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AMR CD 77 - Consistenza digitale o specchi per le allodole .


Messaggi raccomandati

11 minuti fa, robycoce ha scritto:

Che debba vendere anche lui non ci piove ,  ma che sia possibile  trovare  ad ogni angolo di strada qualcuno  che sappia fare quello che fà  questo ABBAS non mi sembra proprio

Dunque 

Provo a spiegarmi meglio 

Ovviamente chiunque abbia un po'di fantasia può fare i fuochi d'artificio perfino coi dac 

Pensa a un sacco di marchi esoterici che fanno emerite ciofeche dal punto di vista delle performance 

Quindi non è che non sia possibile fare cose mistiche 

È semplicemente inutile 

Un dac allo stato dell'arte quanto lo vuoi pagare? 400 euro? 

Di più non serve 

Ovviamente 

Basta informarsi sui fatti che sono milioni e di facilissima interpretazione.... e non in base agli  innamoramenti ed epifanie degli audiofili che per me sono solo simpatici aneddoti

Comunque poi ci do un occhio mi piace interessano le cose bizzarre 

Pura curiosità

🙂

 

 

24 minuti fa, robycoce ha scritto:

ABBAS ESOTERIC

Visto 

Fichissimo 

https://www.abbasaudio.com/en/границы-возможного/ 

Sono le solite pupazzate che piacciono tanto agli audiofili 

Pensa, un master clock a tubi 

Se no fa poco fico 

(Da notare che i master clock sono oggetti da puro effetto pkacebo, infatti vanno alla grande negli ambienti più "in")

Spero che costi almeno diverse decine di migliaia di euro 

Li merita 

Nel suo genere 

🙂

farà fortuna

@FabioSabbatini @FabioSabbatini @FabioSabbatini non è detto che faccia fortuna ....Comunque per me la tua valutazione è molto interessante , perchè mi  è difficile  capire il concetto dell'AUDIOPHILE  nel digitale e dei suoi confini con quanto di superfluo e psicologico questa può comportare .   Effettivamente questo tipo di discepoli ne ha fatti , ma questo non significa niente e  indubbiamente nell'alta fedeltà e dove regna il consumismo i proiettori abbaglianti sono sempre accesi , sempre pronti ad abbagliare qualcuno che desidera essere investito a "periodi " ,,,,,ciclici 

  • Melius 1

@granosalis @stefano_mbp "ascolto in cuffiette " Allora  i miei sospetti erano fondati . Un collega sul lavoro usava suonare i i suoi CD con un compattone BOSE non economico comunque ( 300-500 ) . Il suono aveva dei limiti ma non era disarmonico e piuttosto omogeneo  . Gli stessi Cd suonati a casa mia spesso denunciavano alle mie orecchie dei limiti che per assurdo erano meno  digeribili del compattone . Ma a questo punto come minimo devi costruire tutto un impianto attorno alla tua sorgente digitale oppure sposare una filosofia tutto Naim o Accuphase . Dopo la tua replica mi sono impennato in un ragionamento molto frettoloso e ci ripenserò su , ma forse non ho detto grandi eresie .......

Ma qualcuno li ascolta .....Più che ci ficco il naso più avverto che la questione è molto simile a quella che defini il lapidario Frank Zappa con poche parole  "se non morto , puzza notevolmente " .

In sostanza comincio veramente a pensare che non tutti ascoltino i loro prodotti  nella produzione audio .

A me incensare chi non ha bisogno del mio incenso non mi va , ma Qvtrup dell''Audio Note in un intervista a Stereo Times in riferimento al suo DAC 3.1x / II merita al riguardo un pò di attenzione

"due apparecchi stereo diversi possono riportare le stesse misure ma suonare in modo differente " 

" La mia regola d'oro è che sia possibile superare i limiti che risultano dalla produzione del supporto Cd o vinile che hanno  dei limiti " attraverso la concezione dei miei sistemi circuitali . Peccato che anni fa quando esprimevo questa concezione con alcuni appassionati ,  solo sulla base dell'osservazione di  alcuni dati di fatto mi davano dell'eretico . Questa però è un altra questione . 

Quindi quando ho affermato che mi acquisterò a Natale il compattone BOSE, che non promette miracoli  ma almeno suona tenendo conto che i supporti sono limitati (e tiene conto dell'ambiente sonoro )   diventano estremamente probabile . 

 

1 ora fa, robycoce ha scritto:

Un collega sul lavoro usava suonare i i suoi CD con un compattone BOSE non economico comunque ( 300-500 ) . Il suono aveva dei limiti ma non era disarmonico e piuttosto omogeneo  . Gli stessi Cd suonati a casa mia spesso denunciavano alle mie orecchie dei limiti che per assurdo erano meno  digeribili del compattone .

Se metti un velo in viso a due ragazze, una bellissima ed una meno bella ti appariranno indistinguibili. Il mio vecchio lettore CD Technics suona alcuni CD in maniera sublime, soprattutto quelli incisi meno bene. Quelli incisi bene, suonano ovviamente bene, ma mentre nel primo caso era l'incisione il collo di bottiglia, nel secondo è la conversione digitale/analogica del CD a fare da imbuto non consentendo all'incisioni di esprimersi al massimo. Tutto dipende dove vuoi spingerti. 

C'è anche da dire che un compattone, con tutti i suoi limiti, è un sistema potenzialmente neutro e lineare. Mentre il risultato di una catena di elettroniche disomogenea, magari ognuna con la sua colorazione, potrebbe produrre un risultato anche disastroso. Ecco perchè la scelta di un componente dovrebbe prima di tutto prediligere la trasparenza e la linearità anche a scapito di un pizzico di musicalità in meno. Sempre, cimancherebbealtro, a mio parere.  

 

   

Grazie di questa precisazione , che nei contenuti seconde me è indiscutibile . Ci stà pure che il chief dell' Audio Note manitiene una sua filosofia che è pure discutibile. Tuttavia qualche sospetto che in questo mercato ci siano pure tantissimi furboni del marketing me la tengo . Quello che spieghi che succede con riproduttori CD che si pongono in modo differenti di obbiettivi musicali e di prezzo è una cosa che ho ha lungo sperimentato con i miei sistemi analogici . Se compari i vari sistemi analogici p.es in termini di riproduzione il Linn Lp 12 si tiene un pò sotto soglia della riproduzione fedele ma si mantiene estremamente musicale . Le cose secondo me al Linn gli riescono ancora bene ,  perchè nonostante i prezzi che stanno divenatando stellari 

Continuo qui perchè questa volta sono pure riuscito a bannarmi da solo o "in single ended ". 👏

......Quelli della Linn  Nonostante i prezzi stellari ( ma anche tanti investimenti in macchinari ) ascoltano i loro prodotti prima di buttarli sul mercato,  come quelli della AUDIO NOTE .

Va osservato che non deve essere facile fare   degli equilibrismi intorno ai limiti della qualità delle fonti o dei media . Tecnica e musica sono matrimoni molto fragili ,,,,,, Tuttavia sarebbe auspicabile  che un produttore un minimo di impegno dovrebbe mettercelo .

Non mi va di sparare sul mucchio di tanti produttori ,  ma mi chiedo ,  osservando la proliferazione virale di apparecchiature digitali , quanta  sarà la spazzatura da buttare nel cestino . Con il  Bose ho esasperato  una mia  situazione,  ma oggi è molto più difficile di ieri  comprendere le presunte qualità di un prodotto . 

 In  questo momento, come hai compreso ,  pago la scarsa esperienza affrontata nel digitale e nei limiti mi darò da fare .

Alla fine come feci in passato per approfondire , mi porterò   a casa dei sistemi che vantano  filosofie quasi opposte .  Penso che questa strada seppur dispendiosa è l'unica via  per capirci qualcosa . Nel mio esame includerò pure delle apparecchiature che trovano impiego pure nel campo del professionale ( ma non a costi stellari) e spesso scartate  dagli audiofili   . Poi alla fine se tutto fallisce, ma forse anche prima , userò il Bose come salvagente . 

Per quanto riguarda il professionale pure la rivista ABSOLUTE SOUND in un numero di tanti anni fa comparò un ampli finale da 800 W e lo confrontò con un loro riferimento ( il loro enfant prodige del momento ) che costava trenta volte tanto . Alla fine ammisero che le differenze non erano tanto scandalose . Numero veramente storico per me . Peccato che il Finalone professionale era pure Americano 😉

mi domando il perchè l'uso el cd come supporto, comodità?

https://www.google.com/search?q=fine+produzione+cd&rlz=1C1CHBF_itIT981IT981&biw=1280&bih=577&sxsrf=AOaemvLHt6GxevCUfwoCHCQzmqfYpsRc3Q%3A1638376922243&ei=2qWnYePbDdmP9u8Pq9a5aA&ved=0ahUKEwjjsNTThcP0AhXZh_0HHStrDg0Q4dUDCA4&uact=5&oq=fine+produzione+cd&gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAMyBwgAEEcQsAMyBwgAEEcQsAMyBwgAEEcQsAMyBwgAEEcQsAMyBwgAEEcQsAMyBwgAEEcQsAMyBwgAEEcQsAMyBwgAEEcQsANKBAhBGABQAFgAYPYDaAFwAngAgAEAiAEAkgEAmAEAyAEIwAEB&sclient=gws-wiz

reale o no, è sempre più magro il mercato cui affacciarsi.

Conviene un bel dac da affiancare al proprio lettore. Non ho ben capito ancora quale difficoltà ci sia nel 2021 leggere un cd quando leggiamo i bluray senza sfuocare immagini. 

Presumo che la sequenza 01001 sia interpretata dal dac e difficile venga persa del lettore.

Se poi cambiamo auto, impianto dovremmo rivedere tutto ancora una volta in un futuro.

E' dal 2011 che le mie auto non han più il lettore CD, purtroppo la vedo una tappa obbligata per i prossimi 10 anni e inziare ora con macchine nuove è come cominciare ora con il vinile; complicato.

Resta il fatto che un ottimo dac collegato in ottico darà tutti i risultati volutii; ma la risoluzione è sempre quella del cd/sacd e non ha molto senso, se acquisteremo nuovo

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