Vai al contenuto
Melius Club

Chi ha sparato all'ANPI il 25 Aprile?


Messaggi raccomandati

analogico_09
2 ore fa, Roberto M ha scritto:

Il problema e’ che Pagliarulo, presidente dell’Anpi, ha detto esplicitamente che le bandiere israeliane e Americane (queste ultime di chi ci ha liberato) non erano “ammesse” al corteo, mentre invece erano benvenute quelle palestinesi, quelle russe, venezuelane e cubane, e perfino iraniane e dei terroristi Hezbollah.

E ce ne erano a migliaia di queste bandiere.

 

 

Cuba non si tocca.., questa è la volta che parto volontario per essere protagtnista di un'altra baia dei porci titolo riferito a chi vi approdò per ristabilire l'ordine tirannico e puttanesco di Bastista fantoccio degli americani. 

 

2 ore fa, Roberto M ha scritto:

Non ho capito la domanda. La potresti riformulare in italiano più comprensibile ?

 

 

L'italiano è più che comprensibile e facile da capire, non serve ne' ho voglia di rifarti un disegnino ancor più elementare, mentre stento a credere, nonostrante tutto, che tu possa essere così duro di comprendonio, punterei piuttosto l'intera posta sul fatto che tu faccia lo gnorri alla io non c'ero e se c'ero dormivo. E non so se farci sia essere meglio che esserci. 

A  mia domanda facile facile la tua risposta latita latita. Specchio delle mie brame chi chi sarà il più falso falso falso... del reame, tra chi asserisce una verità documentata ed inoppugnabile e chi invece spregiudicatamente la smentisce? 



Non ti puoi sflilare dietro le ultime imbeccate che hai scritto sopra, tanto per allargare il gettito dell'abitudinario propagandismo ideologico a costo zero. Dovresti dimostrare con i fatti, "documenti" alla mano, che quanto attribuisci a Pagliarulo corrisponda a ciò il presidente del l'Anpi abbia realmente scritto, nero su bianco oppure in modalità vocale registrata. 

Datte da fa che di fuffa c'hai riempito già. 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29308-chi-ha-sparato-allanpi-il-25-aprile/page/5/#findComment-1753673
Condividi su altri siti

1 ora fa, Roberto M ha scritto:
2 ore fa, wow ha scritto:

La paradossale alleanza tra le comunità ebraiche e l’estrema destra

Ma hai visto le fonti ? Cioe’ chi scrive queste stupidaggini ? Credibilita’ zero.


Gad Lerner è un cretino e tu sei inteliggente

https://www.open.online/2026/04/29/gad-lerner-21enne-spari-25-aprile-commento/

Il giornalista dice di denunciare da tempo la «degenerazione squadristica» di chi minaccia e aggredisce nelle scuole contro presunti nemici di israele «in nome dell'autodifesa». Dopo l'arresto del 21enne che si è dichiarato della Brigata Ebraica, Lerner attacca: «Chi sa, parli»

Il giornalista Gad Lerner torna a puntare il dito contro quella che descrive come una deriva pericolosa di alcuni ambienti legati alla difesa di Israele. In un post su Facebook, parla apertamente di «degenerazione squadristica di elementi che in nome dell’autodifesa minacciano e aggrediscono nelle scuole e per strada chi individuano come nemico di Israele». E aggiunge una richiesta netta: «Basta omertà dall’alto per questi estremisti sospinti al fanatismo da leader irresponsabili».

 

Sciogliere i nuclei paramilitari e chiedere scusa all’Anpi

Nel suo messaggio, Lerner critida duramente anche certe dinamiche interne alle comunità ebraiche italiane e ricorda che pure «noi ebrei dissidenti dall’importazione della guerra mediorientale nelle nostre Comunità veniamo fatti oggetto da tempo di simili minacce, non solo verbali». Da qui l’invito a chi sa a farsi avanti e la richiesta di sciogliere quelli che definisce nuclei paramilitari. La chiosa è per chi ha attaccato l’Anpi accusandola di antisemitismo: per Lerner, oggi, è il momento di «chieda scusa».

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29308-chi-ha-sparato-allanpi-il-25-aprile/page/5/#findComment-1753677
Condividi su altri siti

Non è il solo a parlarne:

.

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/10/12/tra-gli-ebrei-della-capitale-ci-sono-cento-picchiatori/8157345/

.

Da anni hanno importato il modus operandi dalla madrepatria spirituale. Questi sono del 2012-2014, sempre di mezzo il pacifico di nome, ma non di fatto:

.

"Ennesima aggressione tra i vicoli del Portico D’Ottavia, il quartiere del centro di Roma che viene ancora chiamato “il Ghetto”. L’articolo de Il Fatto che riproduciamo più sotto, dettaglia molto bene la denuncia di quanto accaduto. Non è la prima volta che i gruppi paramilitari della comunità ebraica romana pestano persone che commettono “l’errore” di manifestare per la Palestina o di allestire nel centro mostre sgradite ai sostenitori di Israele (vedi Mèdecins Sans Frontiers) o di transitare per le strade del ghetto con la kefiah. Tre anni fa le reti solidali con la Palestina produssero un vero e proprio dossier dopo l’ennesima aggressione, in quella occasione sulla scalinata del Campidoglio. Nel dossier erano contenuti i dettagli di tutte le aggressioni avvenute nella Capitale dal 2002 e riconducibili agli ambienti della comunità ebraica, o comunque a settori riconoscibili di essa. Con modalità squadristiche che portano lo stesso presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, ad evocare Casa Pound, forse involontariamente e non accorgendosi della gaffe.

Le ripetute denunce delle aggressioni non contro ma dentro il quartiere ebraico, non hanno mai prodotto effetti giudiziari contro gli aggressori, confermando, in sedicesimo, la stessa impunità di cui la politica israeliana gode a livello internazionale. Un clima che va ben oltre la “tolleranza” e che di fatto produce nella città zone proibite, nelle quali la stessa legalità valida per tutti gli altri subisce una deroga non scritta, una extraterritorialità di fatto che politica e magistratura dovrebbero prima o poi giustificare in modo piuttosto convincente. La Digos spesso ha raccolto materiale, anche fotografico, ha inoltrato le denunce… ma tutto è sistematicamente scomparso nel “porto delle nebbie” ossia la Procura della Repubblica di Roma".

.

 

Pestati da una banda al ghetto ebraico di Roma”. Pacifici: “Qui non ci sono ronde”

La denuncia di quattro ragazzi un anno dopo l’aggressione contro gli attivisti del Teatro Valle: “Erano in quindici tutti armati di spranghe. Ci hanno minacciati di morte e poi picchiati”. Il presidente della Comunità: “Se vado a togliere una bandiera sotto Casapound cosa succede?”

di Lorenzo Galeazzi e Tommaso Rodano (17 gennaio 2014)

Una denuncia che suona come un refrain. Ancora un’aggressione, ancora una squadraccia e ancora al quartiere ebraico di Roma. Era il 18 novembre 2012 quando il FattoTv raccolse e pubblicò la testimonianza di alcuni attivisti del Teatro Valle vittime, qualche giorno prima, di un pestaggio ad opera di ignoti nei vicoli dell’antico ghetto della Capitale. “Sabato scorso la storia si è ripetuta”, raccontano quattro ragazzi finiti malconci al pronto soccorso. Simile, se non uguale, la reazione del presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici: “Le ronde da noi non esistono. Abbiamo un servizio d’ordine composto da genitori e nonni che operano congiuntamente alle forze dell’ordine”.

Ma la ricostruzione dei quattro ragazzi racconta un’altra storia e assomiglia in maniera inquietante all’episodio dell’autunno 2012. “Erano circa le quattro del mattino e, dopo una serata trascorsa in un locale in centro, siamo andati a mangiare una pizzetta in un forno aperto di notte dalle parti di via del Portico d’Ottavia”, racconta Vladimiro, una delle vittime. Dopo lo spuntino i giovani si incamminano verso casa e si imbattono in un cartello con scritto “Sharon uno di noi” dedicato all’ex premier israeliano scomparso proprio quel giorno. A quel punto il ragazzo, inconsapevole delle conseguenze del suo gesto, ha una pessima idea: strappa dal muro l’epitaffio in memoria dell’anziano leader. “Dopo neanche un minuto – spiega Andrea, un’altra vittima – ci siamo visti piombare addosso una quindicina di giovani armati di mazze da baseball, spranghe di ferro e un martello”.

Prima le minacce, poi le botte. “Ci intimidiscono al grido di ‘da qui non uscite vivi’ e ‘vi spacchiamo la faccia‘ – continua Vladimiro – In seguito ci intimano di inginocchiarci, ma subito dopo di andarcene. Quando tentiamo la fuga sono iniziate le mazzate”. Contusioni pesanti, tutte refertate dai medici del pronto soccorso. Il protagonista dell’azione contro il manifesto di Sharon subisce il colpo più pesante: una mazza gli apre una ferita sulla nuca ricucita con alcuni punti di sutura. Gli altri se la cavano con ematomi, lividi e escoriazioni sulla schiena e sugli arti. Di corsa riescono a raggiungere il gabbiotto dei Carabinieri di fronte alla Sinagoga, i militari li soccorrono e chiamano il 118 e in ambulanza arrivano all’ospedale.

Sono finalmente al sicuro e sanno che poteva andare molto peggio, rimane lo spavento e una serie di interrogativi. Primo su tutti l’identità degli aggressori: “Non avevano simboli politici, ma barbe folte e alcuni di loro indossavano la kippah (tradizionale copricapo ebraico, ndr)”, ricostruisce Vladimiro che continua: “La cosa che più ci ha colpito, a parte la violenza, è il fatto che sembrava un’azione coordinata e premeditata, come se ci stessero aspettando. Il capobanda a un certo punto ha intimato ai suoi sgherri di andare a prendere altre spranghe nascoste in un’auto posteggiata lì vicino”.A differenza del pestaggio di novembre 2012, le vittime non sono riuscite a filmare l’aggressione e, in assenza di immagini, le uniche prove sono i loro ricordi. Infatti per il numero uno della comunità ebraica sono “episodi tutti da verificare, si sarà trattato di una rissa da sabato sera”. Poi Pacifici si lancia in un paragone quanto mai azzardato: “Se qualcuno va a togliere una bandiera sotto Casa Pound, secondo lei cosa succede? La provocazione viene fatta passare indenne?”. Come se la sede dei fascisti del terzo millennio e le vie di un rione di Roma fossero la stessa cosa, luoghi in cui all’occorrenza si può anche fare valere la legge del taglione.

“Non avrei dovuto strappare quel manifesto e mi assumo la responsabilità del mio gesto”, ammette Vladimiro che però non riesce a capacitarsi “come nel 2014 certa gente possa considerare parte della città ‘roba loro’ tanto da auto-organizzare gang di delinquenti”. In attesa delle indagini dei Carabinieri, ai quali le vittime hanno sporto denuncia, la risposta la fornisce sempre Pacifici: “Questa è una comunità che in qualche maniera si deve tutelare. Conosciamo bene i gruppi neonazisti di Roma. Se vengono qui trovano qualcuno che li aspetta, fa parte del gioco”. Ma non chiamatele ronde.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29308-chi-ha-sparato-allanpi-il-25-aprile/page/5/#findComment-1753704
Condividi su altri siti

Roberto M
2 ore fa, 31canzoni ha scritto:

ma se un giovane palestinese o italiano di sinistra avesse sparato in faccia con una pistola ad aria compressa ad una coppia di ebrei marito e moglie di 65 e 62 anni

Hanno fatto molto peggio.

Proprio ora a Londra ne hanno accoltellati due. In Italia ci sono stati svariati attacchi terroristici con bombe sventati per poco. In Francia hanno letteralmente decapitato un professore ed hanno scaraventato dalla finestra una anziana signora, sempre con per la colpa di essere ebrea.

Poi gli atti di bullismo, insulti, aggressioni verbali neanche si contano più.

La sinistra ha un enorme problema di antisemitismo, in tutta Europa.

Link al commento
https://melius.club/topic/29308-chi-ha-sparato-allanpi-il-25-aprile/page/5/#findComment-1753723
Condividi su altri siti

Ospite
Questa discussione è chiusa.



  • Badge Recenti

    • Felis ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Oro
    • Fabio Cottatellucci ha ottenuto un badge
      Ringraziamento dal Club
    • G.Carlo ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • PL-L1000 ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • 95 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...