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A proposito di condizioni in cui si trovano certe donne nel mondo


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38 minuti fa, senek65 ha scritto:

a me pare nà cag@ta

Perfetto, rispetto la tua miopia: non sono io che tra 50 anni dovrò vivere in Italia. Nemmeno una figlia che non ho, o una nipotina, che magari non potrà uscire di casa quando avrà il ciclo. 

29 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

Questo nulla ha da spartire con la cultura, al massimo è usanza o regolamento. Ma anche se fingi, hai capito benissimo il significato di quella foto.

questo è un altro che legge attraverso lo schermo del computer ... 

Qual è il significato?  Ti indiNNia il velo della Boldrini, mentre Lei è andata dal sultano della EAU in scarpe da tennis fregandosene un dì delle etichette?

Altrimenti spiegamelo tu perché ad essere troppo criptici spesso si finisce per non essere capiti. 

 

 

image.png.ba69233ad43004b4e95d0b06e12e8320.png

57 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

Perfetto, rispetto la tua miopia: non sono io che tra 50 anni dovrò vivere in Italia. Nemmeno una figlia che non ho, o una nipotina, che magari non potrà uscire di casa quando avrà il ciclo. 

In realtà ci vedo discretamente bene. Da lontano benissimo. 

  • Melius 1
1 ora fa, wow ha scritto:

forse non ti è chiaro che il richiamo alla punizione pittoresca è ironico?

No, non mi e' chiaro perche' esula dal contesto religioso.

E' un' applicazione ad personam, non necessariamente collegata alla religione, usata dai singoli che se ne appropriano per diritto culturale, opinabile, che infrange le regole comportamentali.

Hai gia' mosso questo interrogativo e ti ho risposto nel topic sull Iran.

Poi mi parli del burka, dove non c'e' alcun obbligo, poi mi posti i video delle frustrate, poi parti con la lapidazione poi con l 'infibulazione, poi ti dico che per il Corano non c'e' differenza tra uomo e donna.., ma tu non ti capaciti ed insisti facendone un minestrone.

Non sto mica a postare con la speranza di convincere, ma almeno un minimo di verifica dovresti farla ma non per avere ragione o torto, non mi interessa perche' so gia' di averla :classic_rolleyes:

IL punto finale ma non meno importante e' che si aggiungono informazioni false al tema dovute all' ignoranza e la scarsissima informazione et interesse.

Ora, capisci da solo che i famosi luoghi comuni, come l 'esempio che avevo fatto sui siciliani e i mafiosi sono duri da digerire.

Quell' esempio e' stato recepito bene perche' sappiamo benissimo che non e' vero.

11 minuti fa, Plot ha scritto:

famosi luoghi comuni, come l 'esempio che avevo fatto sui siciliani e i mafiosi sono duri da digerire.

Ad esempio questo : tutti i pakistani del Punjab vanno in giro in ciabatte senza calze anche in inverno. 

Perlomeno quelli della mia città... 

analogico_09
2 ore fa, damiano ha scritto:

Non si può fare un paragone oggi su oggi. Molte delle culture con le quali dobbiamo collaborare sono a come eravamo noi 50 anni fa. E questo tipo di baratro temporale è ancora più marcato se inseriamo nel ragionamento le differenze che esistono tra città e zone rurali. È così da noi nel 2026 perché non riusciamo ad ammettere che possa essere così nel cuore dell'Africa, per esempio?

 

A proprosito del profondo continente africano, mentre veniamo a conoscenza delle meritorie attività svolte a beneficio della causa femminile da parte dell'opener, mi piacerebbe parlare, a modo mio, delle pratiche di infibulazione di cui ancora oggi restano vittime le donne. Allo scopo, per sveltire e corcostanziare meglio la questione vorrei condividere la  recensione, che scrissi in occasione dell'anteprima stampa , di un film basato sulla crudelissima pratica succitata diretto e sceneggiato dalla regista senegalese Ousmane Sembene  intitolato "Moolaadè" (2004), distribuzione  patrocinata da “Amnesty International” impegnata con altre istituzioni, organizzazioni, associazioni della società civile e della politica, nazionali ed internazionali, tra cui il “Comitato delle Donne dell’Africa Occidentale. 

Suggerisco di leggere il perzzo direttamente dalla rivista di critica e informazione cinematografica, teatro, letteratura, musica, arti varie per la quale scrissi la recenzione in occasione della Festa della Donna,. per non appesantire questo spazio di lettura. .


https://www.ilgrido.org/cinema/moolade/

 

Solo la breve introduzione

 

Nella scala degli antichi, sacri e inviolabili valori tribali africani, convivono Il “Moolaadè”, il rispetto del diritto d’asilo, e la “Salindè”, la pratica dell’escissione, della mutilazione permanente degli organi genitali femminili, spesso causa di morte, molto simile all’ancor più devastante “infibulazione”. Si tratta di antichissime pratiche tribali, nate prima della civiltà giudaico cristiana – che non hanno dunque nulla a che vedere con i dettami dell’Islam -, come forma di controllo, per impedire alla donna di avere rapporti sessuali prematrimoniali, in seno ad una società patriarcale e radicalmente maschilista [...]

 

Continua nella rivista indicata

 

 

 

  • Melius 1
2 ore fa, Plot ha scritto:

E' un' applicazione ad personam, non necessariamente collegata alla religione, usata dai singoli che se ne appropriano per diritto culturale, opinabile, che infrange le regole comportamentali.

Ok. Ma non pensi che in uno stato confessionale gli elementi culturali deleteri non espressamente vietati dalle autorità religiose (la lapidazione per le adultere per esempio) acquistino valenza religiosa?


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