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«Considerate se questa è una donna, senza capelli né nome,…»


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49 minuti fa, mom ha scritto:

Liliana Segre teme giustamente l’oblio ma, a mio avviso, uno dei migliori modi per ricordare la Shoah è aprire gli occhi, guardare il presente e fare il possibile per non permettere il ripetersi di situazioni come questa in modo che i posteri non si trovino a fare le stesse rimembranze tra ottant’anni:

brava, è proprio questo lo scopo del ricordare, per noi -oltre alla memoria di chi non c'è più.

a Dachau (ma penso anche in altri 'campi') c'è una scritta: "chi dimentica il passato è condannato a riviverlo"

cerco di averla sempre presente.

 

  • Melius 2

 

Innanzi tutto contento di rileggere @mom in questo spazio.

Nel merito, noto che queste questioni portano a manifestare solidarietà (l'importanza di non dimenticare, la memoria) o a forme di rassegnazione, come il diluvio invocato da  @Panurge o altro.

Tutto molto bello, corretto e, sicuramente, molto sincero.

Però, altrettanto sinceramente, sono stufo di questo continuo crucifige al quale sono sottoposto come occidentale (e in certa misura anche come appartenente al genere maschile, ma questo è un altro discorso).

Sono convinto (e lo ripeto spesso) che la libertà e la democrazia non sono uno stato al quale l'uomo tende in modo naturale. Libertà e democrazia vanno conquistate e manutenute, spesso, purtroppo, anche a costo di sacrifici e di spargimenti di sangue. Ce lo stanno insegnando le eroiche donne e i giovani afghani e iraniani che tentano di scrollarsi di dosso millenni di oscurantismi e il valoroso popolo ucraino che sta combattendo contro chi vorrebbe farli ricadere nell'inferno di un regime dittatoriale.

A questo punto occorre capire se  è moralmente giusto che queste popolazioni vengano lasciate sole a combattere contro satrapi, regimi autoritari, mafie di potere perché, recuperando vecchie e polverose teorie, questo "vissuto", in qualche modo, "forgia" il volk e ne cementa la coscienza collettiva oppure se è giusto che i popoli che anelano la libertà vengano, in qualche modo, aiutati da chi a certe mete ci è arrivato, al di là delle sincere manifestazioni di sincerità.

E' il tema stradibattutissimo della esportazione della democrazia.

Io ho trovato irreale aver discusso a lungo sul deprecatissimo imperialismo occidentale a seguito dell'invasione dell'Afghanistan e poi dovermi sorbire, dai medesimi soggetti, i moccoli per il successivo disimpegno degli ex (a questo punto) imperialisti.

Oppure trovo inconcepibile dover discutere della prima guerra del golfo ed, eventualmente, anche della seconda.

Trovo stridente la spilorceria materiale e morale con la quale si tenta di aiutare 50 milioni di ucraini (meno un milione che forse non ci sta) che cercano di scrollarsi di dosso la lunga e opprimente coda del regime sovietico.

Mi disturba fortemente chi vorrebbe sacrificare 49 milioni di ucraini (che non ci stanno) sull'altare delle propria tranquillità.  

Trovo indecente piangere per le vittime della Shoah e contemporaneamente per i palestinesi chiusi in un recinto.

Sarei contento se regimi come quello iraniano venissero deposti manu militari, con lo zampino più o meno occulto di noi occidentali ... 

Ma così va il mondo.

Noi abbiamo avuto la fortuna di nascere dalla parte giusta e fortunata del mondo, altri no ...  

 

Fabio Cottatellucci
6 ore fa, mom ha scritto:

In Afghanistan, il 20 dicembre 2022, le autorità talebane hanno emesso un divieto a tempo indeterminato che nega l’accesso alle donne all’istruzione universitaria,


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Il 27/1/2023 at 17:51, wow ha scritto:

Trovo stridente la spilorceria materiale e morale con la quale si tenta di aiutare 50 milioni di ucraini (meno un milione che forse non ci sta) che cercano di scrollarsi di dosso la lunga e opprimente coda del regime sovietico.

Mi disturba fortemente chi vorrebbe sacrificare 49 milioni di ucraini (che non ci stanno) sull'altare delle propria tranquillità.  

Trovo indecente piangere per le vittime della Shoah e contemporaneamente per i palestinesi chiusi in un recinto.

Sarei contento se regimi come quello iraniano venissero deposti manu militari, con lo zampino più o meno occulto di noi occidentali ... 

 

Condivido le tue riflessioni

 

Trovo inoltre inconcepibile che a fianco della doverosa e urgente rirpovazione per gli orrori inauditi della Shoah non vi sia anche il solidale e inorridito ricordo, in una giornata del ricordo dedicata anche a loro, dello sterminio perpretato nei campi di concentrazione nazisti ai danni della varie etnie zingare che sommavano poco meno di un milione di anime, distribuite nelle varie nazioni europee, 220.000 delle quali vennero sterminate.
Forse gli stessi ebrei dovrebbero solidarmente trovare il modo di portare all'attenzione del mondo civile anche le immani tragedie di quei gitani apolidi, senza patria, senza "luogo", nei secoli perseguitati, ancora oggi scansati, umiliati, relegati ai confini più estremi della (dis)umanità. https://encyclopedia.ushmm.org/content/it/article/genocide-of-european-roma-gypsies-1939-1945

 

Una sopravvissuta di Auschwitz (parafrasando: ho visto anche delle zingare donne) canta il suo dolente "blues" gitano - dal film Latcho Drom del regista naturalizzato francese, di sangue berbero e gitano Tony Gatlif


 

 

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