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Dove andare questa estate in Piemonte per una breve vacanza con gli scarponi ai piedi


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Sono pratico di Alto Adige, di Trentino Veneto e Dolomiti, di Val D'Aosta, di Lombardia, molto meno di Piemonte.  Il Monte Bianco non l'ho mai scalato, ma con su gli scarponi me la cavo e non mi spaventano escursioni anche di più di 5-6 ore e poi ho il Voltaren dentro la zaino e se non basta ho pure il balsamo riscaldante cavallo.😃 

Come dicevo nell’ altro thread, io ti consiglio di fare due tour in Val Troncea: uno in inverno, se vuoi sciare sulla via Lattea, e l’altro in estate, per constatare che lì puoi ancora trovare narcisi e genziane (tipo lutea) che purtroppo, altrove, sono quasi spariti. Pragelato ti introduce nel Parco Naturale della Val Troncea: da lì puoi scegliere delle passeggiate magnifiche fino si vari laghetti di origine glaciale.

Prima di arrivare a Pragelato attraversa la Val Chisone, sopra Pinerolo è molto bella e interessante anche lei. Troverai tante piante aromatiche ma, ormai, è molto raro trovare spontaneo il famoso genepin. Dopo Pragelato c’è il famoso Sestrière  e da lì puoi salire ancora, magari con la classica funivia del Fraitève.

Sopra Pragelato merita una visita la Borgata occitana di Villardamond con il suo forno, il lavatoio e la chiesetta d’antan, tutti ben ristrutturati.

Un prossimo tour invece lo potrai fare con piacere attraversando le bellissime valli cuneesi sulle Alpi Marittime che, nei giorni limpidi, sbirciano dal Colmé fino al golfo di Genova! Info a disposizione!   😁

Pero’ le alpi viste da punta Helbronner sono un paesaggio unico. Sono le selciate ottuse d’orizzonte con salite e cuore in gola circondati da idiomi gutturali adusi alla fatica piu’ che al piacere

ascoltoebasta

@ferrocsm Anch'io come te conosco molto bene tutto  il Trentino Alto Adige, in piemonte ti consiglio tutta la zona dell'Alpe Devero, magari facendo base a Baceno, sono luoghi che meritano alcuni giorni di escursioni.

  • Melius 1
10 ore fa, mozarteum ha scritto:

, i selci

Ecco, approfitto per rispondere  alla domanda che si poneva @ferrocsmsull’origine del nome Sauze d’Oulx!
In questo caso devo dire che questa volta  non sono  d’accordo con l’ottima Wikipedia che lo fa derivare dal latino : “il nome sauze deriva dal latino salix, -icis, ‘salice’[4], come testimonia la forma Salice attestata nel 1223. Senza fondamento sarebbe l'ipotesi che sauze derivi da sauza, parola pre-indoeuropea che indica un luogo roccioso.…”

 Quest’ultima frase, a mio avviso, non è corretta.

La versione più approfondita, oggi accreditata, invece, riporta al lemma indoeuropeo Sauza, Selce/selciato in quanto il villaggio antico era costruito con la pietra locale, un particolare tipo di selce molto abbondante in quei luoghi.

Riporto quanto afferma anche il Laboratorio Valsusa:

“Situato sulle pendici occidentali del monte Genevris, Sauze d'Oulx è un comune dell'alta Valle di Susa; si compone di un borgo vecchio e di una parte nuova con alberghi e ville. Già abitato in età preromana, fu attraversato nei secoli da Goti, Longobardi, Burgundi e Saraceni; di antica origine è anche la sua denominazione, che deriva dall'indoeuropeo Sauza (luogo roccioso).

Aggregato ad Oulx durante il fascismo, assunse il nome di "Salice d'Ulzio"; ridiventò un comune autonomo nel 1947.  …”
https://www.laboratoriovalsusa.it/natura-ed-escursionismo/sauze-doulx

.

Per quanto riguarda la specifica “d’Oulx”, invece, l’origine del lemma si riferisce all’appartenenza di una persona : “In base agli studi effettuati sull’etimologia del toponimo, risulta che esso deriva dal nome personale di lingua celtica “Ulkos”. Tra le attestazioni documentate troviamo le forme “Ulces” dell’anno 880, “Ultes” del XII secolo, “De Ulcis” dell’anno 1050, “In loco et fundo Ulce” dell’anno 1167 e “Loco ubi dicitur Ulcium” dell’anno 1083.”

http://www.italiapedia.it/comune-di-oulx_Storia-001-175
Questo comprensorio  occitano, in epoche più recenti, fece parte del Delfinato francese, passò poi sotto i Savoia che mantennero il nome francese fino all’epoca fascista quando i nomi stranieri furono tradotti in italiano e quindi l’occitano Le Saouze d'Ols  diventato in francese Sauze d’Oulx, divenne Salice d’Ulzio.

 Tra questi furono italianizzati anche tutti i Comuni valdostani come ad esempio Courmayeur trasformato in Cormaiore.

 Amen! Fine sproloquio. Spero di non avervi annoiato! 

🙂 

 

 

piergiorgio
8 ore fa, ascoltoebasta ha scritto:

in piemonte ti consiglio tutta la zona dell'Alpe Devero, magari facendo base a Baceno, sono luoghi che meritano alcuni giorni di escursioni.

confermo Devero, paesaggio stupendo, ed aggiungo: se ti piace camminare, se ti piace la montagna 'vera' ma non tanto impegnativa (ci sono comunque anche diverse vette oltre i 3000 mt, qualcuna anche impegnativa come la punta d'Arbola o il Basodino) , consiglio la Val Formazza poco sopra Baceno; una miriade di laghi alpini, tutti con il loro rifugio dove ti puoi fermare anche per escursioni di più giorni, panorami selvaggi, numerosi sentieri ben segnalati e di varia lunghezza e difficoltà (da 1 a 10 ore), la cascata del Toce.

ti consiglio questi siti, se già non li conosci : oltre al solito Opentrek, anche  http://lnx.cappef.com/wordpress/category/valli/formazza/ 

e qui la carta dei sentieri http://www.caigravellona.it/images/cartine/carta1-val-formazza.pdf

(non preoccuparti se ti dà errore per accedere, i sito sono datati e non utilizzano il protocollo https) 




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