maurodg65 Inviato 13 ore fa Condividi Inviato 13 ore fa L’avevo già letto, più o meno nei termini qui sotto indicati, non ho le competenze per commentare ma mi pare che ci sia più di qualche problema: Il caso Cloudflare-Agcom merita attenzione perché va ben oltre la multa da 14 milioni di euro. Siamo di fronte a uno scontro che tocca direttamente il tema della sovranità digitale europea. Agcom ha sanzionato Cloudflare per non aver ottemperato agli ordini di blocco previsti da Piracy Shield, il sistema antipirateria voluto dalla Lega Serie A. L'azienda americana avrebbe dovuto disabilitare la risoluzione DNS e l'instradamento del traffico verso gli indirizzi segnalati dai titolari dei diritti. Non lo ha fatto, e la multa è arrivata. Ma è la reazione del CEO Matthew Prince a cambiare completamente la natura della vicenda. Prince non si è limitato a contestare la sanzione. Ha trasformato il confronto in un nuovo scontro, come se non ce ne fossero abbastanza, annunciando che discuterà il caso con funzionari del governo americano a Washington e con il Comitato Olimpico Internazionale a Losanna. Prince ha parlato di "schema di censura di Internet" e ha citato il vicepresidente JD Vance come figura che riconosce queste regolamentazioni europee come "questioni commerciali sleali che minacciano i valori democratici". Si è allineato pubblicamente con Elon Musk sulla narrativa della libertà di parola "sotto attacco da policy maker europei fuori dal mondo". È la stessa retorica che stiamo osservando con X nel Regno Unito. Ogni tentativo di regolamentazione europea viene ridefinito come attacco alla sovranità digitale americana, con Washington pronta a intervenire. Le leve di pressione che Cloudflare sta considerando sono concrete. Come, interrompere i servizi di cybersicurezza pro bono per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sospendere i servizi gratuiti per gli utenti italiani. Rimuovere tutti i server dalle città italiane. Bloccare qualsiasi investimento futuro nel Paese. E qui si nota la differenza fondamentale rispetto al caso X. Non stiamo parlando di un social network da cui gli utenti possono migrare. Cloudflare è infrastruttura critica di Internet. Una percentuale significativa del web italiano passa attraverso i suoi servizi. La minaccia di "spegnere tutto per una settimana", evocata dallo stesso Prince su X, avrebbe conseguenze che vanno ben oltre il dibattito sulla pirateria. C'è poi un aspetto che rende la questione ancora più complessa. Prince sostiene che l'Italia non ha diritto di regolare cosa è permesso su Internet al di fuori dei propri confini. Ma il punto è esattamente questo. Il resolver DNS 1.1.1.1 di Cloudflare è uno strumento globale. Un blocco implementato su quella infrastruttura non si limiterebbe al territorio italiano, ma avrebbe effetti su scala mondiale. Il problema vero è che non esistono ancora meccanismi adeguati per gestire questi conflitti tra sovranità nazionali e infrastrutture digitali globali. Il Piracy Shield ha dimostrato limiti evidenti, con casi documentati di overblocking che hanno colpito siti legittimi, incluso Google Drive nel 2024. Ma la risposta di Cloudflare, che trasforma una disputa in un braccio di ferro geopolitico coinvolgendo direttamente l'amministrazione Trump, apre scenari preoccupanti per l'autonomia decisionale europea. Siamo davanti a un nuovo caso che definirà i rapporti di forza tra regolatori europei e infrastrutture digitali americane nei prossimi anni, se non mesi. E la posta in gioco si fa sempre più alta. Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maurodg65 Inviato 13 ore fa Autore Condividi Inviato 13 ore fa https://www.wired.it/article/agcom-multa-cloudflare-oltre-14-milioni-euro-violazione-norme-piracy-shield/ Qui come è cominciata la querelle. Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673129 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maurodg65 Inviato 13 ore fa Autore Condividi Inviato 13 ore fa La dichiarazione del CEO di Cloudflare: https://www.dday.it/redazione/55918/cloudflare-contro-agcom-e-piracy-shield-furiosa-per-la-multa-minaccia-di-abbandonare-litalia . Ieri un organismo quasi-giudiziario in Italia ha multato @Cloudflare per 17 milioni di dollari per non aver assecondato il loro piano di censura di Internet. Il piano, che persino l'UE ha definito preoccupante, ci imponeva, entro soli 30 minuti dalla notifica, di censurare completamente da Internet qualsiasi sito che un'oscura cricca di élite mediatiche europee ritenesse contrario ai propri interessi. Nessuna supervisione giudiziaria. Nessun giusto processo. Nessun appello. Nessuna trasparenza. Ci imponeva non solo di rimuovere i clienti, ma anche di censurare il nostro resolver DNS 1.1.1.1, il che significava rischiare di oscurare qualsiasi sito su Internet. E richiedeva di censurare i contenuti non solo in Italia, ma a livello globale. In altre parole, l'Italia insiste sul fatto che un'oscura cricca mediatica europea debba poter dettare cosa è e non è permesso online. Tutto ciò, ovviamente, è DISGUSTOSO e, anche prima della multa di ieri, avevamo diverse sfide legali in corso contro il sistema alla base di tutto questo. Noi, ovviamente, ora combatteremo questa multa ingiusta. Non solo perché è sbagliato per noi, ma perché è sbagliato per i valori democratici. Inoltre, stiamo valutando le seguenti azioni: interrompere i servizi di sicurezza informatica pro bono da milioni di dollari che stiamo fornendo per le imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina; interrompere i servizi di sicurezza informatica gratuiti di Cloudflare per qualsiasi utente con sede in Italia; rimuovere tutti i server dalle città italiane; cancellare tutti i piani per costruire un ufficio Cloudflare in Italia o effettuare investimenti nel paese. A giochi stupidi, premi stupidi. Sebbene ci siano cose che gestirei diversamente rispetto all'attuale amministrazione statunitense, apprezzo che @JDVance stia assumendo un ruolo di leadership nel riconoscere che questo tipo di regolamentazione è una questione fondamentale di commercio sleale che minaccia anche i valori democratici. E in questo caso @ElonMusk ha ragione: la #LibertàDiParola (#FreeSpeech) è fondamentale e sotto attacco da parte di una cricca scollegata dalla realtà di decisori politici europei molto disturbati. Sarò a Washington DC all'inizio della prossima settimana per discutere di questo con i funzionari dell'amministrazione statunitense e incontrerò il CIO a Losanna subito dopo per delineare il rischio per i Giochi Olimpici se @Cloudflare ritirasse la nostra protezione di sicurezza informatica. Nel frattempo, restiamo disponibili a discutere la questione con i funzionari del governo italiano che, finora, non sono stati disposti a impegnarsi oltre l'emissione di multe. Crediamo che l'Italia, come tutti i paesi, abbia il diritto di regolamentare i contenuti sulle reti all'interno dei propri confini. Ma devono farlo seguendo lo Stato di Diritto e i principi del Giusto Processo. E l'Italia non ha certamente alcun diritto di regolamentare cosa è e non è permesso su Internet negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada, Cina, Brasile, India o ovunque al di fuori dei suoi confini. QUESTA È UNA BATTAGLIA IMPORTANTE E VINCEREMO!!! Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673130 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 10 ore fa Condividi Inviato 10 ore fa 2 ore fa, maurodg65 ha scritto: Si è allineato pubblicamente con Elon Musk sulla narrativa della libertà di parola "sotto attacco da policy maker europei fuori dal mondo". I due casi sono piuttosto diversi. Musk ha / aveva una concezione allucinata e padronale della libertà di parola per la quale su X è lecito ciò che piace a lui. Nel caso di Cloudflare si tratta del famoso "pezzotto" che consente di fruire di contenuti audio e video piratati. Io non so se il pezzotto rientri nella libertà di parola, osservo che gli americani sono sempre generosi col copyright degli altri. La questione di fondo è se Internet debba essere un mondo a se stante oppure un luogo dove vigono le stesse leggi del mondo reale. Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673139 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maurodg65 Inviato 10 ore fa Autore Condividi Inviato 10 ore fa 51 minuti fa, appecundria ha scritto: Musk ha / aveva una concezione allucinata e padronale della libertà di parola per la quale su X è lecito ciò che piace a lui. Su questo siamo d’accordo, anche se oggettivamente in UK c’è qualcosa che non va e si va molto oltre quello che dovrebbe essere lecito in democrazia se parliamo di libertà di opinione e di parola: 51 minuti fa, appecundria ha scritto: Nel caso di Cloudflare si tratta del famoso "pezzotto" che consente di fruire di contenuti audio e video piratati. Io non so se il pezzotto rientri nella libertà di parola, osservo che gli americani sono sempre generosi col copyright degli altri. La questione di fondo è se Internet debba essere un mondo a se stante oppure un luogo dove vigono le stesse leggi del mondo reale. Assolutamente, lo spirito della legge é assolutamente condivisibile perché si propone di impedire la visione illecita di contenuti coperti da copyright, il punto è se ciò che stato fatto a Cloudflare sia legittimo e se sia realmente Cloudflare l’obiettivo da sanzionare, io non ho specifiche competenze ma in base a quanto letto mi sembra che sia il supporto essenziale per la navigazione usato da tutti i siti e che non possa essere quello il soggetto che “blocca” i siti illegali ma che a farlo debba essere il provider dell’utente. P.S. L’approvazione della norma è stata bipartisan quindi non esistono posizioni politiche ideologiche sulla vicenda, é solo una questione tecnico giuridica fermo restando il principio alla base delle legge che è condivisibile. P.P.S. Per Internet devono assolutamente valere le stesse leggi del mondo reale, ma non è il mondo reale quindi per sanzionare le violazioni della legge bisogna identificare il responsabile corretto. Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673145 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa @maurodg65 cloudflare è un servizio non essenziale ma molto utile. Semplificando, esso replica su server fisicamente vicini all'utente il contenuto di siti posti su server dislocati lontano. In parole povere, un utente che sta a Udine e si collega ad un sito di pezzotti che è in Papuasia, in realtà si collega alla replica che Cloudflare ne costruisce a Padova. Nel caso in topic, di fatto esso detiene e distribuisce (dietro compenso) materiale pirata. Credo che sia assimilabile al bancarellaio che vende i dvd falsi non fisicamente copiati da lui. Non so se sia perseguibile anche all'estero, vale a dire: materiale italiano piratato in oriente e distribuito in USA da Cloudflare è punibile da Agcom? Questa è la linea difensiva che ha adottato Cloudflare, mi pare. A parte la fesseria della libertà di parola. 1 Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673246 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa 2 ore fa, maurodg65 ha scritto: usato da tutti i siti e che non possa essere quello il soggetto che “blocca” i siti illegali ma che a farlo debba essere il provider dell’utente. Non è usato da tutti, è una scelta tecnologica che può avere o non avere convenienza. Temo che per il provider di connettività sia difficile identificare il sito replicato da Cloudflare, impossibile in caso di uso dei dns proprietari. PS ad onor del vero, con milioni e milioni di siti replicati, penso che sia molto difficile anche per Cloudflare sapere cosa c'è sui propri server. Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673260 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
maurodg65 Inviato 7 ore fa Autore Condividi Inviato 7 ore fa @appecundria grazie, non è che adesso ci abbia capito tutto ma un po di più si. Resta solo un punto é fattibile per Cloudflare bloccare i siti identificati, che trasmettono materiale illegale, su segnalazione di chi detiene i diritti in Italia? All’estero è ovviamente storia diversa. Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673271 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa 19 minuti fa, maurodg65 ha scritto: Resta solo un punto é fattibile per Cloudflare bloccare i siti identificati Non lo so, la tecnologia di Cloudflare non è di pubblico dominio e comunque io non sono uno specialista. Ti posso dire che questi dei pezzotti sono tecnici di primissimo ordine, i migliori, e non è facile per nessuno prenderli, è come mettere il capitone nella rete. 1 Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673298 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa 6 ore fa, maurodg65 ha scritto: interrompere i servizi di sicurezza informatica pro bono da milioni di dollari che stiamo fornendo per le imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina; Questo potrebbe essere un problema grosso. Sempre semplificando, un attacco informatico al server delle Olimpiadi replicato su Cloudflare (ammesso e non concesso che l'attacco riuscisse, perché i server Cloudflare sono di massima sicurezza) potrebbe al massimo abbattere la replica più vicina lasciando intatto il server originale e le migliaia di repliche sparse per il mondo. Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673309 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
lello64 Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa il problema della pirateria di questo tipo non si risolve a livello globale anche se cloudflare bloccasse tutto domani, i pirati passerebbero semplicemente a un’altra cdn cloudflare non è internet i blocchi tecnici servono solo a spostare il problema, non a risolverlo l’unico vero deterrente è locale: sanzioni reali, applicate, e abbastanza alte da farci pensare due volte se la multa è di qualche migliaio di euro, il conto “abbonamenti risparmiati vs rischio” smette di tornare e allora, forse, rimarrebbe solo qualche temerario che non ha nulla da perdere ma se i numeri sono striminziti chi organizza queste maialate non avrà più convenienza a farlo Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673333 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Paolo 62 Inviato 19 minuti fa Condividi Inviato 19 minuti fa Con le VPN ci si collega a Internet da un altro Paese e il traffico dati è criptato, per cui il tifoso che guarda le partite a sbafo non rischia niente a meno che non paghi un abbonamento a quelli del pezzotto con una carta o un conto a sé intestato. DAZN è carissima, abbassino i prezzi e molti smetteranno di guardare lo streaming pirata per vedere lo sport senza interruzioni. Link al commento https://melius.club/topic/27989-cloudflare-e-la-normativa-sul-privacy-shield/#findComment-1673756 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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