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Confronti tra cavi


FedeZappa
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Ciao a tutti.

Apro un 3d nel quale raccogliere le esperienze di ciascuno di noi.

Si possono tirare in ballo tutti i tipi di cavi: segnale, potenza, alimentazione, phono, digitali, ecc. Possibilmente circostanziando i risultati (es. se la catena era “morbida” o  “analitica”, oppure se l’ambiente era assorbente o riflettente).

Ben vengano anche considerazioni tecniche, se qualcuno vuole farle.

Non si disdegnano neppure i commenti del tipo “non ho sentito nessuna differenza”, se accompagnati dai nomi di marchi e modelli protagonisti della prova in oggetto.

A voi la parola!

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Inizio facendo una distinzione: nel mio impianto ho cavi di alimentazione, potenza e segnale analogico. Quelli di cui mi accorgo in modo abbastanza evidente della loro sostituzione sono quelli di alimentazione e potenza. Con quelli di segnale non trovo differenze evidenti tra un mogami da 3 euro al metro e un silver streak da 500, o meglio qualche infinitesimale differenza ad un attentissimo ascolto c’è ma non tale da giustificare la differenza di prezzo.

per quanto riguarda l’alimentazione sono passato dai cavi di serie a dei cavi più costosi (sempre cifre umane), notando netti miglioramenti.

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Grazie per la testimonianza.

Senza entrare nel merito dei motivi per i quali si avvertono differenze tra cavi di alimentazione (devo ancora capire se ciò a che fare più con la sensibilità di ciascun apparecchio al cambio oppure se le migliorie siano strettamente correlate alla quantità di disturbi soprattutto irradiati), posso chiederti di che cavi di alimentazione si tratta?

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Attualmente utilizzo Supra Lorad da 2.5 argento (non stagno) per la ciabatta. 2 van den hul mainaserver per Pre e Cd, Groneberg per Psx (alimentatore CD), Supra da 1.5 Ampli finale. 
Ho iniziato a dare importanza all’alimentazione quando per caso ho sostituito la multipresa del supermercato (cinesata) dai contatti un po’ ballerini con una Vimar professional, e si è aperto un mondo. Da lì ho iniziato coi cavi, fino a quelli sopra elencati, e al posto della multipresa Vimar ora ho una Gigawatt filtrata. 

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Ah il periodo dei cavi di alimentazione l’ho avuto anch’io.

Ne ho provati molti partendo dal basso con VDH, DH labs e supra in rame stagnato (meglio questi ultimi da me), passando per Kimber, di costo leggermente più alto, ed arrivando a oggetti hiend come siltech ruby hill e XLO signature 2.

Lo sweet spot l’ho trovato negli XLO reference 2, atlas sq4mm, siltech spx30, modelli di classe media che si trovano usati a cifre intorno ai 100/200€ a seconda della lunghezza.

La ciabatta (non filtrata) è realizzata con gli atlas sia dentro che fuori.

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@salvatore66  Quello da 4 mmq è estremamente flessibile, nonostante il diametro e la schermatura.

L’influenza si sente, da’ l’impressione di maggior pulizia senza che si possano avvertire alterazioni soprattutto per quanto riguarda il corpo, a favore di un‘impronta “armonica”.

L’opposto, ad esempio, di un Audioquest nrg2 che a tutti gli effetti non mi ha apportato nessun beneficio (forse a causa della lunghezza di soli 0.9m, non ha migliorato l’impressione di “grezzo e poco rifinito” che davano i cavi stock).

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@salvatore66 Se si tratta degli Atlas scozzesi importati dalla Polaris  hanno come principale  particolarità di essere tutti crimpati e non saldati.  Ho degli Atlas Equator  analogici che collegano il Dac AUNE S6 all' UNICO SE   e i digitali coassiale e ottico  sempre Atlas che collegano il Coctail Audio X12 all ' AUNE  ( il coassiale )   e il Pioneer PD-D9 MKII sempre all' ' AUNE ( ottico) . Il risultato globale mi soddisfa pienamente e la spesa è accessibile .

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Ciao a tutti,

eccomi a condividere le mie prove, portate pazienza per lo sproloquio.

ad oggi il mio impianto è così composto:

Amplificatore Norma revo 140

Cd Rega Apollo R

Giradischi Project RPM1 e prefono blackcube

Diffusori B&W 707s2

Il Cavo di potenza è eredità del vecchio setup e resterà al suo posto finchè non cambierò diffusori, si tratta di QeD anniversary , tutto rame. L'ing. Rossi di Norma mi ha prestato il suo cavo di potenza e devo dire che il salto è notevole (anche e in particolare è un salto economico) più pulizia, più dinamica e più estensione.

Il cavo di segnale del cd è in argento mundorf autocostruito, ha sostituito un ww luna, siamo in un altra categoria, l'estensione in basso la pulizia e la precisione del suono sono meravigliosi, a dispetto di quanto si pensa non esaspera affatto gli alti, anzi ha un suono molto elegante e neutro, senza enfatizzare nulla. Avevo provato anche altri cavi, un red dawn che non  mi portava particolari migliorie, un pò meglio con ww  eclipse 8, alti un poco aperti, ma più precisi. Con cavo di segnale norma si cominciavano a sentire migliorie anche nell'estensione verso il basso.  Nelle mie prove di ascolto, il cavo migliore in assoluto è stato vdh the Rock, nel mio ambiente solo vaghe sfumature lo rendevano migliore del mundorf che poi ho acquistato. In sala trattata il divario era più netto, ma da me no, il fatto che costasse quasi il triplo di quello autocostruito mi ha fatto desistere.  A cascata ho spostato il luna sul prephono, ma lì, accentua un po' troppo i bassi; vedrò cosa fare, magari lo ricollego col cavo cambridge come in precedenza ...

Concludo con i cavi di alimentazione: nella ciabatta WW matrix, c'è un cavo americano di sezione abbastanza importante, di cui non ricordo il marchio. Nel cd c'è un cavo in rame autocostruito (stessa provenienza del cavo di segnale in argento puro), e nell'ammpli ww silver electra (non è al cd perchè mi sembra che gli smagrisca un po' il suono). Avevo provato anche altri cavi di alimentazione, vdh non ricordo se mainsstream o mainnserver (quello meno costoso) ma non ci trovavo differenze con il cavo in dotazione, miglioramento con ww electra, poi ho provato il silver e ho trovato più velocità, dinamica, pulizia e contrasto.  

Ecco tutto

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23 minuti fa, Ste81 ha scritto:

argento mundorf autocostruito, ha sostituito un ww luna, siamo in un altra categoria, l'estensione in basso la pulizia e la precisione del suono sono meravigliosi, a dispetto di quanto si pensa non esaspera affatto gli alti, anzi ha un suono molto elegante e neutro, senza enfatizzare nulla

Si quello dell'argento che esaspera gli alti è un mito da sfatare, anche perchè al massimo questa caratteristica potrebbe essere dovuta alla geometria del cavo.

E' noto infatti che cavi a bassa/bassissima capacità tengano lontano il fenomeno del roll off sugli acuti, e in alcuni impianti non sempre è un bene.

Ad esempio, stesso materiale (rame argentato), ma differente geometria (e presumibilmente differente capacità), il nordost blue heaven e lo straight wire rhapsody S hanno fornito un risultato ben diverso, più "forward" il nordost, più rotondo e smussato (ma non tagliato in alto) lo SW.

Anche andando sull'argento puro e misto argento/oro (fatti così ho provato solo i siltech) non si ha mai impressione di acuti in evidenza, che sono invece più dolci e rifiniti di alcuni cavi in rame concorrenti (vedi kimber e nordost di gamma medio-bassa).

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@FedeZappa io non sono un tecnico e non ho mai approfondito il discorso delle geometrie, trovo che il rame argentato o ricoperto d'argento un po' tenda ad evidenziare gli alti, go provato i qed anniversary silver di potenza e li accentuano rispetto ai miei tutti di rame . L'argento puro dei miei cavi garantisco che non lo fa. 

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@Ste81  Fidati, non è un problema di materiale, come ti dicevo nordost  e straight wire, stesso materiale, sono all'antitesi.

Il problema è che, al contrario di nordost (bassisisma capacità), straight wire non fornisce i dati relativamente ai 4 parametri fondamentali (capacità, resistenza, induttanza. velocità di propagazione), e non si può collegare in un qualche modo il risultato a un parametro elettrico.

Visivamente, basti pensare che i due cavi sono uno diversissimo dall'altro (sottilissimi solid core con geometria flat l'uno, multifilare di grossa sezione avvolto ad elica l'altro).

Anzi, i cavi che ho provato che rendevano gli acuti più evidenti e vetrosi in assoluto (o, meglio, che sottraevano più informazioni nel resto dello spettro) erano i nordost flatline prima serie, interamente in rame.

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Ciao

Riassumere i vari passaggi da un cavo all’altro significa anche descrivere i vari passaggi da un componente all’altro anche per le elettroniche, dunque un po’ complicato.. quello che posso invece riassumere è che fino ad ora tranne che per i cavi di potenza, che sono degli Shinpy Bib Bang 3, sono arrivato alla fine del viaggio con i cavi Neutral Cable, dei quali ho anche avuto diverse versioni. Li trovo estremamente naturali, estesi su tutta la gamma senza ombra di asprezza in alto nonostante il dettaglio, con un basso molto esteso, dettagliato e pulito e medie con parecchie armoniche e quindi estremamente naturali. Ad oggi ho tutti i cavi di alimentazione Fascino, compresa l’ultima versione Improved ed un cavo di segnale coassiale Reference, ma dal mio impianto sono passati anche i Fascino XLR.

Non ho ancora avuto modo di provare i cavi di potenza NC perché devo dire che dopo essere passato nell’ordine da un Thender in argento, ad un Chord Rumor, ad un Airtech Evo (solid core), quando ho provato gli Shinpy mi si é allargato il sorriso fino alle orecchie e mi è piaciuto così tanto da non aver sentito più il bisogno di provare altro.. forse sono un filo asciutti ma con le mie Harbeth SHL5+ va benissimo così. Se mai dovesse capitare di provare il top di gamma della Neutral Cable lo farò volentieri e magari riuscirà a prendere il posto dello Shinpy, ma sinceramente non mi va di farmeli mandare in prova dal disponibilissimo titolare della NC, proprio perché non sento l’esigenza di cambiare e mi rendo conto che sarebbe un investimento poco sensato per lui mandarmeli in prova con il rischio che il pacco vada perso.

Ad oggi l’impianto è composto da Hegel H390 che uso come amplificatore e come dac/streamer, cd Pioneer pd-d9 con modifica Aurion, Thorens TD150 e diffusori Harbeth SHL5+.

 

concordo con @FedeZappa , avendo avuto dei Nordost Red Dawn XLR, la versione piatta, devo dire che erano troppo affaticanti e avevano davvero poco corpo.. insomma buoni solamente a correggere un impianto troppo ambrato e secondo me un rapporto qualità prezzo un po’ sbilanciato. Magari le versioni superiori varranno quello che costano.

 

saluti

Riccardo

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@rictrip non ho scritto che il Fascino non ha il basso dettagliato, ma che non ha un basso possente, o comunque presente, come alcuni altri.

Personalmente ho avuto l'Improved, ma alla fine a me è piaciuto meno del Fascino standard. In basso, addirittura, l'Improved è ancora più "leggero".

Stiamo comunque parlando di ottimi cavi.

Ho dimenticato ad inserirlo nel lotto.

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@rictrip onestamente ho preferito il Fascino standard perché, a mio parere e sul mio impianto, l'Improved concentrava la scena e alleggeriva  un filo il basso. In quanto ad armoniche il Fascino standard è un campione. Forse un po'di più l'Improved.

Ovviamente parliamo di piccole differenze che possono piacere o meno, sia chiaro. Rimangono tutti e due ottimi prodotti, molto raffinati e ricchi armonicamente.

Tre dei miei cavi su quattro, sul mio precedente impianto, erano Neutral Cable.

Ripeto, ogni impianto può reagire in modo diverso. Figurati che sull'impianto valvolare del mio amico il Fascino Improved cambiava completamente comportamento, timbrica e impostazione. Il suono era asciutto.

Sinceramente ci siamo guardati stralunati: su di un impianto era equilibrato, sull'altro sterile.

Quindi vige sempre la regola che non c'è nulla di scritto e tutto va provato, testato e, soprattutto, ascoltato.

Comunque, se non erro, Neutral Cable indirizza l'Improved verso apparecchi potenti e correntosi. E credo sia un consiglio molto corretto.

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