Vai al contenuto
Melius Club

Nel frattempo i cinesi si preparano ad occupare il resto del pianeta......


Messaggi raccomandati

40 minuti fa, Savgal ha scritto:

Questa costruzione politica è progressivamente venuta meno e con essa il benessere di alcune categorie. Ora queste guardano a quel passato con nostalgia e con la convinzione che sia possibile farlo tornare.

La tua analisi e' corretta ma al quadro vanno aggiunte anche altre variabili.

E' arrivata anche una globalizzazione che ha delocalizzato il lavoro (anche quello in nero..) dall'Italia all'estero.

A fronte di una fase iniziale "illusoria" di benessere (comprare oggetti a minor prezzo fatti in Cina per arricchire pochi industriali e una parte della catena di distribuzione) ha portato e portera' un minore impiego della forza lavoro interna. Con diminuzione del reddito medio personale.

 

42 minuti fa, audio2 ha scritto:

lascia stare il piccoletto, torniamo a dividere il mondo in blocchi e riportiamo qui il lavoro, quello

vero.

la globalizzazione veloce doveva essere fatta avendo a monte regole "di gioco" uguali per tutti.

Quindi stesso sistema fiscale , stesso sistema di sicurezza sul lavoro , di tutela ambientale....

Invece tutti hanno applaudito alla globalizzazione con regole diverse per ogni Stato.

Sopratutto le lobby industriali che hanno delocalizzato attivita' per pagare meno materiali e la risorsa lavoro.

Una visione miope che oggi porta i suoi problemi .

Come fa un industria francese ad essere competitiva con una cinese? ci riesce solo grazie al grande know-how

e innovazione tecnologica. Ma quando questo gap si ridurra' perderemo la battaglia della competizione

economica. L'unica speranza e' che il ceto medio cinese acquisti benessere ed inizi ad essere pagato.

Ma quando ci arriveranno avranno distrutto il tessuto economico di tutta Europa.

Conviene?

Uno dei settori piu' in pericolo e' quello automotive con l'introduzione di massa dell'auto elettrica.

 

 

  • Melius 1
4 ore fa, Collegatiper ha scritto:

Ad esempio avendo autosufficienza energetica nucleare

I costi di gestione e smantellamento sono tali da rendere non conveniente il produrre energia con le centrali nucleari.

Il costo dell'energia elettrica domestica in Italia è inferiore alla media europea (del 50% circa), è invece più alto il costo per le utenze industriali (dal 15 al 35%). Dagli studi comparativi risulta che le percentuali non cambiano facendo raffronti con nazioni che utilizzano energia da fonti nucleari e quelle che invece non ne fanno uso, quindi è possibile che i maggiori costi siano dovuti alla obsolescenza della rete. Fonte ENEA

Inoltre va ricordato che ENEL è azionista di maggioranza della seconda centrale nucleare centroeuropea e partecipa alla costruzione e successiva gestione di centrali di terza generazione, ad esempio in Francia. Non ho idea se sia un buon investimento.

4 ore fa, Collegatiper ha scritto:

come la Francia a 50 Km dall’Italia

La centrale francese più vicina all'Italia è Bugey, vicino Lione, sono 220 km in auto o 180 Km circa in linea d'aria. A me preoccupa di più la centrale slovena di Krsko per via della proprietà e (non) gestione condivisa Slovenia-Croazia ed i continui disaccordi per lo smaltimento dei rifiuti.

Tutte le critiche sull'Europa sono fondate, ma non tengono conto di due fattori fondamentale: Siamo oggi troppo loffi per andare da soli, e comunque l'indole nazionale ritiene che sia molto meglio fare i servitori su una nave che i padroni di una barca.  Occorre farsene una ragione.  Non possiamo permetterci un italexit. 

 

@criMan

In un forum si "cazzeggia" e i post devono essere tanto sintetici da falsare talvolta l'essenziale. Una analisi storica degli ultimi decenni del secolo scorso in Italia richiederebbe centinaia di pagine e confronti fra più storici.

Il crollo delll'URSS e dei blocchi avrebbe inevitabilmente condotto alla globalizzazione, a riprendere quanto era già avvenuto tra fine Ottocento ed inizio Novecento. Il limite del sistema economico del nostro paese è stato il persistere a voler produrre beni a basso valore aggiunto e a scelte politiche che favorivano il nanismo delle imprese (nel timore che i lavoratori della imprese più grandi votassero Pci).

 

 

  • Melius 1
4 ore fa, Savgal ha scritto:

Per quanto concerne la moneta, vi è una conoscenza a dir poco scarsa della storia recente. Non è questo uno spazio in cui ricostruire quanto avvenuto negli anni Settanta, le crisi valutarie in cui il nostro paese è andato con il cappello in mano a chiedere prestiti in valuta per poter acquistare petrolio, gas e materie prime. Purtroppo all'estero non accettavano la lira per i pagamenti. 

Vi è poi la crisi del 1992, quando fummo prossimi al default modello Argentina, di cui quasi nessuno ricorda, quando gli interessi del debito pubblico corrispondendevano a circa il 12% del PIL. E in quella situazione gli altri paesi furono benevoli nei nostri confronti. 

Un capitolo a parte è poi l'andamento della bilancia commerciale. A memoria, ma posso recuperare i dati, la nostra dagli anni Settanta in poi la nostra è stata costantemente in passivo, se si esclude un breve periodo di fine anni Novanta. Le continue svalutazioni, che sono indirettamente una tassa pagata da coloro che hanno redditi fissi, non hanno mai consentito un costante attivo della bilancia commerciale.

Poi dalla seconda metà dello scorso decennio la bilancia commerciale registra un cospicuo attivo.

Ora sono al mare, ma ricordo di avere dati e documenti su quanto sopra. Al ritorno a casa li posto.

Ma tu tieni tempo da perdere a spiegare queste cose.

E' più semplice che Prodi ci ha venduti a Soros, Gates, Bildenberg, il Britannia, i rettiliani, Bezos e scusa se ho dimenticato qualcuno, accetto integrazioni. 

  • Haha 2

Quello che sono in grado di realizzare i cinesi oggi nessuno e' in grado di farlo, sia per tempi che per costi. Noi ancora possiamo progettare meglio di loro, ma per il resto cioe' realizzazione, costruzione, tempi e costi giochiamo in serie C.

 

15 ore fa, aldofranci ha scritto:

Io intanto ho preso un istruttore di ping pong. 

io sono già a posto, grazie 😄

4 ore fa, Schelefetris ha scritto:

gli "italiani" non è un'entità astratta, siamo tutti noi.

già, molti più di quanto si pensi...

 

16 ore fa, Revenant ha scritto:

tra una decina di anni saranno 3 miliardi ed il mondo parlerà Mandarino....

meglio loro che talebani e compagnia cantante...




  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 32 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...