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cavi a bagno d'olio ?


Dr.Faust

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Armando Sanna
Il 15/12/2025 at 17:53, TopHi-End ha scritto:

Purist Audio Design sono cavi che vanno mediamente dall'ottimo all'eccellente, almeno per mia esperienza.

Provati tanti anni fa i Museaus di segnale un bel cavo con grande immanenza nella parte bassa e medio bassa , l’unico ricordo che avevo era la gamma media che sembrava un po arretrata .

La fattura del cavo mi sembrava molto artigianale nel senso buono della parola .

un caro saluto 

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@paolosances Paolo, bene è relativo, stiamo parlando di oltre venti anni fa e allora si sperimentava, spesso senza strumentazione.

Anche io ho avuto i Nadir, come la maggior parte di noi audiofili di vecchia data ma se confrontati adesso sarebbero penalizzati da prodotti anche di fascia economica.

Quelli di segnale erano con due conduttori semplicemente Twistati credo, se ricordo bene, multifilari appunto con questo accorgimento.

Posso dire che in questi venti anni diversi costruttori hanno interposto una sostanza tra il dielettrico effettivo ed il conduttore.

Vi ricordate i cavi con un liquido tra la guaina esterna ed il conduttore? Gli shinpy credo...

Ho ritirato una coppia (dovrebbero essere Nadir) da un cliente circa un mese fa; ha comperato usate le Studio 50 M.Audio e ovviamente era il caso di mettere qualcosa di diverso tra ampli e diffusori.
Quello che molti non hanno capito, a mio pare, è che le geometrie sono state sviluppate intorno dal 1989 (Cardas) fino agli inizi del 2000; dopo si lavorava su modelli descrittivi, sistemi di schermi, materiali sviluppati su specifiche.

Ai tempi si tentava e se andava bene si vendeva...

Poi GRAZIE A DIO abbiamo cominciato a utilizzare un approccio diverso ed i risultati si sono visti.

 

S.

 

 

 

 

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Io ho gli rca Venustas e sono i migliori cavi di segnale mai passati nei miei impianti,sono completi in tutta la gamma e molto equilibrati ad ogni frequenza,gli alti e le medie sono spettacolari e i bassi non sono assolutamente ridondanti ma vengono gestiti perfettamente in ogni parametro.

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@fabbe Il punto è come procedi per trovare queste soluzioni alternative.

Venti anni fa si andava a c**o nel senso che era quello a guidare le scelte.

Adesso, per fortuna si comincia ad avere un approccio diverso.

Non sto parlando di me, anche se sono convinto di fare un buon lavoro, ma pensate a Shunyata; hanno messo da parte tutto quello che hanno fatto venti anni prima e hanno ricominciato da ZERO.
In venti anni circa sono arrivati agli OMEGA.
Poche aziende sono ripartite da zero e hanno rimesso in discussione TUTTO, le altre continuano ad andare a vela ma, prima o poi, il vento cala.
Penso sempre ad una mostra con un impianto e due sorgenti IDENTICHE e un confronto in tempo reale con un riferimento scelto dal pubblico.
Non so, un Nordost Valhalla2, Shunyata X, Kimber top di Gamma, Mit

Dopo di che il resto del mondo, magari con listini simili.

Prevedo un bagno di sangue...

Tempo fa andai da un cliente, abitava sulla colombo, ci stava pure Francesco @noam e abbiamo messo a confronto un White Gold Fuori Listino, un Silcable Limited Star ed un famoso cavo di un brand Americano che costava un botto.

Per quel brand è stato imbarazzante, lo ricordo ancora sia Io che Francesco e sia Andrea (il proprietario)

Il White Gold andava molto bene, anche il mio ma ci rimanemmo male quando mettemmo il cavo famoso; avevamo grandi aspettative.

Nel momento che si fanno questo tipo di confronti si posiziona un prodotto nella sua reale categoria.

Racconto questa circa il posizionamento di un prodotto.

Credo tutti conoscono le cuffie HifiMan, bene.

La Arya era venduta ad un prezzo di listino di 1.600 euro.

Buon prodotto, ne ho una , ma il problema è che una rivista l'ha provata e non da sola ma con un prodotti della stessa fascia di prezzo.

Alla fine scrivevano che la Arya a 1.600 euro neanche morto si poteva acquistare, non andava male, ma la sua fascia di mercato era sulle cuffie di prezzo attorno ai 600-800 euro.

Sapete che è successo?

Il costruttore ha dimezzato da oggi al domani il listino e la Arya si vendevano a 800 euro.

Mettendo in difficoltà il distributore che ne aveva acquistate un certo numero di pezzi ed i proprietari che l'avevano pagata poco meno di 1.600 euro.

Il cliente al quale l'avevo ritirata era uno di questi e la mia valutazione è stata congruente con il nuovo listino.

Cosa vuol dire?

Che alla fine arriva sempre la rivista che Ti fa le pulci e ti spiega LEI quale è il reale listino di quel prodotto.

Succede di rado, ovviamente, ma succede...

 

S.

 

 

 


 

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@Armando Sanna Ciao Armando, grazie per il tuo parere. Non so quale Revisione tu abbia ascoltato, perché di Musaeus ci sono almeno (a mia memoria) sei o più release, e tutte sono piuttosto diverse: dalla Rev. A fino alle utime Rev. Diamond (se non ricordo male); nel tempo le impostazioni timbriche sono variate da una tendenza all'analogicità marcata, verso sempre più la terasparenza e un sound più "moderno".

La mia è la Praesto, che sta a metà strada, e le voci sono carnose e vive, il basso ben presente, ma non debordante. La parte acuta molto rifinita, pulita e dettagliata, ma assolutamente pura e priva di qualsiasi asprezza.
Tra tutte, la Praesto credo sia la giusta "via di mezzo". Poi, si sa, partendo da proprie caratteristiche peculiari, ogni cavo fa storia a se su ogni impianto.

Un caro saluto! :classic_happy:

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Armando Sanna

@TopHi-End

ciao Nino,

credo che quello provato , forse 6/7 anni fa ( e credo che avesse qualche anno in più essendo un demo di un negozio), sia delle primissime serie e senz’altro non il praesto che hai tu.

Immagino che ogni costruttore di cavi faccia delle revisioni e queste nel tempo possano portare a variare molto il loro suono migliorando quello originale .

A presto risentirci 😉

 

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Antonio Posalaquaglia

Vari anni fa avevo una coppia cavi di segnale riempiti con una sorta di dielettrico a pseudolio, nel quale erano immersi filamenti di rame inrecciati. Li ordinai in Cina su ebay Era tutto quasi composto di plasticaccia. Francamente non mi sembrarono niente di che e li rivendetti senza rimpianto. Come dicono gli americani: snake oil.

Però non erano neppure così malaccio. Se si trovano a molto poco, magari possono anche andare. Esteticamente fanno un certo effetto, in effetti (scusate il gioco di parole).

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