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Riusciranno i tassinari italiani a bloccare la rivoluzione tecnologica?


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briandinazareth
1 ora fa, TetsuSan ha scritto:

in un mondo perfetto il taxi automatico sarebbe la normalità. Ma il mondo non è perfetto.......

 

Molti di quei problemi si stanno risolvendo. 

In molte città cinesi ci sono e puoi prenderli normalmente, sono diverse compagnie, con diversi mezzi e tecnologie diverse. 

 

 

 

 

Effettivamente dover strapagare una licenza commerciale o di taxi è una cosa che non dovrebbe esistere in uno Stato moderno. Si sarebbe potuto provvedere abbassandone progressivamente il prezzo. Ma non conveniva.

  • Melius 1
1 ora fa, TetsuSan ha scritto:

Vaglielo tu a spiegare ad uno che ha speso 300.000 euro per una licenza che non vale più niente.

I titolari di licenze commerciali a suo tempo"liberalizzate" l'hanno serenamente pigliato in quel posto  senza troppi piagnistei, non si capisce perché la casta dei tassinari debba godere di sproporzionate protezioni politiche.  

Per tacere del fatto che le famose "licenze" concesse originariamente con un iter selettivo sono oggetto di compravendita alla luce del sole senza che i comuni emittenti possano dire alcunché sui subentranti e senza - se compravendita dev'essere - guadagnare nulla.  

Come minimo dovrebbero essere a scadenza, assegnate e ri-assegnate tramite gara. 
 

  • Melius 2
briandinazareth

se risarcimento ci deve essere non potremme mai essere commisurato a quanto pagato per la licenza... è una tua scelta imprenditoriale. 

si potrebbe fare in percentuale sul reddito dichiarato ;)  tipo: ti rimborsiamo le tasse pagate negli ultimi 3 anni... sarebbe molto più del dovuto e da stato assistenzialista, ma sarebbero pochissimi soldi :classic_biggrin:

14 ore fa, TetsuSan ha scritto:

Le licenze da tassinaro si pagano

io non so bene come funziona Uber in Italia ma come funzionano le licenze taxi sì.

Non si paga un bel niente, i comuni non ne rilasciano per non scatenare il solito putiferio che andrebbe risolto con la celere ed i carro-attrezzi e chi vuol fare il taxista la licenza se la compera in nero in maniera semilegale.

Ma in Italia è l’apoteosi di Bastiat “il governo (anche comunale ndr) è la grande finzione attraverso la quale ognuno vuol vivere alle/sulle spalle degli altri“

12 ore fa, Martin ha scritto:

non si capisce perché la casta dei tassinari debba godere di sproporzionate protezioni politiche.

perche' hanno all'interno frange ultra' delinquenziali che si coalizzano con proteste anche violente.

Oltre ad agganci in politica nati come voto di scambio.

E' una di quelle lobby che manifesta in maniera violenta le loro pretese.

 

cactus_atomo

@TetsuSan il punto vero è il combinato disposto del blocco delle licenza e della loro vendita sul mercato. chi ha preso la livenza ngli anni 50 e successivi dal comune ha pagato quasi niente, poi c'è chi ha comprato la linza da un tassista che voleva andare al mare e ha pagato 300.000 euro. ma non è che la collettività può essere bloccata perchè qualcuno ha fatto degli investimenti sbagliati. a nio parere le licenze avrebbero dovuto essere nominative e non trasferibili. a berlino chiunue può fare il tassinto, basta fare domanda, superare un test di tedesco, uno di conoscenza delle strde ed avere una macchina omologata per il servizio. 

se verranno autorizzate le auto a guida automa, forse è pià conveniente comprrne una che usare un taxy a guida autonomna. ma sono suri che i tassinari cercherrano di far equipatare le auto a guida auronma ai taxi, in modo che possano essere possedute solo fìda tassinariu e in muìisura minore ncc

E' interessante notare anche come la lobby tassinara stia lottando contro gli NCC, riuscendo a far passare norme che ne impastoiano il lavoro: Presenza di ordine antecedente, obbligo di registrazione nominativa dei trasportati, pausa obbligatoria tra le corse se non iniziano dalla rimessa, etc. 

cactus_atomo

@TetsuSan IL motivo è la forza delle cotporazioni,. la logica vuole che una licenza sia nominativa e non trasferibile, dato che per avere la prima licenza si è dovuto esperire un iter. a roma ci sono tassisti chr hanno comprato la lienza ma che avendo precedenti penali non potrebbero averttla.  e' la logica dei balneari, ho una concessione trentennale, ma poi pretendo che sia non solo  vit ma anche trasmissibioe agli eredi o vendibile sul mercato. non so se ricordi ma tanto temèpo fa, diciamo almeno fino agli anni '60, non si poteva aprire un eserzizio commerciale se ad ce ne era uno di analoga categoria merceologica a meno di x metri, questo creava delle rendite di posizione che fortunatamente sono statre suoerate dalle normative successive. non capisco la logica dei tassinari, non è che se io compro una casa pagandola cara perchè non ce ne son altre, devo bloccare qualunque tentativo9 di urbanizzazione nei paraggi per non avere una perdita

comunque la guida autonoma porà fine a queste anomalie 

15 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

a roma ci sono tassisti chr hanno comprato la lienza ma che avendo precedenti penali non potrebbero averttla.

Da notare che i precedenti penali erano - in teoria - un arma a disposizione dei comuni per non registrare i passaggi di licenza.  Ma la lobby ha lavorato anche su questo, e oggi se il soggetto dispone dell'iscrizione al "ruolo dei conducenti del servizio pubblico non di linea" la cui gestione appositamente NON è affidata ai comuni, quest'ultimi non possono rifiutare le trascrizioni di titolarità e quindi limitare anche solo minimamente la loro compravendita.  E' caduto così anche quel timido baluardo, più che altro teorico perché largamente inapplicato. 

1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

diciamo almeno fino agli anni '60, non si poteva aprire un eserzizio commerciale se ad ce ne era uno di analoga categoria merceologica a meno di x metri,

CERTO che mi ricordo. Si chiamavano "distanze di rispetto". Istituzioni medioevali che avevano una loro ragion d'essere : impedire il proliferare di attività simili, con conseguente concorrenza selvaggia e successiva distribuzione della povertà

Secondo me la concorrenza tra punti vendita, al giorno d'oggi, è solo apparentemente vantaggiosa per il consumatore che beneficia facilmente del miglior prezzo di acquisto....finché le attività commerciali, di vicinato, non cominciano ad estinguersi. A questo punto chi sopravvive detta le regole e "ciao concorrenza". Forse nelle grandi città è meno evidente, ma nella provincia (dove vivono la maggioranza degli italiani) vedi le attività morire per eccesso d'offerta (troppi punti vendita). Oppure per l'improvvisa apertura della GDO, che fa sparire tanti piccoli punti vendita, specialmente alimentari.

Un piccolo negozio non può tenere aperto dalle 8 alle 21, 7 giorni su 7. Non ha gli sgravi fiscali della GDO, non può avere i prezzi della GDO. Conseguenza : tanti prodotti a km 0 te li puoi sognare, tante tipicità idem, finché non arriva il Farinetti della situazione che con EATALY ti vende prodotti che manco più ricordavi a prezzi altissimi. L'Italia ha basato la sua crescita economica anche sulle piccole attività imprenditoriali, che oggi vengono ammazzate con la cieca complicità dei consumatori che, in nome del prezzo basso, si incaprettano da soli sottomettendosi ai prodotti delle multinazionali.

Per i tassisti / guida automatica, capiterà la stessa cosa. Spiegatelo ad un taxi a guida automatica che avete un infarto e dovete correre all'ospedale a 150 km/h......se ci riuscite. Ma che ve lo dico affà ????

  • Melius 1



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