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Affitti alle stelle Antico Caffè Greco chiude.


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Raramente la ristorazione di altissimo livello oggi è in attivo dal punto di vista finanziario. Nella maggior parte dei casi lo è perchè "appendice" di qualcos'altro o sostenuta da attività collaterali.

I costi per personale, materia prima, cantina, affitti, arredo e manutenzione costante sono da capogiro e spesso sostenibili solo da gruppi con le spalle larghe che ne fanno bandiera oppure da chef che si dedicano a tutt'altro (pubblicità, tv, corsi, pubblicazioni ecc) per sostenere la baracca.

 

Guardare al singolo locale gestito da una grossa realtà è fuorviante, non si possono fare i conti della serva in certi casi.

Dagli anni '90 molti ristoranti stellati hanno iniziato ad aprire bistrot o "ridotti" come appendice a prezzo più accessibile per avere respiro economico, oggi oltre a questi gestiscono appunto una marea di attività collaterali che vanno dalla produzione d'olio al B&B passando per tante cose. 

Ma la ristorazione di alto livello resta comunque un'attività scarsamente redditizia in sè infatti molti locali nascono, cambiano di mano, muoiono a ritmo costante e a cicli molto brevi.

 

Niko Romito idem. Fatturati impressionanti da che ha preso gli hotel Bulgari di tutto il mondo e non solo . Oltre alla scuola di Chef. Un genio in cucina, per me Il Petrenko della ristorazione italiana. Domenica saro’ suo ospite al Reale, il posto da cui e’ partita la sua avventura

Ad ogni modo quello che determina gran parte dell'affitto è la potenzialità della location e non il suo uso effettivo. Che nel locale si insedi un attività "di bandiera" di un grosso gruppo disposto anche a perdere pur di stare lì, oppure un gestore "virtuoso" e intenzionato a rispettare la storicità del luogo e della sua vocazione di pubblico esercizio, purtroppo conta poco. Saranno i primi a determinare l'altezza dell'asticella, salvo particolari e rarissimi accordi con le proprietà.

 

 

 

 

 

 

 

2 ore fa, Xabaras ha scritto:

Che aridità di pensiero, mamma mia. 

dove sarebbe il grande arrovello interiore con fulgido esempio di anelito all’elevazione dello spirito papparappapà nel farsi i c… eeehm fatturati ed affitti degli altri?

Sentiamo.

1 ora fa, Martin ha scritto:

ogni modo quello che determina gran parte dell'affitto è la potenzialità della location e non il suo uso effettivo. 

Ni.... Fai un giro sotto alle procuratie e conta quanti negozi sono sfitti, moribondi o in cerca di gestione. 

Tanti, tantissimi. Segno evidente che domanda (di affitto) e offerta del mercato non si incrociano più. 

Nonostante la location fra le più prestigiose del pianeta. 

  • Melius 1
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Niko Romito

non sono così entusiasta (è questione di gusti) ma va rimarcato che Romito è autodidatta… il che, dato il livello raggiunto, è semplicemente impressionante. Se non si ha avuto occasione di capire/sapere dall’interno come si arriva a piatti - ma soprattutto gestione del servizio nel suo intero che parte giorni prima - non si immagina cosa ci sia dietro ad un piatto di eccellenza. 

A mia conoscenza nessun tristellato è in attivo… è la vetrina per altre fonti di business. Spesso nemmeno i bi-stellati.

 

21 minuti fa, mozarteum ha scritto:

La domanda e l’offerta prima o poi si incontrano al netto del tempo occorrente alla presa d’atto e al riposizionamento

Per quanto riguarda i locali commerciali la questione, oggi, è un filo più complessa. Possiamo osservare il fenomeno in ogni città del pianeta. Location un tempo redditizie e di conseguenza con richieste di mercato soddisfatte in breve, oggi restano sfitte.

Da un lato il commercio fisico si è praticamente dimezzato negli ultimi 10 anni, dall'altro vi è una scarsa propensione da parte dei proprietari immobiliari ad adeguare i canoni alla scarsa richiesta. A questo si aggiunge, per i conduttori, la vertiginosa ascesa dei costi di gestione che rendono molto difficile l'intrapresa redditizia anche in luoghi apparentemente lucrosi.

Nei proprietari dei muri oggi spesso prevale il sentimento del "piuttosto lo lascio vuoto".

Il che a breve porta degrado, calo ulteriore di valore e morte sociale di intere vie.

Insomma, il classico tagliarsi gli attributi per fare dispetto alla consorte.

35 minuti fa, mozarteum ha scritto:

La domanda e l’offerta prima o poi si incontrano

 

Cosa c’è dietro i negozi di calamite e souvenir dei bengalesi che hanno invaso Napoli

Ondata di negozi di souvenir nel centro di Napoli, gestiti da cittadini del Bangladesh. “Chi ci lavora deve ripagare i debiti agli sfruttatori, che coi negozi riciclano denaro”

 

continua su: https://www.fanpage.it/napoli/cosa-ce-dietro-i-negozi-di-calamite-e-souvenir-dei-bengalesi-che-hanno-invaso-napoli/#




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