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Melius Club

I cavi "influenzano" il suono, tesi messa in discussione da forum autorevoli


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1 ora fa, leosam ha scritto:

@Capotasto

I Lineflux ncf RCA li ho provati in un bellissimo impianto a Novara contro i miei fatti con i Neotech AG/GD da 26awg e gli Rca Kle Harmony Perfect 22 e non c'e' stato un chiaro vincitore,ci sono andato per acquistarli nel caso mi piacessero di piu' ma confrontandoli ho preferito tenere i miei.280€ contro 2800€ ne sono usciti a testa altissima i Neotech argento-oro con i connettori top di gamma della Kle Innovations.

Sono cavi dal listino assolutamente folle e, visto quel che costano, se uno li prova pretende di sentire cantare la Madonna con tutti i Santi in coro intorno a lei, per giustificarne la spesa.

E difficilmente ciò può succedere, con qualsiasi tipo di cavo oserei anche aggiungere.

Tuttavia, l'inserimento in un buon impianto di quei Furutech non può passare inosservato. Da me non è infatti successo.

Poi, ripeto, da lì a giustificarne la spesa, sicuramente ce ne passa.

  • Melius 2
Il 11/12/2025 at 08:13, gianventu ha scritto:

Piccola ma doverosa precisazione: Mogami è un’azienda che si rivolge principalmente al settore pro  ma che produce cavi anche per conto terzi, ovvero anche per tanti nomi conosciuti dagli audiofili,

Ciao,

il problema lo avevo su un cavo Proel di molti anni fa, preso temporanemente per dei diffusori attivi che poi non ho usato, uso Mogami per i collegamenti coassiali da sorgente e dsp, e tra dsp e dac.

Il 11/12/2025 at 08:13, gianventu ha scritto:

e poi ti poni il problema del perché, su ASR hanno esperienze e approcci diversi sul tema cavi e altro

Mi spiace che ti disturbi, ma è proprio l'oggetto del mio post.

Il 11/12/2025 at 09:01, Ulmerino ha scritto:

I cavi apportano modifiche alla timbrica, ma è una caratteristica più strettamente collegata alla disposizione dei conduttori, alla loro distanza e sezione, al numero di essi, al tipo di dielettrico, e più marginalmente, al materiale conduttivo (rame, argento, carbonio ecc...)

Il problema di "medio-alti" in alcune occasioni stridenti, non sibilanti ma vere e proprie distorsioni in alto, si è attenuato cambiando il cavo di segnale. I difetti persistono (riscontrabili con ascolto in cuffia su alcuni materiali audio specifici), ma sono meno evidenti di prima. Cioè è stato consolidato dopo giorni di ascolti.

 

Rimanevo comunque, da un lato contento, perchè la mia ultima configurazione (in breve, Audiolab 8300MB + Acoustic Energy AE509) mi ha portato a porter ascoltare il 90% della mia raccolta musicale, a differenza di prima, in cui il valore si fermava al 50% (sto parlando di fatica di ascolto, di timing, di controllo dei bassi).

 

Ma ancora, avevo l'impressione di un bilanciamento un pò più sul neutro-freddo che mi infastidiva.

 

Così ho cambiato i cavi di potenza, dai Qed Silver Ann. XT a dei cavi economici, professionali, che avevo in casa, inutilizzati, dallo spessore più ampio (4mm contro i 1,5mm dei Qed). E' prematuro, ma intanto, misurazioni alla mano, pare che ci sia stato un incremento dei bassi in termini proprio di "quantità". Lo rilevo dalla misurazione del dsp, che su 10 misurazioni fatte con i cavi di potenza precedenti, mi consigliava di alzare i bassi a +3db, mai successo meno, mentre da quando ho collocato questi da 4mm, mi ha consigliato +2db. Ho fatto una seconda misurazione e stessa cosa. In precedenza, ripeto, ha sempre "consigliato" +3db. Inoltre, quando ho fatto la calibrazione in 2.1, mi ha fatto alzare il volume dei subwoofer di +5db. All'orecchio il cambio c'è stato, ma devo attendere altri giorni per consolidare tale impressione.

 

Il nuovo cavo di potenza è in rame OFC, non è intrecciato, ha solo due poli per cavo (da 4mm) ed è ricoperto da uno strato schiumoso compatto ma allo stesso tempo flessibile.

Il 11/12/2025 at 23:55, ascoltoebasta ha scritto:

Esiste un metodo totalmente infallibile per scioglierti i dubbi,i confronti in cieco ripetuti più volte e in modalità random,possibilmente scrivendo appunti

Non adotto questo metodo, ma prendo appunti. Il mio solo e unico problema è l'eventuale (quando c'è) fatica d'ascolto, in basso (medio-bassi affaticanti) o negli alti (distorsione occasionale stridente).

 

Questo metodo lo uso quando paragono due configurazioni, ad esempio, 2.0 contro 2.1, che nel mio impianto non ho ancora capito quale sia meglio, ma sono "switch" che faccio in tempo reale e non sono in cieco.

  • Melius 1
Il 14/12/2025 at 07:13, loureediano ha scritto:

Figurarsi se posso ricordare se quel che sento e diverso, figuriamoci se meglio o peggio.

Io non mi baso su "meglio" o "peggio".

Il mio attuale impianto mi da una certa soddisfazione a prescindere.

Il mio attengo, come detto sopra, alla fatica d'ascolto, sia in punti precisi di materiali precisi, sia sul lungo ascolto.

Il 18/12/2025 at 14:26, piergiorgio ha scritto:

I cavi non suonano...

vi saluto e vi auguro buone feste.

Esattamente il motivo dell'apertura del thread.

Non solo mi riferivo ad ASR, ma anche a esperti autorevoli che spiegano che sotto i 2 metri, un cavo da 1,5mm di spessore è sempre perfetto.

Mi pare evidente che invece lo spessore cambi il comportamento e l'equilibrio del risultato finale. Non lo do per certo ma è quello che sto sperimentando, e che sta evidenziando uno strumento (il dsp che attualmente uso per le calibrazioni).

Ovviamente la certezza del 100% non la esprimo. Ci vuole altro tempo di prova.

Il 18/12/2025 at 19:18, Partizan ha scritto:

Il mio metodo consiste nell'ascoltare il modello presunto migliore per qualche giorno e poi "tornare indietro" il più delle volte non si avvertono delle grandi differenze...

Ma non si tratta di "macro" differenze, bisogna stare giorni ad ascoltare.

Qui si sta parlando di piccole differenze.

Comunque agli amanti di Audioquest chiederei come fate a capirci qualche cosa. Un catalogo negli anni sterminato che ha cambiato mille cavi, nomi, stili, geometrie, materiali.

Un cavo suona in un modo, un altro totalmente all'opposto: mai capito qual è il sound signature del marchio. 

Dalle altre aziende più o meno sai cosa aspettarti, o hanno un'idea e quella è.

Comunque grande produttore per carità

2 ore fa, newton ha scritto:

Comunque agli amanti di Audioquest chiederei come fate a capirci qualche cosa. Un catalogo negli anni sterminato che ha cambiato mille cavi, nomi, stili, geometrie, materiali.

Un cavo suona in un modo, un altro totalmente all'opposto: mai capito qual è il sound signature del marchio. 

Dalle altre aziende più o meno sai cosa aspettarti, o hanno un'idea e quella è.

Comunque grande produttore per carità

 

Di quali cavi parli di preciso?

Se posso aiutarti volentieri, anche se non sono ferrato sugli ultimissimi.

Perchè in linea di massima parlando di segnale e potenza non mi sembra che hanno cambiato molto sulla geometria, di segnale no, solo aggiunto da un bel po' di anni il DBS con le batterie, su quelli di segnale la geometria praticamente non c'è, è un cavo rigido dentro ad un tubo più grande.

I cavi casse le geometrie sono 2, quella più basica che prevede un intreccio di 4 cavi sempre in rame pieno, tolgo quelli proprio basici dove sono fatti in multifilare, ma di spessore più rigido e grande della media degli altri produttori, ma non fanno testo per un sistema come il tuo e poi la geometria migliore che è ad Array concentrico.

i cavi alimentazione del passato puoi tranquillamente trascurarli, duri a livello sonoro, quelli attuali hanno modificato tutto, ma non li conosco.

Riguardo la sonorità solitamente hanno un loro DNA che al salire resta abbastanza simile, aumentano gli estremi, poi globalmente suona pure tutto meglio, sono cavi mediamente fedeli, non ti regalano nulla, ma devi andare su quelli di fascia alta se vuoi un risultato, sul segnale i top in rame e poi ovviamente quelli in argento, sui cavi casse devi andare quelli con geometria ad Array.

altra cosa evitare il rame che loro chiamano LGC, puoi provare qualcosa col PSC, ma i cavi buonini iniziano col PSC+.

Cambiano spesso i cavi, perchè per quello che ho provato la tecnologia non si ferma, io ho seguito 3 cataloghi e sono sempre migliorati in linea di massima, l'ultima come detto non ho provato essendo passato ad altro marchio.

Però non vuol dire che li rinnego.

inoltre cambiano perchè tra i marchi famosi sono quelli che vendono di più e per questo motivo vengono clonati di più, clonavano addirittura il King Cobra che costava 250 € di listino per farti capire, quindi hanno dovuto cambiare anche per colpa dei clonatori.

Il difetto più grosso di Audioquest è che aumenta di anno in anno, a volte anche 2 volte nello stesso anno, non sono mai costati poco, ma da un po' di anni stanno diventando inavvicinabili.

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