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Francesca Albanese, gli Usa impongono una vita da paria: “Pago solo in contanti”


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3 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Vuoi che ti prepari un piccolo profilo sintetico di UN Watch

Non ho l'anello al naso. UN Watch è molto peggio del ministero di Hamas e per favore non perdere tempo a dimostrare che l'asino vola con Chatgpt. 

6 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Vuoi che ti prepari un piccolo profilo sintetico di UN Watch con: fondazione, statuto, direzione attuale, finanziamenti e critiche ricevute? Così puoi avere un quadro completo e documentato.

Io vorrei o che tacessi o che prendessi al più presto un volo x Gaza.

@senek65

Tu li hai visti i video girati da Hamas del 7 ottobre ?

Non mi stancherò mai di farvi questa domanda, perché qualsiasi persona dotata di umanità e di raziocinio capisce, se ha visto quei video, che Hamas non può essere lasciata al potere, che la sua credibilità e’ pari a zero.

Se usasse poi la logica (quella suggerita dal filosofo Henry Levy nel suo articolo sulla “stampa”) capirebbe pure che non è in corso nessun genocidio a Gaza, e che è semplicemente la guerra di Israele per la sua sopravvivenza, contro un feroce gruppo nazi-islamista che (purtroppo) ancora ha il controllo di Gaza e della popolazione e (purtroppo) gode di vasti appoggi internazionali.

La guerra finirà quando Hamas sarà distrutta.

briandinazareth

@Roberto M

La verità è che sembri contento che una persona sia perseguitata se non la pensa come il capo e te.

Una cosa molto più sovietica che democratica. 

Per questo ti piace tanto Trump, c'è affinità elettiva. Anche sul dirigismonin economia

  • Melius 1
ascoltoebasta
1 ora fa, Roberto M ha scritto:

Non esiste nessun genocidio

Lo dicono ormai centinaia di esperti e studiosi mondiali,proprio di genocidio,tra cui alcuni illustri israeliani,certo non con la mente bacata dalle parole di Giosuè riguardo la Palestina.

1 ora fa, Roberto M ha scritto:

Ma quali verità,

Quelle elencate dalla Albanese,tra cui quelle della reazione a decenni di soprusi,uccisioni,occupazioni di territori,razionamento di beni primari,etc etc etc.

23 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

La verità è che sembri contento che una persona sia perseguitata se non la pensa come il capo e te.

Nooo perché pensi questo? 😆

20 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Lo dicono ormai centinaia di esperti e studiosi mondiali,proprio di genocidio,tra cui alcuni illustri israeliani

Fino a pochi anni fa negavano l'olocausto. Tra una ottantina d'anni riconosceranno il genocidio palestinese. 

  • Melius 1
ascoltoebasta
11 minuti fa, appecundria ha scritto:

Fino a pochi anni fa negavano l'olocausto. Tra una ottantina d'anni riconosceranno il genocidio palestinese. 

Tra l'altro sono gli stessi esponenti politici del peggior governo terrorista esistente sul pianeta,a fornire informazioni precise sui loro intenti,citando gli ordini di battaglia impartiti da dio a Giosuè riguardo l'appropriazione delle terre che ritengono di loro proprietà,l'ordine divino imponeva di distruggere  tutto ciò che apparteneva/appartiene a chi popolava/popola quelle terre, e senza alcuna esclusione uccidere donne, uomini,bambini e lattanti,pecore, cammelli,mucche e asini.

Non solo uccidere chiunque con violenza fisica,ma sterminare i restanti con la fame.

Stanno eseguendo tutto alla lettera.

  • Melius 1
briandinazareth

Che poi @Roberto M usa chatgpt un po alla carlona (spero sia almeno la betaine a pagamento) 

Perché a domanda precisa:

 

 

Analizza con cura e dimmi se a Gaza è in corso un  genocidio, basandoti solo su dati e fatti certi, solidi e sostenuti da prove e molte fonti, e non sulle possibili opinioni dei singoli o di organizzazioni.

 

Risponde così:

 

 

1. Fatti osservabili

Morti civili altissimi: decine di migliaia, in gran parte donne e bambini, documentati anche da fonti ONU e da molte altre indipendenti di varia natura. 

Distruzione sistematica: gran parte di Gaza resa inabitabile (case, ospedali, scuole, reti idriche ed elettriche).

Blocco e carestia: ostacoli prolungati a cibo, acqua, cure mediche e carburante, con rapporti e prove che parlano apertamente di fame usata come arma.

Sfollamenti forzati di massa: la popolazione spinta più volte verso aree sempre più ristrette e pericolose.

Dichiarazioni di alcuni leader israeliani: varie fonti riportano frasi che disumanizzano i palestinesi o invocano la loro espulsione totale.

---

2. Confronto con la definizione di genocidio (Convenzione 1948, art. II)

Atti materiali (actus reus): uccisioni, infliggere condizioni di vita volte a distruggere un gruppo, impedire nascite ecc. → alcuni di questi atti ci sono, e in scala massiva.

Intento specifico (dolus specialis): distruggere “in tutto o in parte” il gruppo nazionale/etnico “in quanto tale”. → qui è il nodo: non bastano i morti, serve provare che la finalità sia eliminare i palestinesi come popolo, non solo colpire Hamas.

---

3. Valutazione ragionata

Gli atti concreti corrispondono a più categorie del genocidio.

Le condizioni di vita imposte (blocco totale, fame, distruzione dei servizi essenziali) hanno effetti prevedibilmente letali e quindi sono coerenti con un intento distruttivo.

L’intento esplicito non è sempre dichiarato in termini ufficiali, ma dichiarazioni pubbliche di alcuni esponenti israeliani e la scala delle operazioni rendono difficile sostenerne l’assenza.

---

Conclusione mia (sulla base dei dati):

Quello che Israele sta facendo a Gaza presenta elementi sostanziali compatibili con la definizione di genocidio: atti materiali comprovati e condizioni imposte alla popolazione che, di fatto, portano alla sua distruzione in parte significativa.
Il punto incerto resta la prova giuridica dell’intento specifico, ma se si guarda ai fatti (danni, pattern delle azioni, conseguenze prevedibili e dichiarazioni di alcuni leader), la conclusione più realistica è che ci siano forti indizi che si tratti di un genocidio in atto.

 

15 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

usa chatgpt un po alla carlona (spero sia almeno la betaine a pagamento) 

Mi sa che la versione free la usi tu.

Ho fatto la tua stessa, identica domanda (popis incolla) a Chat GTP 5 Plus (versione a pagamento) e infatti la risposta è più approfondita della tua.

 

Ecco cosa si può affermare con basi verificabili (non opinioni) su “genocidio” a Gaza, al 6 settembre 2025.

 

 

Cosa richiede la legge

 

 

Per “genocidio” (Convenzione del 1948) servono atti proibiti (uccisioni, gravi lesioni, infliggere condizioni di vita mirate alla distruzione, ecc.) più la specifica intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo protetto. L’intento può essere inferito da fatti, ma deve essere provato. Nessuna corte internazionale ha ancora emesso un giudizio finale che dichiari il genocidio in corso a Gaza.

 

 

Cosa hanno detto i tribunali (fatti processuali, non opinioni)

 

 

CIG (ICJ), 26 gen 2024 e 24 mag 2024 – Ha ritenuto plausibile il rischio di violazioni della Convenzione sul genocidio e ha ordinato a Israele di **prevenire atti di genocidio e l’incitamento diretto e pubblico ad esso, di consentire aiuti, preservare prove, ecc. Non è una pronuncia che “c’è genocidio”, ma misure urgenti in attesa del merito. Il caso è tuttora pendente.

CPI (ICC), nov 2024 – oggi – Mandati di arresto richiesti/emessi per leader di Hamas e per leader israeliani per crimini di guerra e contro l’umanità (tra cui starvation come metodo di guerra), non per genocidio. Procedimenti in corso.   

 

 

 

Dati umanitari solidi e tracciabili

 

 

Vittime palestinesi: il MoH di Gaza (fonte usata dall’ONU, con note metodologiche) riporta oltre 63–64 mila morti cumulati; OCHA riassume e pubblica regolarmente questi dati con avvertenze. Israele contesta ma non fornisce un conteggio alternativo completo.

Fame/Famine: l’IPC e l’OMS hanno riportato/“confermato” nel 2025 livelli IPC Fase 5 (catastrofe/famine) in ampie aree di Gaza; trend di malnutrizione acuta in rapido peggioramento. Questi sono indicatori oggettivi di condizioni di vita letali su larga scala. (La qualificazione giuridica come “infliggere condizioni di vita mirate alla distruzione” dipende però dalla prova dell’intento specifico).   

 

 

 

Elementi di possibile

prova d’intento

discussi nelle sedi ufficiali

 

 

La CIG ha richiamato (tra i presupposti per le misure) dichiarazioni incendiarie di alti funzionari israeliani e ha ordinato a Israele di prevenire e punire l’incitamento al genocidio. Queste dichiarazioni sono uno dei possibili indizi per inferire intenti, ma non equivalgono a una sentenza sul genocidio.   

 

 

 

Valutazione strettamente fattuale

 

 

Stato dell’arte legale: ad oggi non esiste una decisione giudiziaria definitiva che attesti “è in corso un genocidio” a Gaza. Esistono misure provvisorie della CIG che riconoscono un rischio plausibile e impongono obblighi stringenti a Israele; esistono procedimenti penali alla CPI per altri crimini gravissimi.

Stato dei fatti umanitari: le prove raccolte da ONU/OCHA/OMS/IPC documentano altissima mortalità civile, distruzione diffusa e famine in atto. Questi fatti sono coerenti con gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e possono essere pertinenti al crimine di genocidio, ma non provano da soli la specifica intenzione genocida richiesta dalla Convenzione.

 

 

 

Conclusione

 

 

Con i soli dati e atti ufficiali oggi disponibili:

 

possiamo dire che vi sono prove solide di atrocità di massa, compresa la fame indotta e un livello di vittime e distruzione eccezionale, accertate da organi ONU tecnici;

possiamo dire che la CIG ha ritenuto plausibile (non provato) il rischio di violazioni della Convenzione sul genocidio e ha ordinato misure a Israele;

non possiamo affermare come fatto giuridico accertato da un tribunale che “è in corso un genocidio”, finché non arriverà una decisione sul merito o accuse specifiche di genocidio in sede CPI.

 

 

Se vuoi, posso riportare in un prospetto i criteri legali del genocidio (art. II) accanto ai fatti documentati (vittime, fame, sfollamenti, dichiarazioni ufficiali) con link primari, così da vedere esattamente dove oggi esiste prova forte, dove c’è plausibilità, e dove mancano ancora riscontri sull’intento.

 




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