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Musica in streaming e la penuria di informazioni


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@stanzani non mi sembra si stia denigrando lo streaming. Io ho aperto il topic per vedere se c'era una soluzione facile ad una cosa che trovo scomoda e che credo sia "normale" trovare scomoda per chi ascolta musica classica. Avere il libretto di un CD sottomano con tutte le informazioni non può essere paragonato a dover cercare le informazioni sul web a destra e a manca.

Comunque ho notato che su Presto si reperiscono un bel po' d'informazioni sugli album.

Unendolo al fatto che Qobuz fornisce i libretti in pdf (non so in quale percentuale d'incisioni, forse sulle più recenti almeno DG) si potrebbe trovare la quadra decente.

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6 ore fa, stefano_mbp ha scritto:

costo che equivale all’acquisto di un paio di cd al mese, però se usi solo servizi di streaming di fatto non compri nulla, e non possiedi nulla …

Questi ultimi decenni, se non altro, mi stanno facendo capire che il futuro è la dematerializzazione e l'abbandono di questo concetto possessivo/feticista della  fruizione dell'arte, ma anche di cose più materiali, tipo un mezzo di trasporto, naturalmente collezionismo a parte.

Guardo film in tv o leggo ebook della biblioteca, ma non sento la necessità di averne le copie fisiche, vado al museo ma statue e quadri restano li. Poi non capisco per quale motivo dovrei smettere di pagare l'abbonamento o per quale motivo dovrebbero cadere in disgrazia le piattaforme di streaming.

A parte fenomeni di nicchia e di moda, tipo il grande ritorno del vinile, sono assolutamente convinto che abbiamo imboccato, in tal senso, una via senza ritorno.

Con tutti i difetti possibili e immaginabili, le piattaforme di streaming, piattaforme aggregative tipo roon comprese, se correttamente utilizzate (per esempio senza fare zapping) permettono una fruizione della musica e un arricchimento senza precedenti.

L'unica cosa "materiale" alla quale non potrò mai rinunciare è la libreria, testimonianza del mio percorso musicale.

  • Melius 1
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1 minuto fa, carlotp ha scritto:

Avere il libretto di un CD sottomano con tutte le informazioni non può essere paragonato a dover cercare le informazioni sul web a destra e a manca.

dallo smartphone con il comando vocale ci metto due secondi, non so tu. ma il punto che ho sollevato io non era quello

1 minuto fa, wow ha scritto:

Questi ultimi decenni, se non altro, mi stanno facendo capire che il futuro è la dematerializzazione e l'abbandono di questo concetto possessivo/feticista della  fruizione dell'arte, ma anche di cose più materiali, tipo un mezzo di trasporto, naturalmente collezionismo a parte.

se vado al MOMA e mi vedo un quadro di pollock in effetti godo lo stesso senza che il fatto che non lo possegga mi disturbi minimamente

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10 minuti fa, stanzani ha scritto:

non risolve il problema di base che e' la mancanza di uno standard per i tag di musica classica

Dal momento che devi inserire i metadati ti crei pure uno standard, così ho fatto io.

I metadati sono quasi tutti già disponibili, il problema più grosso è standardizzare i nomi di Compositori, Direttori, Artisti, Opere in modo che le ricerche possano riportare i risultati senza errori e/o omissioni

Ad esempio dovrai scegliere tu come scrivere

J.S. Bach 

Johann Sebastian Bach

Bach, Johann Sebastian

Johann Sebastian Bach (nascita - morte)

… io ho scelto quest’ultima modalità, e così per il resto

Per le Opere mi sono costruito dei fogli Excel recuperando le informazioni dai siti specializzati (Köchel per Mozart, Bach-Werke-Verzeichnis per Bach, Catalogo Ryom per Vivaldi, ecc..) e uso i miei cataloghi “normalizzati”.

 

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30 minuti fa, stanzani ha scritto:

vedo un quadro di pollock in effetti godo lo stesso senza che il fatto che non lo possegga mi disturbi minimamente

… a parte che il Pollock non te lo puoi permettere (credo), la musica è diversa.

Un aspetto è l’Opera in se e posso essere concorde sul fatto che non è necessario possederla, ma le sue esecuzioni sono per me un aspetto altrettanto importante e se mi spariscono due esecuzioni su cinque la cosa mi inquieta …

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12 minuti fa, stanzani ha scritto:

ma quando c'e' il von? e il van?

Per default questi vanno nel nome, quindi

Herbert von Karajan

Karajan, Herbert von

Ludwig van Beethoven

Beethoven, Ludwig van (*)

*) anche Alex, Arancia Meccanica/Kubrick, lo chiamava così 😉)

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E difficile ipotizzare che ellingron, la terza di Beethoven, i Beatles o i pf possano sparire dalle piattaforme di streaming. Ma ci sono composizioni di nicchia, piccoli gruppi ecc, che dopo un momento di gloria non sono più richiesti e quindi possono essere rimossi. Ci sono cose che é meglio tenersi in formato fisico. E poi la storia è piena di musica e libri finita per un periodo fuorilegge

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2 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

E difficile ipotizzare che ellingron, la terza di Beethoven, i Beatles o i pf possano sparire dalle piattaforme di streaming. Ma ci sono composizioni di nicchia, piccoli gruppi ecc, che dopo un momento di gloria non sono più richiesti e quindi possono essere rimossi. Ci sono cose che é meglio tenersi in formato fisico. E poi la storia è piena di musica e libri finita per un periodo fuorilegge

Però mi chiedo se il rischio della damnatio memoriae per musica e letteratura liquida esista davvero, dal momento che mantenere su un database i file di un lavoro di un piccolo gruppo o la particolare opera diretta da Tizio, in fin dei conti ha dei prezzi irrisori, a differenza di quanto possa o poteva costare mettere in produzione e tenere in stock un tot di copie del libro di Caio o del vinile o del cd di Sempronio. 

Tutt'al più il rischio è quello che la casa discografica tal dei tali, per scelta di politiche commerciali, decida di tenersi al di fuori delle piattaforme di streaming ma, a quel punto, pazienza, se il lavoro mi piace, compro i file o il cd, come mi è successo l'altro giorno per il lavoro di un piccolo gruppo indie, assente dalle piattaforme, di cui ho comprato i file su Bandcamp ... 

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@wow la teoria è la pratica sono cose diverse. Sulle principali piattaforme di streaming è difficile trovare film d'autore che pure han fatto la storia del cinema. Alcuni cui tengo molto li ho comprati in dvd, e anche così trovarli in italiano non è facile. Certo son numeri piccoli, non devo comprarne centinaia. 

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Io non sento il bisogno di nessuna app particolare, né di Minimserver o Roon o altre cose simili: l' app di Idagio presente su Bluos permette già di fare tutte le ricerche possibili, partendo dal nome del compositore, andando all' opera e poi all' esecutore. Oppure posso partire dal direttore d' orchestra, o dal solista, e così via.

Per me gli unici limiti (molto relativi) di Idagio sono la risoluzione massima 16/44 (ma non ho ancora potuto fare un confronto con Qobuz: ho appena fatto l' abbonamento - prova di 3 mesi ma non sono ancora tornato a casa dove ho il Node, ma ho qualche dubbio di riuscire a sentire la differenza 😉) e la mancanza di riproduzione gapless con l' app desktop e sullo smartphone (ma sul Node funziona gapless). 

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