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Elezioni in Francia: Macron non ha piu’ la maggioranza


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extermination
2 ore fa, audio2 ha scritto:

che per l' età lavorativa ci dovrebbe essere una linea non derogabile valida per chiunque, chessò 65 anni.

Trovo congrui 65 anni con il calcolo contributivo della pensione in funzione dell'aspettativa media di vita senza applicare il benché minimo taglio.

1 ora fa, extermination ha scritto:

Trovo congrui 65 anni con il calcolo contributivo della pensione in funzione dell'aspettativa media di vita senza applicare il benché minimo taglio.

con sistema a ripartizione e non a capitalizzazione ereditato dal pregresso, tocca eliminarne un bel po' per far tornare i conti.

ha ragione @mozarteum, siete troppi.

il sistema si può anche cambiare, ma siccome adesso si versa per pagare chi è già in pensione e tanti margini

non ce ne sono, anche andandoci gradualmente ci vorranno minimo un paio di generazioni, più

probabilmente tre per cominciare a vedere qualcosa.

1 ora fa, extermination ha scritto:

Trovo congrui 65 anni con il calcolo contributivo

tranquillo, è solo perché hai smarrito la calcolatrice e non hai sottomano le proiezioni sull’aspettativa di vita nonché la demografia 

extermination
1 minuto fa, Jack ha scritto:

non hai sottomano le proiezioni sull’aspettativa di vita

Certamente che vale oggi! Ad esempio rimane l'incognita  pandemie, piuttosto che l'effetto di una sanità orientata alla degenerazione.

vale oggi o vale domani ma bisogna anche darsi un limite perchè le fasce di età migliori

per fare determinate cose quelle sono e quelle restano. verso i 65 è ora di staccare anche per

chi si sente ancora valido, vuol dire che farà altro. poi inutile tirarla all' infinito pieni di dolori e problemi.

discorsi che peraltro qua dentro non sono esattamente graditissimi.

1 minuto fa, extermination ha scritto:

Certamente che vale oggi! Ad esempio rimane l'incognita  pandemie, piuttosto che l'effetto di una sanità orientata alla degenerazione.

nono, non è così, la statistica e la matematica attuariale ne tengono conto benissimo.

La pensione a 65 anni la regge, oggi, con fatica persino la Svizzera che:

1) è passata per 3/4 alla capitalizzazione e per un 1/4 alla ripartizione già nel 1985.

2) non ha mai derogato dalla regola dei 65 anni da quando esiste il sistema

3) non ha mai usato le pensioni come ammortizzatore sociale avendo da sempre una cassa disoccupazioni per questo scopo

4) ha un tasso di occupazione di quasi l’80%, uno dei più alti al mondo.

 

Figurati come possa reggere i 65 anni un sistema mezzo sgangherato nelle logiche che già ora incassa solo il 70% di quanto già ora eroga con l’età a 67 e rotti e con un tasso di occupazione che si festeggia perché ha raggiunto il 60% da pochi mesi.

il 30% che manca già ora viene preso da partite che non centrano nulla con il bilancio pensionistico.

L’attesa di vita cresce di 6 mesi ogni due anni. Che significa che ogni due anni ci sono 6 mesi di pensioni in più da pagare o, in alternativa, 6 mesi di aumento dell’età pensionabile (che è all’incirca ciò che, non a caso, prevede in automatico la Fornero)

Questo è

I trasferimenti all'INPS sono da qualche anno la prima voce del bilancio dello Stato. Dal bilancio di previsione INPS 2024.

Le riscossioni sono costituite:
- per 281.847 mln da riscossioni della produzione al netto delle partite di giro;
- per 165.532 mln da trasferimenti correnti dello Stato destinati alla Gestione interventi assistenziali e di sostegno delle gestioni previdenziali per il finanziamento delle prestazioni a carico del bilancio dello Stato, fra le quali quelle stabilite dall’art. 37 della L. n. 88/89, quelle destinate agli invalidi civili, nonché le altre misure disposte dalle norme per il finanziamento di prestazioni di inclusione sociale, sostegno del reddito e sostegno alla famiglia;
- per 178 mln altri trasferimenti correnti dello Stato;
- per 2.086 dalle anticipazioni a carico del bilancio dello Stato per anticipazioni al fabbisogno alle gestioni previdenziali.

extermination

Sono 17,7 milioni le pensioni erogate dall'Inps al 1° gennaio 2023: 13,6 milioni (il 77,2%) di natura previdenziale e poco più di 4 milioni (il 22,8%) con una fisionomia assistenziale. Il costo complessivo degli assegni liquidati è di 231 miliardi: 206,6 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali e 24,4 miliardi riconducibili all'assistenza

  • Haha 1
4 minuti fa, Savgal ha scritto:

per 165.532 mln da trasferimenti correnti dello Stato destinati alla Gestione interventi assistenziali e di sostegno delle gestioni previdenziali per il finanziamento delle prestazioni a carico del bilancio dello Stato

di questi quanti miliardi sono per l’erogazione di pensioni che dovrebbero essere pagate coi contributi e quanti interventi assistenziali che, invece e giustamente, van pagati dalla fiscalità generale?

e andiamo al 70/30 di cui dicevo sopra


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