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2029 stop alle caldaie a gas.non saranno piu prodotte


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25 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

a questione è più semplice: non usano l'impianto in maniera ottimale. Il confort si può avere solo ed unicamente non accendendo e spegnendo l'impianto in continuazione, ma bensì solo mantenendo costante, con magari piccole attenuazioni, la temperatura in ambiente.

Me ne sono accorto subito appena sono passato da condominio a casa singola. A me la parte "crono" del cronotermostato in realtà non serve a niente: nessuna programmazione, lo imposto in manuale a 19 - 20 gradi e ci resta per tutto l'inverno.

Consumi contenuti e comfort ottimale.

7 minuti fa, Martin ha scritto:

Ma ciò "confligge" con le norme di ore massime di accensione per fascia climatica. 

Nì. Negli impianti condominiali dotati di termoregolazione climatica le fasce orarie restano le stesse, ma nella fascia di spegnimento (in questo caso riduzione) è consentito avere in ambiente un massimo di 16°. Ergo la caldaia si spegne/accende molto meno e comunque l'oscillazione termica in ambiente è meno drastica (per quanto non ottimale).

14 minuti fa, Jack ha scritto:

Sono passato dai 3200mc degli anni da ignorante ai 1800-2000 proiettati di quest’anno. 

Coerente con quello che avevo scritto io: appartamento di 230mq - oltretutto su 4 livelli e con tetto + 3 lati esposti di cui uno a nord - che consuma quanto un 110mq in condominio con due soli lati esposti, con un comfort assolutamente superiore.

2 ore fa, Velvet ha scritto:

molti palazzi non avendo nemmeno gli impianti sezionati non dispongono neanche di termostato ambientale per unità perciò fanno affidamento (oggi) solo sulle termostatiche,

La configurazione a "colonne montanti" sulle pareti esterne, molto frequente nel parco immobiliare italiano è de-va-stan-te per quanto riguarda gli sprechi energetici ed è la tipica configurazione condominiale da termostatiche + "contabilizzatori indiretti" (le piastrine sui termosifoni)

Questo tipo di contabilizzatori è oltremodo spannometrico. Il professionista* incaricato di fare il piano di riparto spese riscaldamento del condominio dove abitavo indicò infatti come quota variabile proporzionale solo il 30% della spesa gas, motivandolo proprio con la scarsa accuratezza del sistema di misura. 
 

(* Un termotecnico vero, ingegnere attivo da decenni, non uno degli innumerevoli funghetti spuntati nottetempo grazie alle piogge elargitorie dei superbonus...)

  • Melius 1

@audio2

2 ore fa, audio2 ha scritto:

aggiungo anche che sto aspettando un parere da un ente per sapere in un condominio col centralizzato

mettiamo di 4 appartamenti, io unico proprietario, se ne ho uno sfitto e tengo comunque quei termosifoni chiusi

senza possibilità appunto di installare i contabilizzatori, di quanto a forfait ( 10/15/20% ) devo contribuire

al conto totale altrui causa dispersioni nei muri.

Se ho capito la domanda: 

il D.lgs. 73/20 modifica i criteri di ripartizione e stabilisce che le spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento, il raffreddamento e l’utilizzo domestico di acqua calda, vanno ripartite tra i condòmini attribuendo una quota del 50% ai prelievi volontari, ovvero la quantità effettiva prelevata da ciascun condomino. Il restante 50% degli importi, ovvero quelli involontari, può essere suddiviso in base ai millesimi, ai metri quadri o i metri cubi utili, oppure in base alle potenze installate. 

18 ore fa, Akla ha scritto:

se ti legge un ekogreen ti stermina con le fave di fuca  ..... piuttosto lo sai che dal 2035 dovrai distruggere il tuo veicolo a benzina gasolio hybrid a tue spese  o conservarlo come monumento? La carta di circolazione non sara piu valida decade l omologazione. E non puoi neppure portarlo in revisione

Ma sono pazzi?

Ho impostato la temperatura notturna a 17,5 e quella diurna a 18,5 (ambiente confortevole per me) con la mia nuova caldaia a condensazione e vedo che produce molta condensa. Appartamento di media grandezza, piano intermedio, a Roma, in un condominio che ha riscaldamento centralizzato (quest'anno viene tenuto a temperatura inferiore al solito...). Teste termostatiche leggermente sotto a 3.

A spanne: sto facendo bene?

33 minuti fa, spersanti276 ha scritto:

A spanne: sto facendo bene?

Il fatto che la caldaia produca molta condensa sta ad indicare un funzionamento ad alto rendimento, per esserne certi andrebbe confrontato col gas consumato. 1 litro acqua per metro cubo di gas rappresenta un buon valore. 

Altro indicatore di buon funzionamento è vedere se la caldaia al minimo di modulazione (ovvero quando la temperatura di mandata dell'acqua è quella di setpoint) il bruciatore passa in funzionamento on-off o rimane sempre acceso (condizione ottimale) 

6 ore fa, stefanino ha scritto:

pensavo piu a sconto in fattura

dove resterebbero comunque 10% (e sono ottimisticissimo) a carico del committente

110/90 con sconto in fattura? E chi te lo fa? Forse nei condomini, ma lì c'è il problema che sono obbligati a fare il fondo speciale a copertura quindi soldi ne servono comunque in anticipo, e a non fare il fondo speciale si rischia la nullità della delibera condominiale e a cascata il diritto al bonus.

14 minuti fa, tomminno ha scritto:

110/90 con sconto in fattura? E chi te lo fa?

era un caso ipotetico

comunque a maggior ragione si pone il problema di ste villette con ISEE 15K

conclusione: 90% per case singole e isee 15k e' un non sense.

.

(A meno che lo scopo non sia tanare chi dichiara un tubo ma, magicamente, se deve spesare cifre importanti le tira fuori dal cilindro...)

 

 

 

5 ore fa, Velvet ha scritto:

interessa anche a me

mi hanno risposto, ed anche in riferimento a ciò che riporta @wow oltre alla domanda c'è da capire anche la risposta che ho avuto.

dunque tra proprietari e inquilini:

sempre meglio chiarire bene i vari aspetti prima, meglio se regolati con scrittura privata a parte e/o regolamento condominiale, che son validi finchè qualcuno ti dice che non sono più validi ( vedi faccenda dei cani ).

se si rogna, per esempio con i contratti che uso io prima c'è la mediazione obbligatoria, che non ha costi ma che non accontenta mai solo una parte, quindi decidono quasi sempre per una via di mezzo.

se ci si impunta, dopo si va di procedimento normale avvocato tribunale, ctu ecc ecc un sacco di spese e nessuna certezza dell' esito, quest'ultima procedura è sempre sconsigliata.

invece solo tra proprietari non so se la mediazione è obbligatoria, se non viene adita si va direttamente di giudice e ci sono quindi mille aspetti da tenere in considerazione come dice wow, ctu che valuta l' impianto le condizioni dell' edificio e tutto il resto. anche qua con esiti che in genere non valgono la spesa.

  • Melius 1



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