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Il Green Pass [thread unico]


appecundria

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Membro_0022
1 ora fa, Xabaras ha scritto:

ntanto i furbetti che hanno acquistato i Green Pass falsi su telegram si sono accorti che non funzionano e si sono imbufaliti, quindi hanno chiesto i soldi indietro ricevendo questo.

Siamo in presenza di babbei che per ottenere un documento falso hanno lasciato a dei criminali i loro documenti veri. Anche un ragazzino che si è fatto un po' di esperienza in "gialli" leggendo i fumetti di Topolino e Gambadilegno si sarebbe posto il dubbio: "sto facendo affari con dei delinquenti; e se poi questi  mi fregano e usano i miei dati per ricattarmi ?"

Resta da chiedersi come potrebbero fare i ricattatori a fare le denunce che minacciano senza auto-denunciarsi, ma questo è un altro discorso. Comunque sia: se è vero, è la dimostrazione che soldi e minorati presto separati. Se è solo un trucco per spaventare i babbei e tenersi impunemente i soldi, dimostra ugualmente la stessa cosa.

In entrambi i casi, mi verrebbe da dire che i delinquenti hanno reso un buon servizio alla collettività facendo uscire allo scoperto un bel po' di no-vax e no-gp e ammollandogli una legnata come lo stato non avrebbe potuto praticamente e legalmente fare.

 

 

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3 ore fa, mariovalvola ha scritto:

Se fossimo in una situazione di normalità avremmo un’autorizzazione standard dell’Ema, e tutti questi discorsi non avrebbero senso. È questo il nodo di tutto".

La spiegazione é nel mezzo. 

Non è vaccino sperimentale perché ha seguito l'iter di sperimentazione. 

Tuttavia (secondo me) siccome alcune fasi sono state "compresse" e vista la gravità della situazione (vaccinazione di massa immediata) è stato richiesto un periodo di vigilanza post marketing (fase IV) più lungo a tutela. Da qui presumo il discorso del rinnovo annuale. 

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Green Pass: partenza da incubo 

 

 

Agata Iacono – L’antidiplomatico

Non si riescono a fare controlli, non si capisce chi e come deve fare la Gestapo, i clienti, anche quelli vaccinati, rinunciano per le troppe difficoltà e cancellano le prenotazioni, le attività economiche sono allo sbando.

 


E dire che Draghi, nella sua lungimiranza da economista e con il suo paternalismo protettivo aveva detto esattamente che il green pass era necessario per tenere aperte le attività.
Almeno all’esame di microeconomia e a quello di economia aziendale e marketing sarebbe stato sonoramente bocciato.
“L’avvio dell’obbligo di green pass, da oggi obbligatorio per consumare al chiuso in bar e ristoranti, si sta rivelando un disastro, tra malfunzionamenti dell’app deputata a scansionare il certificato, clienti che fanno resistenza e tavoli che – in questa situazione di incertezza – rimangono vuoti”.

 

Lo dichiara Giancarlo Banchieri, Presidente di Fiepet, l’associazione che riunisce ristoranti, bar e le altre imprese della somministrazione aderenti a Confesercenti.

“Come temevamo, l’introduzione dell’obbligo ha creato incertezza sugli avventori, che preferiscono evitare complicazioni e scelgono di consumare solo all’aperto, ignorando le sale interne. Ci sono state anche reazioni scomposte, che hanno messo in difficoltà i gestori, cui è stato affibbiato contro ogni logica il ruolo di agente di pubblica sicurezza. Un ruolo su cui, oltretutto, non abbiamo avuto i necessari chiarimenti. A partire dalla questione del controllo del documento per verificare che l’identità di chi presenta il green pass: a chi tocca, e con quale autorità?

Al danno si aggiunge poi la beffa delle difficoltà tecniche riscontrate nell’utilizzo della App dedicata alla scansione elettronica del certificato, per la quale è necessario avere uno o più smartphone dedicati di ultima generazione o quasi”.

Basta guardarsi in giro: le manifestazioni fieristiche sono vuote, per entrare a Pompei ci sono file chilometriche perché chi aveva prenotato non era preparato o non era pronta la biglietteria/dogana.
Molti turisti rinunciano e si riversano sulle spiagge o nei locali all’aperto.
I ristoranti al chiuso restano desolatamente vuoti, anche perché paradossalmente occupare quei tavoli al chiuso significa comunque aderire ad un modello esibizionista di stigmatizzazione sociale.
E non tutti vogliono lasciare fuori gli amici o i parenti e i ragazzini di 12 anni….
Fallimento totale anche nei musei e nelle sagre.

E si aggiunge anche la beffa di chi ha aderito all’appello di #ioapro: quasi 300 ristoranti; oltre 200 bar, più di 50 fra palestre e centri fitness.
Tutte ben ripartite per categoria e geolocalizzate su una mappa, indicate con nome e indirizzo e contatti. Per entrare non serve il Green pass.

E su TripAdvisor compaiono miriadi di recensioni negative per le attività che richiedono il green pass per accedere.

Già in Francia molti locali sono diventati club privati con la quota associativa simbolica di un euro, per non chiedere passaporto sanitario.
La stessa dinamica si sviluppa in Italia con una palese connotazione di protesta collettiva.

In pochissimo tempo moltissimi canali Telegram sono riusciti ad organizzarsi per categorie, riuscendo ad organizzare manifestazioni in tutta Italia, scambiandosi pareri e informazioni, acquisendo capacità collettiva di analizzare leggi e consultare giuristi.
L’associazione Contiamoci ha anche forze dell’ordine, personale medico e infermieristico, docenti, al suo interno.
Gli individui emarginati si stanno organizzando in comunità, uniti da medesime esigenze sia pratiche che di mutuo supporto solidale.

Intanto i dirigenti scolastici iniziano ad insorgere.
Chiedono da tempo misure che possano essere davvero efficaci ed efficienti  per garantire la ripresa in sicurezza delle lezioni in presenza a settembre, adeguare il sistema dei trasporti eliminare le classi pollaio da oltre 35 alunni in meno di 30 metri quadri aumentare l’organico del corpo docente e del personale ATA, ripristinare le oltre 370 sedi con una sede di presidenza così come stabilito dalla Legge di Bilancio 2021.
Tutte richieste, da chi la scuola la vive davvero, assolutamente fondamentali che nessuno vuole prendere in considerazione.
Per Udir (Presidi) la forzatura dell’obbligo del green pass per tutto il personale scolastico, non risolve assolutamente i problemi della sicurezza nelle scuole ma crea moltissimi problemi ai capi di istituto che si troveranno da soli ad affrontare una situazione già molto complessa.

Chi tutelerà il dirigente per le ulteriori e gravi responsabilità che pongono seri problemi etici e legali e del rispetto delle norme sui contratti di lavoro e il principio di non discriminazione?

Come si fa a considerare assenze ingiustificate se si lavora senza green pass e procedere a sospensioni senza retribuzione essendo norme in palese violazione dei fondamentali diritti e regole contrattuali?

Inoltre, per fare solo alcuni esempi, chi controlla: la segreteria o direttamente il dirigente? Chi sospende i docenti e personale Ata senza green pass? Chi gestisce i contenziosi che emergeranno dall’applicazione della norma? Chi affronterà le segnalazioni che chiedono come il dirigente stia garantendo o abbia garantito la “sicurezza” nel proprio istituto, anche in caso di contagio (ricordiamoci che i vaccinati possono contagiare gli altri)?

In caso di rifiuto a esibire green pass si chiama la forza Pubblica? Quale clima si creerà nelle scuole e sarà respirato dagli allievi? Chi gestirà i contrasti tra le varie posizioni di studenti, famiglie e personale in merito? I dirigenti hanno già le responsabilità di gestione ordinaria, non devono essere gravati e messi in seria difficoltà da questo provvedimento.

Sarà un autunno caldissimo…

Obbligo di green pass: senza tetto fuori da mense e dormitori

Centinaia di persone rischiano di restare senza assistenza. Non hanno residenza e quindi non possono prenotare i vaccini

Green pass obbligatorio anche per i senza tetto. Devono averlo – la decisione è della Provincia autonoma di Trento con la circolare D337/2021 del Dipartimento Salute e Politiche sociali del 05 agosto 2021 – per accedere alle mense pubbliche o nelle strutture dove dormono. Peccato che, essendo senza residenza, non possono chiedere di essere vaccinati e, quindi, non possono avere la certificazione. Una contraddizione destinata a rendere impossibile la vita a qualche centinaio di senza dimora in Trentino, che allo stato attuale non possono più accedere ai dormitori o alle mense.

“SE di fronte a quello che sta accadendo non sentite la puzza di tirannia , feroce,  ottusa, implacabile, alloria siete responsabili”  (E. Marletta)

 

In Francia:

80mila ricorsi presentati al Consiglio di Stato dopo la decisione del Consiglio costituzionale di legittimare il Green Pass  “Se il Consiglio di Stato si rifiutasse di accogliere la richiesta, verrebbe immediatamente adita la Corte europea dei diritti dell’uomo” Avv. Fabrice Di Vizio 

 

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GianGastone II
17 minuti fa, tigre ha scritto:

80mila ricorsi presentati al Consiglio di Stato dopo la decisione del Consiglio costituzionale di legittimare il Green Pass  “Se il Consiglio di Stato si rifiutasse di accogliere la richiesta, verrebbe immediatamente adita la Corte europea dei diritti dell’uomo” Avv. Fabrice Di Vizio 

Fa tempo a finire covid

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15 minuti fa, melos62 ha scritto:

Più che paura, si valuta egoistico

È una delle tante posizioni in campo.

In ogni caso le paure sono manifeste e le stesse appartengono ad entrambe le partigiane fazioni.

scrivo paure al plurale, perché ne sono state descritte tante e diverse tra loro.

da quelle che pervadono, angosciandolo, il nostro macho per eccellenza, a quelle che pervadono il tapino no-vax, passando per quelli che il vaccino si, ma dipende.....fino ad arrivare a quelli che colgono paure di derive autocratiche, per via di certe scelte, metodi e imposizioni.

mi pare che troppi riducano il problema ad una visione semplificata, univoca e pro domo, cosicché il cervello fatica meno a sostenere le proprie scelte.

in pratica tutti gli altri sono cretini, scellerati, individualisti ecc.ecc.

solo che usando il termine gli altri, si da spesso luogo ad un corto circuito logico, ma sono meandri che è meglio lasciare inesplorati.

 

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Il mio pensiero al riguardo: Il gp non obbliga a vaccinarsi, ma è un forte incentivo a farlo perché penalizza gli obiettori in ambiti ludici, non essenziali, della vita sociale. Perciò non si toccano i limiti costituzionali, ben descritti nell'articolo del Sussidiario. Il governo può legittimamente porre norme di incentivo o disincentivo,  come fa nell'ambito fiscale e in altri. Questa volta si sbandiera il vessillo del valore costituzionale della libertà  per giustificare e nobilitare sentimenti o calcoli politici meno nobili. In termini globali, il GP porterà vantaggi nel contenere i contagi.

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Schelefetris

 

Gruppi di nopass minacciano i ristoratori su Social e Telegram – Varotti: “Pronti a denunciare chi minaccia”

Dalle pagine del Resto del Carlino apprendiamo che non solo il braccio facinoroso e violento dei “nopass militanti” si sta muovendo, ma fortunatamente gli esercenti sono intenzionati a resistere a questi veri e propri atti di prevaricazione.

“Questi signori non si devono nemmeno lontanamente permettere – dice Varotti – di minacciare i ristoratori che fanno il loro dovere scrivendo false recensioni come vendetta. Consiglio loro di non provarci nemmeno perché li denunceremo uno ad uno trascinandoli in tribunale a risarcire il danno. Non si pensi che il social sia un ring dove tutto è permesso. Se si parla di stupidaggini, può andare bene, ma quando si vuol danneggiare le persone che lavorano giorno e notte correndo anche dei rischi di contagio allora le cose cambiano e non ci sarà tolleranza per gli odiatori della tastiera”. Continua Varotti: “Consiglio a qualcuno che pensa di essere al di sopra della legge, di rinsavire e rispettare i lavoratori che non sono pupazzi che si possono abbattere a piacimento. Sono persone, famiglie, dipendenti, storia e reputazione e nessuno ha il diritto per mera propaganda no vax, in un momento drammatico come questo, di mettere a rischio tutto quello che un imprenditore si è conquistato col lavoro. Quindi, avanti tutta –dice Varotti – col rispetto delle regole per mangiare all’interno dei ristoranti, e fuori gli odiatori social che nella nostra categoria non avranno cittadinanza né ora né mai”.

 

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GianGastone II

@nullo E' egoismo e basta, basti vedere la corsa al GP appena annunciato.

Per il resto continui a dire cosa sono gli altri, continui ad eludere e svicolare su altro tutte le obiezioni che ti vengono poste.

Lascia stare  le autocrazie, i corto circuiti logici presenti solo nelle tue elusioni e arzigogili da abecedario del piccolo sociologo/psichiatra/psicoanalista. Luoghi comuni ben piccini.

Pugnette da tastiera.

Ovviamante da parte tua mai un accenno alla violenza organizzata dei gruppi non GP, mentre paventi  violenze altre avvenute.

Ci mancherebbe  citi cose che non gradisci o meglio mettono in discussione le tue fantasie.

 

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