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Stoltenberg: la guerra non è iniziata a febbraio


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ascoltoebasta
1 ora fa, LeoCleo ha scritto:

guardate “intervista a Putin”, di Oliver Stone. 

Se non ricordo male io la postai nei primi mesi di guerra e postai anche l'intervista,in lingua Ucraina, al vice di Zelensky,in cui un anno prima dichiarava che giungere ad accordi sulle richieste della russia non era tra le opzioni,oltre a dire che per poter entrare nella NATO nessun prezzo da pagare sarebbe stato troppo alto. Per noi osservatori nulla cambia,ci sarà sempre chi è certo della propria posizione e pensiero,da una parte o dall'altra, e chi ha molti dubbi e domande come unica certezza.

 

E questa meloni così filo atlantica è una piacevole sorpresa, che più salvini e berlusconi fanno i putiniani e più lei si deve far vedere wannabe, mandando un po' in confusione l'elettore di destra tradizionalmente pacifista arcobaleno

50 minuti fa, newton ha scritto:

mandando un po' in confusione l'elettore di destra tradizionalmente pacifista arcobaleno

No, aspetta un momento.

Qua vi dovete decidere.

I destri non possono essere contemporaneamente quelli che  ...

la Folgore  ...

gli Alpini  ...  vabbè quelli toccano solo il cūlus alle ragazze  ...

il Tricolore  ...

la Patria  ...

ecc.  ... direi che con gli arcobaleni non c'entrano niente.

1 ora fa, newton ha scritto:

E questa meloni così filo atlantica è una piacevole sorpresa

Pensate che se non avesse portato avanti l’agenda Draghi sarebbe diventata premier?

E quand’anche ci fosse riuscita rimanendo sulle posizioni del 2014 ( vedi video, repetita iuvant) nel giro di pochi mesi il governo sarebbe “accidentalmente” caduto. 
E comunque basta guardare indietro, alle radici……

 

https://www.secoloditalia.it/2019/04/i-70-anni-della-nato-visti-da-destra-perche-il-msi-si-oppose-e-poi-cambio-idea-un-grande-dibattito/


 

 

 

Il 19/2/2023 at 07:19, maurodg65 ha scritto:

come loro sono le vite che hanno scelto di rischiare per respingere l’invasore.

Chi ha potuto se ne è andato in posti più sicuri e nessuno ha detto che sono dei disertori. Giusto così.

 

Il 19/2/2023 at 10:20, ascoltoebasta ha scritto:

Per noi osservatori nulla cambia,ci sarà sempre chi è certo della propria posizione e pensiero,da una parte o dall'altra, e chi ha molti dubbi e domande come unica certezza.

Alla fine vince l'ultimo che resta in piedi. Si fa di nuovo business e il resto si dimentica nell'interesse delle nuove generazioni. Tutte le guerre si svolgono secondo questa prassi. Dalla propaganda a quello che succede sul campo al nuovo equilibrio postbellico.

4 ore fa, Ivo Perelman ha scritto:

Chi ha potuto se ne è andato in posti più sicuri e nessuno ha detto che sono dei disertori. Giusto così.

Combattono praticamente tutti gli uomini e moltissime donne, chi è andato via sono le famiglie con gli anziani, le donne ed i bambini.

Vogliono tutti liberare il Paese e respingere i russi e l’avrebbero fatto con o senza l’Occidente.

9 ore fa, Ivo Perelman ha scritto:

Chi ha potuto se ne è andato in posti più sicuri e nessuno ha detto che sono dei disertori.

a parte che moltissimi avrebbero potuto andarsene ma non l'hanno fatto, ma ammesso che quei pochi che non volevano combattere abbiano cercato di andarsene ...... quale sarebbe l'arcano?

personalmente sono, da quasi sempre, per l'obiezione di coscienza anche in tempo di guerra e che si arresta solo chi collabora col nemico

tornato ora da spiagge thailandesi, pieno, anzi pienissimo di russi benestanti e non erano solo anzianotti, tantissime coppie giovani, oramai nei ristoranti non c'è più il menu in inglese ma in russo

non mi sembra di aver visto ucraini, ma i russi hanno fatto bene a stare alla larga dalla guerra

https://www.money.it/blackrock-jp-morgan-guerra-ucraina-ha-suoi-vincitori

 

 

 

BlackRock e JP Morgan, la guerra in Ucraina ha già i suoi vincitori


BlackRock e JP Morgan avrebbero siglato dei memorandum di intesa con Zelensky: la guerra in Ucraina non si ferma ma già si pensa alla torta da 750 miliardi di dollari della ricostruzione e alla privatizzazione del settore pubblico ucraino.

 

 

Chi sarà il vincitore della guerra in Ucraina? Con ogni probabilità in questo momento neanche il più incallito dei giocatori d’azzardo sarebbe disposto a puntare un centesimo su Mosca o su Kiev.

Se da una parte la superiorità numerica e militare su cui può puntare Vladimir Putin farebbe ipotizzare una Russia alla fine vittoriosa, dall’altra c’è la piena convinzione da parte della Nato sul fatto che l’Ucraina possa ricacciare le truppe russe entro i suoi confini originari.

La guerra in Ucraina così appare essere una autentica sciarada, viste le tante incognite rappresentate dalle forniture di armi a Kiev da parte dell’Occidente e dalla possibilità che la Russia possa ricorrere alle migliaia di armi tattiche nucleari in suo possesso.

In questo scenario che assomiglia sempre più a un autentico pantano, stando alle notizie che arrivano dagli Stati Uniti sembrerebbero esserci già due vincitori di questa guerra: i colossi americani BlackRock (la più grande società di investimenti al mondo) e JP Morgan (la più grande banca al mondo con una capitalizzazione di mercato di oltre 420 miliardi di dollari).

Guerra in Ucraina: il ruolo di BlackRock e JP Morgan

Nel pieno della guerra, nei mesi scorsi Volodymyr Zelensky ha annunciato un accordo con BlackRock per “creare opportunità per gli investitori sia pubblici che privati di partecipare alla ricostruzione e al ringiovanimento dell’economia di mercato in Ucraina, offrendo rendimenti equi e giusti agli investitori”.

Più recente invece è la notizia di un memorandum di intesa tra JP Morgan e Kiev, con la multinazionale a stelle e strisce di servizi finanziari che aiuterà Zelensky a ricostruire e sviluppare un Paese al momento devastato dalla guerra.

Nel mirino di BlackRock e JP Morgan così non ci sarebbe solo la ghiotta torta della ricostruzione dell’Ucraina, al momento stimata in 750 miliardi di dollari, ma anche il ricco settore pubblico ucraino che appare destinato a essere privatizzato.

La strada da seguire così potrebbe essere quella del settore agricolo ucraino, autentico fiore all’occhiello dell’economia di Kiev, finito in buona parte nelle mani dei colossi Monsanto, Cargill e Du Pont, già da prima dell’inizio della guerra.

La ricostruzione

Del resto lo scorso luglio, quando la guerra sembrava volgere a favore della Russia che aveva preso il possesso di buona parte del Donbass e di tutta la zona costiera del Mar d’Azov, in occasione dell’Ukraine Recovery Conference 2022 il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha presentato una mappa della divisione del territorio da ricostruire tra i vari Paesi occidentali.

’Italia insieme alla Polonia si dovrebbe occupare di far rinascere il Donetsk, oggi in buona parte in mano alla Russia, Usa e Turchia di Kharkiv, il Regno Unito di Kiev, la Francia di Odessa, il Canada di Sumy, la Grecia di Mariupol, la Germania di Chernihiv e così via.

Il Fatto Quotidiano ai tempi ha fatto notare come queste assegnazioni non sarebbero state casuali, con Kiev che “avrebbe riservato il meglio ai partner più generosi in termini di sostegno politico, di armi inviate e di aiuti erogati”.

Insomma la guerra in Ucraina continua a generare morte, distruzione e immani sofferenze alla popolazione ma, nonostante i rischi di una escalation mondiale o nucleare, Oltreoceano sembrerebbero avere già le idee molto chiare su come far pesare la generosità di Washington in termini di aiuti una volta che si arriverà all’auspicato cessate il fuoco.

 

 

 


 

 

 

 

21 ore fa, maurodg65 ha scritto:

Combattono praticamente tutti gli uomini

Chi può sceglie la strada occidentale dove viene per fortuna ben accolto. Gli USA selezionano con più cura quelli che passano la frontiera legalmente,

8 ore fa, claravox ha scritto:

Oltreoceano sembrerebbero avere già le idee molto chiare su come far pesare la generosità di Washington in termini di aiuti una volta che si arriverà all’auspicato cessate il fuoco.

 

Ci si può mettere d'accordo. Se vincono i russi nessuno vieta di fare affari con loro. Pecunia non olet.

 

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