Vai al contenuto
Melius Club

Tassare i super ricchi


Messaggi raccomandati

 

Il sistema delle lobby, contrariamente a quanto spesso si pensa, non è uno strumento attraverso il quale imprese e singoli individui dal portafogli imbottito possono scriversi la legge che vogliono e farla approvare da senatori e deputati appositamente assoldati. C’è troppa concorrenza e troppi lobbisti sono attivi su entrambi i fronti di ogni questione rilevante. I gruppi di pressione sono importanti, ma non hanno manipolato il sistema fino a farlo funzionare solo a vantaggio di quelli che ci mettono i soldi. Quello che il sistema delle lobby fa in realtà è assorbire tutta l’energia di Washington, per cui coloro che non vi si dedicano per scelta o per necessità hanno sempre meno voce in capitolo. Gruppi un tempo potenti come i sindacati sono stati spazzati via. Se non puoi permetterti di fare pressione, non sei rappresentato, e peggio ancora, nella frase spesso abusata ma azzeccata in uso a Washington, se non hai un posto a tavola, probabilmente sei sul menù.

È attorno a questi tavoli a Washington, dove raramente sono rappresentati i lavoratori, che viene progettata e implementata la redistribuzione inversa. Gli interessi della gente comune sono rimossi dall’agenda a vantaggio delle questioni che interessano le aziende. I membri del Congresso, che dovrebbero rappresentare gli interessi di tutti i loro elettori, votano costantemente per gli interessi delle persone più ricche, ignorando quelli degli altri. Fatto altrettanto o ancora più importante è che gran parte delle questioni che interessano i lavoratori — i salari minimi sono solo un esempio — non viene mai messa ai voti. Democrazia più lobbismo fanno una democrazia selettiva.

(Morti per disperazione e il futuro del capitalismo di Anne Case e Angus Deaton)

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25738-tassare-i-super-ricchi/page/5/#findComment-1538734
Condividi su altri siti

3 ore fa, briandinazareth ha scritto:

nessuno ti obbliga eh :classic_biggrin:

 

il problema non è l'obbligo, ma l'esercizio di fantasia fine a sé stesso.

ok una volta, magari due...ma tirare fuori reiteratamente questo argomento sapendo che tanto non ci sarà mai seguito, può apparire quantomeno strano.

è come parlare della pace nel mondo in oratorio sapendo di non poterla ottenere.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25738-tassare-i-super-ricchi/page/5/#findComment-1538778
Condividi su altri siti

14 ore fa, briandinazareth ha scritto:

dalla paura che vi tocchino la roba nell'illusione di essere in qualche modo in quel club. 

Nessuna illusione sappiamo collocarci (ma non condividiamo certo quella stima postata un giorno da te se non sbaglio per cui basterebbero seimila euro per vivere bene; seeeeeeeeeee forse a Campobasso da single.); ma ricordo che lo stesso moderato Letta ed anche Schlein parlarono di patrimoniali su soglie molto piu’ basse altro che super ricchi.  E ricordo che a Roma e a Milano, ma anche altrove bastano un paio di appartamenti normali per arrivare a un milione…

Quindi bene mettere i puntini sulle o, come fanno i tedeschi.

ad ogni modo se si vogliono perdere le elezioni basta dire questo e allora: lo si dica!:classic_biggrin:

Link al commento
https://melius.club/topic/25738-tassare-i-super-ricchi/page/5/#findComment-1538797
Condividi su altri siti

5 ore fa, Savgal ha scritto:

Servitori, lavoratori e operai di vario tipo costituiscono la parte di gran lunga maggiore di ogni grande società politica. Ma ciò che migliora le condizioni dei più non può mai essere considerato un disturbo per l'insieme. Nessuna società può essere fiorente e felice se la maggior parte dei suoi membri sono poveri e miserabili. Inoltre, è più che giusto che coloro che nutrono, vestono e alloggiano l'intero corpo sociale, debbano avere una quota del prodotto del loro proprio lavoro che li metta in grado di essere essi stessi discretamente ben nutriti, vestiti e alloggiati.
(Libro I, Capitolo VIII) 

questo è secondo me il tema fondamentale, ed è questo che l'ultracapitalismo odierno non sta più garantendo: che anche chi ha lavori "umili", ovvero una gran parte della popolazione, possa campare decorosamente del proprio lavoro.

Se l'1% della popolazione possiede il 35% della ricchezza totale, e il 20% possiede l'85%, forse c'è qualcosa che non funziona. Se poi si passa alla distribuzione dei redditi (PIL), la situazione probabilmente è anche peggiore.

Bezos avrà anche fatto cose buone, però la realtà oggi è che il trasportatore che consegna i pacchi non può neanche fermarsi per pisciare, se no lo licenziano

Link al commento
https://melius.club/topic/25738-tassare-i-super-ricchi/page/5/#findComment-1538833
Condividi su altri siti

@Panurge

Buffett sostiene che la concorrenza può rilevarsi nociva per la ricchezza umana.

Non poche volte le acquisizioni sono finalizzate ad eliminare i concorrenti.

Alphabet (Google) ha acquisito Whatsapp ed Instagram per eliminare potenziali concorrenti. È un esempio, ma ve ne sono molti altri in cui acquisizioni ed accorpamenti hanno la stessa finalità e quindi operano per limitare il più possibile il mercato, ossia la ricchezza accumulata da costoro rinviene dall'ostacolare il mercato.

Che poi queste dinamiche condannano coloro che posseggono basse qualifiche a retribuzioni che in termini di potere d'acquisto sono inferiori a 50 anni fa ai capitalisti di questo forum interessa ben poco. Hanno commesso un grave errore a nascere poveri, avrebbero dovuto pensarci bene prima.

Link al commento
https://melius.club/topic/25738-tassare-i-super-ricchi/page/5/#findComment-1538843
Condividi su altri siti

@cesare

Condivido ampiamente, purtroppo Adam Smith era dichiaratamente comunista.

Al pari, come notava lo stesso autore, in una situazione di mercato concorrenziale accumulare la ricchezza è difficile, i profitti devono essere reinvestiti se l'impresa deve poter continuare ad operare. Sono le situazioni in cui la concorrenza è limitata o assente che consentono l'accumulazione delle ricchezze, come osservava Warren Buffet.

Link al commento
https://melius.club/topic/25738-tassare-i-super-ricchi/page/5/#findComment-1538848
Condividi su altri siti

briandinazareth

è interessante il totale disinteresse per le tassazioni aggiuntive (anche quelle occulte) sulla classe media o sui meno abbienti, con percentuali molto più elevate, e l'immediata difesa totale e acritica per un 2% su fasce della popolazione per le quali sono poca roba. 

non c'è logica ma una reazioni psicologica e la totale rimozione delle reali conseguenze.

è una cosa abbastanza strana

Adesso, Savgal ha scritto:

come osservava Warren Buffet.

 

si, però basta con i nipotini di lenin :classic_biggrin:

Link al commento
https://melius.club/topic/25738-tassare-i-super-ricchi/page/5/#findComment-1538849
Condividi su altri siti

 

Le morti non erano né sono inevitabili, e sono un fenomeno che non si registra in nessun altro paese ricco in simili proporzioni. Siamo convinti che l’entità della disperazione e delle morti in America rifletta politiche e circostanze specificamente americane. L'organizzazione del sistema sanitario americano è un disastro per il danno che arreca alla salute, ma ancor di più perché sta prosciugando i mezzi di sussistenza degli americani, per arricchire ulteriormente una ricca minoranza. Le aziende farmaceutiche traggono enormi profitti dalla dipendenza dei loro pazienti e grazie a strategie di prezzo che negano alle persone comuni l’accesso a progressi medici vecchi di decenni. In altri settori dell'economia, dove il commercio e l'automazione hanno reso più vulnerabile la classe lavoratrice, le aziende e i legislatori non hanno colto l'occasione per rafforzare la rete di sicurezza al fine di minimizzare il danno. Semmai, ne hanno approfittato per sfruttare la debolezza del lavoro, riducendo i salari e redistribuendo il reddito verso l’alto, dal lavoro al capitale, e dalla gente comune all’élite. Il sistema politico, strangolato dai gruppi di pressione e dalla necessità di procurarsi ricchi finanziatori, è diventato sempre più il campo di battaglia di interessi commerciali e professionali in competizione; il Congresso, che in una democrazia meglio funzionante avrebbe tutelato gli interessi della maggioranza, li ha per lo più ignorati; la legge, che avrebbe dovuto proteggere i deboli dalla prepotenza dei forti, si è sempre più schierata a favore di questi ultimi. Lo sceriffo di Nottingham ha preso residenza a Washington, e i bravi poliziotti hanno lasciato la città. Robin Hood è introvabile.

Eppure restiamo ottimisti. Abbiamo preso in considerazione l’idea di usare l’espressione «il fallimento del capitalismo» come titolo di questo libro, optando invece per «il futuro del capitalismo», un futuro che speriamo sia migliore. Crediamo che il capitalismo sia una forza immensamente potente, positiva e progressiva, purché sia al servizio delle persone e non le asservisca. Il capitalismo deve essere monitorato e meglio regolato, non essere sostituito da un’immaginaria utopia socialista in cui lo stato governa l’industria. La democrazia può raccogliere la sfida. Lo stato può fare più di quello che fa, e farlo bene, ma siamo profondamente consapevoli dei rischi e del pericolo che una presenza maggiore dello stato significhi ulteriore ricerca di posizioni di rendita e una maggiore disuguaglianza”. Molte delle riforme che abbiamo menzionato sono a favore del mercato e non contro di esso, e meriterebbero il sostegno sia della destra che della sinistra, dei fondamentalisti del mercato a destra e dei critici della disuguaglianza eccessiva a sinistra.

Siamo a favore di un sistema fiscale più equo di quello attuale, ma non sosteniamo come misura prioritaria l'aumento della tassazione sui ricchi, perché non vediamo nella disuguaglianza il problema fondamentale, che è invece l’ingiustizia, poiché le grandi ricchezze sono considerate mal guadagnate in un sistema che nega a tanti una possibilità. Siamo dell'avviso che porre freno alla ricerca di posizioni di rendita e tenere sotto controllo i fenomeni predatori limiteranno l’arricchimento e le iniquità reddituali, senza costringere a imporre tasse elevate su redditi o patrimoni che generalmente si ritengono legittimamente guadagnati.

La democrazia è perfettamente in grado di servire il popolo meglio di quanto non faccia ora. La democrazia americana non funziona bene, ma è tutt'altro che morta e può tornare a funzionare se le persone lo vorranno veramente, proprio come funzionò meglio nell’età progressista di un secolo fa e durante il New Deal degli anni ’30.

Ai lettori che hanno resistito fino ad ora in nostra compagnia, i nostri consigli non suoneranno sorprendenti, visto che discendono per lo più da ciò che a nostro parere, come abbiamo visto, è andato storto. Ci è sembrato utile tuttavia riassumerli. Non possiamo scendere nel dettaglio delle strategie politiche, e non è né nostro scopo né nostra competenza scegliere fra le molteplici varietà di riforma sanitaria o sistemi di sicurezza sociale che sono già state ampiamente descritte da altri. Eppure speriamo che l’orrore dell’epidemia di morti, così come gli eccessi di disuguaglianza che sono stati generati dalla ricerca di posizioni di rendita e dalla redistribuzione dal basso verso l’alto, creeranno opportunità per porre in essere progetti su cui a lungo si è meditato. È arrivato il momento.

(Morti per disperazione e il futuro del capitalismo di Anne Case e Angus Deaton)

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25738-tassare-i-super-ricchi/page/5/#findComment-1538872
Condividi su altri siti




  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 36 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...