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Apple investe 100 miliardi negli USA e Trump punisce l’India.


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@mozarteum

sei stato assolutamente centrato sul pezzo.

ricordo ancora una volta che col dollaro fino a 1,60 toccò alle aziende estere tagliarsi un braccio per non perdere quote di mercato.

ricordo anche di quando dopo il '92, si trovavano qui in italia prodotti tedeschi sottocosto. 

 

per ora accontentati di un plauso da me, per gli altri tocca aspettare, ma dovesse cadere il mondo troveranno contorsioni atte a sostenerlo.

 

Gaetanoalberto

É un altro momento storico di transizione in cui vengono al dunque i conflitti latenti tra diversi grandi attori.

Geopolitica internazionale, politiche nazionali, conflitti tra gruppi di interesse: nulla che, sia pure in forme diverse, non si sia ciclicamente già presentato

I temi della distribuzione della ricchezza del ruolo dello Stato e dei rapporto tra le nazioni sono da sempre centrali, e costituiscono da secoli un fertilissimo terreno per ogni forma di demagogia e populismo.

La pretesa che i dazi, peraltro in un clima di incertezza globale, trasferiscano la produzione e le competenze che la precedono, mi pare azzardata.

D'altra parte gli USA fanno cassa nel breve periodo.

Dubito che l'effetto sui prezzi possa essere interamente assorbito da produttori e importatori.

Non so, dicevano che le imprese hanno bisogno di certezze di lungo periodo, e il clima non mi pare favorevole.

A giorni vedremo l'evoluzione della tregua Usa/Cina.

Non mi lancerei in vaticinazioni ed entusiasmi.

Che nel quadro di riferimento la "classe" vincitrice sia quella

dei capitalisti con elevata liquidità ed accumulo di patrimoni e dei percettori di redditi elevati é abbastanza dimostrato statisticamente dal

registrato aumento della forbice.

Nulla di nuovo all'orizzonte, ripeto, ciclicamente già visto con effetti sulla conflittualità sociale.

 

briandinazareth
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

Miran (nuovo consigliere della Fed, teorico dei dazi) sostiene che l’economia americana trarrebbe vantaggio da un aumento generale delle tasse doganali che le alzi a un livello medio compreso fra il 20% e il 50%. La teoria di Miran è

 

È curioso che si diano le chiavi del mondo ad un economista senza alcuna produzione scientifica e considerato di terz'ordine nel consesso scientifico. 

 

Deriva dal cercare chi da ragione, non chi ha competenze e non fa da tappetino. 

 

Problema enorme in questa nuova concezione politica (anche in Italia tra parenti, amici d'infanzia e yes man)

briandinazareth
28 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Spesso dici che non bisogna inseguire il principio di autorita’.

bene.

nel merito?

Il principio di autorità non c'entra nulla. 

 

Una teoria bislacca, senza alcuno studio a supporto, in contrasto totale con gli studi effettivamente esistenti, dell'intera comunità degli economisti e della storia già vista dell'economia reale. 

 

La scelta è stata fatta seguendo l'altro economista inventato e perché dice si ai deliri trumpiani

briandinazareth
34 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Ha studiato alla Boston e ad Harward e qui fra i suoi insegnanti vi e’ stato il consulente di Reagan.

Pero’ nel

merito nessuno ha risposto.


ne tu ne io abbiamo gli strumenti per rispondere nel merito del perché una teoria senza basi solide, fatta da uno che non ha alcun curriculum scientifico, dovrebbe essere accettata come vera. É in contrasto con il pensiero dell’intera comunità degli economisti più importanti, la prova dovrebbe venire da chi rivoluziona tutto quello che sappiamo di economia.

 Un po’ come quando uno scienziato dice che i  vaccini provocano autismo, ci riferiamo all’intera comunità scientifica , almeno per escludere le cose più assurde

7 ore fa, mozarteum ha scritto:

Ha studiato alla Boston e ad Harward e qui fra i suoi insegnanti vi e’ stato il consulente di Reagan.

Pero’ nel

merito nessuno ha risposto.

l’unica risposta e’ stata chi cazz’e’ in pratica

 Hanno studiato in migliaia ad Harvard rimanendo totalmente anonimi, anche con premi Nobel come insegnanti, se il suo status come studioso è inesistente il "chi cazz'e"  è automatico. Se ha ragione gli daranno il Nobel insieme a Trump. Nel merito è in direzione opposta a quanto la storia ha mostrato, ciò non impedisce che ci abbia azzeccato, l'economia non è una scienza esatta, basta aspettare, ma è possibile solo un giudizio in consuntivo.

briandinazareth
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

no eh. Io di sicuro, ma tu non puoi deluderci

 

Lo sai. Preferisco sempre rimettermi ai professionisti e non abboccare al primo leccapiedi del potere. ;)

 

La spiego bene, una volta per tutte. Spero.

 

 

 

Questi arruffapopoli affascinano i sempliciotti, facendo pensare che le cose complesse abbiano risposte facili e gradevoli,  comprensibili anche senza mai aver aperto un libro sull'argomento.

.

 


 

Così un certo tipo di persone finiscono a credere all'omeopatia, diventano novax, gioiscono quando ci prendono a schiaffi per l'amore di essere sottomessi e dominati e si convincono che uno vale uno e che quasi tutto sia opinione. 

 

 

 

 

Curiosamente tutto questo non vale negli unici domini che conoscono, in quello la competenza vale e non perdono occasione per farlo notare, spesso con una certa spocchia!

 

 

 

 

Quindi un economista mai sentito e senza alcun peso, vale come l'intera comunità di quelli rilevanti con molti fatti a sostegno. 

 

 

 

 

Addirittura si chiede di dimostrare che le teorie più bislacche siano false! 😁 Come i novax

 

 

 

6 ore fa, briandinazareth ha scritto:

un economista mai sentito e senza alcun peso, vale come l'intera comunità di quelli rilevanti

certo, perchè in ogni caso quando si tratta di prenderci prima che accada il problemone, quelli rilevanti

contano zero. rating lehman brothers fino al giorno del fallimento: A

  • Melius 2
Gaetanoalberto
18 ore fa, mozarteum ha scritto:

nel

merito nessuno ha risposto.

Ho provato.
Nel merito dobbiamo attendere l'esito dell'attuale fase di 90 giorni di "tregua" USA/Cina.

Le interazioni tra i due paesi sono rilevanti, e bisognerà vedere a che livello assesteranno le misure reciproche: pare stiano trattando.

Al termine di questa manovra globale, potremmo scoprire che é soltanto servita a fare cassa a vantaggio degli USA, a fronte del debito sempre più preoccupante.

Non dimentichiamo che i dazi hanno colpito per adesso una gran parte di paesi che non esportano grazie ad aiuti di stato in stile cinese.

Pertanto la linea di giustificazione non ha molto fondamento, a meno di voler sposare la linea di Trump che sostiene tutti abbiano "rubato" agli USA.

Diciamoci la verità: il modello "globalizzazione" è stato promosso prima di tutto dalle multinazionali USA, in tempi in cui l'appello al "mercato " vedeva vincenti le imprese americane ed occidentali.

É altresì vero che gli USA hanno creato un ombrello militare che abbiamo utilizzato e stiamo utilizzando per risparmiare sulla difesa, ma lo hanno fatto sviluppando politiche americane che hanno gestito piuttosto in autonomia e mantenendone il controllo.

Forse un approccio meno estorsivo e capriccioso sarebbe stato utile all'economia, e non credo gli europei avrebbero girato le spalle.

briandinazareth

@Gaetanoalberto

Ricordiamoci pure che molta della ricchezza americana deriva dal privilegio esorbitante del dollaro. 

 

Cosa che rende ancora più assurda l'idea che con i dazi ci sarà una nuova età dell'oro per l'operaio americano.. 


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