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Psicoanalizzare la AI


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briandinazareth
44 minuti fa, Martin ha scritto:

Domanda: E' possibile chiedere ad una AI di fare un prompt per poi sottoporlo ad altra AI e poi vedere se si mettono a litigare tra loro ? 

 

si fa già, e funziona molto bene. 

in pratica una ai cerca di capire cosa esattamente vuoi sapere e costruisce un prompt più strutturato per un'altra ai. 

in realtà gli llm attuali già fanno internamente un'operazione di questo tipo. 

in questo caso però siamo in una situazione abbastanza particolare, lo stesso prompt di luigi a me da una risposta corretta su tutti i sistemi, anche con account gratuito. sospetto che non fosse una chat nuova e che ci sia dell'altro contesto precedente. 

ad esempio chatgpt risponde sulla questione "formale" che non esiste nel prompt. 

per questo sarebbe interessante sapere cosa risponde agli altri, con lòo stesso prompt e in una chat nuovas senza altre interazioni.

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https://melius.club/topic/28007-psicoanalizzare-la-ai/page/5/#findComment-1675849
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briandinazareth
21 ore fa, Plot ha scritto:

mi permetto, vorrei il prompt corretto di quanto vi state accapigliando, posso mettere a confronto qualsiasi AI di qualunque generazione, senza pezzotto :classic_ohmy:

hai poi provato?

 

@simpson aspettavo a risponderti sui libri perché ne avevo appena cominciato uno che mi sembrava promettente, l'ho quasi finito ed lo consiglio senza riserve,  oltre che perfettamente aderente all'argomento, purtroppo però non è ancora stato tradotto in italiano:
"our brain, our selves" di masud husain. 

lui è un neurologo e neuroscienziato che lavora ad oxford, utilizza dei casi reali di pazienti che perdono alcune funzioni cerebrali per indagare su cosa sia la nostra identità e come possa cambiare radicalmente anche con piccole variazioni nel cervello. 

è molto rigoroso scientificamente e le conseguenze sono molto profonde anche a livello anche filosofico, scritto molto bene, non si riesce a smettere di leggerlo. 

alcuninaltri libri che posso consigliare sull'argomento:
 

"Buon sangue non mente. Perché le caratteristiche della nostra personalità sono molto più innate di quanto pensiamo", di kevin mitchell (con una traduzione del titolo originale veramente orrenda.) 

e poi, sempre di mitchell consiglio "free Agents: how evolution gave us free will" che andrebbe letto appena prima di "determined" di robert sapolsky. 
due libri eccezionali sul libero arbitrio, visti dal punto di vista delle neuroscienze. 

di sapolsky poi consiglio qualunque libro abbia scritto, e anche le lezioni che si trovano su youtube, puro genio.

anche se non è strettamente di neuroscienze, racconta molto bene come la cultura, da prima che fossimo addirittura genere homo, abbia spinto e influenzato in modo determinante l'evoluzione del nostro cervello e delle nostre personalità:

The Secret of Our Success: How Culture Is Driving Human Evolution, Domesticating Our Species, and Making Us Smarter di  Joseph Henrich 


 

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https://melius.club/topic/28007-psicoanalizzare-la-ai/page/5/#findComment-1676370
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14 minuti fa, briandinazareth ha scritto:
22 ore fa, Plot ha scritto:

 

hai poi provato?

Hemm, no.., sono stato preso da altro e mi sono dimenticato :classic_mellow:

Piu' tardi lo faro'

PS: il prompt di luigi va bene ? che poi sarebbe:

"E' corretto usare il termine psicoterapisti ? "

 

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https://melius.club/topic/28007-psicoanalizzare-la-ai/page/5/#findComment-1676400
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@briandinazareth in base al prompt: ""psicoterapisti è un termine corretto?"

Gemini 3 pro:

Il termine **psicoterapisti** esiste, ma **non è la forma standard né quella preferibile**. Il termine corretto, utilizzato in ambito professionale, legale e accademico, è **psicoterapeuti** (singolare: *psicoterapeuta*). Ecco le differenze e i motivi: 1. **Etimologia:** La parola deriva dal greco *therapeutés* (curatore), che in italiano si traduce con il suffisso **-euta**. Di conseguenza, chi pratica la psicoterapia è uno *psicoterapeuta*. 2. **Uso improprio:** Il suffisso **-ista** (come in *dentista* o *fisioterapista*) è molto comune in italiano per indicare professioni, motivo per cui nel linguaggio parlato a volte scappa "psicoterapista". Tuttavia, la maggior parte dei dizionari e degli ordini professionali considera "psicoterapista" una forma impropria o comunque da evitare. 3. **Aspetto legale:** La legge italiana (Legge 56/89) che regola la professione utilizza esclusivamente il termine **psicoterapeuta**. **Eccezione per altre professioni:** È interessante notare che per la fisioterapia il termine corretto è invece *fisioterapista*, mentre *fisioterapeuta* è considerato disueto o scorretto. Per la psicologia, invece, vale solo la forma in **-euta**. **In sintesi:** Se vuoi scrivere o parlare in modo corretto, usa sempre **psicoterapeuti**.

-

grok-4.1-thinking:

-

Sì, **psicoterapisti** è un termine **assolutamente corretto** in italiano. È la forma plurale di **psicoterapeuta**, ed è quella usata comunemente sia nel linguaggio quotidiano che in quello professionale. Esempi corretti: - "Ho conosciuto diversi psicoterapisti bravi." - "In Italia gli psicoterapisti devono essere iscritti all’albo degli psicologi e aver completato una scuola di specializzazione quadriennale." - "Gli psicoterapisti cognitivo-comportamentali sono molto richiesti." Forme alternative che si sentono (soprattutto al Nord): - psicoterapeuti (plurale con la "e", più raro ma non sbagliato) - terapeuti / psicologi (usati in senso generico, ma meno precisi) Però nella stragrande maggioranza dei contesti italiani attuali, specialmente scritti (articoli, siti delle ordini professionali, libri, ecc.), la forma dominante e considerata più corretta è proprio **psicoterapisti**. Quindi sì, usa pure tranquillamente "psicoterapisti", è la forma giusta e più diffusa.

-

deepseek-v3.2-thinking:

-

**No, "psicoterapisti" non è un termine corretto.** La forma giusta è **psicoterapeuti** (singolare: *psicoterapeuta*). Ecco perché: * **Etimologia corretta:** La parola deriva dalla radice greca *-therapeutés* (colui che cura), che in italiano viene resa con il suffisso **-euta** (come in "poeta" o "atleta"). * **Uso formale e legale:** È il termine utilizzato dalla legge italiana (L. 56/1989) e dagli Ordini Professionali (Ordine degli Psicologi) per definire i professionisti abilitati all'esercizio della psicoterapia. * **Standard linguistico:** È l'unica forma riconosciuta dai dizionari della lingua italiana (come Treccani o Devoto-Oli) e nel linguaggio specialistico dell'ambito sanitario e accademico. La forma scorretta "psicoterapisti" nasce probabilmente per analogia con il suffisso **-ista**, che è molto comune in italiano per indicare professioni (es. dentista, farmacista, fisioterapista). **Conclusione:** Se vuoi riferirti correttamente a questi professionisti, devi usare **psicoterapeuti**. "Psicoterapisti" è un errore comune, ma rimane un errore.

-

 

gpt-5.2:

-

Sì, **“psicoterapisti”** è un termine corretto: è il **plurale di “psicoterapista”** ed è molto usato. Esiste anche la forma **“psicoterapeuti”** (plurale di “psicoterapeuta”), anch’essa corretta ma **meno comune** in molti contesti. In pratica: - singolare: *psicoterapista* / *psicoterapeuta* - plurale: *psicoterapisti* / *psicoterapeuti*

 

 

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@briandinazareth

-

claude-opus-4-5-20251101:

-

**No, non è corretto.** La forma giusta è **psicoterapeuti** (singolare: *psicoterapeuta*). "Psicoterapisti" è un errore comune, nato per analogia con parole come *fisioterapista* o *dentista*, ma non è accettato dai dizionari né usato in ambito professionale o legale.

-

llama-4-maverick-17b-128e-instruct:

-

Sì, "psicoterapisti" è un termine corretto. È il plurale di "psicoterapista", che a sua volta è un sinonimo di "psicoterapeuta". Entrambe le forme ("psicoterapisti" e "psicoterapeuti") sono accettabili e utilizzate, ma "psicoterapisti" è più comune in molti contesti italiani.

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il cugino meno maniscalco del sottoscritto ha chiesto alla nipote meno maniscalca del cugino

di simulare tramite a.i. un ipotetico crollo di borsa in caso di rogne gravi con i merigani.

risposta: la perdita esatta è del 26 % ( ha confuso un crack con la tassazione armonizzata )

ergo, a me me pare 'na strunzata vera e propria senza se e senza ma.

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briandinazareth
20 ore fa, Plot ha scritto:

nfatti, come la vecchia storia che bisognava leggere 2 giornali (3 sarebbe stato meglio) per avere un panel di informazioni piu' ampio possibile :classic_ohmy::classic_laugh:

 

la cosa interessante di questa discrepanza è che spiega degli aspetti fondamentale del fuzionamento delle ai, il perché non esiste un database e anche perché sono "intelligenti" e "intuitive" in un modo che ha alcune similarità con quello umano. probabilmente la cosa è connaturata al funzionamento delle reti neurali.

 

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1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

il perché non esiste un database e anche perché sono "intelligenti" e "intuitive" in un modo che ha alcune similarità con quello umano.

Credo che la questione del "database" sia una questione di lana caprina.

Possiamo definire un insieme di dati, informazioni, un database ? Si

Possiamo interrogare questi database con delle relazioni logiche tramite gli array ? si

In sostanza le AI credo che facciano questo, interrogano fonti, dati, informazioni, le elaborano avvalendosi di un linguaggio evoluto pur non contenendo un "database" in senso stretto.

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