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L’effetto dei cavi di interconnessione, provato con mano…


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Nell’usato costano un quinto, per fortuna.

 

Parlando di cavi ho una curiosità, è più efficace un euro speso in cavo da interconnessione oppure un ero speso sui cavi potenza? Se si potessero allocare al massimo 2000 euro come sarebbe meglio ripartirli tra interconnessioni e potenza?
 

widemediaphotography

 

1 ora fa, AlbertoL ha scritto:

Nell’usato costano un quinto, per fortuna.

Parlando di cavi ho una curiosità, è più efficace un euro speso in cavo da interconnessione oppure un ero speso sui cavi potenza? Se si potessero allocare al massimo 2000 euro come sarebbe meglio ripartirli tra interconnessioni e potenza?
 

 

Per rispondere correttamente al tuo quesito, è necessario analizzare l'impatto reale di tali componenti all'interno di una catena audio, spogliandoli dei luoghi comuni.

A chiunque consigli un cavo basandosi su teorie suggestive, bisognerebbe chiedere, come precondizione, se sia in grado di comprendere  le quattro equazioni di Maxwell.

L’inconsistenza di certe narrazioni emerge chiaramente confrontando i due colossi del settore: Cardas e Nordost. Il brevetto Cardas (Matched Propagation, US 7,674,973) si fonda sul tentativo di eguagliare la velocità di propagazione tra conduttore e dielettrico per evitare sfasamenti. Al contrario, Nordost punta sulla massimizzazione della VOP (Velocity of Propagation), ovvero sulla velocità del segnale nel dielettrico rispetto a quella nel vuoto.

Già la coesistenza di questi due approcci diametralmente opposti dovrebbe far riflettere: in fisica, due teorie contrarie non possono essere entrambe valide per risolvere lo stesso fenomeno. La realtà, come insegnatoci da Maxwell, è che il campo elettromagnetico non si propaga dentro il conduttore, ma viaggia nel dielettrico circostante; i conduttori fungono semplicemente da guide d'onda. Pertanto, in linea di principio, non c'è nulla da "eguagliare" o "massimizzare" nel modo descritto dai loro uffici marketing.

Esistono certamente fenomeni elettromagnetici complessi, ma nel range delle frequenze audio (20 Hz - 20 kHz) essi sono confinati esclusivamente alla dimensione strumentale. Per un cavo di interconnessione di 1,5 metri, le strategie "geniali" di Cardas o Nordost agiscono su ritardi di gruppo dell'ordine di 1 picosecondo (siamo a potenza alla meno 12)

  e su attenuazioni nell'ordine di 0,005 dB. Siamo ampiamente sotto la soglia di udibilità.

Per quanto alla tua domanda,  è sufficiente utilizzare un cavo di potenza in rame OFC da 4 mm² perché la resistenza è l'unico parametro che impatta sui cavi di potenza per via della diminuzione del DF all'aumentare di R complessiva. Con un investimento di pochi euro al metro, otterrai un collegamento elettricamente trasparente, garantendo che il finale mantenga il massimo controllo elettromeccanico sul diffusore.

Tutto il resto è My-Fi: legittimo come piacere personale e sacrosanto da tutelare, ma a volte indifendibile davanti alle leggi della fisica.

 

 


 

  • Melius 2

@widemediaphotography non sono molto convinto - i campi elettrici  nei materiali conduttori o semi conduttori esistono - e si propagano nell'ambiente circostante - poi tu analizzi il cavo come entità a se stante mentre fa parte di un circuito elettrico e quindi la cosa un poco si complica - ma non voglio scalfire le tue certezze - ma non apriamo vasi di pandora - se sei un super cavo-scettico ( per carità va benissimo) credo non abbia senso tu scriva qui - ah sono un semi cavo-scettico.

 

Dovremmo qui fare un bel corso universitario di Elettrotecnica e studio delle equazioni di maxwell  - all'esame poi ne passerà 1 su 100  (come al solito) ed io e te probabilmente saremmo nei bocciati 

  • Melius 2
widemediaphotography
25 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

@widemediaphotography non sono molto convinto - i campi elettrici  nei materiali conduttori o semi conduttori esistono - e si propagano nell'ambiente circostante - poi tu analizzi il cavo come entità a se stante mentre fa parte di un circuito elettrico e quindi la cosa un poco si complica - ma non voglio scalfire le tue certezze - ma non apriamo vasi di pandora - se sei un super cavo-scettico ( per carità va benissimo) credo non abbia senso tu scriva qui - ah sono un semi cavo-scettico.

Dovremmo qui fare un bel corso universitario di Elettrotecnica e studio delle equazioni di maxwell  - all'esame poi ne passerà 1 su 100  (come al solito) ed io e te probabilmente saremmo nei bocciati 

 

Da quanto ho scritto, il punto non è se esistano o meno i campi elettrici nei conduttori o nei semiconduttori. È noto che all'interno dei conduttori ideali non si propaghi alcun campo elettrico, come chiaramente deducibile dalla quarta equazione di Maxwell integrata con la legge di Ohm in forma locale. Il problema risiede piuttosto nel tentativo di costruire alibi scientifici per giustificare affermazioni tecnicamente inesatte o prive di qualsivoglia influenza pratica.

Se, ad esempio, Cardas tenta di eguagliare le velocità di propagazione mentre Nordost punta a massimizzarla, la domanda  spontanea riguarda dunque  la velocità di propagazione  (su cui si costruisce l'intero marketing del settore) se sia realmente un parametro determinante.
La logica suggerisce che, o uno dei due produttori è in errore, o la velocità stessa è del tutto ininfluente ai fini del risultato pratico.

Come ho già sottolineato, in condizioni d'uso reali le attenuazioni effettive sono dell'ordine di 0,005 dB, mentre il ritardo di gruppo si attesta su pochi picosecondi (a fronte dei millisecondi che si riscontrano in un crossover). Pur avendo superato l'esame di Fisica II quasi quarant'anni fa, certi principi fondamentali restano immutati.

 

  • Melius 1

secondo la mia modesta esperienza i cavi che si sentono di più sono alimentazione e segnale, analogico e digitale. Un po' meno quelli di potenza, ma mi sono fermato ai Duelund.

(un bell'impianto con cavi modesti è un peccato ma un impianto modesto con cavi top è ridicolo)

 

4 minuti fa, newton ha scritto:

 

(un bell'impianto con cavi modesti è un peccato ma un impianto modesto con cavi top è ridicolo)

Sono 2 situazioni entrambi sballate.

Anche nel primo caso sono stati soldi spesi male.

12 ore fa, AlbertoL ha scritto:

Parlando di cavi ho una curiosità, è più efficace un euro speso in cavo da interconnessione oppure un ero speso sui cavi potenza? Se si potessero allocare al massimo 2000 euro come sarebbe meglio ripartirli tra interconnessioni e potenza?

Esperienza fondata su decine e decine di prove,la maggior parte in cieco,diffida delle teorie e prova nel tuo impianto,son troppe le varianti in gioco,trarrai tu le conclusioni,per molto tempo ho dato retta ai teorici e la pratica ha poi svelato quanto fossero inattendibili,sia nelle interconnessioni che nei cavi di potenza le differenze possono essere di non poco conto e solo il tuo gusto può stabilire dove sia meglio spendere un euro in più.

  • Moderatori
Il 12/02/2026 at 22:40, AlbertoL ha scritto:

Da un lato i due VDH che hanno un suono simile, asciutto, meno bassi, alti meno setosi, e dall’altra il magnifico Cardas GR che suona sontuoso, tridimensionale, setoso e con bassi (sontuoso e avvolgente è il termine appropriato), c

Anche io sul mio impianto ho due ottimi cavi VDH di segnale tra pre e lettore CD/SACD e tra pre e finale.

È da tempo che sto pensando di cablare pian pianino tutto Cardas.

Ho avuto tanti anni fa dei Golden Cross biwire di potenza, poi venduti perchè troppo corti. 
Oggi mi son fatto “coraggio”, e ho acquistato due coppie di cavi RCA Golden Reference rimanenza di magazzino e provati solo in negozio dal rivenditore. Prossima week me li consegneranno, e come avró tempo li proveró a confronto con VDH. Vediamo se questa volta riusciró ad apprezzare delle differenze tra cavi di segnale (sono circa 15 anni che non faccio più confronti seri tra cavi di segnale). 
🤞😊

Il 12/02/2026 at 22:40, AlbertoL ha scritto:

La riflessione che mi viene da fare è che qualsiasi ampli anche nella fascia da 1000€ beneficerebbe molto di cavi simili

Non è detto, magari potrebbe non sentirsi differenza o essere minima, o anche andar meglio con dei cavi economici... Essendoci pochi parametri su cui contare davvero con i cavi servono prove e se non si è condizionati da bias cognitivi può accadere che un cavo economico batta un cavo molto costoso... Più difficile che all'interno della produzione corrente di un marchio di cavi un prodotto di livello base vada meglio di uno di livello superiore ma non si può escludere a priori neppure quello... Una volta, in pubblico confronto, un cavetto dato in dotazione con un componente di costo esiguo ( classico cavetto che faresti fatica a pagare 3-4 € la coppia) prima perse ignominiosamente in un confronto contro un top di gamma da oltre 2000€ la coppia ( 20 anni fa) ancor oggi blasonato, ma poi con un solo componente nella catena di ascolto cambiato, sempre di livello identico ( e proprio nella fascia di prezzo che indichi), non solo non si faceva battere dalla coppia blasonata ma forse faceva pure leggerissimamente meglio. Quindi sempre provare e poi decidere. Altrimenti esisterebbe un solo tipo di cavi , mentre abbiamo sia a costi esigui che a costi notevoli innumerevoli prodotti, con caratteristiche assai differenti, sia costruttive che di "tendenza" sonora. 

3 ore fa, zagor333 ha scritto:

sono circa 15 anni che non faccio più confronti seri tra cavi di segnale

Eri un uomo felice 😀😀😀 perché rompere l’incantesimo…

Ironia a parte i Cardas hanno un suono loro, almeno le vecchie serie, quelle più recenti (a detta degli altri) sembrano più lineari e non con il bel medio e medio basso in evidenza che ha fatto la fortuna del marchio.

Buon ascolto 

 

PS

possiedo un Cardas Neutral Reference , ma non è il mio suono anche se attualmente è stato rispolverato dal cassetto per qualche incrocio con altri cavi  😉

  • Thanks 1
23 ore fa, AlbertoL ha scritto:

Nell’usato costano un quinto, per fortuna.

Parlando di cavi ho una curiosità, è più efficace un euro speso in cavo da interconnessione oppure un ero speso sui cavi potenza? Se si potessero allocare al massimo 2000 euro come sarebbe meglio ripartirli tra interconnessioni e potenza?
 

1) cavi per diffusori 2) cavo tra sorgente e dac 3) interconnessione 4) alimentazione ( e prima di spenderci molte centinaia di € proverei filtri di rete davvero buoni e trasformatori isolamento ) . Questa la mia classifica ma devo pure dire che la 230 dalle mie parti è buona come pulizia, salvo antipatiche sovracorrenti dopo black-out estivi:classic_sad:

10 minuti fa, Gall ha scritto:

perché ci fossero le differenze su cavi e connessioni percepite da loro stessi nei loro impianti

be',in realtà in buona parte sono spiegabili e pure misurabili, in altra parte sono misurabili ma non si capisce come possano essere udibili o come possano risultare più o meno gradite all'orecchio, in altra parte ancora non si capisce affatto. Comunque credo che un difetto nelle misure sui cavi sia il farle senza test con tutta la catena in funzione e diffusori che suonano, magari a volume non basso, visto che pure il modo di vibrare e quindi risuonare potrebbe influire e che le emissioni dei vari componenti in funzione potrebbero cmq avere importanza.

widemediaphotography
1 ora fa, Gall ha scritto:

@widemediaphotography

Purtroppo la teoria in questo hobby conta poco, anche se Tu fossi Giorgio Parisi sotto mentite spoglie, Ti consiglio a titolo personale dopo 4 5 interventi di forumer che Ti dicono che sentono differenze significative, di non intervenire, o non stare a  fare dei trattati e dire semplicemente che per Te sono suggestioni.

Non penserai che tutti abbiano elettroniche fallate, se chiedi ti diranno che hanno tutti prodotti importanti.

Mi è capitato più volte di chiedere ad appassionati laureati in matematica, fisica e ingegneria perché ci fossero le differenze su cavi e connessioni percepite da loro stessi nei loro impianti e ogni volta mi hanno risposto “non lo so perché .….ma la differenza c’è e non poco”.

Questo per dirti che non stai intervenendo su un forum di sciamanesimo, ma in un forum di persone normali, dove Tu non sei l’unico “studiato” e dove diversi ti dicono che l’influenza dei cavi nei loro impianti è significativa, cioè si sente e ha un certo peso nel risultato finale.

Diverso è stabilire quale sia meglio, e quanto convenga fare quella spesa, qui siamo nel campo della soggettività.

A titolo altrettanto personale, ti invito a focalizzare bene che le affermazioni non sono mai prove, e le tue non certo si sottraggono a questa regola. Se pretendi di sostituirti alla "moderazione", consentimi di invitarti a rimanere nel tuo rango di semplice forumer. Infine, se non comprendi le equazione di Maxwell, che ti consentono di scrivere con tanta allegria in questo spazio, non è certo una mia mancanza.

 

PietroPDP
Il 13/02/2026 at 23:59, AlbertoL ha scritto:

Parlando di cavi ho una curiosità, è più efficace un euro speso in cavo da interconnessione oppure un ero speso sui cavi potenza? Se si potessero allocare al massimo 2000 euro come sarebbe meglio ripartirli tra interconnessioni e potenza?

 

Non puoi fare questo paragone per il semplice motivo che una coppia di cavi potenza a parità di qualità costerà molto di più di una coppia di cavi segnale.

Oltretutto l'errore più grosso nei cavi è concentrarsi su un solo cavo, si tratta di sistema e va considerato nel suo complesso, oltre alle elettroniche a cui andrà collegato conta anche l'interazione con il resto del cablaggio.

Il consiglio che posso dare è pensare di curare tutto al meglio che ci si può permettere o semplicemente la soglia di spesa che si sceglie.

Tanto è inutile avere il cavo segnale da 3000 € e il cavo potenza da 3 €, come sarebbe inutile il contrario.

Alla fine suoni sempre al livello più basso di dove hai tralasciato o non sei intervenuto, se questi punti sono tanti, non è un solo cavo che ti risolve tutti i problemi.

PietroPDP
3 ore fa, Armando Sanna ha scritto:

Eri un uomo felice 😀😀😀 perché rompere l’incantesimo…

Ironia a parte i Cardas hanno un suono loro, almeno le vecchie serie, quelle più recenti (a detta degli altri) sembrano più lineari e non con il bel medio e medio basso in evidenza che ha fatto la fortuna del marchio.

Buon ascolto 

PS

possiedo un Cardas Neutral Reference , ma non è il mio suono anche se attualmente è stato rispolverato dal cassetto per qualche incrocio con altri cavi  😉

 

Sono d'accordo sul rompere l'incantesimo soprattutto per il portafoglio.

Sul discorso dei cavi della linea Clear si non hanno il mediobasso in evidenza che andava bene con i diffusori di 40 anni fa poco lineari, ma la gamma media Cardas è presente e anche di livello migliore di prima.

Già un Clear Light ha una gamma media veramente molto bella a chi piace il marchio, chiedere ad @Aldo Maietta che una sera mi ha scritto che non si riusciva a staccare dall'ascolto e che gli piaceva molto.

Visto che li ho avuti e li conosco bene non mi diceva nulla di nuovo e soghignavo tra me e me.

Poi non strillano affatto, ovviamente se il sistema fosse sbilanciato per altri fattori ci potrebbe stare, ma non sono cavi che di per se vanno in quella direzione e in caso difficilmente sarebbe colpa sua.

Aggiungo che 30 anni sono un'era geologica, hanno migliorato di gran lunga la geometria, non è nel DNA del marchio la lucentezza.

Resta sempre il medio che ha reso famoso il marchio, posso dire di gran lunga migliorato e tutto il resto più corretto.

Non conosco i tuoi Neutral Reference, ma a prescindere parlo in generale per il marchio sono cavi con un loro carattere, ci sta che possono non piacere, anche a me alcuni cavi del marchio non sono nelle mie corde.

Soprattutto alcuni del passato, se prendi un Hexilink che è un cavo che provai così per caso, rimasi stupito della gamma media eccezionale, ma in basso insomma, in alto non pervenuti, forse adatti a diffusori con 46 e tw.

Però quel medio mi rimase scolpito e quindi ho cercato di provare le nuove linee, quando provai ad esempio il Clear Light comprato praticamente al buio, una sorta di intuizione quasi da pazzi ritrovai la bellezza della gamma media ancora migliore e anche tutto il resto, era un cavo nettamente più completo, pur non eccellendo neanche lui agli estremi, per quello bisogna salire, ma era molto più esteso dell'Hexilink.

E pensare che in precedenza provai molti anni prima un Microtwin, non mi piacque minimamente e anche un Golden Reference non terminato di fabbrica, non mi piacque neanche lui, anni dopo provati quelli terminati di fabbrica era un altro sentire, pur preferendo già i Clear Light.

  • Melius 1

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