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Step finali per l'impianto. Alimentazione da bifase a monofase


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Ormai sono anni che sto cercando di fare crescere il mio impainto anche grazie a tutti i preziosi consigli ricevuti qui su Melius.

Sento che ormai ci sono quasi... il digitale lo reputo arrivato e l'analogico manca poco :-)

 

Sento che a questo punto devo iniaire a curare due aspetti che potrebbero far chiudere il cerchio.

Uno (che forse non farò mai) è aggiustare l'acustica ambientale ma per quello temo dovrò passare in primis per lunghe chiacchierate in famiglia :-) mentre l'altro potrei inizare a pensarci seriamente ma qui mi servono i vostri consigli in maniera particolare di quelli molto esperti.

 

Mi sono accorto quasi per caso di avere a casa una bifase del tipo 115+115 mancandomi per tanto il neutro.

Me ne sono accorto andando a montare il mio condizionatore di rete (un Gigawatt PowerPrime) che vuole il collegamento alla rete in fase (c'è un led che identifica la corretta posizione della spina). Da li la scoperta.

Ho preferito proseguire con l'upgrade (hardware) dell'impianto e l'aggiunta di importanti (almeno per me e per le mie tasche) cavi di alimentazione arrivando quasi al traguardo.

 

A questo punto però mi sono detto che tutti gli sforzi fatti potrebbero non essere sfruttati al massimo per via della mia bifase.

Perchè allora non pensare ad un cablaggio della corrente elettrica pensato solo per alimentare l'impianto Hi Fi?

 

Cambiare gestore e chiedere all'attuale gestione il passaggio alla monofase non è fattibile in quanto non viene eseguita per un singolo utente (stiamo parlando di Roma) e allora documentandomi ho scoperto che potrei procedere in questo modo:

Bifase --> Magnetotermico --> Trasformatore isolamento da 3 (o 4) Kwa --> Differenziale --> Presa a "muro" --> Condizionatore

 

A questo punto dovrei avere una linea monofase sulla quale attaccare il condizionatore sul quale collegare:

Pre, Pre Phono, DAC, Giradischi

 

mentre lascerei "libero" e cioè collegato al "vecchio impianto" bifase, FInale e streamer.

 

Che ne dite? E' corretta la teoria?

 

Sempre in teoria dovrei ottenere una linea molto pulita dove il condizionatore andrebbe a lavorare al massimo ed anchei cavi (Shunyata, Zavfino e Wireworld)

 

Come trasformatore (che andrebbe messo vicino al quadro elettrico che ho in un armadio a muro molto vicino all'impianto) avevo trovato questo

Insomma con una spesa minima potrei ottenere grandi benefici....

 

Sbaglio in qualche cosa?

Pareri e consigli?

Link al commento
https://melius.club/topic/28018-step-finali-per-limpianto-alimentazione-da-bifase-a-monofase/
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Fabio Cottatellucci
4 ore fa, Otsuaf ha scritto:

Mi sono accorto quasi per caso di avere a casa una bifase del tipo 115+115 mancandomi per tanto il neutro.

[...]

A questo punto però mi sono detto che tutti gli sforzi fatti potrebbero non essere sfruttati al massimo per via della mia bifase.

No, stai tranquillo.
il fase+fase (non "bifase") non ha effetti negativi sull'impianto (@alanford69), anzi, secondo la narrazione audiofila esso sarebbe superiore al fase+neutro (secondo me perché nella testa degli audiofili ricorda la connessione bilanciata, ma non c'è motivo per cui sia superiore).
La messa in fase elettrica degli apparecchi è superflua col fase+fase, checché se ne dica, in ogni modo la messa in fase elettrica in generale: 

  • spesso non apporta alcun cambiamento;
  • quando apporta un cambiamento, esso è di ridotta entità (altrimenti in Paesi come GB e USA gli audiofili si suiciderebbero in massa come i lemming dato che le spine standard in uso in quei luoghi non possono essere girate).


Personalmente:

  • con la massima serenità, non spenderei un minuto del mio tempo a mettere in fase elettrica i miei apparecchi hi-fi se avessi il fase+fase né mi preoccuperei di come procurarmi la distribuzione fase+neutro (*);
  • ho vissuto in tre case con gli stessi apparecchi hi-fi (non ho la mania di cambiare), due col fase+fase e una col fase+neutro. La corrente dei due fase+fase è stata rispettivamente la peggiore e la migliore del terzetto; quindi, nella mia esperienza, non c'è una correlazione fra performance e tipo di distribuzione.
     
4 ore fa, Otsuaf ha scritto:

Perchè allora non pensare ad un cablaggio della corrente elettrica pensato solo per alimentare l'impianto Hi Fi?

Non c'entra un tubo con la messa in fase elettrica ma è un'ottima iniziativa, io lo farei (anzi l'ho fatto e, come me, tanti qui su Melius).
 

4 ore fa, Otsuaf ha scritto:

Cambiare gestore e chiedere all'attuale gestione il passaggio alla monofase non è fattibile in quanto non viene eseguita per un singolo utente

Non è questione di singolo utente è che a Roma sono ancora in servizio cabine che hanno cent'anni e delle quali fu modificata la "stellatura" quando si rese necessario fornire la 220V. Se fai una ricerca su Wikipedia, è pure un pezzo interessante di storia industriale italiana.
 

 

4 ore fa, Otsuaf ha scritto:

ho scoperto che potrei procedere in questo modo:

Bifase --> Magnetotermico --> Trasformatore isolamento da 3 (o 4) Kwa --> Differenziale --> Presa a "muro" --> Condizionatore

A questo punto dovrei avere una linea monofase sulla quale attaccare il condizionatore sul quale collegare:

Pre, Pre Phono, DAC, Giradischi

mentre lascerei "libero" e cioè collegato al "vecchio impianto" bifase, FInale e streamer.

Che ne dite? E' corretta la teoria?

Mamma mia :classic_smile:, la teoria non è corretta, purtroppo. Qualche indicazione:

  • a valle del punto di consegna ENEL o meglio, a Roma, ACEA (cioè a valle del contatore), devono seguire subito i dispositivi di protezione: differenziale e magnetotermico. In mezzo non puoi mettere nulla altrimenti l'impianto non è a norma (e chi toccasse i fili o la carcassa del trasformatore, andati per un guasto sotto tensione, non sarebbe protetto);
  • il trasformatore non elimina i disturbi in gamma media e alta, quindi installarlo da solo funziona solo se hai disturbi accertati in gamma bassa e medio-bassa. Come tutti i dispositivi sulla linea, può strozzare la dinamica e poi devi trovarne uno adatto a stare in casa dal punto di vista della sicurezza;
  • Un condizionatore in senso proprio non ti restituisce la linea monofase, per ottenere quell'effetto serve un rigeneratore d'onda, e quelli costano (e anche loro, se non di ottima qualità, strozzano).
     
4 ore fa, Otsuaf ha scritto:

Insomma con una spesa minima

Sì sì, vai a comprare il rigeneratore poi la vedi la spesa minima :classic_smile:.

Riassumendo, hai frequentato troppi siti audiofili, :classic_biggrin: le iniziative che vuoi intraprendere per dotarti del fase+neutro non valgono assolutamente l'impresa (a parte i problemi di conformità alla normativa), e poi quando c'è di mezzo la 230V i lavori li deve fare un elettricista.

La Luna consiglia: quando parli di alimentazione dello stereo, fingi di credere anche tu che il fase+fase sia superiore al fase+neutro perché funziona in modo simile al collegamento bilanciato di segnale e vivi sereno :classic_biggrin:.  
 


(*) a fini hi-fi, perché invece a livello di impiantistica civile delle differenze ci sono e sono in favore del fase+neutro.

  • Melius 1
  • Thanks 1

@Fabio Cottatellucci Grazie mille per la tua risposta.

 

Forse il mio post è passato come qualcuno che sapesse tutte le cose ma non è proprio così altrimenti non avrei aperto neanche questo 3D.

Anzi l'ho aperto proprio per capirne di più, quindi Fabio ti chiedo scusa se ti ho fatto ridere o ho sparato delle inesattezze.

 

Se mi dovessi ritrovo a fare una linea dedicata, perchè a quel punto non farne una con neutro e 220 invece che 115+115?

Per questo avevo postato il link al trasformatore monofase....

Se il cavo che mi arriva a cava lo faccio passare da un magnetotermico e l'uscita dal magnetotermico al trasformatore 230 monofase in cosa la teroria non funzionerebbe?

 

Poi sicuramente hai ragione te nel dire che un 115+115 non influenza minimamente l'impianto ma se un condizionatore è stato progettato per lavorare con un neutro e così come forse anche determinati cavi di alimentazione, in cosa, crearsi una linea con neutro e 230, porterebbe un peggioramento?

 

Fabio Cottatellucci
53 minuti fa, Otsuaf ha scritto:

Anzi l'ho aperto proprio per capirne di più, quindi Fabio ti chiedo scusa se ti ho fatto ridere o ho sparato delle inesattezze.

Ma no figurati, io ridevo come si ride fra amici al bar :classic_smile:.
 

53 minuti fa, Otsuaf ha scritto:

Se il cavo che mi arriva a cava lo faccio passare da un magnetotermico e l'uscita dal magnetotermico al trasformatore 230 monofase in cosa la teroria non funzionerebbe?

A parte che il trasformatore step-up non è il massimo per erogazione sotto carico, bisogna sovrastimare molto, poi bisogna cercare un modello utilizzabile in casa, ma poi, sintetizzata così una fase a 230V, il neutro dove lo prendi? Il trasformatore ti presenterà tensione su entrambi i capi in uscita.

Ma, soprattutto, fare tutto questo per miglioramenti incerti e modesti come quelli ottenibili dalla messa in fase elettrica non conviene davvero: è come se mi dicessi che smuri i pavimenti e scavi una buca sotto casa per arrivare al terreno in modo da poggiare le punte che stanno sotto al giradischi alla maggior massa possibile (il pianeta). Un overshooting totale.

Chiediti se i soldi e il tempo che impiegheresti, investiti altrove nell'impianto, ti darebbero un risultato migliore.

Poi, Fausto, se ti vuoi divertire, fallo e fregatene di quello che dico io, l'impianto è il tuo. Però fallo sotto controllo di un elettricista, lo schema non mi convince per i motivi che ti ho detto.

 

Fabio Cottatellucci
7 ore fa, Otsuaf ha scritto:

Uno (che forse non farò mai) è aggiustare l'acustica ambientale ma per quello temo dovrò passare in primis per lunghe chiacchierate in famiglia :-)

 


Fallo perché non è "un aspetto", è un intervento che cambia la storia dell'impianto quanto e forse più dei cambi d'elettroniche.

Rispetto a fine tuning e tweak, siamo su un altro pianeta. Tieni presente che hai molti strumenti per intervenire efficacemente senza compromettere l'estetica del salone: ad esempio, puoi montare pannelli assorbenti/diffrattori/diffusori coperti di tela stampata come vuoi, anche con le foto di famiglia. Piante di grandi dimensioni possono aiutare e non sono brutte. Tappeti e tende (che devono essere quelli "giusti") si scelgono in modo da non compromettere la stanza, eccetera.

Investi qualche ora nello studio (non nella lettura) del "Manuale di Acustica" di Alton Everest, vecchio ma molto ben fatto.

Investire sull'acustica ambientale ha ritorni enormi, il problema è che non fa figo al Bar dell'Audiovideo. Ma fa suonare molto meglio l'impianto.

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