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Chi è passato a Dolby Atmos con sintoamplificatore?


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17 ore fa, giuca70 ha scritto:

Non è cosi' per HT che viene limitato a 7.1.4,

Non sono sicuro che parlando di una codifica "a oggetti" le tracce siano una caratteristica del materiale, quanto, piuttosto, del sistema di riproduzione.

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Da quanto ne capisco nella codifica c'é la posizione spaziale dell' "oggetto" (vuoi che sia un sassofono sul palco vuoi che sia un elicottero che attraversa il cielo) ed è la elaborazione locale (nel DSP dell' AV) a distribuire il suono sui canali fisici esistenti nella stanza (quanti che siano, nelle varie combinazioni e posizioni ammesse) per "posizionare" l'oggetto al suo posto nella percezione dell' ascoltatore.

:

Il problema - peraltro già evidenziato un po' da tutti - è che tutto ciò implica dei costi in fase di creazione della colonna sonora che non tutti sembrano disposti a sostenere, specie ove si parli di tracce doppiate per un bacino di utenza piccolo come quello dei parlanti italiano.

:

Credo che il concetto sottostante le tracce musicali atmos destinate alla riproduzione stereo in cuffia (e quant' altro si sono inventati o si inventeranno) sia purtroppo quello della rielaborazione per rendere più gradevole il risultato, e non ho dubbi che lo sia, ma è chiaro che "risultato reso gradevole" ha poco o niente a che vedere con la resa di un impianto audiofilo nel quale la ricostruzione del palcoscenico nelle sole due dimensioni possibili (destra-sinistra e profondità della scena) si cerca di ottenerla con la esasperazione della qualità assoluta dell' impianto di riproduzione, da cui sono bandite rielaborazioni di qualsiasi genere (tollerata al limite qualche forma di equalizzazione).

@best_musicsono differenti codifiche Atmos, hanno lo stesso nome, ma ne stanno minimo 3 macrogruppi:

cinema

HT

Headphone.

Dunque non parlo della bonta' dell'impianto "audiofilo", ma della fregatura Atmos di Dolby.

Quando compri un ampli HT loro ti certificano che sia Atmos, ma quanto hanno pagato affinche tutte le codifiche atmos del 7.1.4 siano realmente associate al chip che sta nel tuo Ampli / DAC / decodificatore ?

Quanto sono stati disposti per avere il full 7.14, piuttosto che un acrrocco che ti "codifica" in loco il 7.1.4 ?

Non so se mi sono spiegato. Vero chip di "decodifica" o un chippetto di codifica 7.1.4 in loco ?

Una cosa è artefare in loco, una cosa è decodificare e basta.

Vedi il Dolby Atmos per cuffie, lo puoi sentire solo se il tuo streamer ha le licenze pagate Atmos, altrimenti sono cicce e biscottini. Ma il dubbio resta, è un artefatto da codifica in loco, o come pubblicizzano loro lo puoi sentire con un decodificatore apposito ?

Semplice, in cuffia una traccia Atmos per Headphone suona diversa per ogni sorgente che scegli. Quindi... tirate voi le somme.

Poi ci sono le derivazioni "clone" ossia delle codifiche di ricostruzione in "loco" su diversi smartphone, tablet, TV, ecc. per non parlare del Dolby Access su windows, un altra codifica per elaborare in "loco" l'artefatto Atmos.

Una cosa è il realismo di un concerto dal vivo, o un film al cinema con 132.tante vie laterali.tanti sub .

Un'altra è la ricostruzione olografica di una codifica a casa o peggio in cuffia.

Cio' che voglio dire è che la Dolby bleffa con questo nome singolo Atmos, nascondendo una miriade di formati nella codifica.

Semplifica e disorienta allo stesso tempo.

Ne avevo postato in Cuffie le fonti di questa reltà diffusa dalla Dolby.

 

@giuca70 Secondo me, troppe pippe.

 

Per l'audio multicanale/immersivo, Atmos compreso, si prende un PC/MAC, si esce in digitale verso una interfaccia digitale apposita, di tipo pro, come questa > https://audient.com/products/monitor-controllers/oria/overview/
Dall'interfaccia si esce verso ampli e diffusori. E' un impianto audio "normale", solo che con diffusori multipli, quindi con i problemi annessi di tipo ambientale. Vero problema dell'audio immersivo a casa. 


E' una configurazione di mixing/monitoring standard. A casa ci fai solo monitoring, cioè riproduzione.


Fine.



 

 

  • Thanks 1

@one4seven Ottima scelta, mantieni il tuo impianto di cui sei già appagato, e realizzi tu l'ambienza come meglio credi.

Il prodotto che hai postato è un renderer Atmos, certificato per mixing/monitoring, cioè ha entrobordo le licenze full per l'Atmos fino al 9.1.6. E' lui che "codifica". Attenzione non è un semplice decodificatore che non ha la possibilità alcuna di modificare le cose a nostro piacimento, è un renderer ovvero è lui che codifica le uscite secondo le nostre scelte, partendo da un flusso usbc. Bellissimo.

Il massimo. Complimenti per la scelta @one4seven

@giuca70 magari potessi farla...

Ho studiato un bel po' atmos, quindi so cosa c'è da fare. :classic_wink:

Ma non ho l'ambiente adatto e quindi resterò col classico stereo.

E la cosa mi rode, perché di titoli in multicanale, dal vecchio quad all'atmos, ce ne sono a bizzeffe. E sono in continua crescita.

 

sandromagni

provo a descrivere così_  prendete un semplice setup 5.1.  suonate un Blu Ray con audio Dolby True con un ampli che sia anche Atmos,   Bene otterrete un suono sontuoso perchè a alta definizione (96/24 tipo per capirci) ognuno dei 5 canali riceve un suo segnale deciso in sede di realizzazione.  Bene ora imamginate che lo stesso Blu Ray contenga anche la traccia Atmos. Se la suonate con lo stesso ampli e stessi diffusori (quindi senza alcun diffusore aggiuntivo) cosa otterremo ? Otterremo a livello di qualità del suono risultato identico ma il tutto sarà ben diverso nel senso che la fisica individuazione e presenza dei diffusori scompare (o quasi) e la sensazione di essere davvero nel luogo dell'evento si mateiralizza. Senza dilungarci su aspetti tecnici che riguardano la "posizionalità" del messaggio, la "magia" di Atmos per impianti multicanale è questa. Poi certo da Bu Ray o da Streaming la "qualità" sotto il nome Atmos è diversa. nello streaming il bitrate è minore in modo molto variabile ma gli aspetti "posizionali" restano . Poi certo se metto 2 o anche 4 diffusori a soffitto questi vengono usati dal segnale Atmos (che si plasma a emettere cose diverse per ogni diffusore a seconda del setup presente) per incrementare questa "sparizione fisica" dei diffusori a creare un ambiente sonoro di ascolto quanto mai simile al reale.  Dai diffusori sul soffitto qualche cosa di ben indiciduabile e definibile (un sasso che cade dall'alto ma come in un impianto ben tarato il sub lo distingui poco singolarmente ma come lo senti se los pegni che c'era, così e' epr i diffusori atmos sul soffitto. Sono un complemento ma se ne può fare anche a meno senza snaturare il valore di Atmos.

Atmos e' certo anche una trovata commerciale ma se la domanda è "Vale cambiare ampli ?" la mia risposta è certamente si a condizione che si possa attingere a sufficiente "materiale codificato Atmos".  Per il cinema la differenza la fa la lingua. ormai quasi tutto in lingua originael è inAtmos, diversaemnte in italiano è crescente ogni giorno ma per ora minoritario. Se lo streaming Atmos in italiano interessa Apple TV + ha uasi tutto in Atmos anche in italiano.  Per l'ascolto musicale i Atmos (che sta dilagando tanto è magnifico)  Apple music e Tidal offronto tantissimo 

In conclusione io sono stato tanto frenato credendo che Atmos "necessitaase" dei dffusori a soffitto per aver senso, a mio parere non è per nulla così. Sono un complemento.

 

  • Thanks 1

E' vero, il caro vecchio quad. Devo l'amore per la musica a mio padre, aveva un impianto quad col vinile (pochi titoli al'epoca per lo più di test) fenomenale. Infatti, a me basta l'ambienza stereo 5.1, a volte 4.1. Mi sento nella hall. I film ormai vado di dolby vision e dolby atmos elaborato da un table Lenovo top fascia, ed in cuffia con una semplice Steelseries Arctis 1, che essendo wireless lossless fino a 24/48, fa passare anche le codifiche in loco atmos. Il software atmos a bordo è ben fatto, ed emula in modo decente l'ambienza. Di qualasisi flusso, anche non atmos. 

sandromagni

dimenticavo gli ampli Denon/Maranz (credo anche gli altri) in presenza di segnale non Atmos usano i diffusori altezza con una elaborazione generata dall'ampli che in un certo senso copia la delocalizzazione suddetta ma certo non col risultato di segnale Atmos

13 minuti fa, giuca70 ha scritto:

pochi titoli al'epoca per lo più di test


Ecco, invece in realtà, i titoli con mix quad originale dell'epoca sono molti.

Molti di più di quanto si possa immaginare.

E man mano stanno uscendo tutti, oggi...

Basti pensare alla serie Quadio di Rhino > https://store.rhino.com/en/rhino-store/special-edition-shops/quadio/?pdshow=true


 

Io ho un umilissimo 4.1 e apprezzo Atmos sia con Apple Music che su Apple TV+. L'audio di Apple TV+ per i film è nettamente più dettagliato di Netlix (che io ho in tier 4k). Confermo che anche senza i canali a soffitto, Atmos per la musica cambia tutte le regole.

Molti non lo sanno ma nel missaggio Atmos, soprattutto per la classica, si può per il mastering escludere il canale dei sub.

Leggo ancora molta confusione sullo standard, quindi allego volentieri un video tutorial di Logic Pro (che molti utilizzano per il master finale che poi andrà ad Apple Music).

 

  • Thanks 1

Allora: la configurazione TOP, chiamiamola pure audiophile, per una riproduzione multicanale/immersiva ce l'ha il direttore di https://audiophilestyle.com/.
 

Tiene un blog dedicato all'interno della rivista, Immersive Audiophile, di cui consiglio la lettura > https://audiophilestyle.com/ca/immersive/


L'impianto è MAC con JRiver/Apple Music > Interfaccia digitale/dac Merging (Anubis + Hapi, che supporta anche il DXD/DSD) > ampli > diffusori

Con questa configurazione si va dal 2.0 al 9.1.6, con tutti i formati ed i samplerate.
 

L'interfaccia Audient che avevo suggerito io qualche post sopra, funziona alla stessa maniera, ma, in quanto più economica della soluzione Merging, la conversione è limitata al PCM, max 24/96. Più che sufficiente ovviamente.
Soluzioni analoghe sono disponibili da altri brand del mondo pro, come Antelope, Apogee etc...


Il punto fondamentale da capire è che, il centro della riproduzione non è un sintoampli, o anche un costoso pre processore, come il Trinnov.

 


Ma è un pc/mac + interfaccia digitale/dac. Cioè lo stesso flusso che si usa in produzione.
E costa meno del sintoampli!

 

sandromagni
Il 03/08/2025 at 15:07, Felis ha scritto:

Io ho un umilissimo 4.1 e apprezzo Atmos sia con Apple Music che su Apple TV+. L'audio di Apple TV+ per i film è nettamente più dettagliato di Netlix (che io ho in tier 4k). Confermo che anche senza i canali a soffitto, Atmos per la musica cambia tutte le regole.

Molti non lo sanno ma nel missaggio Atmos, soprattutto per la classica, si può per il mastering escludere il canale dei sub.

Leggo ancora molta confusione sullo standard, quindi allego volentieri un video tutorial di Logic Pro (che molti utilizzano per il master finale che poi andrà ad Apple Music).

Certo Audio e Video di Apple TV+ sono davvero superiori, anche Disney + cura molto la qualità. Atmos è un altro pianeta non solo per la musica ma anche per i film ! Provare per credere!   Sandrlo

  • Melius 1
  • 2 settimane dopo...

io possiedo un "classico" sistema 7.1 (senza i canali a soffitto previsti dalle specifiche Atmos) ma confermo quello che ha detto qualcuno di voi: la qualità dei titoli Atmos è comunque superiore rispetto alle codifiche tradizionali.

.

Mi sfugge solo una cosa: possiedo il sintoampli Yamaha Adventage RX1080 (di cui sono estremamente soddisfatto) ma succede una cosa strana: per alcuni titoli Atmos mostra la codifica corretta sul display (Atmos/Ultra HD) mentre con altri titoli, pur essendo specificatamente Atmos, non viene riportata la relativa codifica sul display.

Secondo voi come mai? Ci troviamo in presenza di titoli Atmos "fake", che in realtà usano formati tradizionali, oppure è solo un problema di indicazione del formato audio da parte del sintoampli? 

3 ore fa, raf_04 ha scritto:

Mi sfugge solo una cosa: possiedo il sintoampli Yamaha Adventage RX1080 (di cui sono estremamente soddisfatto) ma succede una cosa strana: per alcuni titoli Atmos mostra la codifica corretta sul display (Atmos/Ultra HD) mentre con altri titoli, pur essendo specificatamente Atmos, non viene riportata la relativa codifica sul display.

Secondo voi come mai? Ci troviamo in presenza di titoli Atmos "fake", che in realtà usano formati tradizionali, oppure è solo un problema di indicazione del formato audio da parte del sintoampli? 

Molti film (Ntlf o amzn) hanno codifica Atmos solo sulla traccia principale in lingua inlglese, e il resto in Dolby.

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