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Melius Club

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36 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Hai visto che la Corte di giustizia ha dubitato della legittimita’ del limite di 50 anni previsto per fare il

concorso?

E non ha nemmeno tutti i torti.

Perché mai l'età dovrebbe rappresentare un discrimine per svolgere una qualsiasi professione?

Semmai il problema è quello della pensione, perché se arrivi tardi e versi pochissimo, come fa la cassa a sostenere il peso del successivo trattamento?

Due titoli pensionistici insomma. E se per la professione notarile e’ previsto un minimo di annualita’ contributive amen niente pensione a meno che l’aspirante non opti per una sorta di cumulo che pero’ gli costerebbe due occhi della testa.

P.s. Non credo che un Notaio abbia bisogno della pensione😄

29 minuti fa, Panurge ha scritto:

è il fardello di chi si moltiplica.

Ma che moltiplica e’ un rapporto di sostituzione 2:2

  • Moderatori
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

paga solo quello che hai maturato che va a sommarsi ad altra autonoma pensione che si suppone abbia maturato fino ai 50 anni

 


salvo sia un fuori corso iniziando la carriera lavorativa a 50 anni.

Lavoro da quando avevo 14 anni, mio padre era contitolare di un'impresa di trasporti e durante l'estate erano necessarie due mani in più per facchinaggio e guida di carrello elevatore. Poi patente per mezzi pesanti e in estate, in alcuni periodi anche in inverno, guidavo autocarri, mentre proseguivo gli studi. Laurea in filosofia e poco dopo la leva iniziai a lavorare come impiegato in un'associazione di categoria, lavoro svolto per 10 anni. Nel 1992 avevo superato il concorso ordinario per docente di scuola secondaria superiore e nel 1998 arrivò il mio turno nella graduatoria. Cambiai lavoro in tre giorni. Per qualche anno ho condiviso con degli amici una società che si occupava di formazione. Da sette anni ho nuovamente cambiato lavoro, sempre nella scuola, come preside (dirigente scolastico, titolo più altisonante).

Il 7/6/2022 at 11:28, Renato Bovello ha scritto:

faccio l'assicuratore onesto che e' un lavoro molto diverso dall'assicuratore e basta. Ve lo posso

Non sai quanto ti capisco.

Io sono un "cauzionista", agente di una Compagnia assicurativa multinazionale che opera  nel settore delle fideiussioni.

Mi occupo di cauzioni da 35 anni, e purtroppo negli ultimi vent'anni il mercato si è progressivamente "sporcato"  a causa di una marea di operatori (le virgolette sarebbero d' obbligo) improvvisati, senza scrupoli, e a dir poco scorretti.

È effettivamente diventato molto complicato 

Nel ripercorre il proprio passato ci si rende conto di come la casualità abbia determinato il percorso di vita. "Nessun vincitore crede al caso", scriveva Nietzsche, mentre non poche volte il caso fortunato ha avuto un ruolo fondamentale. Al pari le scelte fortuite hanno cambiato il corso della vita. Nel mio caso ho scelto di non proseguire l'attività paterna. Poi nel colloquio a seguito del quale sarei stato assunto chi mi valutata mi offrì la possibilità di essere assunto in una associazione a Padova, che all'epoca contava oltre 200 dipendenti, ma non accettai perché non volevo lasciare la mia terra e la mia ragazza (che è mia moglie). Il concorso ordinario per l'insegnamento fu vinto con una cospicua dose di fortuna, avendolo preparato in poche settimane, e senza una particolare convinzione. Quando mi giunse la raccomandata in cui ero invitato a sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato come insegnante nelle superiori impiegai non poco tempo a rendermi conto della cosa, dopo sei anni avevo dimenticato di aver superato un concorso ordinario. Inoltre se nel lavoro che svolgevo le condizioni non fossero decisamente peggiorate (il ruolo di direttore cui ambivo fu dato al figlio del presidente dell'associazione, uno scansafatiche ed incapace), non avrei cambiato lavoro. 

Il percorso di vita, visto dalla prospettiva dei 60 anni, risulta condizionato, quando non determinato, da episodi casuali e fortunati. Se alla fortuna si fosse sostituita la sfortuna, il percorso sarebbe stato molto diverso.

  • Melius 1
8 minuti fa, Savgal ha scritto:

quando non determinato, da episodi casuali e fortunati. Se alla fortuna si fosse sostituita la sfortuna, il percorso sarebbe stato molto diverso.

Assolutamente d' accordo.

Caso e coincidenze determinano il percorso che mai si potrà stabilire completamente a tavolino.

Le sliding doors decidono




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