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Ucraina. Sedazione e preparazione al salto di qualità


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Adesso, releone71 ha scritto:

Cioè ma veramente tu temi che per quelle due scorribande che ha fatto nei paesi immediatamente confinanti suoi abbia la capacità di valicare le Alpi come un novello Annibale? Non ci credo... 

no , non crederci.

Se ti fa stare tranquillo.

Se ti aiuta nella tua visione del duce "non troppo cattivo".

Il duce se non valica di piu' , se non ha valicato piu' veloce prima e' solo per la Nato.

Solo per quello.

Possiamo attivarci anche in una visione del duce a torso nudo forte e bravo con noi europei.

Ma non e' cosi' , di noi non frega niente e il pericolo di trovarti una testata su Sigonella ancora non e' scampato

mi stupisce questa "sedazione" con un conflitto alle porte dell'europa in cui ci potrebbe sempre essere un escalation.

Con una centrale nucleare piu' grande di Chernobyl che rischia il botto un giorno si e l'altro pure.

Complimenti.

 

Adesso, criMan ha scritto:

Se ti aiuta nella tua visione del duce "non troppo cattivo".

Non è questione di buono o cattivo o despota illuminato. 

Pensava di avere chissà quale macchina da guerra e invece la realtà è che può contare solo su di un serbatoio di riservisti sterminato che però, mentre lui giocava a Risiko, si sono venduti al mercato clandestino pure le razioni K pur di arrotondare la paga.

Se ho ben capito le spiegazioni degli analisti militari, l'esercito convenzionale russo non ha saputo rinnovarsi soprattutto come mentalità, ovvero tattiche di combattimento. Questo li rende prevedibili. Sono dei temibili, esperti artiglieri, ma fanno poco o punto uso dell'aeronautica, hanno una flotta di superficie obsoleta. Per non parlare dei carri anni '70 (T72 infatti) mandati a combattere con le piastre aggiuntive Dolly Parton. Pensa che popò di aggiornamento. Informatica e comunicazioni onde coordinarsi tra di loro non pervenute. Ma dove devono andare...

  • Melius 1
25 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Un errore di nervi, un incidente un calcolo sbagliato e il conflitto potrebbe ampliarsi.

Questo è sempre possibile. E sarà allora che adempiremo al nostro compito di europei accogliendo il plutonio russo... 🤘

 

P.S.: basta che non finisca come con le quote migranti però,eh!

23 ore fa, stefanino ha scritto:

-  la Russia ha un nuovo cliente che da subito pompa 35 miliardi di metri cubi , che sta approntando un nuovo metanodotto da 50 miliardi di metri cubi e che in prospettiva di medio termince chiede alla russia 800 miliardi 800) di metri cubi.

Parliamo della Cina

Mah, i 36 miliardi di mc di gas dalla Russia la Cina li prende già oggi con il gasdotto esistente spinto al massimo, il nuovo gasdotto ne porterà altri 50 miliardi di mc, ma la UE lo scorso anno dalla Russia ha acquistato 140 miliardi di mc, direi che la Cina può al massimo garantire a Putin di riassorbire, quando il gasdotto sarà finito fra qualche anno, poco più di un terzo di quanto non la Russia non vendesse alla UE.

Gli 800 miliardi di mc di cui scrivi mi sembrano un’enormità sia per la portata del gasdotto sia per il fabbisogno del paese asiatico alla luce di quanto consuma la UE oggi.
 

 

https://www.rainews.it/amp/articoli/2022/03/lalleanza-del-gas-tra-russia-e-cina-c4297f5f-6fe3-4456-993f-7bdf93713a19.html

“Con questa semplice valutazione commerciale, che va di pari passo con le posizioni sfumate espresse dalla Cina in questi giorni nei confronti dell'attacco russo all'Ucraina, si spiega il nuovo accordo tra Gazprom, la compagnia energetica russa parzialmente controllata dallo Stato che detiene il monopolio delle esportazioni di gas dalla Russia, con la compagnia energetica cinese Cnpc.

"Il progetto è passato alla fase di attuazione pratica", così l'amministratore delegato di Gazprom, Alexey Miller, ha commentando la firma del contratto per la progettazione del gasdotto Soyuz Vostok. Si tratta di una tubatura che, attraverso la Mongolia, arriverà in Cina. Un'infrastruttura che potrebbe trasportare fino a 50 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno verso il gigante asiatico. Il primo passaggio attraverso il gasdotto, che connetterà la zona dell’estremo Oriente russo con la Cina nord-orientale, inizierà probabilmente già tra due o tre anni.

Questo nuovo contratto di fornitura di gas al Dragone si aggiunge ad altri contratti già attivi tra Mosca e Pechino. La Russia infatti fornisce gas naturale alla Cina attraverso il gasdottoPower of Siberia già dal 2019, oltre che attraverso spedizioni di gas naturale liquefatto (gnl). Nel 2021 ha esportato 16,5 miliardi di metri cubi di gas verso la Cina, ma entro il 2025, questa quantità dovrebbe salire fino a 38 miliardi di metri cubi l’anno”

 

23 ore fa, stefanino ha scritto:

Gli USA sono mica cosi dispiaciuti che l'apparato produttivo europeo (che negli usa esporta come una bestia) abbia costi insotenibili

La Cina che vede la possibilita di "importare" nuove produzioni dall'Europa.

Sta cambiando lo scenario geopolitico e stiamo, nostro malgrado, ritornando alle logiche dei blocchi contrapposti, non sarei così convinto della tua ricostruzione perché ho la sensazione che le dinamiche saranno enormemente diverse.

 

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Potrebbe pero’ e qui concordo con canzoni esserci un colpo di scena. Un errore di nervi, un incidente un calcolo sbagliato e il conflitto potrebbe ampliarsi.

Grazie! Ma anche senza un'escalation innescata per una qualunque ragione, per mettere in crisi il pianeta basterebbe un incidente alla centrale di Zaporizhzhia che è la più grande centrale nucleare d'Europa e che, così a sentimento, immagino non sia l'ultimo grido in fatto di tecnologia e sicurezza. Uno chiuso con le armi dentro che spara e l'altro che spara da fuori. Basta veramente un niente e siamo tutti nella melma.

  • Melius 1
2 ore fa, releone71 ha scritto:

Pensa che popò di aggiornamento. Informatica e comunicazioni onde coordinarsi tra di loro non pervenute. Ma dove devono andare...

Hanno preso oltre 200 mila kmq in tre mesi, e sono ancora li. Città tirate al suolo con la livella. Obiettivi civili a piacere colpiti e distrutti. Accesso al mare murato finché allo zio Erdie non gli è riuscito a far da mezzano.  Fosse vera la disastrosa situazione militare che dici, sarebbero stati ricacciati facilmente.  Purtroppo non è così. 

Gaetanoalberto
16 minuti fa, Martin ha scritto:

Città tirate al suolo con la livella.

Dovranno pure ritirarle su...dico quelle occupate. Non la vedo facilissima. A parte gli esaltati, ci sono anche gli abitanti normali. Che si rompano le sfere anche loro? 

15 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Dovranno pure ritirarle su...dico quelle occupate.

Secondo me puntano alla fascia costiera del Mar Nero e alla continuità territoriale con la Crimea (oltre al Donbas che in pratica già fa parte di questa fascia di continuità)  Nel resto del territorio ucraino, martellamento lento e costante per esasperare i civili allo scopo di instaurare un governo fantoccio.  Il tutto con grazioso omaggio finale di una UE strisciante a pietire gas a mille euro al MWh. (ma accadrà prima) 

Rifare le città per loro non è una priorità, sono stati in grado di realizzare in men che non si dica e in pochissimi anni città minerarie oppure militari nelle più sperdute lande siberiane. Anzi, fare una Novi-Mariupol  dieci km più in la gli fa gioco:  E' una damnatio-memoriae "fisica" della memoria ucraina, un ribadire  del  nuovo ordine russo.

28 minuti fa, Martin ha scritto:

Fosse vera la disastrosa situazione militare che dici, sarebbero stati ricacciati facilmente.

Non lo dico io, come ho specificato nel post cui fai riferimento.

Tutto quello che descrivi collima col fatto che le loro manovre sono supportate principalmente dall'artiglieria. I carri se la vedono brutta, per cui fanno tabula rasa a distanza. Radono al suolo, tengono territori principalmente (ma non solo) filo russi, ma avanzano a fatica. Non dimenticare che erano arrivati a Kiev e hanno dovuto ripiegare. 




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