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Il lavoro nero e i bassi salari: i veri mali dell'Italia altro che RdC


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mariovalvola
49 minuti fa, Roberto M ha scritto:

QUALE E’ LA CAUSA della scarsa produttivita’ del lavoro in Italia

Sicuramente non perché si lavora poco. Nel pubblico mia sorella, da anni, come medico è vessata da turni a dir poco massacranti. Questo vale per tantissimi medici che conosco. La produttività esagerata dei medici viene spesso erosa da dirigenti di nomina politica assolutamente impreparati e orientati a visioni miopi ma apparentemente ineccepibili dal punto di vista contabile.

Nel privato, moltissimi lavoratori non stanno con le mani in mano. Anzi.

Grandi sforzi sono stati fatti per tenere continuamente sotto pressione i lavoratori. Gli esempi sono dappertutto.

La produttività del lavoro, a mio parere, è castrata da scelte imprenditoriali errate, da problemi enormi delle infrastrutture telematiche e fisiche. Dove ci sono imprenditori illuminati, lontani da visioni ringhiose di stampo confindustriale, dove non si svaluta il lavoro per marginare e si investe in sicurezza, formazione, sistemi informativi avanzati e processi innovativi, la produttività del lavoro sale. 

Nel mondo dei servizi finanziari, le differenze enormi dei sistemi informativi impatta drammaticamente sulla produttività dei dipendenti così come la formazione. Sono tutte scelte della proprietà. Il lavoratore non può decidere nulla. In altri contesti industriali, tradizionali ma anche avanzatissimi, la differenza la fa sempre la proprietà. Conosco imprenditori realmente illuminati, seri, sobri, che vanno al lavoro alle 6.30 del mattino e tornano a casa alle 20 che investono in azienda tempo, soldi, energie e altri molto diversi. Per me, sono questi gli aspetti che impattano sulla produttività del fattore lavoro, sulla continuità aziendale e sulla capacità delle imprese di sopportare le situazioni più critiche.

 

 

 

  • Melius 1

Per esperienza personale, la produttività, viene ridotta dall'incapacità dei dirigenti, messi lì a calci nel c..o dai padri, lavoro in una ditta di 300 operai,  e 300 , circa, di impiegati, con una cinquantina di "ingegneri o dottori", l'unica cosa, ricorrente, che riescono a fare, creare il problema, ed aspettare che qualcheduno  ( operaio o capo) lo risolva, ad un certo punto le persone si stancano di essere pagati da operaio e pensare da ingegnere, ergo, tu mi dici cosa devo fare ed io , lo faccio,  il problema , è che nella maggior parte delle volte, non lo sanno risolvere loro che l'hanno provocato.

Poi, sicuramente, ci saranno persone capaci e operai che fanno il minimo indispensabile, al mondo esiste di tutto, ma nel mio microcosmo, vedo , che i pochi vecchi che sanno risolvere i problemi, pian piano vengono esautorati dalle proprie funzioni .

2 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Alcuni dei motivi:

Nanismo delle aziende 

Bassissimi investimenti privati e pubblici n ricerca e innovazione 

Poca concorrenza e situazioni di rendita 

Troppe aziende padronali e familiari

Ne manca uno importante.

Investimenti in tecnologia.

La tecnologia , in tutti gli ambiti, crea nuovi settori di produzione e incrementa la produttivita' di quelli esistenti.

Un settore dove noi siamo forti in questo e' la produzione di tessuti speciali per gli abiti oppure manifattura di alto pregio.

  • Melius 1
3 minuti fa, Savgal ha scritto:

Il nanismo delle imprese e la scarsa produttività sono in parte eredità del patto sociale perverso creato alla fine degli anni sessanta del secolo scorso, in cui la pletora di autonomi e microimprese

in parte questo e in parte e' un fatto culturale nostro.

Le grandi imprese del nord est sono partite e strutturate come imprese "di famiglia".

Purtroppo quando il gioco e' diventato globalizzato si sono dimostrate molto spesso in difficolta'.

Ma non e' tanto quello il problema secondo me , il problema e' che non abbiamo nel sud italia il nord est.

Magari ad avere Sicilia e Calabria con il tessuto industriale del nord est...

2 ore fa, Roberto M ha scritto:

QUALE E’ LA CAUSA della scarsa produttivita’ del lavoro in Italia ?

Scarso senso del bene comune.

Illegalità diffusa, da una sponda e dall'altra. 

Tutele superiori ai doveri. 

 

 

  • Melius 2
19 minuti fa, criMan ha scritto:

Ne manca uno importante.

Investimenti in tecnologia.

È vero, ma sono fattibili in une realtà struttura ed adeguatamente capitalizzata e che abbia i necessari margini commerciali ed incentivi a reinvestire, è stato fatto con il Governo Renzi ed Industria 4.0.

@criMan

Nelle imprese familiari il problema cruciale è il passaggio generazionale. Vi sono casi in cui figli capaci e buoni lavoratori hanno consentito all'impresa di crescere, altri in cui incapaci e senza alcuna voglia di lavorare le hanno affossate. Nei grandi numeri i casi dovrebbero bilanciarsi. 

  • Melius 2
14 minuti fa, audio2 ha scritto:

qua continuano col nanismo delle imprese come se avessimo le superfici agricole dello iowa,

la popolazione della cina, le manine giapponesi e l' industria tedesca. già abbiamo fatto molto

oltre il pensabile.

Non si parla di dimensioni fisiche, non solo quantomeno, anche le strutture commerciali delle multinazionali sono grandi aziende strutturate, il punto c’è se si pensa che l’economia italiana possa reggersi sui piccoli artigiani, le partite iva ed i piccoli commercianti.

16 minuti fa, senek65 ha scritto:

Illegalità diffusa

Aumento numero carceri.

Aumento forza lavoro nella struttura giudiziaria dove serva.

Durata processi in 3 appelli (altrimenti con 2 appelli i garantisti saltano dalla sedia) che si deve chiudere in 3 anni.

In 3 anni c'e' certezza della pena e chi froda lo Stato va in prigione.

Per chi ha una pena superiore ai 5 anni puo' essere reimpiegato come risorsa lavorativa mentre sconta la pena a salario ridotto.

 

5 ore fa, Roberto M ha scritto:

E’ sconnesso con il dato, nel 1995 la produttivita’ del lavoro era allineato al resto d’europa, ed e’ successo l’esatto contrario, le aziende piccole sono diminuite drasticamente in favore di grandi distribuzioni

Dal 95 ne sono cambiate molte di cose. Eravamo i cinesi d'Europa, poi sono arrivati quelli veri e le aziendine hanno chiuso.

I negozi hanno chiuso per via della grande distribuzione. Adesso chiude la grande distribuzione per il commercio via internet, che propina sempre le solite cinesate. 




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