarà lo stato laico che non dovrà farsi influenzare e governare secondo principi liberali senza ascoltare il Papa.

 

1 ora fa, wow ha scritto:

Mauro, benedettiddio, il Papa fa il Papa !!!

E non devi insegnare tu cosa deve dire.

Mi pare evidente.

Permettimi ma su quella “uscita” non ha fatto il Papa, ha fatto “altro” e stendiamo il classico pietoso velo.

1 ora fa, aldofranci ha scritto:

Contrordine alla frase successiva, record del mondo, m'aveva appena convinto che non lo era.

Vedo che non hai capito un caxxo al solito.

1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

La pensa come Salvini...pari pari, soprattutto sul tema dell'inclusione e migranti :classic_tongue:

Sul quel tema la pensano allo stesso modo tutti i papi. Io ho scritto che sull’Ucraina la posizione espressa nel video è esattamente quella espressa da Salvini, sul Bataclan no, era pure peggio.

33 minuti fa, appecundria ha scritto:

uguali proprio

Perfettamente uguale, con tanto di video a conferma ma per te vale il culto della personalità e quindi prendi tutto in blocco.

21 minuti fa, appecundria ha scritto:


Guarda Mauro, ammesso e non concesso che dai tweet su X si possa estrarre una conoscenza tale da spaziare da Bannon a Micromega, fino ad arrivare agli arditi paralleli tra Salvini e Francesco, ammesso ciò fondamentalmente a me non me ne frega niente di quello che scrive Micromega. Gli elettori di destra si allineano al pensiero dei capi e lo sostengono fino allo sfinimento, io non sono d'accordo nemmeno con quello che pensavo ieri. Pensa un po'.

Io non sostengo nessun capo, ho semplicemente evidenziato un paio di affermazioni per le quali la critica a Papa Francesco era d’uopo, avrebbe dovuto essere lo stesso per chiunque, su quegli argomenti, avesse espresso opinioni differenti al punto da discutere animatamente con chi esprimeva lo stesso parere ascoltato dalla bocca del Papa, ma per molti cosi non è e, evidentemente, ciò che si stigmatizza se lo dice Tizio può passare se lo dice Caio, amen…ne prendo atto.

1 ora fa, wow ha scritto:

Insomma, 'sto tizio (che ci hai condiviso) se e' credente ha mandato a fancu' il dogma dell'infallibilità del Papa (quindi non crede), se non e' credente dovrebbe stare in silenzio. Come la mettiamo Mauro?

Ma chi se ne frega del tizio, hai visto il video? Ci sono le dichiarazioni del Papa in un video, le condividi o meno? È così difficile? 

 

1 ora fa, extermination ha scritto:

Cerco, per quanto mi è possibile, di portare rispetto al Papa, evitando per quanto possibile, di infangare il suo nome a prescindere da quanto possa essere in accordo o disaccordo con quello che dice e fa. È per questo che ti invito ad una cauta riflessione prima di sparare a zero su Papa Francesco.

Il rispetto non ha nulla a che vedere con la legittima critica su una posizione politica sbagliata, se dice le stesse cose di Salvini sull’Ucraina e critico Salvini perché dovrei adottare un atteggiamento differente per il Papa? Ma soprattutto perché criticare una posizione politica criticabilissima dovrebbe essere vissuto come una sorta di lesa maestà e, soprattutto, perché dovrebbe essere letta come una sosta di denigrazione del Papa in toto per tutto ciò che ha fatto o detto nel suo pontificato? 

1 minuto fa, ferdydurke ha scritto:

@maurodg65 Mauro guarda che il Vaticano (come ti ho già detto) ha sempre fatto politica, poi è lo stato laico che non dovrebbe farsi influenzare…Ti ricordo:

  1. Non expedit 
  2. L'insegnamento della religione cattolica a scuola
  3. L'eutanasia
  4. Il divorzio
  5. L'aborto
  6. La fecondazione assistita
  7. I diritti civili per i gay e le coppie di fatto
  8. Le adozioni per i sigle
  9. Il ddl Zan, etc etc 

Ma lo faceva anche in passato (es. la la lotta per le investiture). La chiesa vive nel mondo e segue una sua politica. Non ci vedo nulla di male, sarà lo stato laico che non dovrà farsi influenzare e governare secondo principi liberali senza ascoltare il Papa.

Al netto dell’insegnamento della religione a scuola che è un retaggio del passato, quando la religione cattolica era la religione di Stato, e del primo punto che non c’azzecca nulla con l’attualità, il resto indica le posizioni storiche della Chiesa nella società, sono le posizioni che la dottrina cattolica indica ai fedeli come linee guida da seguire nella loro vita, inevitabilmente diventano anche le posizioni politiche dei cittadini che da credenti abbracciano il cattolicesimo, quando devono esercitare i loro diritti politici con il voto, ma mi sembra siano posizioni ampiamente contestate e discusse, divorzio ed aborto sono addirittura legge dello Stato, per quanto sull’aborto ci siano ancora discussioni accese per le quali le critiche sono anche abbastanza dure. Ma torniamo a quanto scritto nei precedenti post, su questi temi come già scritto le posizioni della Chiesa sono ampiamente contestate, spesso le critiche sono accese e lo si fanno senza remore di sorta, ma non ho visto Papa Francesco farsi paladino di accese battaglie politiche sui temi indicati, tutti sanno quale sia la posizione della Chiesa essendo temi sociali, ma tutti noi decidiamo liberamente secondo coscienza, cattolici compresi, è la democrazia.

Gli esempi fatti su Ucraina e Bataclan non erano fatti a caso, sono temi di cronaca e di geopolitica e non riguardano direttamente le scelte di vita dei cattolici e la società.

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

la critica a Papa Francesco era d’uopo

Il fatto che alcune uscite sono state poco felici, come ad esempio il suo c'è troppa frociaggine, tanto per dire... è vero

Però affermare che sia politicamente schierato e che in una situazione complicata come quella Ucruaina, chiedesse la resa incondizionata...ce ne passa

Ha urlato al mondo intero, fino alla sua morte, soltanto una parola: pace

E' sufficiente cercare altre sue affermazioni in proposito, per rendersene conto come per l'attentato del Bataclan, del resto

https://www.ilnordest.it/dossier/addio-papa-francesco/papa-francesco-guerra-russia-ucraina-putin-nato-jbjifjji

https://ugcc.ua/it/data/i-gesti-di-papa-francesco-che-rimarranno-nella-storia-ucraina-1467/

 

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:
2 ore fa, aldofranci ha scritto:

Contrordine alla frase successiva, record del mondo, m'aveva appena convinto che non lo era.

Vedo che non hai capito un caxxo al solito.

Guarda se c'è un beota qui dentro che scrive fiumi di sbronzate la cui portata è inversamente proporzionale alla capacità di capire un caxxo di nulla, quello sei tu per opinione plebiscitaria.

Dal caxxo ti ci eri pure tolto per un po', ora sei tornato alla carica perché  primavera si sa è la stagione del folklore.

Evviva il papa.

 

jackreacher

Politica --> dal gr. politikḗ (tékhnē) ‘arte di governare'.
Partendo da questa premessa è evidente che il papa faccia politica, in primo luogo nello stato vaticano, in secondo luogo influenzando coloro che lo considerano un riferimento (soprattutto i cattolici ed il clero stesso). L'argomento è chiuso alla radice quindi....
Perfino Gesù in modo indiretto ha avuto influenza politica, sulle tasse (date a cesare quel ch'è di cesare ed a Dio quel ch'è di Dio), sugli schiavi (tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio), sui rapporti col prossimo (porgi l'altra guancia, amate i vostri nemici, aiutate il bisognoso), sull'accoglienza, ecc...

Questo non significa che chi vuole seguire genuinamente gli insegnamenti di Gesù fa politica, ma evidentemente le proprie scelte nella società ne sentono l'influenza (certamente positiva).
Tutti concetti normalmente "avversi" a coloro che sono di orientamento politico di "destra" che quindi tacceranno di "comunismo" coloro che cercano di metterli in pratica nella vita quotidiana ed in "politica".
Ma questo non è comunismo, è vivere con rispetto verso gli altri e con empatia.

È normale che si può sbagliare, nessuno è perfetto.
Buona notte.

PS: le cose che fanno "senso" sono gli atteggiamenti di certi politicanti nostrani e stranieri che dicono di essere cristiani, ma poi fanno l'opposto di ciò che il cristianesimo insegna.

  • Melius 2

 

Quella a cui stiamo assistendo è l’ennesima barbarie e noi, purtroppo, abbiamo memoria corta. Sì, perché se avessimo memoria, ricorderemmo che cosa i nostri nonni e i nostri genitori ci hanno raccontato, e avvertiremmo il bisogno di pace così come i nostri polmoni hanno bisogno d’ossigeno. La guerra stravolge tutto, è follia pura, il suo unico obiettivo è la distruzione ed essa si sviluppa e cresce proprio attraverso la distruzione e se avessimo memoria, non spenderemmo decine, centinaia di miliardi per il riarmo, per dotarci di armamenti sempre più sofisticati, per accrescere il mercato e il traffico delle armi che finiscono per uccidere bambini, donne, vecchi: 1981 miliardi di dollari all’anno, secondo i conteggi di un importante centro studi di Stoccolma. Segnando un drammatico +2,6 per cento proprio nel secondo anno di pandemia, quando invece tutti i nostri sforzi si sarebbero dovuti concentrare sulla salute globale e nel salvare vite umane dal virus. Se avessimo memoria, sapremmo che la guerra, prima che arrivi al fronte, va fermata nei cuori. L’odio, prima che sia troppo tardi, va estirpato dai cuori. E per farlo c’è bisogno di dialogo, di negoziato, di ascolto, di capacità e di creatività diplomatica, di politica lungimirante capace di costruire un nuovo sistema di convivenza che non sia più basato sulle armi, sulla potenza delle armi, sulla deterrenza. Ogni guerra rappresenta non soltanto una sconfitta della politica ma anche una resa vergognosa di fronte alle forze del male.

Invece dobbiamo ripetere con forza: no, non è ineluttabile! No, la guerra non è ineluttabile! Quando ci lasciamo divorare da questo mostro rappresentato dalla guerra, quando permettiamo a questo mostro di alzare la testa e di guidare le nostre azioni, perdono tutti, distruggiamo le crea-ture di Dio, commettiamo un sacrilegio e prepariamo un futuro di morte per i nostri figli e i nostri nipoti.

La cupidigia, l’intolleranza, l’ambizione di potere, la violenza, sono motivi che spingono avanti la decisione bellica, e questi motivi sono spesso giustificati da un’ideologia bellica che dimentica l’incommensurabile dignità della vita umana, di ogni vita umana, e il rispetto e la cura che le dobbiamo.

...E insieme impegnarci a costruire un mondo che sia più pacifico perché più giusto, dove a trionfare sia la pace, non la follia della guerra; la giustizia e non l’ingiustizia della guerra; il perdono reciproco e non l’odio che divide e che ci fa vedere nell’altro, nel diverso da noi, un nemico.  Quando cancelliamo il volto dell’altro, allora possiamo far crepitare il rumore delle armi. Quando l’altro, il suo volto come il suo dolore, ce lo teniamo davanti agli occhi, allora non ci è permesso sfregiarne la dignità con la violenza.

Nell’enciclica Fratelli tutti ho proposto di usare il denaro che si impiega nelle armi e in altre spese militari per costituire un Fondo mondiale destinato a eliminare finalmente la fame e a favorire lo sviluppo dei Paesi più poveri, così che i loro abitanti non ricorrano a soluzioni violente o ingannevoli e non siano costretti ad abbandonare i loro Paesi per cercare una vita più dignitosa. Rinnovo questa proposta anche oggi, soprattutto oggi. Perché la guerra va fermata, perché le guerre vanno fermate e si fermeranno soltanto se noi smetteremo di «alimentarle».

...Nel mondo attuale i sentimenti di appartenenza a una medesima umanità si indeboliscono, mentre il sogno di costruire insieme la giustizia e la pace sembra un’utopia di altri tempi. Vediamo come domina un’indifferenza di comodo, fredda e globalizzata, figlia di una profonda disillusione che si cela dietro l’inganno di una illusione: credere che possiamo essere onnipotenti e dimenticare che siamo tutti sulla stessa barca. Questo disinganno, che lascia indietro i grandi valori fraterni, conduce «a una sorta di cinismo. Questa è la tentazione che noi abbiamo davanti, se andiamo per questa strada della disillusione o della delusione. [...] L’isolamento e la chiusura in se stessi o nei propri interessi non sono mai la via per ridare speranza e operare un rinnovamento, ma è la vicinanza, è la cultura dell’incontro. L’isolamento, no; vicinanza, sì. Cultura dello scontro, no; cultura dell’incontro, sì».

...Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male. Non fermiamoci su discussioni teoriche, prendiamo contatto con le ferite, tocchiamo la carne di chi subisce i danni. Rivolgiamo lo sguardo a tanti civili massacrati come «danni collaterali». Domandiamo alle vittime. Prestiamo attenzione ai profughi, a quanti hanno subito le radiazioni atomiche o gli attacchi chimici, alle donne che hanno perso i figli, ai bambini mutilati o privati della loro infanzia. Consideriamo la verità di queste vittime della violenza, guardiamo la realtà coi loro occhi e ascoltiamo i loro racconti col cuore aperto. Così potremo riconoscere l’abisso del male nel cuore della guerra e non ci turberà il fatto che ci trattino come ingenui perché abbiamo scelto la pace.

Tratto da:

Screenshot_2025-05-02-23-03-38-94_4641ebc0df1485bf6b47ebd018b5ee76.thumb.jpg.c0711ed89a99fb4596941d59144deac7.jpg

 

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7 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

Però affermare che sia politicamente schierato e che in una situazione complicata come quella Ucruaina, chiedesse la resa incondizionata...ce ne passa

Io non ho scritto che era politicamente schierato, non lo penso, ho solo scritto che la posizione assunta era completamente sbagliata e per me da stigmatizzare, tutto qui.

 

7 ore fa, jackreacher ha scritto:

Politica --> dal gr. politikḗ (tékhnē) ‘arte di governare'.
Partendo da questa premessa è evidente che il papa faccia politica, in primo luogo nello stato vaticano, in secondo luogo influenzando coloro che lo considerano un riferimento (soprattutto i cattolici ed il clero stesso). L'argomento è chiuso alla radice quindi....
Perfino Gesù in modo indiretto ha avuto influenza politica, sulle tasse (date a cesare quel ch'è di cesare ed a Dio quel ch'è di Dio), sugli schiavi (tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio), sui rapporti col prossimo (porgi l'altra guancia, amate i vostri nemici, aiutate il bisognoso), sull'accoglienza, ecc...

Questo non significa che chi vuole seguire genuinamente gli insegnamenti di Gesù fa politica, ma evidentemente le proprie scelte nella società ne sentono l'influenza (certamente positiva).
Tutti concetti normalmente "avversi" a coloro che sono di orientamento politico di "destra" che quindi tacceranno di "comunismo" coloro che cercano di metterli in pratica nella vita quotidiana ed in "politica".
Ma questo non è comunismo, è vivere con rispetto verso gli altri e con empatia.

È normale che si può sbagliare, nessuno è perfetto.
Buona notte.

PS: le cose che fanno "senso" sono gli atteggiamenti di certi politicanti nostrani e stranieri che dicono di essere cristiani, ma poi fanno l'opposto di ciò che il cristianesimo insegna.

Se preferisci mettila così, fino a quando il Papa parla e si muove come guida del mondo cattolico, come riferimento dei credenti, affrontando temi che riguardano la loro vita mentre seguono i precetti del cattolicesimo niente può essere contestato al pontefice delle sue affermazioni perché parla al suo “popolo”, quando entra in un campo diverso come quello politico, l’Ucraina un esempio, diventa un “semplice” politico ed in quanto tale soggetto al giudizio di ognuno di noi.

49 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Se preferisci mettila così, fino a quando il Papa parla e si muove come guida del mondo cattolico, come riferimento dei credenti, affrontando temi che riguardano la loro vita mentre seguono i precetti del cattolicesimo niente può essere contestato al pontefice delle sue affermazioni perché parla al suo “popolo”, quando entra in un campo diverso come quello politico, l’Ucraina un esempio, diventa un “semplice” politico ed in quanto tale soggetto al giudizio di ognuno di noi.

In Ucraina non ci sono cattolici?

appecundria
10 ore fa, maurodg65 ha scritto:
11 ore fa, appecundria ha scritto:

uguali proprio

Perfettamente uguale, con tanto di video a conferma ma per te vale il culto della personalità e quindi prendi tutto in blocco

Papa Francesco aveva preso Salvini come padre spirituale, lo chiamava tutte le sere per ricevere consigli. 

  • Haha 2
extermination
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

ho solo scritto che la posizione assunta era completamente sbagliata

Se tu anziché partire da qui…..

La guerra vede un aggressore ed un aggredito, un vincitore ed un vinto.

Parti da qui….La guerra non vede né vincitori né vinti è una sconfitta di tutti, una distruzione di popoli, di risorse e di territori.

forse ti riesce più facile trovare risposte.

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