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Melius Club

Ma allora gli ingegneri italiani non sono imbecilli


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1 minuto fa, Martin ha scritto:

Si trascina tal quale coi rimorchiatori, si fa il "periplo" dello stivale e si risale da Marina di Pisa... 

Ma ci passa dallo stretto di Messina o tocca passare sotto alla Sicilia ? Allungherebbe il giro di un bel po'.

E poi da bambino a me piaceva tanto il LEGO, se c'è da rimontare Venezia vado a dare una mano anch'io.

 

 

2 minuti fa, Martin ha scritto:

Il MIBAC aveva prescritto

Quando si parla di un'opera, sarebbe opportuno farlo conoscendo tutte le implicazioni anche non tecniche relative altrimenti si parla a vanvera.

Quindi opportune le tue precisazioni.

Non a caso ho sollecitato un tuo intervento.

Non conoscendole io stesso, mi sono limitato a sottolineare come l'opera, ancorché non progettata ed eseguita dagli olandesi, risponda adeguatamente allo scopo.

  • Melius 1
3 minuti fa, vizegraf ha scritto:

ancorché non progettata ed eseguita dagli olandesi

Andiamo in giro a costruire grandi opere per tutto il mondo, e su Melius abbiamo complessi di inferiorità anche verso gli olandesi.

Mah...

  • Melius 1

Non si capisce cosa c'entrano i complessi di inferiorità rispetto agli olandesi, anche se, nazionalismi idioti a parte, gli olandesi, in termini di opere idrauliche e di sbarramento, credo, possano dire la loro. 

Ripeto quello che dicono tecnici più bravi di me, anche se meno di qualche trombone, ovvero che le leggi della chimica non le hanno stabilite gli olandesi: un' opera mobile, in metallo, perennemente sommersa in ambiente salino è soggetta a forte corrosione e diventa estremamente costosa da manutenere.

Se l'impatto visivo di un'opera che emerge di due o tre metri rispetto al livello medio mare è intollerabile o non mascherabile (a parte il fatto che, come argutamente faceva notare audio2, un'opera del genere sarebbe già da mostrare) teniamoci un'opera costosa già in origine, che, secondo molti, olandesi compresi, avrà una vita operativa relativamente breve e costosa.

Abbiamo inoltre la conferma di quanto sia dannosa questa idea "living in the past" secondo la quale tutto, compresi i casermoni delle nostre periferie, deve essere conservato, è il caso di dirlo, sotto sale, in una perenne cristallizzazione del tempo. 

@alexis

Su questo sono in sintonia completa.

Il Mose che  ci ha messo una vita per funzionare ( quasi 20 anni )  e quel delinquente di Galan che è stato condannato per corruzione,siamo in un paese di corrotti,corruttori ,ballerine e giullari.

E poi la solita tiritera del ponte sullo stretto che è costato per non farlo diversissimi migliardi di euro.

Ma vedo chi a aperto il  thread  non so su che pianeta vive.

Ma un conto sono gli ingegneri e i tecnici ,un altro chi amministra dove l'onestà  e un must quasi inesistenti.

@Panurge @Panurge il ponte, dal lungomare di RC, non sarebbe visibile perché, cartina geografica alla mano, lo Stretto, a nord di Reggio, curva verso est, per cui resterebbe coperto. 

Voglio chiarire che in questo non sono un cultore della teoria della cristallizzazione dei paesaggi. Brutture a parte, i paesaggi si evolvono e cambiano, anche per opera dell'uomo.

Per esempio non ho condiviso le polemiche avvenute a Torino quando si è deciso di costruire i due grattacieli, polemiche che poi hanno fatto sì che venissero costruite due strutture tozze, né carne né pesce, perché non si doveva modificare lo skyline della città. 

Per il ponte di Messina, una delle cose che mi lasciano perplesso, è dovuta alla forte ventosità dello Stretto per cui questa struttura, che potrebbe avere anche oscillazioni nell'ordine delle centinaia di cm, verrebbe interclusa al traffico, almeno ferroviario, per parecchie decine di giorni all'anno. 

Poi c'è il problema sismico che non è affatto banale, per non parlare delle opere di avvicinamento al ponte, dalle due coste, specie quelle ferroviarie, da costruire necessariamente in galleria, lato calabrese e su viadotto e galleria lato siculo, che risulterebbero estremamente impegnative e potrebbero essere più costose del ponte stesso... 

Per non parlare del resto delle infrastrutture siciliane e calabresi. A cosa serve costruire il ponte, quando poi per esempio ho l'imbuto ferroviario della PA-ME o della CT-ME o della RC-SA o della RC-TA? 

Insomma, i problemi non sono banali. La politicanza (cit.) ignorante  fa gli occhi a forma di $, e la fa facile, ma il rischio di ritrovarci con l'ennesima cattedrale nel deserto che verrà ultimata, se lo sarà, quando scopriranno la trasmissione della materia, è alto. 

Dovessi scegliere, privilegerei il ponte di Archimede. 

 




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