Vai al contenuto
Melius Club

Nel frattempo i cinesi si preparano ad occupare il resto del pianeta......


Messaggi raccomandati

1 ora fa, Savgal ha scritto:

Il crollo delll'URSS e dei blocchi avrebbe inevitabilmente condotto alla globalizzazione, a riprendere quanto era già avvenuto tra fine Ottocento ed inizio Novecento.

ci ho tenuto a sottolinearlo non per sminuire la tua analisi, ma solo per sottolineare che la globalizzazione ha rotto tutti gli equilibri in campo.

7 ore fa, audio2 ha scritto:

corea del sud come fa a competere ?

Fanno una settimana di ferie ogni tre anni e pure controvoglia, investono in ricerca il 12% del pil, con meno di mille dipendenti è microimpresa, se il governo raccomanda di installare la app di tracciamento loro (incredibile) la installano, gli eredi Samsung dovevano pagare una tassa di successione che ci potevano comprare la Fiat e (incredibile) l'hanno pagata prima della scadenza. 

Serve altro?

7 ore fa, Collegatiper ha scritto:

Ad esempio battendo moneta propria (no incaprettamemto Euro by Prodi).

Esiste ancora qualcuno che spreca banda per affermare questa amenità, pensavo fossero tutti scomparsi dopo essersi redenti causa pandemia. 😂

5 ore fa, criMan ha scritto:

E' arrivata anche una globalizzazione che ha delocalizzato il lavoro (anche quello in nero..) dall'Italia all'estero.

 

5 ore fa, criMan ha scritto:

la globalizzazione veloce doveva essere fatta avendo a monte regole "di gioco" uguali per tutti.

Quindi stesso sistema fiscale , stesso sistema di sicurezza sul lavoro , di tutela ambientale....

Invece tutti hanno applaudito alla globalizzazione con regole diverse per ogni Stato.

La globalizzazione non è una decisione politica presa da qualcuno, è nelle logiche del progresso tecnologico e dell’innovazione, noi per decenni abbiamo frenato ogni tipo di cambiamento, senza fare nulla per prepararci e dobbiamo oggi recuperare il terreno perso in pochissimo tempo.

Le regole non possono essere imposte al mondo intero perché non vi è una sola “dirigenza”, sta ad ogni singolo paese adeguarsi fino a quando non si accetta di cedere anche quella parte di sovranità che ancora resta alle singole nazioni, la fiscalità, il welfare, le norme di tutela ambientale (su queste in realtà qualcosa in comune di a livello globale è stato fatto) sono responsabilità dei singoli paesi e dei rispettivi Governi, stava quindi a noi porci nelle condizioni migliori per affrontare il mercato globale, in realtà si sarebbe dovuto fare molto prima dell’euro, ma eravamo dopati e la lira con le sue svalutazioni competitive ci aveva illuso che fossimo pronti, non lo eravamo e non lo siamo, oggi come allora.

  • Melius 2
3 ore fa, Martin ha scritto:

Il "nanismo delle imprese" è conseguente loro agilità predatoria e struttura dei costi è stato l'elemento che ci ha permesso di tenere la testa fuori dall'acqua per mezzo secolo, e pure con un certo margine. 

Poi cambia il mondo e con esso il quadro macroeconomico e quello che fino a poco prima era un plus diventa in un attimo un minus.

  • Melius 1
6 ore fa, Paranoid.Android ha scritto:
8 ore fa, Collegatiper ha scritto:

autosufficienza energetica nucleare

Allora costruiamola nel tuo giardino una bella centrale di prima generazione a grafite e se non hai il giardino, ntuculu.

Il giardino lo ho ed è pure bello grande. 
Però feci un ottimo impianto solare (quando c’era una forte convenienza economica a farlo, che assicurava un rapido e certo ritorno sull’investimento). Garantisce non solo il consumo per la mia famiglia e quelle a me vicine (abitiamo tutti in un unico complesso partizionato), ma anche la cessione alla rete.
Pertanto siamo più che a posto e “ntuculu” - per usare un termine che hai usato tu - non la prendo.
Non so tu.

 

 

6 ore fa, cactus_atomo ha scritto:il problema non è l'euro che anzi ha fornito un ombrello ai paesi fortemente indebitati. altro che incaprettamento, la grecia aveva 2 mesi di riserve per pagare tpendi e pensioni, poi pouff come i divani della pubblicità. avesse avito la dracma sarebbe stato un dramma, lo stesso per l'italia che ptrima dell'euro aveva una lira in caduta libra i punte di inflazione annue  due cifre

non parliamo pi del nucleare,ge e westinghouse hanno ceduto i brevetti e si sono defilate, sono 30-40 anni che non si costruiscono nuove centrale, al più si prolunga per legge il funzionamento di quelle da dismttere. germania, jap sono praicamente fermi. da quando l'elettricità è in mano ai privati ed i privati si orientano con la trimestrale di cassa, nessuno investe 10 milioni di euro per cominciare a vedere gli utili se va bene dopo 15 anni. i più veloci al mondo a realizzare centrali nucleari erani i canadesi, con un tempo medio di 8-10 anni, ma il canada ha acqua e distanza dai centri abitati. oggi il nucleare regge nei pèaesi che oltre al nucleare ci8vilehanno quello militare, per cui le scorie le prendoo e procesano i militari in segretezza

la corea del sud non è poi tanto più picola dell'italia, avendo una popolazione di 52 milioni di abitanti

il punto vero è che sono secoli che l'occidente pensa di poter vgno braivere sulle palle del resto del mondo, sfruttandone braccia, risorse minerali ed ambientali.

abbiamo distrutto le nostre foreste, poi grdimo allo scandalo se il brasile fa lo stesso, ma compramo chiudendoci gli ogghi il legno brasiliano

oggi il mondo è un vaso comunicante, non possiamo illuderci di comsumare più acqua cibo ed energi pro capite degli altri, ci saràun prezzo da pagare.

ma come tutti i vasi comunicanti anche in cina la gente vuole vivere meglio e lavorare meno.

il vero differenziale è culturale, i cinesi studiano, noi no, gli americani preferiscono comprae i cervelli esteri invece che investire sulle proprie risorse umane

Per quanto riguarda l’Euro avevo già puntualizzato quanto nell’immagine sotto, forse ti sarà sfuggito,

 

Per quanto riguarda l’energia nucleare è solo una fonte energetica e per quanto mi riguarda la strategia di autosufficienza energetica deve essere in mano ai governi nazionali.
Se non è il nucleare deve essere altro (compatibilmente con le opportunità offerte dal territorio in termini di ricchezze naturali) ma non nulla, altrimenti chi prende le decisioni è o incapace o corrotto anti italiano.

Se il nucleare civile “regge” solo nei paesi che hanno anche quello militare (come affermi) è evidente che tali paesi hanno agito meglio dell’Italia. Francia in primis che ha entrambi.

 

 

A5954C67-89E7-4DB3-BC99-ADA2AD4F0E2A.jpeg

4 ore fa, qzndq3 ha scritto:
9 ore fa, Collegatiper ha scritto:

Ad esempio avendo autosufficienza energetica nucleare

I costi di gestione e smantellamento sono tali da rendere non conveniente il produrre energia con le centrali nucleari.

Il costo dell'energia elettrica domestica in Italia è inferiore alla media europea (del 50% circa), è invece più alto il costo per le utenze industriali (dal 15 al 35%). Dagli studi comparativi risulta che le percentuali non cambiano facendo raffronti con nazioni che utilizzano energia da fonti nucleari e quelle che invece non ne fanno uso, quindi è possibile che i maggiori costi siano dovuti alla obsolescenza della rete. Fonte ENEA

Inoltre va ricordato che ENEL è azionista di maggioranza della seconda centrale nucleare centroeuropea e partecipa alla costruzione e successiva gestione di centrali di terza generazione, ad esempio in Francia. Non ho idea se sia un buon investimento.

9 ore fa, Collegatiper ha scritto:

come la Francia a 50 Km dall’Italia

La centrale francese più vicina all'Italia è Bugey, vicino Lione, sono 220 km in auto o 180 Km circa in linea d'aria. A me preoccupa di più la centrale slovena di Krsko per via della proprietà e (non) gestione condivisa Slovenia-Croazia ed i continui disaccordi per lo smaltimento dei rifiuti.

 

Se il nucleare consentisse “solo” un risparmio sulla bolletta dal 15% al 35% (come affermi tu) per le utenze industriali, darebbe maggiore competitività all’industria italiana, devastata da altri costi (del lavoro, imposte, servizi zero, carburanti, trasporti, ecc...).

Comunque il nucleare è solo una fonte energetica come un altra (è “entrata” in questa discussione perché si parlava della Corea...) e per quanto mi riguarda la strategia di autosufficienza energetica deve essere in mano ai governi nazionali.
Se non è il nucleare deve essere altro (compatibilmente con le opportunità offerte dal territorio in termini di ricchezze naturali) ma non il nulla, altrimenti chi prende le decisioni è o incapace o è un corrotto anti italiano.

 

Per quanto riguarda le centrali francesi a 180 km (invece di 50 km...) non cambia nulla.
La problematica di sicurezza rimane identica, così come per la centrale slovena da te citata. In pratica abbiamo solo gli svantaggi in caso di incidente nucleare. 
Come sempre siamo gli scemi del villaggio per certe cose (oppure siamo gestiti da corrotti anti italiani...chissà).




  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 32 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...