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L’astronomia, l’inesistenza di Dio, la morale e la tecnica


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18 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Il problema reale non è la tecnologia ma l'essere umano

Perdona l'irriverenza, ma mi pare la scoperta dell'acqua calda, non esiste almeno nel nostro mondo fino ad ora conosciuto una tecnologia svincolata dall'essere umano, allora chiaro che se un problema ci fosse quello è da ricercare nell'essere umano, almeno fintantoche la tecnologia non prenda davvero il soppravvento sull'essere umano, anche da questo deriva tutta la mia paura per il futuro, io come già scritto ho dato e se un domani non più tanto lontano mi lasciano tranquillo a coltivare la mia terra (almeno fin che posso) poi se la vedano tra i più giovani che almeno a mio avviso l'avranno più dura, ma forse potrebbero anche non essere veritiere queste mie fosche previsioni, vedremo, anzi vedromolo. 

5 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

Perdona l'irriverenza, ma mi pare la scoperta dell'acqua calda

Hai ragione, è proprio una riflessione banale, quanto cruciale, però 

Si gira sempre in tondo, tra statistiche e più disparate teorie , spesso in contraddizione l'una con l'altra

 

1 ora fa, 31canzoni ha scritto:

Il Sangiovese catalizzatore filosofico, lo trovo un colpo di genio.

In vino veritas non significa confessare le malefatte della moglie, ma acquisire traiettorie di pensiero talvolta piu’ immediate e lucide di quando si e’ sobri.

Bisogna reggere bene pero’ se no si straparla e si passa al “in vino fessacchionitas”.

Bisogna superar la prova delle colline veronesi come Tamino nel Flauto magico

  • Haha 1
1 ora fa, ferrocsm ha scritto:

il processo se non adeguatamente guidato farà si che i soli a trarne il vero profitto saranno quella decina di persone

Ancora co sta fòla…

controllano, in media, si e no il 10% della proprietà di tutte le aziende e possedimenti che si sommano per costruire questa fòla appunto. Più no che sì.

10% di aggregati economici fatti di fabbriche, servizi, fondi, che a loro volta possiedono altre aziende in una piramide enorme che pervade l’economia, la sviluppa e la rende benessere fruibile da una quantità enorme di individui.

Il resto - il 90% - è sparso tra miliardi di individui ed istituzioni loro soci e/o dipendenti.

Dio ringrazi e protegga questi geni sviluppatori di ricchezza che, senza, coi politicanti, stavo ancora a mia mamma che mi lavava quel solo paio di calzoni la notte per rimetterlo lindo e pulito al mattino: non se ne può più di sta panzana.

Dove l’economia è stata condotta (dalla politicanza evidentemente) si sono avuti solo povertà, lutti e dittatura.

——-

senza Dio e ciò che gli somiglia l’individuo e - ancor mille volte di più - le sue aggregazioni sociali generano deboscia e/o scoramento e sfiducia nel domani.

Hai voglia a dire “credo nell’uomo e nella solidarietà umana” … che ci surroghi se “il problema” è dove “finiremo dopo”… che ci fai con un surrogato che già sai, farà la tua stessa insondabile fine?
L’uomo ha bisogno di speranza per il dopo… senza un dopo il prima, il durante, perde gran parte del suo significato e una cosa vale l’altra basta aver la fortuna di evitarsi patimenti… banalotta come ragion d’esistere. 

Augh

briandinazareth
3 minuti fa, Jack ha scritto:

senza Dio e ciò che gli somiglia l’individuo e - ancor mille volte di più - le sue aggregazioni sociali generano deboscia e/o scoramento e sfiducia nel domani.

 

dalle cose che scrivi normalmente e dall'atteggiamento che hai verso l'umanità però il tuo dio deve essere chtulu... 

c'è molto poco di cristiano ;) 

 

10 ore fa, dariob ha scritto:

Io ho una tale Profondità di Pensiero e vastità di cultura

che, siccome qualche volta sono comparsi qui dei termini che non conoscevo,

ho googlato 'ASTONOMIA'. (prima di leggere il thd eh!)

Fortunatamente non uso l'AI, se no sarebbe comparsa la parola 'SCEMO'.

Quando alberoneggia il Moz non si può mai sapere… la tentazione della “geminata” è stata forte anche per me, prima ho dovuto leggere il post sennò… 😂😂

3 ore fa, mozarteum ha scritto:
12 ore fa, wow ha scritto:

Le società che si sono dotate di una morale umana e solidale sono quelle che meglio sopravvivono e nelle quali i componenti meglio tramandano il proprio patrimonio genetico

Quindi ebrei tramandano patrimonio genetico scarso. E meno male se no sai che ulteriori successi in ogni campo oltre a quelli notevolissimi gia’ conseguiti nella scienza, arte, economia e intrapresa.

i musulmani hanno grande tasso di fertilita’ coesione e capacita’ di vivere in contesti difficili.

Non mi pare una spiegazione convincente.

Comunque il tema non e’ Dio e il rammarico che non esista. Il tema e’ tecnica ed etica (religiosa o umana che sia).

Facevo anche qualche esempio.

Non c'entrano nulla gli ebrei e i musulmani.

Sto partendo da più lontano: sto affermando (in realtà lo afferma l'evoluzionismo) l'evidenza che la materia vivente tende a costituirsi, per ovvie, ragioni in forme organizzate.

A spiegare questa cosa, ci sarebbe una spiegazione termodinamica, di migliore sfruttamento dell'energia e di inversione locale dell'entropia che parte addirittura dalla materia molecolare ma non mi pare il caso.

Queste forme viventi si sono evolute (e quindi hanno tramandato il loro patrimonio genetico) con più successo organizzandosi in strutture sociali solidali e cooperative rispetto a forme di individualismo o di forte competizione tra esemplari dello stesso ceppo genetico (specie, famiglia, tribù ecc ).

Sempre in un meccanismo evoluzionistico, hanno avuto maggiori possibilità di sopravvivere, rispetto ad altre, quelle organizzazioni sociali nelle quali si è avuto lo sviluppo del pensiero e della coscienza, della narrazione (le culture) e successivamente, attraverso l'incessante ricerca di eternità e verità, dei miti, delle religioni (che hanno avuto, dal punto di vista evolutivo, una grandissima funzione aggregativa e identitaria), delle arti, oltre che, naturalmente delle scienze e delle tekné.

Insomma non è necessaria appunto la presenza di un Dio, società etiche e solidali sono tutt'altro che zoppicanti, nel bene e nel male e non discendono da questa presenza.

 

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Nesso etica tecnologia?

non c’è

servono a cose diverse.

una è per la mente e - in alcuni - lo spirito e l’altra è per la panza (e derivate prime e seconde)

la tecnologia serve a vivere meglio, l’etica a morire soddisfatti e sereni di se stessi 

12 ore fa, briandinazareth ha scritto:

La vittoria non è della tecnica, ma dello strapotere oligarchico di chi la possiede che, complice l'influenza sulla politica, media, social e la sostanziale indolenza di molta dell'opinione pubblica, può spadroneggiare senza contrappesi. 

L'accumulo smodato

Perfetto 

18 minuti fa, Jack ha scritto:

Ancora co sta fòla

Ancora con sto modo scortese di porti? E smettila con sta fòla del so tutto io faccio tutto io perché solo io so il come si fa. Vola più basso e schiva i sassi, e se non i sassi almeno schiva i miei post se devi rispondere da sapientone. 

extermination

La tecnologia non può diventare l’assoluto; più è avanzata, maggiore è il bisogno di “contatto umano”.

l’Etica deve affiancare il progresso tecnologico; il progresso tecnologico non deve ignorare i principi morali ed i principi morali non devono ignorare il progresso. 

L’ etica è in grado di fornire i “mezzi” necessari a migliorarci; la tecnologia, dal canto suo, è in grado di offrire strumenti utili al progresso civile e sociale ma, al tempo stesso, può arrecare danni incommensurabili per una scorretta applicazione che ne viene fatta. 

5 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

sapientone

 

Dire che quella affermazione è una favola parla dell’affermazione stessa e non di te, dare del sapientone a me - con tutto il resto - non dice un bel nulla sulle affermazioni bensì tenta solo di offendere me. Tentativo piuttosto inefficace giacchè a me piace sapere cose e piace ancor di più chi ne sa più di me

briandinazareth
29 minuti fa, wow ha scritto:

Non c'entrano nulla gli ebrei e i musulmani.

Sto partendo da più lontano: sto affermando (in realtà lo afferma l'evoluzionismo) l'evidenza che la materia vivente tende a costituirsi, per ovvie, ragioni in forme organizzate.

Ci sarebbe una spiegazione termodinamica e di inversione locale dell'entropia che parte addirittura dalla materia molecolare che spiega questa cosa, ma non mi pare il caso.

Queste forme viventi si sono evolute (e quindi hanno tramandato il loro patrimonio genetico) con più successo organizzandosi in strutture sociali solidali e cooperative rispetto a forme di individualismo o di forte competizione tra esemplari dello stesso ceppo genetico (famiglia, tribù ecc ).

Sempre in un meccanismo evoluzionistico, hanno avuto maggiori possibilità di sopravvivere, rispetto ad altre, quelle organizzazioni sociali nelle quali si è avuto lo sviluppo del pensiero e della coscienza, della narrazione (le culture) e successivamente, attraverso l'incessante ricerca di eternità e verità, dei miti, delle religioni (che hanno avuto, dal punto di vista evolutivo, una grandissima funzione aggregativa e identitaria), delle arti, oltre che, naturalmente delle scienze e delle tekné.

 

questo ha molto a che fare con l'autodomesticazione, fenomeno che ha diversi effetti:
l'aggressività reattiva molto bassa dell'uomo che permette di avere gruppi ampi e alto livello di collaborazione e solidarietà, estremamente rari altrove ( questo anche legato al fenomeno della caccia grossa cooperativa) 

la neotenia, ovvero i tratti infantili dell'uomo (evidentissima rispetto a tutti i primati) che si presentano anche dove la domesticazione l'abbiamo fatta noi

poi la menopausa, la trasmissione culturale e, importantissima, la reputazione, sia motore che effetto in loop con l'autodomesticazione.

dalla reputazione viene molta dell'etica e, fun fact, l'evoluzione l'ha messa nel cervello proprio dove sta l'olfatto... da qui il concetto di disgusto etico e anche l'interazione fra i due fenomeni.

ma in tutto questo discorso c'è un importante però:

per quanto l'uomo sia andato moltro oltre la kin selection, quind la solidarietà solo all'interno dei nuclei collegati geneticamente, le cose fi cui parliamo sono per la maggioranza funzionanti intragruppo. 

quindi verso il gruppo considerato in qualche modo "altro" oppure ostile si affievolisce molto il discorso. 

questo è il motivo per il quale i vichinghi, gengis khan e i suoi fratelli assieme a tanti altri, hanno sparso tantissimi dei loro geni usando altri strumenti, fondamentalmente lo stupro e il ratto. 

quindi si sono sparsi molto anche questi tratti di personalità e lo vediamo distintamente nelle guerra con la disumanizzazione dell'altro, ma anche nell'olocausto, il razzismo ecc.

ma anche questo non è assoluto, hobbes aveva ragione per metà, perché nelle giuste condizioni siamo capaci di solidarietà universale e, tornando al discorso etico, questa è aiutata molto dalla consapevolezza del destino comune dell'uomo e quindi da una cultura che tende ad evitare le eccezionalità, i tribalismi ecc. che purtroppo in questo momento non mi pare stia vincendo

20 minuti fa, Jack ha scritto:

Tentativo piuttosto inefficace giacchè a me piace sapere cose e piace ancor di più chi ne sa più di me

Ed ecco evidenziato il motivo per cui dovresti schivare i miei post, io non ho proprio nulla da insegnarti, sono un ignorantone patentato, potrei forse solo insegnarti qualche fungaia e come fare una decente marmellata di prugne senza usare la pectina che con quella son buoni tutti. Bon con due soli argomenti abbiamo esaurito quel poco che io potrei umilmente provare ad insegnarti. 

widemediaphotography
3 minuti fa, briandinazareth ha scritto:



questo è il motivo per il quale i vichinghi, gengis khan e i suoi fratelli assieme a tanti altri, hanno sparso tantissimi dei loro geni usando altri strumenti, fondamentalmente lo stupro e il ratto. 

quindi si sono sparsi molto anche questi tratti di personalità e lo vediamo distintamente nelle guerra con la disumanizzazione dell'altro, ma anche nell'olocausto, il razzismo ecc.

 

Attenzione ad associare i tratti di personalità alla genetica, finiremo per postulare, come è noto per alcuni animali,  l'esistenza di  razze aggressive ed altre docili, indipendentemente dall'ambiente in cui si cresce.
Forse ho mal compreso a causa del  jet lag.. :classic_biggrin:




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