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Melius Club

La mamma finlandese e le nostre scuole


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4 ore fa, garmax1 ha scritto:

Ti va di spiegare meglio questo aspetto? 

primo panico orientarsi nella stazione e fare il biglietto

Stazioni \sovrafollate con una rete pazzesca di treni e linee che si intersecano formando  un labirinto mostruoso

anche per un occidentale che abbia vissuto a Londra (che quanto a binari sottoterra non scherza)

 e'   sostanzialmente impossibile decodificare lo schema delle linee quindi capire quali biglietti acquistare. Ma anche capire come raggiungere il binario giusto e' un bel casino.

Le stazioni sono multipiano , fai scale e scendi e sali e poi scendi ancora...delle scarpinate impegnative e infinite.

 

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secondo panico il flusso di persone

te la semplifico: metti che la stazione abbia due soli binari e tu devi andare al binario 1.

ma ti inserisci nel flusso umano che si dirige verso il binario 2.

Ecco diciamo che e' una situazione in cui ti rendi conto di cosa vuol dire essere trascinato dalla corrente e di quanto un flusso di persone sia soverchiante nonostante il tuo fisico sia il doppio di quello di un nippo e tu abbia una statura e quindi una visuale che loro non hanno.

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terzo panico: scale e scale mobili

si tengono rigorosamente sul lato "di mano", se ti metti un po in mezzo od ostacoli con una borsa o uno zainetto ti basta lo sguardo del prossimo per farti sentire una merdaccia. Fare scale gremite di persone a me mette ansia estrema. 

.

Quarto panico entrare in carrozza

Si stipano all'inverosimile,  ci sono addetti alla "spinta" in carrozza molto decisi nell' azione.

La sensazione di finire pressato come una sardina e' angosciante 

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Quinto panico le barre per tenersi in carrozza

hanno molti cinghietti con maniglia. I cinghietti sono lunghi (servono al nippo medio che e' basso) Non sono comode anzi ti senti molto ballerino e temi di cadere alla prima frenata. Cadere comunque e' improbabile (sei come uno sgombro in scatola)

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Pero quando vai in treno di citta in citta  e arriva il controllore  e' uno spettacolo.

Inchino, frase di benvenuto, accenno di inchino quando ti oblitera il biglietto, prima di uscire altro inchino con frase di commiato. Guanti bianchi, divisa impeccabile.

Come da noi...

 

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