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L’effetto dei cavi di interconnessione, provato con mano…


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Che i cavi avessero un peso nella catena lo sapevo, infatti ne ho messi di buoni, ma senza svenarmi prendendoli usati. Ma che avessero un peso cosi importante l’ho capito bene in una prova fatta oggi con alcuni Van den Hul presi molti anni fa che uso sul secondo impianto. Un paio di VDH The Second e un paio di D102. Li ho sostituiti ai Cardas Golden Reference che collegano pre e finale e sono stato a ascoltare e poi ho rimesso i Cardas. Bene, la differenza è grande, per non dire enorme, è come se con il Cardas si fosse cambiata l’amplificazione con una di uno step superiore. 
Da un lato i due VDH che hanno un suono simile, asciutto, meno bassi, alti meno setosi, e dall’altra il magnifico Cardas GR che suona sontuoso, tridimensionale, setoso e con bassi (sontuoso e avvolgente è il termine appropriato), come se si fosse cambiata l’amplificazione. 
Direte che i Cardas Golden Reference costavano (non sono più in produzione da tempo) cinque volte i VDH (Cardas intorno a 900€ e i VDH credo intorno a 200€), vero, ma usati i Cardas si trovano a 350€ (o si prendono dei più recenti Parsec che la Cardas dice essere simili ai GR), che non è poco, ma valgono tutto il loro costo. 
La riflessione che mi viene da fare è che qualsiasi ampli anche nella fascia da 1000€ beneficerebbe molto di cavi simili, e che prima di cambiare l’amplificazione sarebbe bene di dotarsi di cavi di interconnessione di altissima qualità (Cardas o altri di pari livello). 

 

PS

Sui cavi di potenza non posso dire perché i miei sono 8+8mt e se dovessi mettere dei Cardas top sarebbero dolori…

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widemediaphotography

 

Nella sezione Fine Tuning del forum certi argomenti assumono spesso una connotazione diversa, diventano molto più “assoluti” e finiscono per raccogliere consensi soprattutto tra gli appassionati più sensibili...

Tuttavia, ciò che mi viene spontaneo pensare è che, se un impianto risulta così influenzabile dai cavi di segnale, che immagino della lunghezza minima necessaria tra pre e finale, probabilmente le elettroniche non sono così robuste come dovrebbero. Oggi, in un’epoca dominata dal digitale, l’uso stesso di un preamplificatore è oggetto di discussione, a meno che non si tratti di apparecchi della stessa famiglia, progettati per lavorare in perfetta sinergia che solo il progettista può stabilire.  Proprio per questo, se la questione dei cavi fosse davvero così importante, un costruttore serio fornirebbe direttamente l’interconnessione più adatta, perché nessuno meglio di lui saprebbe quale cavo garantisce le prestazioni previste dal suo progetto. Sarebbe assurdo progettare elettroniche così raffinate e poi “rovinarne” il risultato lasciando all’utente la possibilità di comprometterle con un cavo sbagliato.

Hai mai provato, per esempio, a confrontare il costo al chilogrammo di quei  cavi con quello dell’amplificatore stesso, che contiene trasformatori, circuiti complessi e anni di progettazione? È importante dare il giusto peso all’ingegneria rispetto al marketing.

Che tu percepisca differenze, o più realisticamente sfumature, tra cavi di segnale è plausibile. Ma come stabilisci quali siano davvero “migliori”? Forse intendevi dire che ti piacciono di più taluni rispetto ad altri, il che è perfettamente legittimo, ma diverso dal parlare di differenze oggettive “enormi”.

Dal tuo racconto, la conclusione che traggo è che probabilmente sarebbe più sensato sostituire pre e finale con un buon integrato moderno, realmente immune ai disturbi (perché di questo si tratta), e utilizzare cavi semplicemente in specifica, senza che diventino la causa delle “differenze enormi” che descrivi, dovute probabilmente a colorazioni, per via delle specifiche errate. Con meno dei 200 euro di cui parli, si possono ottenere cavi perfettamente adeguati allo scopo. Infine, per capire se le sfumature che si percepiscono vanno nella direzione giusta servirebbe comunque della strumentazione e non solo l’ascolto.

Ovviamente, tutto questo è rigorosamente IMHO.

 

  • Melius 2

@widemediaphotography apprezzo molto il tuo approccio su questo argomento e mi auguro che la discussione possa proseguire su questo binario e in questa sezione. Una interconnessione deve fare il suo lavoro di trasferimento elettrico, quindi aggiungo che bisogna fare in modo che siano rispettati dei principi basilari che includono anche una corretta saldatura con il connettore e il materiale del connettore stesso. A me è capitato che col tempo le superfici di contatto fossero sporche o ossidate ed è bastata una pulizia per ripristinare il corretto funzionamento. Visto che io stesso sperimento delle sensazioni differenti tra i miei cavi di interconnessione DAC+pre e finale e assolutamente preferisco alcune configurazioni ad altre, mi piacerebbe approfondire il discorso della misurabilità. Ripeto, spero che la discussione possa trovare un suo equilibrio e senso 

9 ore fa, AlbertoL ha scritto:

Che i cavi avessero un peso nella catena lo sapevo, infatti ne ho messi di buoni, ma senza svenarmi prendendoli usati. Ma che avessero un peso cosi importante l’ho capito bene in una prova fatta oggi con alcuni Van den Hul presi molti anni fa che uso sul secondo impianto. Un paio di VDH The Second e un paio di D102. Li ho sostituiti ai Cardas Golden Reference che collegano pre e finale e sono stato a ascoltare e poi ho rimesso i Cardas. Bene, la differenza è grande, per non dire enorme, è come se con il Cardas si fosse cambiata l’amplificazione con una di uno step superiore. 
Da un lato i due VDH che hanno un suono simile, asciutto, meno bassi, alti meno setosi, e dall’altra il magnifico Cardas GR che suona sontuoso, tridimensionale, setoso e con bassi (sontuoso e avvolgente è il termine appropriato), come se si fosse cambiata l’amplificazione. 
Direte che i Cardas Golden Reference costavano (non sono più in produzione da tempo) cinque volte i VDH (Cardas intorno a 900€ e i VDH credo intorno a 200€), vero, ma usati i Cardas si trovano a 350€ (o si prendono dei più recenti Parsec che la Cardas dice essere simili ai GR), che non è poco, ma valgono tutto il loro costo. 
La riflessione che mi viene da fare è che qualsiasi ampli anche nella fascia da 1000€ beneficerebbe molto di cavi simili, e che prima di cambiare l’amplificazione sarebbe bene di dotarsi di cavi di interconnessione di altissima qualità (Cardas o altri di pari livello). 

 

PS

Sui cavi di potenza non posso dire perché i miei sono 8+8mt e se dovessi mettere dei Cardas top sarebbero dolori…

Capisco benissimo cosa intendi: nel mio impianto i cavi di connessione hanno il medesimo peso. Ho un pre e finale Bellini/Donizzetti Anniversary e al momento uso i cavi della casa AA Evo2 per collegarli tra loro e vanno anche bene; provai però tempo fa dei Cardas Clear Interconnect XLR e il risultato mi spiazzò. Da allora sono innamorato dei Cardas hanno una marcia in più, realismo è la parola che forse più si adatta secondo me.

  • Melius 1

Se dovessi ricostruire l'impianto da zero credo che sicuramente prenderei un integrato di alta qualità, sia per ridurre i cavi, sia per ridurre le possibilità di ronzii, hum e soffi vari (che avendo delle La Scala da 105db si sentono...). Detto ciò non sono un maniaco dei cavi ed in genere non faccio prove. Pragmaticamente ho scelto degli ottimi cavi (i Golden Reference erano i migliori di Cardas vari anni fa) e li ho comprati usati a buoni prezzi e soprattutto li ho messi di un solo tipo per non avere colli di bottiglia.

Detto ciò, non mi ha stupito che vi fossero differenze tra cavi, quello che mi ha stupito è che i i due VDH (più un terzo artigianale) suonassero simili (contatti ben puliti), ma che che il Golden Reference suonasse così tanto meglio. Cosa vuole dire meglio? Meglio per le orecchie, più ricco, bello, armonico, sontuoso, etc., come se si fosse passati a un ampli di fascia superiore. Personalmente credo nelle misure (il confronto tra le misure di un ampli o di un diffusore ci dice già molto), ma credo anche che ci siano aspetti non misurabili oggi, e questo ovunque si ha a che fare con la percezione personale. Cosa è che ci fa piacere di più lo stesso brano suonato da X o da Y? oppure un'annata di vino o l'altra? Percezione personale, ma tra un chianti in fiasco ed un Sassicaia difficile misurare con strumenti, si misura solo con valutazioni personali sensoriali.

Comunque proverò il Golden Reference anche tra DAC e ampli del secondo impianto (dove ho il VDH).

 

 

 

13 ore fa, AlbertoL ha scritto:

Che i cavi avessero un peso nella catena lo sapevo, infatti ne ho messi di buoni, ma senza svenarmi prendendoli usati.

Quello di acquistare usato è anche il mio metodo e condivido le tue impressioni sull'influenza dei cavi,anche io ne ho sempre riscontrato la fondamentale importanza per poter arrivare al risultato preferito,in tutti gli impianti e componenti che ho avuto e che possiedo attualmente.Non potendo esistere una coppia di cavi "ideale" per nessun componente,in quanto ognuno di noi ha gusti,udito e sensibilità differenti,i cavi son quel componente che ci consente di apportare variazioni al carattere del suono,per alcuni nulle e per altri importanti (ma questo importa poco),per poter godere al meglio del nostro impianto.

Personalmente ho trovato molto critico il collegamento tra SUT e ingresso fono, dove alcuni cavi di chiara fama (Straight Wire, MIT, Van den Hul) sono risultati inascoltabili.

Per ora ho dovuto ripiegare su un vecchio cavetto in dotazione a prodotti Exposure che, per lo meno, appare ben bilanciato.

Io, paradossalmente ma non troppo, a conferma del ragionamento di @widemediaphotography , ho riscontrato le differenze più evidenti tra cavi di segnale nell’impianto più scarso che ho avuto (c’entravano anche in quel caso van den hul e cardas, modelli base però, che ne hanno fatto le spese ad opera di un siltech della serie pure silver).

Da allora, ho sempre riscontrato differenze non così eclatanti, definibili a tutti gli effetti sfumature e basta.

col tempo ciò mi ha anche indotto, ottenendo i risultati auspicati, a concentrarmi meno sui cavi di segnale in sé e a considerare maggiormente aspetti oggettivi (ad esempio determinati valori di capacità quando richiesto, buone schermature sui cavi collegati a elettroniche valvolari, cavi di potenza con sezione adeguata  - non risicata né inutilmente esagerata - in rapporto all’erogazione dell’ampli).

@AudioLoverhai ragione, mi ero confuso, Cardas indica i Parsec come corrispondenti a Hexlin e Quadlink e non ai Golden Reference. I Golden Reference li relazionano ai più nuovi Clear Reflection che hanno un costo di ben 2000 euri...

@AlbertoL Infatti il Parsec sono molto più scarsi dei tuoi GR e personalmente sconsiglio i nuovi Golden Reflection, tieniti i tuoi GR.

Se vuoi qualcosa di diverso e forse migliore devi passare alla linea Clear.

Comunque a parte quello che dice qualcuno le differenze spesso sono enormi come un cambio di elettronica.

Se non fosse così neanche li costruirebbero cavi di quei costi, andrebbero a morire da subito.

Come avere una Ferrari sia motore che telaio con la scritta Panda al costo di 15000 €, le Ferrari vere non esisterebbero, ma alcuni neanche provano e parlano.

Se gli onesti VDH in tuo possesso avessero avuto le stesse identiche prestazioni di quei Cardas, Cardas non li avrebbe comprati nessuno a 5 volte il prezzo, infatti quelli sono paragonabili al Crosslink Cardas stesso costo più o meno, anche se poi se andiamo a vedere non suonano affatto uguali neanche loro, ma non suonano uguali neanche 2 cavi da 10 €, ma quello è un altro conto, ovviamente cavi da 10 € sono talmente scarsi che anche le differenze si appianano e diventa più difficile distinguerli.

Quindi diciamo nulla di nuovo all'orizzonte per chi ha la possibilità seria di provare.

E nessuna elettronica ha problemi perchè si sentono differenze tra i cavi, le elettroniche sono più che perfette, sono proprio i cavi che hanno problemi di interferenze, sia irradiate che indotte, la partita si gioca proprio al di fuori delle elettroniche, è tutto il contrario di quello che si pensa.

6 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

sono proprio i cavi che hanno problemi di interferenze, sia irradiate che indotte

se fosse tutto lì il problema allora i cavi xlr andrebbero meglio sempre e comunque...credo sia più complesso il discorso. 

14 minuti fa, newton ha scritto:

se fosse tutto lì il problema allora i cavi xlr andrebbero meglio sempre e comunque...credo sia più complesso il discorso. 

 

Mi è capitato con alcune elettroniche che gli XLR suonassero malissimo, ma sono casi particolari, perchè nella maggior parte da mie prove gli XLR sono più silenziosi di natura a prescindere dalla poca lunghezza e io infatti li preferisco quasi sempre, poi ovviamente esistono i casi particolari dove andavano addirittura molto peggio, ad esempio sui Norma gli XLR lascia perdere, ma una rondine non fa primavera.

@PietroPDP Dopo la prova fatta i miei GR me li tengo ben ben stretti (peraltro non avevo nessuna intenzione di cambiarli), ma se prima avevo la tranquillità di avere un buon cavo e potermene stare calmo e al caldo, dopo questa prova (tra l'altro fatta per caso solo per un pizzico di curiosità) ora ho la certezza che è molto più di un buon cavo...

1 ora fa, AlbertoL ha scritto:

@PietroPDP Dopo la prova fatta i miei GR me li tengo ben ben stretti (peraltro non avevo nessuna intenzione di cambiarli), ma se prima avevo la tranquillità di avere un buon cavo e potermene stare calmo e al caldo, dopo questa prova (tra l'altro fatta per caso solo per un pizzico di curiosità) ora ho la certezza che è molto più di un buon cavo...

 

Vai tranquillo tieniteli stretti, per fare meglio è un bagno di sangue.

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