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Dal banco di sardine al Banco in comune


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24 minuti fa, wow ha scritto:

Ma guarda mi sembrava di aver capito che si classificasse la cosa, come sta facendo buona parte della destra e relativi aedi, come semplice pirlata di un innocuo gruppo di mattacchioni, un po' millantatori con qualche mojito di troppo in corpo.

no , le uscite dei vari tizi sono gravi 

quei tizi sono dei pirla , ma pirla x le loro sparate e xchè conosciuti a Milano

x i Mojito , forse sono i nuovi sostituti delle salsicce che furono alle variie Feste Dell'Unità

27 minuti fa, wow ha scritto:

Nel caso mi sbagliassi, faccio sommessamente notare che si sta indagando l'allegra brigata per finanziamenti illeciti e riciclaggio e, probabilmente, apologia ecc. ecc. 

hai fonti o le solite fakes ?

Indagare non significa condannare a prescindere

28 minuti fa, wow ha scritto:

è stato abilmente montato,

IO mai detto e se qualcuno lo dice è un pirla anche lui

29 minuti fa, wow ha scritto:

La tipa con il cognome impronunciabile che rideva (lo dici tu, da pirla) mentre il camerata mimava la fellatio, è stata eletta e siede in comune a Milano. Fidanza sta al parlamento europeo. 

ecco , questi sono reali risvolti preoccupanti ed assai tristi

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2 ore fa, extermination ha scritto:

secondo me dai troppo peso all' " opera" di Santori ...quando( in realtà ) di peso non ne ha...se non in un micro-contesto. Cosa vuoi che possa " scardinare" (iniziando da quello di buono che non c'è) in seno al PD ...questo povero  cristo

Guarda che da sempre sto dicendo che si è candidato alla carica di consigliere comunale, di quale peso parli? Quando mai ho parlato di scardinare? Semmai è l'allegra brigata che gli dà troppo peso, cercando di diffamarlo in ogni modo.

Quello che molti non hanno capito he che

 Santori grazie ad una folle scommessa ha ridato orgoglio ad una fetta di popolazione che si vergognava delle proprie idee, perché schiacciata dalla prepotenza della bestia. Per chi non l'avesse ancora capito, la bestia non è solo sui social, ma ha penetrato per benino un sacco di gente.

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extermination

 

6 minuti fa, Guru ha scritto:

Per chi non l'avesse ancora capito, la bestia non è solo sui social, ma ha penetrato per benino un sacco di gente

Ma dai Bologna e provincia ( ma anche l'Emilia romagna) per la maggior parte è " popolata" da brava gente con sani principi e valori.

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7 ore fa, extermination ha scritto:

secondo me dai troppo peso all' " opera" di Santori ...quando( in realtà ) di peso non ne ha...se non in un micro-contesto. Cosa vuoi che possa " scardinare" (iniziando da quello di buono che non c'è) in seno al PD ...questo povero  cristo!

Le premesse c'erano, almeno nelle intenzioni, vedi l'assedio al Nazareno e relativi proclami

Il disinteresse e l'avvilimento per la politica sono tali su tutto l'arco che la marcia si è fermata prima di partire.

Siamo sotto le aspettative.

Si aspetta il prossimo treno con nuovi passeggeri, nel popolo degli astenuti c'è spazio.

 

 

 

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9 ore fa, melos62 ha scritto:

Però l'immagine della sardina dentata e sorridente nella tenda, nella sede del pd, sotto il quadro di un Berlinguer interdetto, è tutto un programma. Sbaglierò...😀

Sbagli. Le sardine hanno voluto dire la loro, in quanto importante forza extraparlamentare di sinistra, in seguito alle dimissioni di Zingaretti. Santori e gli altri attivisti furono poi ricevuti da Valentina Cuppi. Se fossero stati organici il PD penso non sarebbe stata necessaria questa pantomima. L'incontro con la Cuppi però non ha soddisfatto i campeggiatori. Lepore invece, giovane e sicuramente più modesto, è riuscito a tessere un'alleanza soddisfacente per tutte le anime della sinistra, infatti ha stravinto. 

Va detto che la lista di Elly Schlein e Emily Clancy, a sinistra del PD, sta convincendo e dimostrando una credibilità ben superiore ai vecchi partitini di sinistra dello zerovirgola.

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5 ore fa, extermination ha scritto:

Ma dai Bologna e provincia ( ma anche l'Emilia romagna) per la maggior parte è " popolata" da brava gente con sani principi e valori

Ma secondo te parlavo solo della realtà bolognese o emiliana? Qui dentro c'è un sacco di gente penetrata dalla bestia, come @appecundria e io più volte abbiamo fatto notare.

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15 minuti fa, Guru ha scritto:

Lepore

 

dal quotidiano comunista

Primarie vere, tende, grillismo dominato, centrismo valorizzato. Elogio del modello Lepore, vero laboratorio del centrosinistra del futuro

Il Foglio Quotidiano 

7 Oct 2021

Ha quarantuno anni, una passione per Omero, una laurea in Scienze diplomatiche, un master in Relazioni internazionali, un europeismo forgiato in un pezzo di vita trascorsa a Bruxelles, una militanza politica depurata dalle vecchie bandiere del passato, un’esperienza di dieci anni da assessore del suo comune, una fede cieca nelle primarie, un’ammirazione sincera per Draghi, un approccio con i social non da urlatore ed è forse il sindaco più sottovalutato nella stagione dei nuovi sindaci d’italia. Lui si chiama Matteo Lepore, è stato eletto al primo turno a Bologna e la sua storia, il suo percorso, la sua campagna elettorale e anche la sua coalizione contengono diversi elementi utili per ragionare sul centrosinistra del futuro e per provare ad affrontare alcuni tabù con cui presto si troverà a fare nuovamente i conti la coalizione rossogialla. Il primo elemento d’interesse riguarda l’origine della corsa di Lepore a Bologna e riguarda la decisione del Pd bolognese di scommettere su primarie non farlocche per assegnare lo scettro del candidato a sindaco della città. Le primarie generano competizione, la competizione genera innovazione, l’innovazione genera rinnovamento e in nessun’altra città come Bologna ci sono state primarie così sentite e così combattute e così poco telefonate come quelle vinte da Lepore. Lepore, ed ecco il secondo elemento, ha vinto le primarie contro una candidata valida come Isabella Conti, esponente di Italia viva, e sarebbe bello se la scelta del partito di Matteo Renzi di partecipare alle primarie bolognesi fosse una scelta rivolta verso il futuro. E la domanda è d’obbligo: in attesa di avere un proporzionale ( magari) o un doppio turno ( utopia) che potrebbe offrire ai partiti di centro un proprio raggio d’azione ( entrambe le ipotesi sono lontane dai radar della politica) esiste davvero un’alternativa alla costruzione di coalizioni innovative con il Pd? Il ragionamento vale per il centro, ovvio, ma vale anche per un Pd che mai come oggi avrebbe il dovere di utilizzare la spinta positiva delle amministrative per allargare la sua tenda a tutti coloro che non si riconoscono nella destra a trazione salviniana. Con le primarie, certo, ma anche provando a replicare il modello bolognese anche da un altro punto di vista, trasformando cioè il suo rapporto con il M5s non in un rapporto tra pari ( o peggio di sottomissione) ma in un rapporto tra un partner che guida ( il Pd) e uno che segue ( il M5s). A settembre, proprio a Bologna, il ministro Lorenzo Guerini aveva chiesto al suo segretario, rispetto al rapporto del Pd con il M5s, di fare uno scatto in avanti, nella consapevolezza che il problema non è “l’utilità di un’alleanza ma è averne ceduto la guida” ed è avere l’ambizione di “guidarla, nei contenuti, nelle idee e anche con le persone”, quell’alleanza. A Bologna, il Pd è riuscito a imporre questo modello, facendo convergere il M5s sul suo candidato senza dover scegliere il candidato a tavolino, ed è riuscito a fare quello che né il M5s né i partiti di centro hanno avuto ancora il coraggio di rivendicare: far convivere tutti sotto lo stesso tetto. E così, a Bologna capita che i partiti cosiddetti antipopulisti ( quelli di centro) finiscano nella stessa coalizione dei cosiddetti vecchi partiti populisti ( come il M5s) e capita che a portare acqua alla coalizione del candidato a sindaco del Pd siano stati, oltre alla sardina Mattia Santori ( il più votato della lista del Pd), anche la lista costruita da Italia viva ( al 5,7 per cento) e anche la lista del M5s ( al 3,4 per cento). Primarie vere, competizione, ricerca d’inno - vazione, volti freschi, europeismo sfacciato, tenda più larga, collaborazione tra centro e nuovo M5s, fine della sottomissione al grillismo. Il centrosinistra che verrà, in attesa di una nuova e auspicabile stagione proporzionale, forse farebbe bene a trasformare Bologna non in una involontaria parentesi ma in un modello giusto per costruire l’antisovranismo del futuro.

 

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