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Overtourism, AirBnB e la morte del centro storico di Napoli (e non solo)


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1 ora fa, Velvet ha scritto:

buon esempio di ciò che il turismo di massa sta facendo alle città italiane

Che bei tempi, che nostalgia  coprifuoco, zone colorate, libertà negate, sospensioni, fame, botte, bavagli e arresti: tutto! 

 

Se qualcuno si desse la pena di leggere l'articolo, Napoli è solo presa a titolo d'esempio ma il discorso sarebbe un tantinello più ampio. Giusto un filo. 

Adesso, claravox ha scritto:

Che bei tempi, che nostalgia  coprifuoco, zone colorate, libertà negate, sospensioni, fame, botte, bavagli e arresti: tutto! 

Sei caduto battendo la testa ? 

briandinazareth
21 ore fa, Velvet ha scritto:

Ma la gente del posto sa che la tradizione è falsa. La statua è stata eretta solo negli anni 2010 ed è stata ampiamente ignorata dai napoletani.

 

forse sta nascendo un'altra tradizione... da qualche parte cominciano. :) 

il mondo sta cambiando sotto questo punto di vista, ovunque, la gente viaggia molto di più, i ristoranti, gli alberghi e i b&b sono anche un'importante fonte di reddito per tanti. 

va bene lavorare sugli eccessi, gestire le tasse di soggiorno per garantire servizi adeguati ecc. ma non è un fenomeno solo negativo ed è anche una spinta ad una crescita non solo economica. 

poi la gentrificazione fa incazzare, è più che comprensibile, ma nessuna città viva si cristallizza sul come era. 

 

2 ore fa, briandinazareth ha scritto:

e i b&b sono anche un'importante fonte di reddito per tanti. 

Se tu ti dessi la pena di leggere l'articolo prima di rispondere, comprenderesti  che il mito dei BnB fonte di reddito per "tanti" è ormai destituito di fondamento.

 

La gran parte degli alloggi sta gradualmente passando di mano per ovvie ragioni a poche concentrazioni di proprietari (leggi aziende) sempre più grassi, al resto le briciole. 

 

2 ore fa, briandinazareth ha scritto:

nessuna città viva si cristallizza sul come era. 

Perfettamente d'accordo. Salvo il dettaglio che i turisti arrivano a frotte per vedere la città come era (o come è da secoli) abitanti compresi.

Se si trasforma in Disneyland con magna&bevi finto e tutto il resto finto salvo i muri, svuotata di abitanti e "locals" , vedrai che dura assai poco anche il turismo come lo intendi tu. 

Abbiamo capito tardi cos'è la sostenibilità ambientale e oggi c'è ancora qualche fesso che nega sia una questione vitale, vediamo di non intraprendere la stessa scellerata strada anche su tutto ciò che attiene al turismo (compreso l'utilizzo imbecille dei voli aerei come fossero autobus elettrici).

briandinazareth
39 minuti fa, Velvet ha scritto:

Se tu ti dessi la pena di leggere l'articolo prima di rispondere, comprenderesti  che il mito dei BnB fonte di reddito per "tanti" è ormai destituito di fondamento.

La gran parte degli alloggi sta gradualmente passando di mano per ovvie ragioni a poche concentrazioni di proprietari (leggi aziende) sempre più grassi, al resto le briciole. 

 

ho letto l'articolo, ma so che i b&b sono integrazione di reddito per tanti ancora adesso, la flessione delle presenze tra l'altro non pare una cosa strutturale.

 

40 minuti fa, Velvet ha scritto:

Perfettamente d'accordo. Salvo il dettaglio che i turisti arrivano a frotte per vedere la città come era (o come è da secoli) abitanti compresi.

 

le città non sono mai state uguali per secoli, napoli e roma non somigliano affatto a come erano nel dopoguerra, monumentio esclusi ovviamente. 

questa idea della cristallizzazione è quello a cui mi riferivo prima, mi pare un'illusione e neppure desiderabile. 

 

Senza la pretesa di tirarmi fuori e/o di apparire snob, penso che il turismo di massa sia una delle più gravi calamità planetarie. 

Città (che amo) come Roma, Venezia, Napoli (e altri centri turistici più piccoli) sono diventati un bed & breakfast diffuso: servizi in genere scadenti, ristorazione (a parte quella di livello, che non frequento) che è meglio andare al MacDonald, folla ovunque.

La gentrificazione e l'over tourism rubano lo spirito di una città o di un paese e li trasforma in un cartone animato.

Non sono contro il turismo, ma contro gli eccessi del turismo, anche se è un affare per alcuni e ci concede una buona quota di pil ...

27 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

napoli e roma non somigliano affatto a come erano nel dopoguerra, monumentio esclusi ovviamente. 

si, però non puoi negare che lo spirito di queste città è stato modificato in larga parte dal turismo, specialmente Roma, negli ultimi anni Napoli e in parte anche Torino.

Fino a quando il fenomeno è rientrato in una dimensione sostenibile, questo spirito è rimasto abbastanza integro. Adesso duole il cuore vedere Napoli (per parlare di una città a me cara e che conosco) trasformata nello stereotipo di se stessa dato che, paradossalmente il fenomeno non provoca solo smarrimento forzoso di questo spirito ma tende a sostituirlo con il recupero di una sua rappresentazione che diventa teatrale e spesso grottesca (uno stereotipo) pertanto finti come una moneta da tre euro.

La constatazione che possa trattarsi di una evoluzione forzata ma determinata dalla scoperta che così si fanno tanti soldi, potrebbe essere parzialmente consolatoria. Purtroppo, il business, spinto all'eccesso, comporterà l'espulsione di tutti gli abitanti/attori che non partecipano in questa rappresentazione e vantaggi economici quasi esclusivamente (come fa notare Velvet) per poche concentrazioni di proprietari, spesso anche estranei all'economia locale.  

Alla fine Las Vegas sarà l'unica città - fabbrica di turismo che resterà autentica.   

  • Melius 1
briandinazareth
39 minuti fa, Velvet ha scritto:

 

nell'articolo manca in dato però, quanto producono gli altri paesi dal turismo nmon solo in termini percentuali, e noi siamo dietro a spagna, francia, uk e pure germania.. 

tra l'altro sta aumntando in modo notevole ovunque. 

meditiamo anche su questo. 

e pure sul fatto che in italia il turismo è iperconcentrato, mentre ci sarebbero tantissime cose valorizzabili, ma non ne siamo capace, che aiuterebbero a distribuire meglio pure i flussi

briandinazareth
3 ore fa, wow ha scritto:

si, però non puoi negare che lo spirito di queste città è stato modificato in larga parte dal turismo, specialmente Roma, negli ultimi anni Napoli e in parte anche Torino.

 

è evidente che ci siano eccessi, e vanno gestiti, ma in generale lo spirito delle città è normale e sano che si modifichi nel tempo. 

 torino nello specifico è migliorata enormemente dopo le olimpiadi e il conseguente turismo. 

non conosco così bene napoli quindi non saprei dire della situazione specifica, ma tutte le città del mondo stanno cambiando molto, come cambiano le tipologie di lavoro, il turismo, i trasporti e ele comunicazioni. 

mi concentrerei più sulla gestione e la cura che sullo spirito originario.

31 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

mentre ci sarebbero tantissime cose valorizzabili,

Iddio ce ne scampi e gamberi, ci mancano pure i lanzichenecchi marsupiati e infraditati sparsi in ogni dove.

 

Lasciamoli dove sono che basta e avanza. 

 

31 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

noi siamo dietro a spagna, francia, uk e pure germania.. 

Paesi grandi il doppio o triplo e con una concentrazione di popolazione che è meno della metà.

Che poi sappiano anche gestire meglio le cose mi pare inutile ricordarlo. 

briandinazareth
1 minuto fa, Velvet ha scritto:

Paesi grandi il doppio o triplo e con una concentrazione di popolazione che è meno della metà.

 

guarda che non è così.. vedi la densità di popolazione. 

inoltre è chiaro che il turismo si concentra dove c'è qualcosa da vedere o da fare, non è uniforme

 

@briandinazareth ah sì si sarà...

Sono di ritorno da 2800km fra diverse città della Germania (toccando a nord Bonn per un doveroso saluto a nonno Ludwig) e già rimpiango la pacatezza e l'assenza di torme ululanti. 

briandinazareth
3 minuti fa, claudiofera ha scritto:

...........se non fosse che ,con tutta quella gente intruppata qualcosa da vedere  viene "sequestrata"   ..e non si vede più.

 

questo è vero, vorremmo vedere meglio noi e chiediamo che non sia così per gli altri. 

 ma il paradosso è quello del traffico "dove minchia vanno tutti questi qui! non potevano starsene a casa"




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