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Occasionissima!!! Affrettatevi ad....


Oste onesto
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Oste onesto

...entrare nella casta!

.

Potrete contare su:

un fisso medio di ben 1400 euro al mese...garantito minimo per 20 anni (garantito nel senso che quello è, e quello vi tenete);

Un ambiente stimolante e dinamico tipo la poltrona della nonna, con prospettive di carriera da encefalogramma piatto;

Un'ottima reputazione da parte dell'opinione pubblica;

Un buono pasto da 7 euro per le giornate di rientro;

Ma soprattutto il bonus dei bonus: nel caso di pandemie da virus mortali potrete contare sullo smartworking  senza essere licenziati per chiusura degli uffici!!

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Scusate il tono provocatorio, ma provenendo da una famiglia con molti dipendenti pubblici che si sono sempre fatti, e si fanno tutt'ora un mazzo così, e anche di più, a me girano alquanto le pelotas quando sul forum si parla dei privilegi dei pubblici dipendenti ora che qualche altra categoria si trova in temporanea difficoltà.

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Anche il buon Brunetta nella foto dell'articolo non da più l'idea del vendicatore scatenato contro i fannulloni....ma di un vecchio travet deluso da tanti anni di timbrature che portano a pensioni da fame.

Chissà magari stavolta è entrato nel ruolo e ha capito che il baraccone ha bisogno di rinforzi!

 

https://www.repubblica.it/economia/2021/04/07/news/pubblica_amministrazione_ripartono_i_concorsi_subito_i_118_mila_gia_banditi_500_mila_ingresssi_in_5_anni_-295387332/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S3-T1

 

 

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In questo periodo lo stipendio medio dei dipendenti pubblici è più alto rispetto a quello del settore privato, in filatura otto ore in piedi con umidità altissima e a 1400 non arrivano, adesso cassa integrazione, passerebbero al pubblico ballando la rumba. 

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2 ore fa, Panurge ha scritto:

passerebbero al pubblico ballando la rumba.

In media per svolgere i concorsi pubblici si devono usare i palasport e in più sessioni: Tanto schifo non deve fare. 

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  • Moderators
BEST-GROOVE
2 ore fa, Panurge ha scritto:

adesso cassa integrazione, passerebbero al pubblico ballando la rumba. 

 

farlo prima no?

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Nella vita si fanno scelte, nessuno vieta di lavorare nel pubblico, ci sono nel pubblico i più vari mestieri e le più varie professioni.

Però si viaggia a salario fisso, fa carriera spesso non chi merita.

Chiaro che non c'è posto per tutti.

Ma a tanti puzzava lavorare per il pubblico.

Perché in media si guadagnava meno.

Da un po' c'è stata la restaurazione, Renzi insegna, e il salario dei lavoratori nel privato ora guadagnano poco.

Chiaro che in casi come questo l'impiegato pubblico è avvantaggiato, ma chi ora si lamenta li prendeva per il culo prima a lavorare per il pubblico. Parlo soprattutto delle partite IVA, non capendo che la loro attività è fin dai tempi di Nerone regolata dallo stato.

Orario di apertura e chiusura, riposo settimanale, etc. Ora ne dispone di molto stringenti per il bene del popolo, quindi di che parliamo, fa parte del rischio d'impresa.

Si è criticata la Fiat che quando era in difficoltà prendeva aiuti di stato ed invece intascava quando guadagnava.

Le proteste le capisco, ma non le accetto! Se fosse scoppiata una guerra lo stato doveva rimborsare tutti quelli che avevano danni?

Purtroppo come restano in braga di tela moltissimi operai con gli imprenditori che chiudono per aprire in altre nazioni, possono restare in braga di tela tutti coloro che protestano. Lo stato deve tutelare la salute, l'impresa è consentita non garantita.

 

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Aggiungo che un tantino godo a vedere chi oggi è in difficoltà, e soprattutto leggere qui in ogni post di questi poveretti che per colpa delle regole di questo stato non riescono a tenere aperte le loro attività, invece prima del virus nessuno parlava delle migliaia di persone che restano per strada licenziati dal padrone o se preferite dalla dirigente della multinazionale.

Tutti a dire che erano le leggi del libero mercato.

A chi dovesse ancora ripetere che è colpa dello stato, io vi faccio un esempio.

Se si scoprisse che il pesce è altamente cancerogeno, che si fa? Si continua a pescare? Lo stato deve rimborsare i pescatori e mantenerli a vita? E le fabbriche del tonno, delle sardine, del caviale? Che facciamo risarciamo tutti e li manteniamo a vita. Tutti quelli che hanno le pescherie li mettiamo in pensione?

Rischio d'impresa si chiama!

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Oste onesto
9 ore fa, Jack ha scritto:

ma abbi un po' di pudore almeno. 

Ce li abbiamo tutti gli statali nelle famiglie... abbi pudore dai. 

Perché  dovrei avere pudore? Io dico orgogliosamente ciò di cui sono convinto.

So che i miei parenti sono persone onestissime, che hanno vinto concorsi senza santi in paradiso, e senza conoscere nessuno.

Che lavorano ed hanno lavorato ben oltre l'orario di lavoro e producono ben oltre quanto viene loro richiesto, portando spesso il lavoro a casa (straordinario non pagato).

So che la realtà è diversa, forse anche quella dei tuoi parenti, giacché pensi che si debba avere pudore!

Quindi, ribadisco, il pudore lo lascio a chi si deve vergognare perché non fa il proprio dovere.

6 ore fa, BEST-GROOVE ha scritto:

prima

Giusto, infatti, questo è un altro aspetto che mi fa incaxxare, prima tutti a schifare il lavoro pubblico, ora che viviamo un periodo contingente di difficoltà per gli autonomi, i pubblici sono attaccati anche sotto il profilo economico, quando prima sulllo stesso aspetto venivano dileggiati !!!

9 ore fa, Panurge ha scritto:

filatura

Si, vero, però, consentimi per filare non serve una laurea....e lo stipendio medio che ho citato nel post di apertura è riferito (forze dell'ordine a parte) a posti per i quali è prevista la laurea come requisito d'ingresso.

Ormai i posti per diplomati sono pochi e soprattutto negli enti locali.

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@Oste onesto, vero, è sempre meglio studiare, questo è un territorio in cui per decenni la facilità nel trovare subito lavoro in fabbrica ha segato le gambe agli studi superiori. Inoltre una mentalità diffusa vedeva poco favorevolmente l'impiego nel settore pubblico. 

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mauriziox60

La cosa forse più odiosa della guerra tra poveri è che chi sta peggio non anela al miglioramento delle proprie condizioni, rivolgendo la propria attenzione al peggioramento delle condizioni altrui. Guerra tra poveri di spirito.

Bisognerebbe capire se e quali condizioni siano dei privilegi immeritati e se e quali condizioni siano a detrimento della dignità umana. E temo che fin quando si ragioni col senso di rivalsa ben gonfio difficilmente si uscirà dalla sterile (e anche un po' stupida) contrapposizione

 

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A mio avviso un piccolo "segnale" doveva essere dato: Una limatina alla retribuzione nel pubblico, un ritocco di legge agli affitti privati, questo per per la durata dell'emergenza. Magari da far rientrare come detrazione fiscale a ripartenza avviata, ma un "segnale" doveva esserci.  Perché così hanno consentito ai melonsalvinisti di "segnare un punto" più facilmente quando si lamentano.  

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10 ore fa, Panurge ha scritto:

In questo periodo lo stipendio medio dei dipendenti pubblici è più alto rispetto a quello del settore privato, in filatura otto ore in piedi con umidità altissima e a 1400 non arrivano, adesso cassa integrazione, passerebbero al pubblico ballando la rumba. 

Abbiamo trascorso decenni in cui succedeva il contrario (cioè stipendio medio pubblico molto più basso di quello privato) non ricordo se il primo è stato adeguato al secondo. (n.b., nella mia vita sono stato libero professionista, imprenditore e dipendente pubblico). 

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Oste onesto
30 minuti fa, appecundria ha scritto:

È obbligatoria la guerra tra poveri?

 

16 minuti fa, mauriziox60 ha scritto:

La cosa forse più odiosa della guerra tra poveri è che chi sta peggio non anela al miglioramento delle proprie condizioni, rivolgendo la propria attenzione al peggioramento delle condizioni altrui.

Esattamente!! Proprio così.

Dicevo in un altro thread, prima dell'incendio, una sorta di triste invidia sociale mal riposta e capovolta rispetto al passato!

Questa situazione mi ricorda la favola della cicala e della formica.

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Quell'immagine dell'impiegatuccio che timbra in mutande ... 

Ma vorrei vedervi a lavorare senza orari, né di giorno, né di notte in un ospedale, spararsi otto ore di lavoro magari dopo aver fatto un turno di notte, a prendere raggi, senza risparmiarsi, in una sala operatoria e non solo in un periodo come questo. 

Mio padre era un tecnico dirigente di una amministrazione provinciale. Lo chiamavano in giudizio anche per una spina staccata in una scuola a 150 km di distanza, doveva controllare cantieri nei quali ditte e direttori lavori poco onesti facevano la qualunque, quando c'era una ondata di cattivo tempo era un fascio di nervi perché inevitabilmente c'erano problemi con strade franate e cose del genere. Infarto a 60 anni. 

Mia madre che per una vita si è alzata in piena notte per prendere un treno e poi un pullman per andare ad insegnare in un paesino in mezzo ai monti e tornare nel tardo pomeriggio

Giusto per parlare di cose che vivo oppure ho vissuto sulla mia pelle.

Ci sono dipendenti pubblici che stanno 8 ore ad uno sportello, a contatto con gente che ormai al 90%, a torto o a ragione, si sveglia incazzata e si addormenta la sera più incazzata di prima.

Sono dipendenti pubblici gli spazzini, gli autisti dei bus, gli insegnanti che in questo periodo non si stanno risparmiando (con buona pace del forumer che mi paga lo stipendio), i militari ecc. ecc. 

E' chiaro che se il luogo comune è quello dell'impiegato fannullone possiamo andare tranquillamente avanti con il settore privato che evade in toto, della ditta che mi ha fatto pagare mezzora (dico trenta minuti) di spurgo, con il mezzo già sul posto per lavori di routine, 200 euro + IVA, del ristoratore che ti fa mangiare malissimo e, non contento, ti ammolla anche la mazzata ... Del medico che per visitarti e sbagliare diagnosi ti rapina duecento euro e non ti rilascia fattura, delle mille e mille rendite di posizione che in Italia siamo bravissimi a tenere in piedi (taxi, notai, farmacisti) ecc. ecc. ecc.

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