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JBL 4335 studio monitor perché sono così amate?


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5 minuti fa, Dufay ha scritto:

Nostalgia canaglia

Non è nostalgia, o almeno non solo. È un modo diverso di suonare, può piacere o meno, ma il fatto che ancora oggi ci siano molti estimatori di quel suono vorrà pur dire qualcosa...

Allora al di là delle visioni misticheggianti di alcuni vediamo di fare una disamina breve e con gli occhi di noi uomini del presente.

Si tratta di una cassa esattamente a forma di cassa molto grande pensata per essere inserita in uno studio di registrazione non in un salotto.

Il mobile è molto semplice, fatto con pareti non enormemente spesse per non esagerare col peso ma proprio per questo con qualche tendenza a vibrare. Cosa che un tempo non era un gran problema.

I condotti reflex sono dei semplici tubi di diametro totale abbastanza ridotto.

Oggi si tenterebbero soluzioni diverse tipo condotti esponenziali ma non sono cose essenziali.

I woofer da 15 pollici usati sono uno dei punti deboli del sistema a mio parere.

Si tratta di altoparlanti abbastanza invecchiati come prestazioni.

Oggi si può trovare di meglio.

Il mesio basso mi pare ancora abbastanza valido ma anche qui qualcosa di meglio esiste.

Il driver per i medi e il Tw come ho già detto sono ancora ai massimi livelli .

Il filtro ha anche lui 50 anni con i componenti di 50 anni fa e anche dal punto di vista circuitale qualcosina si potrebbe fare 

Architettura generale del progetto con gli altoparlanti inseriti tutti quanti dentro il pannellone in orizzontale senza curarsi dei centri di emissione risente pure questa dell'età.

Quindi una cassa con qualche notevole punto forte. Qualità dei driver dei medio acuti impatto generale, sensibilità.

Ma anche punti deboli abbastanza evidenti almeno alle mie orecchie.

Tridimensionalità ridotta, pulizia generale non al massimo, estensione in basso della risposta non eccezionale.

Amen fratelli 

 

15 minuti fa, mattia.ds ha scritto:

Non è nostalgia, o almeno non solo. È un modo diverso di suonare, può piacere o meno, ma il fatto che ancora oggi ci siano molti estimatori di quel suono vorrà pur dire qualcosa...

A mio parere c'è un solo modo di suonare se si parla di Alta fedeltà.

Se si vuole ottenere quel sound che ci ricorda la giovinezza è un altro paio di maniche

28 minuti fa, Dufay ha scritto:

Se si vuole ottenere quel sound che ci ricorda la giovinezza è un altro paio di maniche

Nel mio caso non è così visto che a casa mia non c'è mai stato alcun impianto HiFi. Il mio primo impiantino l'ho preso nel 90 quando ho iniziato a lavorare. Poi ho scoperto il suono delle vecchie glorie ed ho capito subito che quello è il suono che mi piace, che mi coinvolge, emoziona. 

Poi ognuno ascolta con ciò che ritiene più vicino ai propri gusti. 

16 minuti fa, newton ha scritto:

comunque se dagli studi le hanno tolte e sostituite qualcosa vorrà dire a meno di non pensare che i fonici siano sprovveduti più degli audiofili, generalmente parlando.

..con cosa sono state sostituite negli studi?

Oddio è na bella gara a volte.

Che io sappia negli studi più importanti c'è un po' di tutto.

 

 

13 minuti fa, newton ha scritto:

comunque se dagli studi le hanno tolte e sostituite qualcosa vorrà dire a meno di non pensare che i fonici siano sprovveduti più degli audiofili, generalmente parlando.

..con cosa sono state sostituite negli studi?

E infatti si sente. Al netto degli avanzamenti tecnici dovuti alla digitalizzazione dei processori, in media suonano molto meglio le registrazioni di quegli anni, specie come soundstage. Adesso quasi tutti piccoli monitor attivi, corretti e  nearfield. Poi vai ad ascoltare in casa in far field e ti ritrovi con una batteria larga quanto la distanza tra le casse e altre amenità del genere.

Gli studi seguono l'evoluzione dell'utenza. Oggi si produce per le cuffiette e per i diffusori da piedistallo.

Chiaramente ci sono sempre le dovute eccezioni, che non sono nemmeno pochissime, ma il trend è quello.

  • Melius 1
9 minuti fa, Bunker ha scritto:

E infatti si sente. Al netto degli avanzamenti tecnici dovuti alla digitalizzazione dei processori, in media suonano molto meglio le registrazioni di quegli anni, specie come soundstage. Adesso quasi tutti piccoli monitor attivi, corretti e  nearfield. Poi vai ad ascoltare in casa in far field e ti ritrovi con una batteria larga quanto la distanza tra le casse e altre amenità del genere.

Gli studi seguono l'evoluzione dell'utenza. Oggi si produce per le cuffiette e per i diffusori da piedistallo.

Chiaramente ci sono sempre le dovute eccezioni, che non sono nemmeno pochissime, ma il trend è quello.

Bunker lascia stare per favore .

 

 

Comunque i rilievi di Dufay sono grossomodo giusti,cosi come il fatto che oggi si possa fare di meglio (si possa non vuole dire che si riesca....a vedere quanto proposto oggi dai costruttori).

Dufay tende a guardare aspetti che nel riprodurre il Rock sono vicini alla irrilevanza,mentre sottostima altri aspetti che sono fondamentali.

2 ore fa, Dufay ha scritto:
17 ore fa, Bunker ha scritto:

Bunker è molto chiaro come tu capisca ben poco di sistemi di altoparlanti 

...disse l'uomo che usava gli imbuti da cucina a mo' di tromba per i TD2001 :classic_biggrin:

 

1 ora fa, Dufay ha scritto:

woofer da 15 pollici usati sono uno dei punti deboli del sistema a mio parere. 

Si tratta di altoparlanti abbastanza invecchiati come prestazioni.

Oggi si può trovare di meglio

 

Questo fa capire quanto ne capisci tu di progettazione, d'altra parte non mi meraviglia una affermazione del genere da parte di chi ignora i parametri. Se prendi un po' di cataloghi e te li studi, ti accorgi che oggi fanno solo  woofer con motori allucinanti con una tenuta in potenza di migliaia di watt, quasi sempre con Fs alte, progettati per essere pilotati in classe D, e che suppliscono in parte alle carenze tramite il pilotaggio con ampli con fattore di smorzamento fuori parametro. Trasduttori da giostraio progettati per essere pilotati con ampli da giostraio, e che continuano a suonare da giostraio con qualunque cosa li piloti. Che poi magari agli amanti del Luna Park questo può anche piacere è un altro discorso. Ovviamente parlo di componenti pro, perché le casse in questione erano fatte con quei componenti. Chiaramente come sempre c'è qualche rara eccezione che conferma la regola.

L'unico appunto che è stato fatto e su cui posso essere d'accordo è la disposizione dei trasduttori apparentemente un po' a casaccio. Del resto in quegli anni tutto il discorso "point source" non lo considerava importante praticamente nessuno. Nemmeno AR e Allison, basta vedere la distanza tra woofer e midrange che si usava in quegli anni nei diffusori da pavimento.

Un altra cosa certa ve la posso dire sui monitor 43xx

 

Tengono il loro valore e lo incrementano,  poichè nel mondo gli appassionati ed estimatori del marchio JBL e dei monitor serie 43xx sono ancora in numero molto maggiore di qualsiasi altro marchio o brand, home o Pro.

Nel solo Giappone ci sono un numero di estimatori enorme disposto a pagare cifre importanti per questi monitor tanto che il mio amico Kenji, di Kenrick Sound,  ne ha fatto e continua ad oggi a farne un vero business.

Le mie 4345 le ho scambiate con lui in cambio di una coppia di  4350.

 

Un monitor 4333   4343   4350  o qualsiasi altro  si rivende come e meglio di un assegno circolare.

Pochi altri marchi possono vantare questo primato.

 

Poi come ho già detto, certamente, il progresso e la tecnologia hanno fatto grandi passi avanti in particolare con le tecnologie digitali. 

 

 

 

1 ora fa, QUELEDSASOL ha scritto:

Anche il fatto che dopo quasi 60 anni siamo qui a parlare dei Monitor JBL qualcosa vorra' dire.

Gli audiofili sono strani.

La qualità sonora non è l'unica cosa che li guida.

C'è appunto la nostalgia canaglia e altri fattori basta leggere certi post dove questa cassa viene vista come una specie di divinità.

 

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