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L’emergenza nazionale non è l’immigrazione…


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32 minuti fa, lampo65 ha scritto:

Già, potrebbe essere anche tardi convincere un africano figlio di immigrati che arriva adesso, a studiare cinque anni per poi lavorare in cantiere. I miei ti mandano affan...

Un signore ghanese che lavora da me da più di vent'anni, ha tre figli. Di uno non so, ma gli altri due lavorano a Londra come ingegneri informatici: e son nati e cresciuti qui .

Io ho fatto l'ingegnere in edilizia per oltre 40 anni, se mi hanno pagato vuol dire che servivo, ma le gallerie, i viadotti ecc. non li ho mica fatti io con le mie mani, li hanno fatti varie categorie di operai, dagli specializzati ai manovali.

Quello che occorre è una più giusta perequazione delle retribuzioni, il chè non significa tutti uguali, ma ricordiamoci che se è vero che senza di me la galleria non si faceva, non si faceva neanche senza gli operai.

  • Melius 2
1 minuto fa, vizegraf ha scritto:

Quello che occorre è una più giusta perequazione delle retribuzioni, il chè non significa tutti uguali, ma ricordiamoci che se è vero che senza di me la galleria non si faceva, non si faceva neanche senza gli operai

👏👏👏

10 minuti fa, vizegraf ha scritto:

non ho mica capito quello che vuoi dire

Che i "nostri" non ci vogliono proprio più andare in cantiere o in fabbrica. E non so come siamo messi con il resto del mondo... ormai il consumismo, il benessere, e una visione negativa del lavoro manuale o peggio faticoso con  specializzazione annessa, è già abbastanza diffuso. Per intenderci, già un immigrato della prima ora o anche della seconda, sogna il figlio laureato no che esce dall'itis o dal professionale per andare in cantiere.

2 minuti fa, lampo65 ha scritto:

che esce dall'itis o dal professionale per andare in cantiere.

Perché il lavoro manuale è stato continuamente denigrato. Sia a livello culturale che economico. 

Le stesse imprese , spesso, se di una certa dimensione,  tendono a non formare più di tanto i lavoratori,  relegandoli a solo compiti specifici, creando una sorta di robot umani. 

  • Melius 1
1 minuto fa, lampo65 ha scritto:

Che i "nostri" non ci vogliono proprio più andare in cantiere o in fabbrica.

E allora vuol dire che chi sarà disposto ad andare in cantiere o in fabbrica sarà giustamente strapagato.

Ricordiamoci che i manufatti di qualunque genere siano non li fanno gli informatici o chi fa alta finanza o roba del genere, quando ci saranno i robot a fare tutto allora se ne parlerà, perintanto c'è bisogno di chi lavora con le mani e bisogna pagarli.

1 ora fa, extermination ha scritto:

Il problema del mismatch è un problema che si può risolvere con una certa facilità facendo programmazione, pianificazione, adeguati interventi ed adeguate politiche sul lavoro.

minghizza... eppure lo sai perchè vanno all'estero cristo eh.

 

Spero di campare abbastanza per vedere quando saranno tutti ingegneri, informatici, medici, commercialisti, avvocati ecc. come va a finire.

Poi a lavare il cūlus al ricoverato, a casserare un getto o a fare una ringhiera ci va Gesù Bambino.

53 minuti fa, audio2 ha scritto:

neo 20enne dopo l' itis borsa di studio di non so quale ente a 450 euro al mese + 150 del datore di lavoro tutto dichiarato

ma questo ci è andato pure? davo di più di paghetta ai figli ... 

e insistiamo a dire... la pianificazione, la gestione, la parappappero parappapà...

LI DEVONO PAGARE SE LI VOGLIONO, laureati, diplomati e chiunque abbia qualcosa da dire.

Sennò affangala, come stanno facendo. Prima o poi la capiranno.

 

questo ci è andato perchè la "promessa" era l' assunzione a pieno titolo e a stipendio pieno, che poi anche 

questo stipendio sia una presa per il cūlus vabbè. ovvio che uno lo freghi una o due volte e poi basta.

Secondo me è pura fisiologia del mercato del lavoro. Dappertutto ci sono autoctoni brillanti che vanno a lavorare altrove. È domanda/offerta. Credo che la discussione stia facendo un bel mischione. Il problema è che il cosiddetto indice di sopportazione (pensionati/lavoratori) è fuori equilibrio. Dipende dalla demografia, i saldi sono negativi da qualche anno, la vita si allunga ed il mix è servito. La ricetta sarebbe semplice: incentivare la natalità (mi sono rotto di scriverlo ogni volta che si scrive di welfare), ripensare i cicli formativi e considerare il fenomeno immigratorio come portatore di equilibrio, cioè una cosa buona piuttosto che la peggiore di tutte le malattie. In sintesi sono tutte scelte politiche e ci vogliono governanti che non pensino sempre e solo alla campagna elettorale.

Ciao 

D.

 

 

  • Melius 1
46 minuti fa, vizegraf ha scritto:

Io ho fatto l'ingegnere in edilizia per oltre 40 anni, se mi hanno pagato vuol dire che servivo, ma le gallerie, i viadotti ecc. non li ho mica fatti io con le mie mani, li hanno fatti varie categorie di operai, dagli specializzati ai manovali.

Sei un onore per questo piccolo consesso di scriventi, Vize. 👍

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