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Tidal: differenze sonore tra diverse modalità di streaming, perché?


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9 minuti fa, one4seven ha scritto:

Un esempio banale: prendi un album in flac che ha taggato il replygain. Uno streamer magari li legge e li esegue, un altro no.

In genere quello è un parametro configurabile, come ad esempio sul SoTM sMS200.

Sarebbe un bel guaio se lo facesse “sotto banco” …

@stefano_mbp mi auguro che le piattaforme di streaming non applichino nulla ai files in loro possesso, a maggior ragione il replygain. Diciamo che in qualche raro caso ho avuto modo di constatare che i files erano però taggati col replygain.

A parte ciò, resta il fatto che finché non sappiamo come gli streamer ascoltati da @naim gestiscono i files, le differenze percepite possono essere più che probabili.

1 ora fa, one4seven ha scritto:

le differenze percepite possono essere più che probabili.

Ma le differenze ci sono in generale. Un Innuos ZENmini non suona come uno ZENith, che però migliora con l'inserimento di un PhoenixUSB, che a sua volta non raggiunge le prestazioni di uno Statement, specie se con l'ultima alimentazione Next-Gen. Vale anche per Lumin che con lo U2 Mini ha superato il precedente U1 Mini, ma senza raggiungere lo U1. Sono cose che io non ho testato, ma sono testimoniate da tutti coloro che hanno provato o posseggono questi oggetti. Se un Innuos Statement Next-Gen parte da 17.300 euro di listino, non si può pensare che abbia la stessa impronta sonora di un Innuos ZENmini base che ne costa 1.299. 

Ci sono altri streamer come il Grimm MU1, che sembra mutino la resa della catena in modo determinante.  

In quanto alle differenze della prova che ho fatto io, a percepirle eravamo in due appassionati con una certa esperienza, ma ti assicuro che sarebbe state facile coglierle, alla prima commutazione, anche per chi è estraneo a questa passione. Tanto che, aspettandomi la cosiddetta ''sfumatura'', sono rimasto piuttosto sorpreso.  

@naim ma sono perfettamente d'accordo. Non avrebbe senso avere macchine e listini diversi a scalare, se non ci fossero differenze di prestazioni. 

Il punto però è che con l'informatica c'è poco da "interpretare" (passami il termine). Premesso di avere lo stesso file da dare in pasto i diversi streamer, se all'uscita digitale degli stessi "escono" cose diverse, è evidente che l'elaborazione dei files avviene in maniera differente. Ognuno ci mette del suo. Cosa? Boh... 

A me piacerebbe che il mio streamer non ci mettesse proprio nulla di suo, e che instradasse il file verso il dac, così com'è, lasciando solo al convertitore il lavoro di "interpretare" il suono.

39 minuti fa, one4seven ha scritto:

A me piacerebbe che il mio streamer non ci mettesse proprio nulla di suo, e che instradasse il file verso il dac, così com'è, lasciando solo al convertitore il lavoro di "interpretare" il suono.

Nel mio piccolo addirittura ero convinto che non potesse che essere cosi. Anche uno youtuber italiano abbastanza seguito, in un video sulla scelta di un pc come streamer, affermava che ciò che sta prima del DAC USB (compreso il cavo USB) deve essere il piu semplice possibile e non influisce sulla conversione. Se però poi scopriamo che ciò che viaggia verso il dac ha un suo bagaglio di effetti personali …. Ciò che mi stupisce è che addirittura le differenze si notano pure con elettroniche cheap very very cheap come le mie e in configurazioni simili tra loro. 

52 minuti fa, one4seven ha scritto:

A me piacerebbe che il mio streamer non ci mettesse proprio nulla di suo, e che instradasse il file verso il dac, così com'è, lasciando solo al convertitore il lavoro di "interpretare" il suono.

Buongiorno, faccio una domanda da ignorante.....ma come si fa a sapere qual è il file "così com'è" e come dovrebbe suonare? Misure? Dati? Orecchio?

1 ora fa, one4seven ha scritto:

A me piacerebbe che il mio streamer non ci mettesse proprio nulla di suo, e che instradasse il file verso il dac, così com'è, lasciando solo al convertitore il lavoro di "interpretare" il suono.

Se però, tornando alla prova che ho fatto io, lo streamer che non ''interpreta'' è quello che suona in modo più scarno e moscio, mi scappa detto: ben venga quello che ci mette del suo. Se poi queste differenze sono dovute all'alimentazione, al re-clock, all'up-scaler, alla scelta della cpu, al tipo di connessione, al software impiegato, o all'insieme di questi, non lo posso sapere. 

@Nacchero come dovrebbe suonare non possiamo saperlo, ma "così com'è" si potrebbe fare. (Ri)memorizzando il file in uscita dall'usb dello streamer, lo si confronta con l'originale. Se è uguale lo streamer non ci ha messo le mani (e le responsabilità del suono sono tutte in capo al dac), se è diverso si. È il "famoso" concetto di bit perfect...

 

 

  • Thanks 1
2 minuti fa, naim ha scritto:

ben venga quello che ci mette del suo

Ma senza dubbio. Se piace, perché no?

Personalmente preferirei che non ci mettesse del suo, ma ancora meglio sarebbe che io possa scegliere se fare intervenire o meno, quindi consapevolmente, la macchina sul file.

Me lo aspetterei soprattutto da un prodotto di alta fascia.

 

@one4seven In ogni caso il software fa la differenza, in tanti hanno messo da parte Roon perché hanno riscontrato un suono superiore utilizzando il software proprietario ''della casa''. Penso all'Italiana Aqua Acoustic, che per il suo LinQ ha trovato il modo di utilizzare simultaneamente Roon per la gestione file e la grafica, e HQPlayer per la parte sonica (perché considerata superiore). 

Allora.....prendetemi con le pinze.... anzi con le pinzette per la ciglia. 

Oggi ho attivato il mese di prova di Tidal. Ad anno nuovo saprò con quale servizio andrò avanti....sempre che stavolta davvero Spotify non riesca a stupirci davvero, stavolta.

E dunque ho iniziato subito nel modo sbagliato 😝, ovvero facendo confronti con Qobuz in modo frenetico con quei 3/4 brani e switchando fra tidal connect e l'app Streamagic (che per altro va molto bene). Premesso, ma poi ne parlerò fa qualche giorno in uno dei tanti thread dedicati, che mi dà l'impressione che qobuz suoni più aperto e abbia più punch, mi sembrava anche di sentire un po' di differenza anche dall'uso delle 2 app. Al che per complicarmi la vita ho messo in mezzo anche Mconnect.... accidenti a me e a quando ho preso l'influenza e sono fisso in casa😀😀😀. E proprio con Mconnect sembrava ancora diversa, forse la più vicina a Qobuz in quanto a impatto/punch. Insomma un bel casino. 😁 Fatto sta che effettivamente le 3 app funzionano in modo diverso che, ovviamente io non so descrivere.  E per la cronaca non riesco a fare funzionare il bilanciere del volume dello smartphone in modalità Connect. 

Insomma tutto sto pappone per mettere un po' di ciccia in più a questa discussione.

 

PS. Se poi volete vi dico o brani e fate le prove anche voi eh!

 

Appendice......ho provato anche ad aprire l'app per la TV ma lasciamo perdere, già il fatto che non venisse riconosciuta da Connect non mi ha nemmeno messo voglia di iniziare un ascolto.

😀😀😀

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