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La garanzia di impunità a volte è una certezza


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45 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

Quello che intendevo è che, come ti è già stato fatto notare, non essendoci basi militari italiane negli USA, di fatto non esiste nessuna reciprocità.

Non abbiamo basi in altro paese Nato è vero, ma facciamo esercitazioni che comportano la permanenza per periodi anche di settimane in altri paese Nato.

Se avvenisse ad un nostro militare di commettere un reato durante quel periodo, scatterebbe la clausola e verrebbe giudicato in Italia.

Il 23/8/2022 at 14:47, Velvet ha scritto:

Parliamo del famoso caso del 2011 (ragazzina di 15 anni stuprata da militare USAF nel suo appartamento assieme ad altri). Un episodio raccapricciante.

Sapete se è possibile recuperare i filmati? 

41 minuti fa, vizegraf ha scritto:

ma facciamo esercitazioni che comportano la permanenza per periodi anche di settimane in altri paese Nato.

Suvvia, dovessimo contare in "presenze"  (persone*giorno) la permanenza all'estero dei militari italiani in altri paesi Nato,   la differenza rispetto alle presenze americane in Italia sarebbe abissale, ordini di grandezza più che numeri assoluti.  La situazione è fortemente asimmetrica. E le ragioni alla base di quella clausola del  1951  a mio avviso in Italia non sussitono più. 

Con gli USA vigono (in teoria) anche accordi bilaterali sulla rispettiva detenzione di civili condannati, è non è che gli americani abbiano storicamente ottemperato "pacta sunt servanda" senza fare una piega, questo non fa pensare che lo farebbero in caso di reati commessi da militari italiani sul loro territorio. 

Si tratta di una questione di principio: Giudice italiano e pena italiana. E' tanta ? E' poca ?  Vogliono fargliela scontare in USA vicino ai familiari ? Mi sta bene tutto, è il sottrarsi alla giustizia "naturale"  che trovo oggi ingiustificato. 

Sempre "A mio avviso"

Quell'accordo è stato fatto nel dopoguerra perchè si riteneva che facendo giudicare il militare da magistrati del proprio Paese si sarebbe evitato che fosse trattato peggio di un residente (ma, penso io, anche per evitare discredito nei confronti dei militari). Per cercar di capire perchè quella soldatessa ha fatto quello che ha fatto dobbiamo considerare come vivono oltreoceano. Prima dei 21 anni non possono comprare neanche una birretta e in qualche Stato (Texas) neanche berla e guai se li trovano non dico ubriachi alla guida ma neanche un po' brilli. Arrivano da noi, possono comprare tutto l'alcol che trovano, si ubriacano e magari non conoscono il nostro Codice stradale. Poi non so come facciano ad ottenere la patente. Mi risulta che negli USA per un maggiorenne sia decisamente facile.

32 minuti fa, audio2 ha scritto:

manco con calipari si è cavato un ragno dal buco

In quel caso si trattò di un preciso "segnale" cortesemente recapitato all' "alleato" che non doveva permettersi di organizzare nemmeno il rilascio dei propri ostaggi...

  • Melius 1
1 ora fa, Paolo 62 ha scritto:

Poi non so come facciano ad ottenere la patente. Mi risulta che negli USA per un maggiorenne sia decisamente facile.

Come scrivevo, gran parte delle giovanissime reclute (gente di 18-20 anni) la patente la fa sotto il servizio militare. Ma con le regole e istruttori USA, dove in gran parte le strade sono diverse e il traffico pure.

Una volta "rilasciate" nel traffico locale si trasformano in bombe ad orologeria che quando va bene si schiantano da sole, quando va male centrano qualcuno.

Fra i numerosi aneddoti da raccontare c'è quello del bar "Al laghetto" che si trova a margine della strada statale 13, in prossimità di una rotonda.

Un impavido aviere USAF un paio d'anni fa pensò bene di decollare con la sua BMW sulla rotonda ed atterrare "dentro" al locale. Fortuna volle che a tarda sera gli avventori fossero pochi e distanti dal luogo dell'atterraggio.

L'eroe dell'aria assieme all'amico che lo accompagnava pensò bene di allontanarsi mollando lì tutto. Ovviamente furono rintracciati.

Il 24/8/2022 at 16:07, ferdydurke ha scritto:

Prima di scrivere dovresti almeno cercare di informarti…

Buona parte di ciò che hai scritto nel post è riportato esattamente come lo hai scritto tu in un mio precedente post, basta rileggerlo andando a ritroso,  ma a prescindere il thread parlava d’altro e credo che nel merito ciò che riportano i trattati sia esaustivo.




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