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Dagli esportatori di democrazia: “Tyre Nichols, pestato a morte da 5 agenti mentre era inerme”.


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22 minuti fa, wow ha scritto:

spingersi oltre il dogma dell'infallibilità USA,

Quale infallibilità, mi pare di aver scritto chiaramente che gli USA siano sostanzialmente una società violenta e la diffusione della armi da fuoco complica ulteriormente il quadro, un agente di polizia che rischia la vita ad ogni controllo è perfettamente ovvio che sia sempre fin troppo reattivo sapendo che una sua indecisione potrebbe costargli la vita, la differenza con le nostre realtà sono tutte qui.

5 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Non c’è nulla da conoscere è tutto scritto in modo chiaro nel tuo post di apertura di quel thread. 

Hai veramente il DNA di una personalità che subisce il potere e si offre di collaborare a difesa del padrone.

7 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

mi pare di aver scritto chiaramente che gli USA siano sostanzialmente una società violenta

quindi se su 100 casi in 95 ci va di mezzo un negro e spesso ci lascia le penne, è una combinazione?

extermination
35 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

agente di polizia che rischia la vita ad ogni controllo è perfettamente ovvio che sia sempre fin troppo reattivo sapendo che una sua indecisione potrebbe costargli la vita, la differenza con le nostre realtà sono tutte qui.

Quoto e sottoscrivo ..ovvio che sia reattivo * aggiungo:  ...come è altrettanto ovvio che l'agente non debba fare ricorso all'uso gratuito di violenza brutale e disumana

57 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

un agente di polizia che rischia la vita ad ogni controllo è perfettamente ovvio che sia sempre fin troppo reattivo sapendo che una sua indecisione potrebbe costargli la vita, la differenza con le nostre realtà sono tutte qui.

Nessuno lo obbliga a fare l'agente di polizia…se gli agenti non hanno le adatte caratteristiche non dovrebbero essere assunti

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

un agente di polizia che rischia la vita ad ogni controllo è perfettamente ovvio che sia sempre fin troppo reattivo

Il primo istinto sarebbe di concordare con questa affermazione, giacchè tutto va contestualizzato, ma poi pensi da ultimo a George Floyd, già immobilizzato, solo a fronte di numerosi poliziotti e sottoposto comunque a reiterata gratuita violenza

22 minuti fa, ferdydurke ha scritto:

Nessuno lo obbliga a fare l'agente di polizia…se gli agenti non hanno le adatte caratteristiche non dovrebbero essere assunti

Quello che spaventa di più di fronte a questi fatti è il mix micidiale violenza+professionalità zero degli operatori coinvolti

  • Moderatori
14 ore fa, hifi_marco ha scritto:

ma scappando è automatico che le conseguenze non saranno rosee....


esatto, si rischia ti sparino alla schiena e poi via con le scuse più banali.

8 ore fa, 31canzoni ha scritto:

Hai veramente il DNA di una personalità che subisce il potere e si offre di collaborare a difesa del padrone.

Sei veramente un ipocrita, hai aperto un thread sfruttando i morti dell’Olocausto solo per difendere la Russia, delle vittime dei campi di sterminio da buon comunista che giustifica l’ideologia non ti interessa nulla, lo hai fatto ricordando che l’ex URSS partecipò alla guerra contro il nazismo e che fosse sbagliato non invitarla alla commemorazione della cerimonia organizzata nella giornata della memoria, con la consapevolezza che l’URSS non esiste più e che il comportamento della Russia di oggi sia in tutto e per tutto sovrapponibile al nazismo, le fosse comuni in Ucraini con i civili ucraini torturati ed uccisi, gli stupri di donne e bambini, i bombardamenti incessanti su obiettivi civili, le torture ai soldati ucraini catturati, nella tua distorta visione ideologica del mondo questa mezza di gente avrebbe dovuto, nel pieno della guerra di invasione da essi scatenata e di centinaia di migliaia di morti da essi provocati, sedersi a fianco delle democrazie occidentali per commemorare l’Olocausto? Io fossi in te mi vergognerei e mi sotterrerei per evitare di mostrare la mia faccia in pubblico, ma vedo che invece insisti senza neppure renderti conto di essere complice di quella mezza di gente che difendi allo stesso modo in cui un negazionista dell’Olocausto si rende idealmente complice di quella tragedia della storia.

 

8 ore fa, wow ha scritto:

quindi se su 100 casi in 95 ci va di mezzo un negro e spesso ci lascia le penne, è una combinazione?

Antonio, cosa vuol dire questa affermazione? Hai potuto constatare oggi con i fatti del thread come il problema della reazione degli agenti non sia legato al colore della pelle, erano “negri” anche i componenti delle forze dell’ordine, se non partiamo da questa evidenza riduciamo tutto all’ideologia.

I dati sulla criminalità negli USA ci sono, come si sono le statistiche sui crimini commessi dalle diverse etnie e sulla composizione della popolazione carceraria, ma andiamo un OT rispetto al thread.

 

8 ore fa, ferdydurke ha scritto:

Nessuno lo obbliga a fare l'agente di polizia…se gli agenti non hanno le adatte caratteristiche non dovrebbero essere assunti

È proprio un concetto così difficile da accettare che il punto focale sia legato ad una caratterista peculiare americana, il possesso generalizzato di armi da fuoco, che porta le forze dell‘ordine a mantenere un atteggiamento di eccessiva attenzione  e prudenza nei confronti di operazioni sulla carta di routine, così sono intese da noi, come fermare degli automobilisti per delle normali infrazioni? Hai notato come anche sulle nostre strade l’atteggiamento della Polizia e dei Carabinieri cambi, anche nella tipologia di armi e delle misure di difesa adottate come ad esempio i giubbotti antiproiettile indossati, quando una normale operazione di controllo su strada diventa una posto di blocco creato ad hoc e che mira a fermare dei fuggitivi o dei rapinatori armati dopo che hanno commesso un crimine? 
Ecco negli USA è sempre così e le procedure sono sempre le stesse e di conseguenza anche la reazione della Polizia americana.

Tra l’altro il tuo discorso ci potrebbe anche stare, ma se i poliziotti americani fossero strapagati e con un addestramento da corpi speciali, non certo per un lavoro “povero” che paga poco e prevede che tu possa rischiare la vita nel suo svolgimento, ma rischiare realmente e non come accade da noi, perché noi abbiamo il problema opposto, troppa tranquillità e benessere per un rischio della propria vita tendente a zero o quasi, basta guarda alla forma fisica di militari e poliziotti di carriera, su strada e non, per rendersene conto.

@wow ecco vedi Antonio come i numeri si “giocano” utilizzandoli per giustificare le proprie teorie preconfezionate, il sistema è lo

stesso che in Italia la destra più becera ha utilizzato per dimostrare come gli extracomunitari commettessero più reati, la realtà dei numeri negli USA dimostra che su quasi 1200 morti ucciso dalla polizia “solo” il 25% erano neri, cioè 295 contro circa 900 bianchi o di altre etnie, quindi i numeri ci dicono chiaramente che il problema

USA è legato alla violenza della società e non certo al razzismo, tra l’altro i diversi governo e le amministrazioni dei singoli stati stanno cercando di risolvere il problema, dalle CAM indossate da tutti gli agenti di Polizia, al supporto psicologico, alle diverse forme di addestramento si sta cercando di risolvere un problema che riguarda tutti gli americani ma non è semplice e richiederà tempo.


https://www.infoaut.org/conflitti-globali/usa-le-uccisioni-della-polizia-hanno-raggiunto-un-livello-record-nel-2022

Delle 1.183 persone uccise dalla polizia lo scorso anno, il 25% erano neri, sebbene gli afroamericani rappresentino solo il 13% della popolazione. I neri avevano il triplo delle probabilità di essere uccisi rispetto ai bianchi e avevano più probabilità di essere disarmati, ha rilevato l’organizzazione non profit.”

@wow adesso che possono riprendere a postare, un articolo del 2020:

https://formiche.net/2020/06/polizia-usa-razzista-ecco-cosa-rivelano-dati/

Perché la polizia Usa (non) è razzista. Ecco cosa rivelano i dati

| 24/06/2020

Le proteste negli Stati Uniti d’America contro la brutalità della polizia nei confronti delle comunità afroamericane sono in aumento. Il video dell’uccisione di George Floydda parte di un poliziotto bianco ha sconvolto l’America e il mondo. Le immagini hanno provocato le reazioni emotive di buona parte dell’opinione pubblica che ha reagito puntando il dito contro la polizia americana percepita come “sistemicamente razzista”.

Studi statistici nazionali fanno emergere tuttavia una realtà complessa in cui le comunità afroamericane risultano commettere e soffrire maggiormente la criminalità rispetto ad altre etnie negli Stati Uniti.

In primo luogo va tenuto presente l’addestramento intensivo a cui viene sottoposta la polizia americana per poter affrontare cittadini potenzialmente armati. Il più grande problema sembra essere come conciliare l’addestramento rigoroso dei poliziotti americani per fermare i crimini da parte di cittadini potenzialmente armati con eventuali abusi di potere che possono degenerare fino a oltrepassare i limiti dettati da motivi precauzionali. Un dato di fatto che può avere esiti fatali per entrambe le parti. Nel 2019, infatti, in totale sono stati uccisi 147 poliziottie 114 cittadini non armati.

Inoltre, secondo le statistiche rilasciate dal FBI, il braccio operativo del Dipartimento della Giustizia americana, nel 2019 i poliziotti americani hanno ucciso 1.004 persone che erano armate o potenzialmente pericolose. Se un numero simile di vittime c’è stato l’anno scorso, le uccisioni della polizia rappresentano solo lo 0.1 percento di tutti gli afroamericani uccisi nel 2019. Secondo uno studio del FBI nel 2018, quasi il 90% delle uccisioni dei neri in America è commesso da altri neri. Secondo le stesse statistiche, più bianchi americani muoiono da omicidi di afroamericani che afroamericani da omicidi di bianchi.

Tuttavia, la polizia ha ucciso 9 neri e 19 bianchi non armati in totale nel 2019, secondo un database del Washington Post. È vero che, proporzionalmente ai bianchi che fanno parte del 60 percento della popolazione totale rispetto al 12 percento della popolazione afro-americana, i neri rappresentano il più grande numero di uccisioni per etnia commesse dalla polizia.

Ma mancano dei dati. Il numero di afroamericani vittime della polizia è proporzionalmente minore degli omicidi totali commessi dagli afroamericani. Secondo lo studio più recente del 2018 del FBI su questo tema, il 53 percento di tutti gli omicidi registrati nel Paese sono commessi da afro-americani, nonostante rappresentino solo il 12 percento della popolazione totale. Le più grandi vittime di questi crimini sono altri afro-americani, perché vivono in comunità spesso molto omogenee e densamente popolate.

Non viene specificata, inoltre, l’etnia dei poliziotti che hanno ucciso gli afroamericani non armati. I neri in America sono proporzionalmente rappresentati nella forza poliziesca (13 percento) rispetto ai neri nella popolazione totale (12 percento). Uno studio del Dipartimento della Polizia di Philadelphia dimostra che ci sono più possibilità che uomini neri disarmati vengano uccisi da dei poliziotti neri o ispanici che da poliziotti bianchi. Inoltre, secondo un articolo pubblicato dal The Wall Street Journal, un poliziotto è 18½ volte più probabile che muoia per mano di un uomo nero che al contrario.

Un altro studio del 2016 dimostra che l’ineguaglianza tra bianchi e neri nelle uccisioni da parte della polizia non prende in considerazione il fatto che le comunità afroamericane interagiscono più frequentemente con la polizia per via del più alto tasso di criminalità e comunità più densamente popolate. Se si prende in considerazione la frequenza di interazioni più bassa nelle comunità di bianchi, in realtà non si trova una discriminazione razziale da parte della polizia nel rischio di essere uccisi. Lo studio concludeva che «i neri non sono più propensi rispetto ai bianchi di essere uccisi o danneggiati durante un arresto». Questi dati sono stati riconfermati da uno studio successivo del National Academy of Science nel 2019.

Mentre il movimento Black Lives Matter chiede che la polizia sia de-finanziata con lo slogan e l’hashtag “Defund the Police”, ridurre la forza poliziesca in queste zone rischierebbe di danneggiare i ceti afroamericani innocenti e rispettosi della legge che sono le maggiori vittime della criminalità all’interno della loro comunità.

Gli Stati Uniti hanno, inoltre, il più alto tasso di detenzioni nel mondo, con un sistema di pagamento che consente ai carcerati di crimini minori – tra quelli che possono permetterselo – di pagarsi il proprio rilascio. Questo fa sì che le fasce più povere, quindi spesso afroamericane, rimangano più a lungo in prigione rispetto ad altre.

La conclusione di tutti questi studi è che il problema dell’ineguaglianza razziale nella società americana ha a che fare con la povertà e la criminalità, non il razzismo diffuso e sistemico.

Il caso di George Floyd che ha perturbato l’opinione pubblica mondiale – così come altri casi simili – verranno sottoposti a un regolare processo e classificati come episodi di razzismo individuale. Di fatto la radice del problema che porta le comunità afroamericane a rimanere in uno stato di povertà e commettere più crimini rimane irrisolta. Dove chi paga sono maggiormente gli afro-americani stessi e gli altri cittadini innocenti che rispettano la legge.

 

18 ore fa, ferdydurke ha scritto:

Nessuno lo obbliga a fare l'agente di polizia…se gli agenti non hanno le adatte caratteristiche non dovrebbero essere assunti

E come le valuti a posteriori le "adatte caratteristiche"? 

Le reazioni  poste in essere  in certi contesti ( che siano agenti o meno)  son davvero difficili da preventivare  a monte, da quel poco che ho avuto modo di vedere.

Da quel che ho visto riguardo all'argomento del thread mi ritrovo col pensiero di @senek65: " Non sono razzisti, sono dei dementi violenti . Ma è tutta la società ad essere violenta. " Aggiungo: non è solo razzismo, ma è la loro società in particolar modo ad essere violenta.

 




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