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AMR CD 77 - Consistenza digitale o specchi per le allodole .


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@Pippo87

Grazie molto utile . Infatti desideravo comprendere con qualche riflessione tecnica se il traguardo vantato dal sedicente "primatista" fosse davvero "copernicano"  . Dalle tue riflessioni è chiaro che chi più, chi meno oggi nel digitale si confronta con queste problematiche . Questo  non si esclude che abbiano pur fatto le cose per benino e funzionino  ma giusto rifletterci attorno .

Avevo premesso che mastico appena il digitale tuttavia io ci vado sempre con i piedi di piombo . Infatti più di qualche esperto  vanta la conoscenza assoluta  di un dac attraverso la sua sigla , mentre la mia impressione e ripeto impressione che pure imtorno a quella sigla bisogna sapere come estrarne il massimo della potenzialità ? O sbaglio 

@robycoce

Io il CD l'ho visto e ascoltato. Ma essendo un prodotto con oltre una dozine d'anni sulle spalle, qualsiasi parere ti dicessi fuori da ipnosi sarebbe pura fantasia. Ricordo però il parere di alcune persone di allora a cui non piacque.

Ora però ho perso il filo del tuo discorso. Continuiamo a fare riflessioni tecniche su un opuscolo vintage? Per carità, liberissimo di farlo ma dubito che questo ti metta nelle condizioni di prendere una decisione sensata. 

L'unica sarebbe poterlo ascoltare nel tuo ambiente. Se il venditore è un commerciante, pretendi una prova. Posso sapere a che prezzo ti è stato proposto ed esattamente quale modello? Do per scontato che parliamo di una macchina usata. Stato del pickup laser? Ed occhio che gli elettrolitici dopo 20 anni vanno cambiati, le valvole saranno esaurite e vanno sostituite.

Capisco che l'opuscolo sia scritto da un genio del male del marketing, ma se riesci ad ascoltarlo e ti piace bene, altrimenti non cadere nella trappola del AMR’s HD Gemini Digital Engine Organic, MP Listen, Apodising 808, Global Master Timing. Intelligent Memory System  ............. ZZZZZZZZ zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz ...................

image.png.70f8c20c74d30645dbf6ee6c1298469b.png

 

digressione sociologico-comportamentale. Se dopo "alcuni ascolti" (brani? album?) un lettore CD già (per cosi dire) "buonino" va in spegnimento automatico forse è solo mancanza di entusiasmo per la musica che si ascolta: mi sorge il dubbio che, più che cambiare lettore, si dovrebbe cambiar musica.

.

Riguardo alla scelta credo che l'unico razionale inconfutabile sia "lo compro perché mi piace e me lo posso permettere" (il che ovviamente presuppone quanto meno un confronto "dal vivo" con l'oggetto dei propri desideri), se si è così dubbiosi vuol dire che questa molla non è ancora scattata, e lambiccarsi il cervello sui nomi altisonanti delle supposte innovazioni tecnologiche del prodotto non credo che aiuti.

.

La ricetta è semplice: se ti viene la tentazione di fare un upgrade ad un prezzo che si avvicina al tuo reddito mensile, siediti e... aspetta che la voglia ti passi! Quasi sempre passa, se poi non passa non ci resterà che ammettere che anche per noi l' unico modo per resistere alla tentazione è... cedere!

.

(sempre che, naturalmente, lo si possa fare senza rinunciare a niente, ma proprio a niente altro)

Il 25/11/2021 at 17:58, robycoce ha scritto:

c'è una gruppo ristretto che sostiene che nella lettura del  c.  disc negli ultimi 20 anni non ci sia stata una grande evoluzione

Ovviamente non c'è stata... 

se ti riferisci a miglioramenti oggettivamente udibili

Ovviamente c'è stata se ti riferisci a miglioramenti tecnici alle misure , tipo lo 0.0001% di qualcosa di totalmente inudibile che viene regolarmente spacciato per "eclatante miglioramento" da chi vende e dal sottobosco annesso. E sovente bevuta da chi compra, che per induzione magnetica poi lo sente.

Abbingdon: per alcuni anni ho avuto questo:

https://www.stereophile.com/content/abbingdon-music-research-dp-777-da-processor-measurements 

suono bello soave zuccheroso mieloso morbidoso un bisinin moscioso

ultimamente AMR non so nemmeno se ancora fa prodotti nuovi.

Hanno un certo successo con IFI che però fa prodotti dalle performance assai scarse.
 

 

 

  • Melius 1

@robycoce ciao, personalmente non comprerei lettori CD troppo vecchi, per quanto costruiti bene, ancora validi, gli darei una possibilità solo se hanno ingressi digitali da poter usare per file audio, i pickup laser si esauriscono se non ricordo male davano una durata stimata attorno alle 5000 ore e, quando esauriti vanno cambiati e per lettori con oltre 15 o 20 anni non credo sia facile trovare i ricambi, diverso il discorso se hanno ingressi digitali dove se ce un convertitore valido penso ad esempio ad Accuphase ma ci sono altri marchi, posso utilizzarlo per la musica liquida. a me capitò con una meccanica per CD parecchi anni fa, per fortuna risiedo ad un centinaio di Km dal costruttore e dopo accordi telefonici lo portai in azienda vicino a Pavia e, mi cambiò il pickup con uno nuovo, e nel giro di una settimana tornai a prenderlo e lo usai ancora un paio di anni assieme al suo dac a valvole, poi l'upgradite mi colpi di nuovo e lo cambiai con uno nuovo integrato di altra marca e poi ancora fino a quello attuale.

Antonio

@granosalis Ripeto che la mia attenzione era rivolta all'ultimo esemplare CD 777SE . Prima di leggere le credenziali di questo apparecchio nemmeno sapevo che esistesse l'AMR research ,  nella quale mi sono imbattuto per puro caso . Da profano del digitale mi aveva un pò colpito il sistema multi clock .

Non so quante  macchine potevano  vantare fino a poco tempo fa ( poichè non sono aggiornato ) sistemi a più clock sincronizzati .

Premesso che una macchina suonante è un insieme di soluzioni e che vantare buoni clock , può essere pure discutibile , un tecnico che opera nella registrazione professionale  per alcune case discografiche , mi ha raccontato che le loro registrazioni sono e producono uova di qualità ma a casa del consumatore arrivano  poi uova strapazzate .Allo stesso  tecnico  ho chiesto che tipi di clock utilizzino e quanto costino e ha cosi risposto : "un patrimonio " . 

A questo punto mi farebbe pure piacere che qualcuno argomenti il contrario in base ad altre esperienze .

Comunque non mi và  giù l'idea che un costruttore non consideri i limiti del CD red book e del grado di qualità che è conscio arrivi poi  a casa del cliente e  non ci lavori attorno considerandone appunto i limiti .

Insomma quando un costruttore  manda un prodotto sul mercato lo ascolta o lo impacchetta solamente  e si rivolge ad un  esperto dello SPIN OFF per solo  profitto  ? . Mentre ti  scrivo però devo andare a recuperare una pò di tintura per i capelli ...perchè se le cose stanno cosi il tutto mi rattrista non poco . 

@FabioSabbatini  La tua è una risposta interessante, sulla  quale vale la pena di rifletterci . Mi auguro che qualcuno abbia almeno razionalmente sistemato e ottimizzato certe soluzioni . Che in sostanza è quello che vantano quelli della Hege p.e. , per sentito dire però . 

@antonio 64 Sono d'accordo con te quando metti dei paletti intorno all'usato . Purtroppo in tanti anni di acquisti usati e  garantiti , posso solo dire che non c'è stata una volta che non ho dovuto smanettarci su. Non sono operazioni spesso impossibili  però . Anni  fa acquistai un Threshold Ns 10 e l'assistenza USA mi ha inviò un kit di aggiornamento completo e l'indirizzo un Costruttore svedese al quale loro commissionavano i loro trasformatori . ( Fra l'altro penso di venderlo a malincuore questo mio apparecchio  e di vecchio mi tengo solo un Phase Linear)  . Insomma affrontare l'argomento usato,  con i piedi di piombo però,  sono pienamente d'accordo . 

25 minuti fa, robycoce ha scritto:

un tecnico che opera nella registrazione professionale  per alcune case discografiche , mi ha raccontato che le loro registrazioni sono e producono uova di qualità ma a casa del consumatore arrivano  poi uova strapazzate .Allo stesso  tecnico  ho chiesto che tipi di clock utilizzino e quanto costino e ha cosi risposto : "un patrimonio " .

Attenzione che lo scopo dei clock in uno studio è ben diverso da quello in un dac ... ed è per quello che quel tecnico ti ha risposto che costano "un patrimonio" ... in uno studio "tutti" gli apparecchi digitali coinvolti in una specifica produzione devono essere mantenuti in fase dal clock: converitori analogico-digitali, mixer, equalizzatori, compressori ecc ecc ecc.

Se vai a guardare tutti gli apparecchi digitali professionali hanno la presa per il clock (anche alcuni apparecchi audiofili hanno questa possibilità - vedi Weiss, che però è di estrazione professionale).

In un dac "casalingo" questa esigenza non c'è, infatti la quasi totalità degli apparecchi non ha la presa esterna per il clock ... l'importante è avere all'interno due buoni oscillatori, uno per la serie 44,1 (88,2 - 176,4 - ecc) e l'altro per la serie 48 (96 - 192 - ecc). La fequenza di campionamento diciamo che "se la porta in giro" il segnale in ingresso ed il dac deve "solo agganciarsi"

Grazie per il tuo intervento . Un ragionamento in questa tua direzione l'avevo fatto , ma non nego che la tentazione di correre come " un antelope " ,,,,,, c'è stata . Resta però aperta . l'affermazione sulle "uova strapazzate" che arrivano a casa degli appassionati  come dichiara questo tecnico ( vera o presuntuosa non so) . E l'altra che bisogna far suonar al meglio le uova strapazzate .  Solo esagerazioni ? 

6 minuti fa, robycoce ha scritto:

"uova strapazzate"

… per certa musica c’è la tendenza a comprimere la dinamica in modo vergognoso per rendere l’ascolto con “cuffiette” più gradevole … peccato che se ascolti quella musica su un impianto appena decente butti via tutto.

Si legge in giro, ad esempio, che l’album 30 di Adele abbia un DR=6 (!!!)

@stefano_mbp "ascolto in cuffiette " Allora  i miei sospetti erano fondati . Un collega sul lavoro usava suonare i i suoi CD con un compattone BOSE non economico comunque ( 300-500 ) . Il suono aveva dei limiti ma non era disarmonico e piuttosto omogeneo  . Gli stessi Cd suonati a casa mia spesso denunciavano alle mie orecchie dei limiti che per assurdo erano meno  digeribili del compattone . Ma a questo punto come minimo devi costruire tutto un impianto attorno alla tua sorgente digitale oppure sposare una filosofia tutto Naim o Accuphase . Dopo la tua replica mi sono impennato in un ragionamento molto frettoloso e ci ripenserò su , ma forse non ho detto grandi eresie .......

2 ore fa, robycoce ha scritto:

 Ripeto che la mia attenzione era rivolta all'ultimo esemplare CD 777SE .

AMR non da segni di vita dal 2018 

 

2 ore fa, robycoce ha scritto:

Da profano del digitale mi aveva un pò colpito il sistema multi clock .

Non so quante  macchine potevano  vantare fino a poco tempo fa ( poichè non sono aggiornato ) sistemi a più clock sincronizzati .

image.thumb.png.64405da7b28a985a6016c090bfa1c9bf.pngMonta un clock da pochi centesimi. DAC cinesi da 300€ fanno di meglio.

2 ore fa, robycoce ha scritto:

Insomma quando un costruttore  manda un prodotto sul mercato lo ascolta o lo impacchetta solamente  e si rivolge ad un  esperto dello SPIN OFF per solo  profitto  ?

Spero prorpio che lo ascolti. Ma dietro ad un prodotto c'è molto spesso più marketing che sostanza. 

  • Thanks 1
2 ore fa, robycoce ha scritto:

qualcuno abbia almeno razionalmente sistemato

Razionalmente? 

Non so bene cosa intendi 

La razionalità è facile in questo casi 

Stiamo parlando di DAC, roba banalissima

 fare un DAC totalmente trasparente è facile quasi quanto fare due più due

Bisogna essere incapaci o semplicemente voler giocare con le distorsioni per non riuscirci 

 

 

  • Thanks 1

@FabioSabbatini Allora dal momento che,  come sostiene più di qualcuno ,  negli ultimi anni non sono state introdotte soluzione tecnologiche significative , mantengo comunque l'idea  che qualcuno sposti i traguardi delle sue creature ,  affinando le soluzioni a suo disposizione in termini di selezione della componentistica e di soluzioni circuitali esistenti . Per te forse è scontato,  ma per me no . Ti porto il tutto con  un esempio di un altro costruttore che per me è pure ignoto come AMR  , come per AMR ,  non sono in grado di valutare tecnicamente il percorso da lui fatto  per ottenere certi obbiettivi,  che lui spiega pure con trasparenza  nel sito e come sono stati raggiunti in ordine storico  (  e che stando a qualcuno sembra pure aver raggiunto )  .

Se poi parliamo in termini concreti io non sono in grado di scegliere dei diodi con raziocinio e forse per te è un gioco da ragazzi e allora a questo punto ti chiedo se hai un pò di pazienza per analizzare quello che sta facendo questo Russo ; ABBAS ESOTERIC  audio Tecnology  . Che debba vendere anche lui non ci piove ,  ma che sia possibile  trovare  ad ogni angolo di strada qualcuno  che sappia fare quello che fà  questo ABBAS non mi sembra proprio . E si parla di venti anni di affinamenti intorno ad un idea . 

A questo punto mi auguro per lui che non abbia completamente lavorato a vuoto . Gradirei decisamente un tuo giudizio cosi le tue posizioni sul "DAC trasparente " diventeranno per me più comprensibili . 

Ti posterei il link ma non sò se l'amministratore consente  . Caso mai te lo posto come gradisci .  

@granosalis  tutto chiaro adesso 👍👍

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