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Melius Club

Apple investe 100 miliardi negli USA e Trump punisce l’India.


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57 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Credo che una delle domande fosse: ma perché debbo applaudire?

Nessuno applaude, ed in ogni caso sia che applaudi sia che rosichi non cambia un pēnis.

Quindi goditi il dollaro svalutato con le vacanze che i costeranno meno in mezzo mondo.
Serve pure a non far alzare la pressione, che stare sempre indignati, incazzati, e terrorizzati dal fascismo incipiente poi ti fa vivere peggio.

briandinazareth
24 minuti fa, Roberto M ha scritto:

’ falso.

La ricchezza USA dipende dal loro PIL.

 

😂

Monsieur de lapalisse ti spiccia casa

Sei andato in cortocircuito

 

Stiamo parlando di come si costruisce il pil e l'enorme influenza del dollaro in questo processo. 

briandinazareth
19 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Quindi goditi il dollaro svalutato con le vacanze che i tosteranno meno in mezzo mondo.

 

Abbastanza disgustoso, considerando quanta gente si impoverirà e rischia di perdere il lavoro anche in Italia. 

 

Penso che a molti con il cūlus al caldo ogni tanto sarebbe utile lo scontro della realtà effettiva della grande maggioranza delle persone

  • Melius 1
briandinazareth
2 minuti fa, mozarteum ha scritto:

prendiamo atto che secondo questa tesi marchigiana Reagan ha fallito

 

I numeri sono abbastanza espliciti, tra l'altro proprio nei propositi più sbandierati il successo non è stato reale. 

 

Sempre con il caveat di prima, sul peso delle amministrazioni e dei cicli economici.

 

Cin Trump assistiamo però a qualcosa di diverso: 'ideologia e l'interesse personale che distruggono la forza sulla quale gli USA hanno costruito la loro prosperità, partendo da basso economiche a livello di post sui social

8 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Forse un approccio meno estorsivo e capriccioso sarebbe stato utile all'economia, e non credo gli europei avrebbero girato le spalle.

Non mi sembra le stiano girando comunque , nonostante le minacce estorsive da palazzinaro, e nel contesto attuale secondo me fanno bene a non farlo.  Al riguardo ho già chiesto in altro 3ad quale sarebbe la linea che dovrebbe tenere l'EU se il POTUS ( questo è, per un pò, e con questo si deve discutere )  minaccia, come sta facendo,  dazi a destra e a manca.  Secondo te, pragmaticamente,  Gaetano?

Gaetanoalberto
3 ore fa, andpi65 ha scritto:

Secondo te, pragmaticamente,  Gaetano?

Quello che stanno facendo con una competenza certamente maggiore della mia, in una situazione dalle infinite sfaccettature, ovvero cercare nell'immediato di ridurre i danni.

Ma avrai già udito partire le consuete sirene contro la VdL.

Ridurre i danni non significa dover pure incensare il Potus o trovare nella sua politica e nei suoi tecnici ispiratori, dei premi Nobel dell'economia.

Nel lungo periodo, attrezzarsi alla guerra per evitare di trovarsi disarmati nelle mani degli estorsori.

 

Gaetanoalberto
4 ore fa, andpi65 ha scritto:

Non mi sembra le stiano girando comunque

Era esattamente il senso del mio post: se posso chiederti una cosa e sei un amico, c'é  anche altro modo.

Con queste modalità comincio a considerarti per quello che sei ed a guardarmi le spalle.

54 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Quello che stanno facendo con una competenza certamente maggiore della mia, in una situazione dalle infinite sfaccettature, ovvero cercare nell'immediato di ridurre i danni.

Ma avrai già udito partire le consuete sirene contro la VdL.

Ridurre i danni non significa dover pure incensare il Potus o trovare nella sua politica e nei suoi tecnici ispiratori, dei premi Nobel dell'economia.

Nel lungo periodo, attrezzarsi alla guerra per evitare di trovarsi disarmati nelle mani degli estorsori.

Ridurre i danni e allungarla mentre ci si guarda intorno.

Resto dell'idea che sia stata la scelta giusta.

Ma volevo sentire dal consesso quale sarebbe stata l'alternativa migliore.

@Panurge

Intanto sul Corriere della Sera

 

 

Wall Street e le altre, perché le Borse continuano a salire dopo i dazi (ed è una vittoria di Trump)

di Walter Riolfi

.

 

 

Trump ha vinto su tutti i fronti. Ha imposto dazi al mondo intero e li ha fissati alla massima convenienza per gli Stati Uniti. Ha preteso investimenti per migliaia di miliardi da Europa e Giappone e ha ottenuto l’impegno dall’Unione europea ad acquistare armi ed energia per 750 miliardi. S’è assicurato entrate tariffarie stimabili attorno ai 400 miliardi all’anno, sufficienti a compensare i tagli delle tasse contenuti nella sua «grande e bellissima legge finanziaria». In questo modo, ha costretto il resto del mondo a finanziare, ancor più del passato, le finanze e l’economia del suo paese. Infine, ha guadagnato consenso politico interno e fatto credere che le tariffe siano davvero una bella cosa, perché fanno bene all’economia e a Wall Street. 

Il solito paradosso

Il paradosso è che, nei giorni seguenti agli accordi, sono state le Borse di Tokyo e d’Eurozona a festeggiare con corposi rialzi. E Tokyo ha toccato addirittura i massimi di sempre. Le vittime ringraziano.

 

Ergo, le previsioni catastrofiche non si stiano verificando e che i mercati stanno premiando Trump riconoscendogli un successo senza precedenti.

Segue l'articolo completo qui

https://www.corriere.it/economia/risparmio/25_agosto_12/wall-street-e-le-altre-perche-le-borse-continuano-a-salire-dopo-i-dazi-ed-e-una-vittoria-di-trump-7f9187a3-114d-40ed-b5e6-e9b9185adxlk.shtml?refresh_ce




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