Roberto M Inviato 9 ore fa Condividi Inviato 9 ore fa Interessante editoriale del Corriere della Sera https://www.corriere.it/opinioni/26_aprile_03/un-nuovo-equilibrio-nel-golfo-6a1c6748-306f-4b4a-9502-fcd3e2fbexlk.shtml?refresh_ce In estrema sintesi, per chi non legge il link Negli ultimi anni il Medio Oriente ha vissuto una svolta profonda: le monarchie del Golfo — Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Kuwait e Bahrein — stanno progressivamente evolvendo verso modelli economici e sociali più aperti, pragmatici e integrati con l’Occidente, mentre l’Iran resta ancorato a un sistema ideologico repressivo e destabilizzante. Il tentativo di distensione del 2023 tra Iran e Arabia Saudita, mediato dalla Cina, frutto della “genialata” di Biden di attaccare MBS, è rapidamente fallito: Teheran è tornata a una strategia aggressiva fatta di missili, droni e pressione costante sull’intera area. Questo ha prodotto un effetto opposto a quello voluto: i Paesi del Golfo, dopo decenni di provocazioni e ricatti iraniani, si stanno schierando — in modo sempre più esplicito — con Stati Uniti e, perfino, Israele. La frattura è ormai strutturale e non solo geopolitica, ma di modello di civiltà: Da un lato, le monarchie del Golfo stanno puntando su modernizzazione, crescita economica, attrazione di capitali e innovazione, trasformandosi in hub globali tra Occidente e Asia (Dubai, Doha, Riad). Dall’altro, il regime iraniano ha scelto la strada opposta: controllo ideologico, feroce repressione interna, gestione opaca delle risorse energetiche e isolamento internazionale. Non si tratta di democrazie occidentali — il Golfo resta politicamente autoritario — ma è evidente una traiettoria: laicizzazione pragmatica, apertura economica e progressivo allontanamento dall’islamismo politico. Una scelta che ha ridotto l’appeal dell’estremismo e favorito sviluppo e investimenti. Al contrario, l’Iran appare sempre più come un sistema “medievale” nei metodi e nelle ambizioni, che non solo opprime il proprio popolo, ma tenta di esportare instabilità nell’intera regione. Gli ultimi attacchi iraniani hanno quindi accelerato una dinamica già in corso: le monarchie del Golfo, pur con differenze interne, oggi vedono in Teheran una minaccia sistemica e si collocano stabilmente nel campo occidentale. Il risultato è una nuova linea di faglia nel Medio Oriente: modernizzazione economica e integrazione globale vs ideologia teocratica e conflitto permanente. E, per la prima volta, anche sul piano internazionale, l’Iran appare sempre più isolato: con pochi alleati reali e una capacità di influenza in netto declino. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa Quando si tocca il popolo eletto Mieli, Parenzo, Nirenstein e compagnia dimenticano la loro cultura liberal/progressista e giustificano di tutto e di più, anche l'assurdità della politica recente di usa e Israele. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735463 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
aldofranci Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa Esiste un 3ad sulla guerra in Iran, perché aprire un sottoargomento che può essere discusso tranquillamente là se non per accendersi il faretto aggratiss su un po' di sana propaganda aggratiss? Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735470 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ferrocsm Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa 4 minuti fa, aldofranci ha scritto: Esiste un 3ad sulla guerra in Iran, perché aprire un sottoargomento che può essere discusso tranquillamente là se non per accendersi il faretto aggratiss su un po' di sana propaganda aggratiss? L'unica risposta plausibile è che il nostro Roberto non lo faccia aggratis, difficilmente non si spiegherebbe tanto impegno e meno male che ogni tanto si assenta. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735476 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa @Roberto M Hai dimenticato i dovuti riconoscimenti a Trump che, grazie all’attacco ed ai suoi esiti, chiuderà definitivamente il cerchio. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735477 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 7 ore fa Autore Condividi Inviato 7 ore fa 23 minuti fa, wow ha scritto: Quando si tocca il popolo eletto Mieli, Parenzo, Nirenstein e compagnia dimenticano la loro cultura liberal/progressista e giustificano di tutto e di più, anche l'assurdità della politica recente di usa e Israele Cosa c’entra con l’editoriale in questione ? Che e’ di Danilo Taino, non di Mieli. E cosa c’entra Israele e cosa giustificherebbe questo editoriale ? E soprattutto, cosa non ti convince nel merito dell’analisi ? Che racconta come i Paesi del golfo, Qatar compreso, dopo un “riavvicinamento” alla Cina e all’Iran (salutato in queste pagine con entusiasmo, ricordi i pipponi sui BRICS che avrebbero bastonato l’America ecc ecc. ?) ora, grazie alla demenziale mossa dei “giocatori di scacchi”, sono passati armi e bagagli con USA e Israele ? Altro che mossa del cavallo. La mossa del somaro. Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735480 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 7 ore fa Autore Condividi Inviato 7 ore fa 4 minuti fa, ferrocsm ha scritto: L'unica risposta plausibile Che differenza c’è tra i miei post e i toui ? Fammi capire. Dici che il mio punto di vista e’ più prezioso del tuo,o magari scritto meglio e per questo mi pagano ? Magari fosse. Le fotografie me le pagano. E infatti non le posto più qui gratis. Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735482 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa C'entra perché editoriali del genere non fanno altro che propinare una visione orientata all'accettazione della politica sionista e di quella estremamente polarizzante cowboy mettendola sull'argomento banale e scontato dello scontro di civiltà. Fermo restando che Trump, Netanyahu e civiltà non possono stare nello stesso periodo. Rileggi l'articolo. Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735483 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PL-L1000 Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa 10 minuti fa, Roberto M ha scritto: Magari fosse. Le fotografie me le pagano. E infatti non le posto più qui gratis. Mi sembra giusto, ce ne corre tra marciapiede e Motel. Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735509 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Plot Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa 42 minuti fa, Roberto M ha scritto: Le fotografie me le pagano. E infatti non le posto più qui gratis. Tutti paghiamo per farci portare via l' immondizia da sotto casa 1 Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735537 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ferrocsm Inviato 6 ore fa Condividi Inviato 6 ore fa 1 ora fa, Roberto M ha scritto: Che differenza c’è tra i miei post e i toui ? Fammi capire. Dici che il mio punto di vista e’ più prezioso del tuo,o magari scritto meglio e per questo mi pagano ? Sul fatto che siano scritti meglio ti do ragione a prescindere, d'altronde questo è anche parte del tuo lavoro quindi ci mancherebbe fosse vero il contrario, per il resto vedi Roberto io in una qualche maniera penso di aver mantenuto uno spirito critico verso la politica e chi ho in passato votato, Prodi Renzi Bersani Gentiloni Bonaccini etc. cosa che invece difficilmente vedo in voi che vi riconoscete con l'altra parte (a mio avviso beninteso) sembrate quelli del ventennio, quelli del muro o non muro tre passi avanti. Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735557 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Roberto M Inviato 4 ore fa Autore Condividi Inviato 4 ore fa Spunti di riflessione Spunti di riflessione. Trump, Hormuz e la fine del free ride Da mezzo secolo, gli strateghi occidentali sanno che lo Stretto di Hormuz è il punto nevralgico in cui energia, potenza marittima e volontà politica si intersecano. Questa consapevolezza non è in discussione. La novità in questa guerra con l'Iran è che gli Stati Uniti, sotto la guida di Donald Trump, hanno scelto di non affrettarsi a "risolvere" il problema. In termini hegeliani, egli rifiuta una sintesi semplicistica per far emergere la contraddizione di fondo. La vecchia tesi era semplice: gli Stati Uniti garantiscono la navigazione libera nel Golfo e tutti gli altri strutturano le proprie economie e politiche attorno a questa assicurazione gratuita. L'Europa e il Regno Unito hanno abbracciato ambiziose politiche ecologiste, hanno ridimensionato le proprie capacità militari e hanno impartito lezioni a Washington sulla virtù del multilateralismo, sicuri che le portaerei americane sarebbero sempre comparse al largo di Hormuz. La classe politica si comportava come se la garanzia di sicurezza americana fosse una legge di natura, non una scelta contingente. Il loro comportamento odierno è più vicino a quello di Chamberlain che a quello di Churchill: temporeggiano, rilasciano dichiarazioni, sperando che la tempesta passi senza un fondamentale riassetto delle loro responsabilità. L'antitesi di Trump è quella di negare la garanzia automatica nel momento di massima tensione. Dal punto di vista militare, gli Stati Uniti possono annientare la capacità residua dell'Iran di contestare lo Stretto; questo non è il vincolo vincolante. Il punto è ritardare tale azione. Permettendo che una chiusura o una semi-chiusura si concretizzi, Trump si assicura che le conseguenze immediate si concentrino proprio nelle giurisdizioni che hanno più palesemente beneficiato del potere statunitense: l'UE e il Regno Unito. Le loro industrie, i loro consumatori e le loro ipotesi sulla transizione energetica vengono così smascherati. In tale contesto, il suo presunto messaggio diretto ai leader europei e britannici, "Avete più bisogno del petrolio dello Stretto di noi; perché non andate a prendervelo?", non è una frase buttata lì a caso. È la verbalizzazione dell'antitesi. Ribalta apertamente la tradizionale presunzione secondo cui l'America si farà carico del peso mentre i suoi alleati resteranno a guardare. In questa dialettica, il premio non è semplicemente la riapertura di un punto strategico. Il premio è un sistema riorganizzato in cui gli Stati Uniti, di fatto, arbitrano e controllano il flusso globale di petrolio. Un mondo in cui la produzione nelle Americhe allineata agli interessi statunitensi, unita alla capacità discrezionale di garantire, o meno, la sicurezza del giacimento di Hormuz, pone Washington al centro dello scacchiere degli idrocarburi. Per raggiungere tale obiettivo strategico, un rapido ripristino del vecchio status quo sarebbe controproducente. Una soluzione rapida e chirurgica per Hormuz interromperebbe la dialettica. Se Trump annientasse rapidamente le rimanenti capacità costiere dell'Iran, bonificasse lo Stretto dalle mine e scortasse le petroliere fuori dallo Stretto, l'Europa e il Regno Unito tirerebbero un sospiro di sollievo e tornerebbero alla normalità: eserciti sottofinanziati, posizioni ambientaliste massimaliste e un disprezzo ostentato per il potere statunitense, il tutto finanziato da quello stesso potere. La contraddizione tra la loro dipendenza e il loro atteggiamento resterebbe latente. Rifiutandosi di fornire la sintesi su richiesta e dicendo esplicitamente a Londra e Bruxelles di "andare a prendersela" da sole, Trump impone un confronto. I leader europei e britannici devono affrontare il fatto che i loro sistemi energetici, le loro basi industriali e i loro discorsi geopolitici si fondano su una solida base di potere americano che non finanziano né rispettano politicamente. Più a lungo si permette a questa contraddizione di manifestarsi, più forte potrà essere la sintesi finale: un nuovo ordine in cui l'accesso a flussi sicuri, da Hormuz al Venezuela e oltre, è esplicitamente condizionato da contributi reali, non dato per scontato come un diritto. In tal senso, il ritardo nella "conquista" dello Stretto e la sfida lanciata agli alleati degli Stati Uniti affinché lo facciano da soli non è indecisione. È il momento negativo che Hegel riteneva necessario affinché la storia si evolvesse. Solo negando la vecchia garanzia, e dichiarandolo apertamente a coloro che ne dipendevano, Trump può sperare di porre fine a questo privilegio. Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735611 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa E’ un articolo interessante, tuttavia: 1) La chiusura di Hormuz nuoce alle quotazioni mondiali del petrolio, che si ripercuotono anche in USA. Gli Stati Uniti sono autosufficienti ma da soli non determinano le quotazione del greggio anche in casa loro. L’inflazione colpirebbe anche gli Usa seppur in misura piu’ ridotta. 2) Altri analisti americani ritengono che tutto si sia svolto senza un piano. 3) L ‘ ambientalismo e il green deal sono incentivati e non ritardati da questo impasse. Insomma mi pare una ricostruzione che mette in ordine mattoncini lego in disordine Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735623 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
audio2 Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa e non parla nemmeno di russia cina e india, come se non esistessero. retaggi di altri mondi e altre epoche, ovvero più scollati dalla realtà della nostra sinistra. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735628 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Trovo sinceramente irritante il tentativo di nobilitare con richiami a Hegel quello che è, nei fatti, un cinico atteggiamento suprematista e transazionale. Definire "dialettica" la scelta di incendiare un equilibrio per poi pretendere che gli (ex) alleati gestissero i cocci non è filosofia, è piromania geopolitica. L'articolo cerca di dipingere Trump come un fine stratega che "svela le contraddizioni" europee, ma la realtà è molto più meschina. Si tratta di una visione del mondo in cui non esistono alleati, ma solo vassalli o clienti. L'idea che gli Stati Uniti possano decidere unilateralmente di destabilizzare una regione (uscendo da trattati e alzando la tensione con l'Iran) e poi pretendere che l'Europa ne gestisca i "cocci" è il vertice dell'arroganza. È la logica del bullo che rompe il vetro e poi pretende che siano i compagni di classe a pagare la riparazione "perché così imparano a stare attenti". Ma c'è un punto ancora più inquietante. Questa visione riduce i rapporti tra Stati a meri rapporti di forza e di ricatto. Se accettiamo che la sicurezza globale sia solo una merce da vendere al miglior offerente, stiamo distruggendo decenni di sforzi per costruire un ordine basato sulle regole, sul diritto internazionale e sulla cooperazione. Sulla civiltà e non sulla logica del farwest. Una civiltà non si misura da quanto riesce a tenere il piede sul collo dei propri partner. Ridurre tutto a "io ho le portaerei, tu hai bisogno del petrolio, quindi pagami o arrangiati" è una regressione tribale. Le alleanze storiche si fondano su valori condivisi e stabilità comune, non su un sistema di pizzo geopolitico in cui il "protettore" diventa la fonte stessa del pericolo. Pretendere che gli altri "imparino la lezione" attraverso il caos economico è un atto di ostilità, non di leadership. Se questo è il "nuovo ordine" promesso, non è un'evoluzione della storia: è il ritorno alla legge della giungla vestita con i panni di una pessima citazione filosofica. Credo che Trump e i suoi fans stiano uscendo allo scoperto. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29031-la-guerra-ha-cambiato-gli-equilibri-geopolitici-in-medio-oriente/#findComment-1735635 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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