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Melius Club

Sì al caricabatterie universale per cellulari, tablet e fotocamere digitali


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2 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Per favorire i cinesi poi

Ma perché favorire i cinesi? Usb è tecnologia 100% americana.

Che poi è tutto fatto in Cina, anche il tuo iPhone. Quindi anche te consumatore stai favorendo i cinesi. Io finché ho potuto ho comprato cellulari fatti in Europa. Al resto del mondo fregava niente e sono passati tutti a comprare cellulari cinesi, l'unica azienda che costruiva in Europa ha chiuso e tanti saluti, gli ultimi 3 cellulari sono stati made in cina. 

1 ora fa, Roberto M ha scritto:

Cosa ne pensate ?

A prima vista la motivazione addotta (di venire incontro al consumatore per evitare la giungla degli standard diversi) mi pare infondata perche’ tende a stabilire uno “standar di fatto” castrando la ricerca e sviluppo, l’innovazione e il progresso.

Avessero preso una decisione del genere in passato saremmo tutti ancora con l’MS-DOS e i cavi Scart.

Ed il sospetto che si voglia fare un favore ai Cinesi in odio agli Americani (Apple) mi sembra fondato

 

Epperò le temperature erano scese in questi giorni. 

1 ora fa, Roberto M ha scritto:

finalmente si può infilare da tutti e due i lati.

Questa e’ innovazione. 

🤪😋😊

-------------

@claravox Infatti, c'è già un altro tread identico aperto da un paio di giorni.

12 minuti fa, wow ha scritto:

Se compro apple non ci posso attaccare neanche una cuffietta non apple e per questo non pagata uno sproposito. 

Ma non e’ vero ci funzionano tutte le cuffie sia bluethoot che a fili. C’è pure un dac per gli amanti del suono perfetto che si attacca al connettore del telefonino.

16 minuti fa, tomminno ha scritto:

Che poi è tutto fatto in Cina, anche il tuo iPhone

Appunto, hanno già il monopolio, e purtroppo l’unico che poteva metterci una pezza (Trump) ha perso in malo modo.

Comunque l’oggetto del thread non era “geopolitico” ma strettamente tecnico, imporre e ingessare uno standard “de facto” non castra l’innovazione ?

Se l’avessero fatto con i vecchi cavi Scart ora avremmo gli HDMI o gli stessi USB-C ?

52 minuti fa, tomminno ha scritto:

Veramente usb è un consorzio, tra i cui fondatori Apple non compare proprio. E thunderbolt è roba Intel. 

Thunderbolt è stata sviluppata da Intel con a collaborazione di Apple

Come correttamente hai scritto, lo standard industriale USB è stato ideato da un consorzio di aziende statunitensi (i cinesi non c'entrano nulla).Vado a memoria dovrebbero essere  IBM, Microsoft, NEC, Compaq/Hewlett-Packard/Digital, Intel e Nortel

 

5 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Se l’avessero fatto con i vecchi cavi Scart ora avremmo gli HDMI o gli stessi USB-C ?

Ma che stai dicendo ? Cosa c'entra il cavo SCART (segnale analogico) con gli HDMI o USB (digitali) ?

Non ricordo in che anno, ma venne posto l'obbligo a livello europeo della presa SCART per tutti gli apparecchi AV ad uso domestico. 

Prima della sua introduzione ogni costruttore aveva il suo connettore specifico o - nella migliore delle ipotesi - dei connettori RCA che poi necessitavano di cavi di adattamento. Ho dei VTR d'epoca (primi anni 70) che sul retro hanno il jack da 6.3mm per l'uscita audio e un connettore a vite tipicamente usato in RF per l'uscita video, un altro che ha un connettore fuori standard a 8 poli, un altro con i BNC... compravi un videoregistratore Philips e quando cercavi di collegarlo al tuo televisore Sony ammattivi alla ricerca di un cavo adatto, o cercavi un tecnico che te lo costruiva ovviamente "a pago". 

 

21 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Ma non e’ vero ci funzionano tutte le cuffie sia bluethoot che a fili.

Balle! Per collegare una ottima Sennheiser tradizionale (jack 3.5) all'iPhone che ha il solo spinotto lightning, va comperato l'adattatore/convertitore digitale-analogico dedicato. E attenzione a non aver la  batteria scarica, o ricarichi o ascolti musica.

16 minuti fa, wow ha scritto:

mio errore allora, io ero rimasto al fatto che i dispositivi Apple non accettavano accessori che non erano di marca Apple

E invece ci hai azzeccato, almeno parzialmente.

Lo standard "de facto" non solo nono castra l'innovazione (se c'è bisogno reale di un nuovo tipo di connessione si crea un nuovo standard, se non c'è necessità non occorre complicarsi la vita)  ma favorisce il mercato libero: e la concorrenza se il mio TV-monitor Samsung potesse connettersi facilmente solo a una sorgente Samsung, la probabilità che io-consumatore compri una sorgente Sony sarebbe sicuramente più bassa.

Rimane il fatto che oltre che alla comodità è ora di cominciare a pensare seriamente a ridurre i rifiuti elettronici. Mi auguro che questo segni l'inizio della vendita di apparecchi senza caricabatteria incluso, in modo che si possa usare quello che già si possiede e/o comprarne uno solo per servire vari dispositivi.

Facciamo un gioco:

- Primissimi anni 80. Sul mercato ci sono decine e decine di personal computer incompatibili tra loro sia dal punto di vista hardware che da quello software. Dopo pochissimi anni sono spariti tutti. 

- Sempre fine 70 - inizio 80. Apple mette in commercio un computer "aperto" e totalmente documentato: chiunque può scrivere software o progettare schede di interfaccia che lo collegano a macchinari e sistemi esterni di ogni genere. Basta andare in qualche libreria attrezzata e comprarsi i libri giusti. l'Apple II / IIe spopola, si diffonde in ambito professionale e amatoriale (danaroso), nascono cloni, software house, produttori di schede di espansione. 

- Qualche anno dopo Apple mette in commercio un altro computer, più potente e performante ma "chiuso": se vuoi programmarlo ci sono solo uno o due linguaggi disponibili e forniti da Apple, documentazione sull'hardware manco a parlarne, non ci sono slot per l'espansione, nessuno costruisce espansioni o interfacce di sorta. Apple IIe muore per obsolescenza, Il McIntosh ha un successo limitato e solo in ambienti ristretti. Col tempo escono nuovi modelli con hardware profondamente diverso, i programmi vanno riscritti, cambiati, comprati di nuovo perchè non girano sulla nuova macchina.

- Nel frattempo il PC IBM, uscito nel 1983 e anch'esso "aperto" come l'Apple, si diffonde ovunque e si evolve passando rapidamente dal 8086 al 286, 386, etc... fino ai processori dei giorni nostri.  E il bello è che dopo quasi 40 anni, se necessario, su un i7 con l'opportuno emulatore ci gira anche il software che girava sull'8086.

*

- Oggi: Apple ha meno del 10% del mercato dei PC. Il resto è in mano ai discendenti del vecchio PC IBM.

*

Il gioco è semplice: indovina il perchè.

 




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