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Covid: Bolsonaro, 'Brasile al limite, è una polveriera'


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17 minuti fa, stefanino ha scritto:

parlavo della comparazione italia brasile

un paese piuttosto vecchio vs uno tra i piu giovani del globo.

Sorry, ma hai risposto ad un post dove parlavo della mortalità italiana come dato a se stante, che è a mio avviso semplicemente imbarazzante per un paese accreditato, anche da organismi indipendenti iternazionali, di avere un sistema sanitario pubblico eccellente. 

Il confronto col Brasile era solo da intendersi come sveglia preventiva da un eccesso di voli pindarici. Si tratta di un paese dal reddito medio che è esattamente 1/4 di quello italiano, con abissali disparità di distribuzione dello stesso e governato da un emerito coglione.  

Per queste ragioni e per il nostro body-count non siamo esattamente nelle condizioni di puntar loro il dito contro, oggi e finora, sulla gestione del covid. O perlomeno: Se fossi il rappresentante italiano presso l' ONU personalmente non lo farei. Da Gennaio potrebbe farlo un ipotetico collega di Buenos Aires.

Tutto qui. 

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1 ora fa, Martin ha scritto:

Senza dubbio, e non solo lui. Quello che intendevo dire è che nessuna parte politica può dire di aver mantenuto posizioni monolitiche in materia,  e un po' mi dispiace

Le posizioni sono cambiate anche mano a mano che abbiamo acquisito conoscenze. Ricorderai che inizialmente si diceva che le mascherine servissero solo ai sintomatici. Evidentemente conoscevamo poco sui coronavirus, non solo sul sars-cov2. Resta il fatto che fare propaganda no mask quando ormai è assodato quanto questo strumento sia fondamentale, è da pazzo criminale. La responsabilità del leader dell'opposizione non è quella di uno scemo di paese. È ancora c'è gente che gli va dietro.

4 minuti fa, Guru ha scritto:

Resta il fatto che fare propaganda no mask quando ormai è assodato quanto questo strumento sia fondamentale, è da pazzo criminale. È ancora c'è gente che gli va dietro.

Il prodotto non cambia, ma a mio avviso l'ordine dei fattori è invertito: Poiché esiste oggi una robusta "domanda" di no-mask, politici spregiudicati e opportunisti, intellettuali di mezza tacca e sedicenti specialisti in cerca di visibilità non esitano a cavalcare una % di consenso già bell'e pronto che si mantiene e si allarga principalmente con altri mezzi. 

cactus_atomo

bolsonaro ha cavalcato la tigre dello svioluppo economico prima di tutto, ha appoggato le azioni di deforestazione in amazzonia pr fare spazio all  e colivazioni utili per la esportazione, non per 0alimentazione (prvilegia la soia non il grano), ha evitato di prendere quualsiasi misuta contro il covi che potesserallentare la screscita del pil brasiliano,  ma la crisi c'è anche se tutto è formalmente aperto e se la gente, sobillata da bolsonaro, er lungo tempo ha sottovalutato il ovid. In più le grandi città brasiliane bunos aires, san paolo, con la loro densità abitativa e le baraccopoli, sono un incubatore per il virus. Adesso non ha il coraggio di prendere misure impopolari e si aspetta che sia la popolazione brasiliana a chiedergli di prenderle. Sono molto preoccupato, il brasile è la punta di diamante economica dell'america latina, pil della città di san paolo è maggiore di quello argentino, il pil dello stato di san paolo è maggiore di quello di tutti i paesi dell'amerca latina messi assieme

briandinazareth

Le condizioni climatiche che ormai sappiamo determinanti sono totalmente diverse tra Italia e Brasile.

In più in Brasile ci sono intere face della popolazione che muoiono senza aver visto un medico o un tampone.

 

La densità abitativa è diversa e la popolazione è molto più giovane.

 

Quindi il confronto, come il vecchio cavallo di battaglia "ma la Svezia", non sta in piedi

7 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Quindi il confronto, come il vecchio cavallo di battaglia "ma la Svezia", non sta in piedi

Prendo atto che i dati di mortalità italiana rappresentano il migliore degli esiti possibili in ambito "primo mondo".  Ed ora alziamoci e facciamoci un applauso, tipo corso-vendite. 

  • Melius 1
briandinazareth
Adesso, Martin ha scritto:

Prendo atto che i dati di mortalità italiana rappresentano il migliore degli esiti possibili in ambito "primo mondo". 

 

prendi atto di cose che nessuno ha affermato e neppure sottinteso, questo è un vizio che in una discussione onestà bisognerebbe perdere definitivamente. 

così come lsarebbe da evitare a semplificazione estrema, modello social, di prendere 4 numeri in croce e fare correlazioni senza molto senso, come quella famosa tra il numero di pirati e il riscaldamento terrestre... 

1 minuto fa, briandinazareth ha scritto:

questo è un vizio che in una discussione onestà bisognerebbe perdere definitivamente. 

 

La discussione onesta, e parlo da chiusurista convinto con risvolti militari, è quella di prendere in considerazione ANCHE i dati che numericamente e quindi incontrovertibilmente, cozzano con le proprie visioni. 

La Svezia sul covid ha fatto schifo ? Vero. Ma noi di più.  AD OGGI. (E, qualora ti fosse sfuggito, da fine Ottobre la forbice si sta persino allargando. Non siamo MAI stati superati da loro in questa poco onorevole graduatoria da un anno a questa parte)

Il Brasile sul covid ha fatto schifo ? Vero. Ma noi di più. AD OGGI. E con il quadruplo del reddito medio e molto meglio distribuito,  governi democraticamente costituiti senza siluramenti opportunistici dei livelli decisionali della sanità, e senza bolsonari nella stanza dei bottoni. 

Dice uno: Si, ma se devo farmi il covid preferisco essere a Bologna (Roma, Napoli, etc.)  e non a Manaus. Vero. Ma proprio perché è vero il dato di mortalità italiano è ancor più stridente. 

La questione che volevo evidenziare è se quel "ma noi di più" sia meritevole o meno di una analisi o se sia preferibile - come temo accadrà  - continuare a farsi le seghine con l'olio per i brillanti risultati conseguiti

 

Nota a margine: In questo momento siamo al 12mo posto nel ranking mondiale di mortalità. E' vero, stiamo migliorando, siamo stati a lungo sul podio. I paesi di dimensioni significative che ci precedono sono Belgio, Bulgaria, Ungheria e Rep. Ceca. Un benchmark di cui andare fieri, senza dubbio. 

briandinazareth
53 minuti fa, Martin ha scritto:

La Svezia sul covid ha fatto schifo ? Vero. Ma noi di più.  AD OGGI. (E, qualora ti fosse sfuggito, da fine Ottobre la forbice si sta persino allargando. Non siamo MAI stati superati da loro in questa poco onorevole graduatoria da un anno a questa parte)

Il Brasile sul covid ha fatto schifo ? Vero. Ma noi di più. AD OGGI. E con il quadruplo del reddito medio e molto meglio distribuito,  governi democraticamente costituiti senza siluramenti opportunistici dei livelli decisionali della sanità, e senza bolsonari nella stanza dei bottoni. 

Dice uno: Si, ma se devo farmi il covid preferisco essere a Bologna (Roma, Napoli, etc.)  e non a Manaus. Vero. Ma proprio perché è vero il dato di mortalità italiano è ancor più stridente. 

La questione che volevo evidenziare è se quel "ma noi di più" sia meritevole o meno di una analisi o se sia preferibile - come temo accadrà  - continuare a farsi le seghine con l'olio per i brillanti risultati conseguiti

 

questo è il problema, fare confronti trascurando le differenze che quindi diventano cose assurde. è esattamente quello che dicevo prima della correlazione tra pirati e riscaldamento terrestre.

poi per capire un fenomeno non serve fare la classifica a chi fa più schifo ma l'analisi dovrebbe essere un po' più raffinata. messa così sembra una presa di posizione ideologica che non serve a capire ma a dare colpe.

per capire quanto sia complesso fare "classifiche" basta vedere quanto ha influito il clima sulla nostra mortalità (guarda i numeri dell'estate scorsa...), che impatto hanno le abitudini sociali, l'età media, i contatti tra giovani e anziani, la densità di popolazione, come misuri i positivi e i morti e tantissimi altri fattori. 

per questo paragonare solo i numeri di malati e morti tra realtà totalmente diverse è insensato.

paragonare italia e svezia o svezia e brasile è una semplificazione che serve a fare slogan e basta. 


forse puoi fare danimarca e finlandia e svezia, e mettere l'italia con spagna e francia... ma anche così sfuggono moltissime cose. ovvero non si può semplificare in questo modo una situazione che consta di migliaia di fattori diversi. 



 




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