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Melius Club

Auto elettrica: tutto su modelli, test su strada, ricariche, autonomia, consumi, qualità percepita, design.


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2 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

10A cioé 2300W, é piú o meno come una lavatrice o una lavastoviglie durante la fase di riscaldamento dell'acqua

Con una piccola differenza, i consumi sono concentrati in tempi abbastanza brevi. Un'auto sta in carica tranquillamente anche 6/8 ore alla massima potenza. 

5 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Per la linea dedicata all'alimentazione l'impianto hifi ho usato 6mmq, l'elettricista che mi ha aiutato mi ha guardato in modo strano... 😁

Quando mi sono deciso a passare dal 2.5 al 6 per la linea dello stereo è arrivato il covid e l'aumento generalizzato del rame che non è ancora rientrato e alla fine non ho mai speso i 250€ necessari per le 3 matasse di fili. Magari ne approfitto e rifaccio anche tutte le linee principali col 6. È più facile finire bobine da 2.5 che da 6

1 ora fa, tomminno ha scritto:

Con una piccola differenza, i consumi sono concentrati in tempi abbastanza brevi. Un'auto sta in carica tranquillamente anche 6/8 ore alla massima potenza. 

Certo, in realtà fa poca differenza per il rame, il rischio eventuale é correlato alle specifiche di progetto del rivestimento dei fili e del materiale non metallico di prese e spine, nel nome del risparmio si vedono cose che voi umani...

1 ora fa, qzndq3 ha scritto:

il rischio eventuale é correlato alle specifiche di progetto del rivestimento dei fili e del materiale non metallico di prese e spine

Da quello che vedo nel gruppo elettricisti che seguo, il pericolo maggiore viene da fili non ben stretti dove prende fuoco tutto e non salta niente. Non sapevo che con l'arco non scattassero i magnetotermici. Però ce ne sono parecchi di casi del genere e capitano più facilmente con carichi pesanti alle prese. 

1 ora fa, tomminno ha scritto:

Non sapevo che con l'arco non scattassero i magnetotermici

Dipende, se l'arco é 'in serie' per fili serrati male non si genera nessuno sbilanciamento di assorbimento tra fase e neutro, pertanto il differenziale ovviamente non scatta, idem se l'arco voltaico é tra fase e neutro. Invece se l'arco é tra fase e terra, il differenziale scatta.

L'arco voltaico scalda tantissimo in modo proporzionale con l'intensità di corrente, é il principio della saldatrice.

Peró si tratta dell'effetto di installazioni approssimative o effettuate frettolosamente, il che c'entra poco con la ricarica delle auto elettriche, ma piuttosto con la necessità che i lavori, tutti, vengano eseguiti a regola d'arte e con materiali di buona qualità.

 

9 ore fa, qzndq3 ha scritto:

Dipende, se l'arco é 'in serie' per fili serrati male non si genera nessuno sbilanciamento di assorbimento tra fase e neutro

Beh ma il magnetotermico dovrebbe scattare per assorbimento eccessivo. Invece pare che l'arco rimanga sotto soglia anche per i 16A ma riesca a far partire principi di incendio.

 

1 ora fa, tomminno ha scritto:

il magnetotermico dovrebbe scattare per assorbimento eccessivo.

L'assorbimento per fili serrati male, il caso arco in 'serie' citato nel mio precedente post, é al massimo pari all'assorbimento   dell'apparecchiatura alimentata, non puó essere superiore, pertanto nemmeno il magnetotermico interrompe il circuito.

VW ha annunciato che l'ammiraglia (o forse non più ammiraglia perché dovrebbe un suv) Trinity è slittata al 2032. Fonte 4R

Ok che la tecnologia galoppa e magari vogliono il top, ma non è che si stanno tirando la zappa sui piedi da soli?

21 ore fa, glucar ha scritto:

Ok che la tecnologia galoppa e magari vogliono il top, ma non è che si stanno tirando la zappa sui piedi da soli?

Hanno appena fatto l'accordo con Rivian per la parte elettronica, praticamente buttano via tutto quello che hanno fatto fin'ora e ripartono da 0.

La zappa sui piedi se la sono già tirata quando non hanno saputo fare il core di un'auto elettrica in casa

Il 11/08/2024 at 13:31, criMan ha scritto:

In questa e altre discussioni su Melius c'e' veramente tutto quello che c'e' da sapere

Hai ragione. Ho sfogliato tutte le 25 pagine e ho tirato fuori tutti i 3d inerenti l'elettrico (e anche l'ibrido, e pure l'idrogeno 🤦‍♂️). Li ho letti tutti (una faticaccia), scorrendo veloce dove non c'erano argomenti pregnanti e saltando a piè pari gli interventi "giusto per portare scompiglio" di alcuni utenti.

Innanzitutto ti faccio i complimenti per i tanti interventi, frutto di ore di navigazione alla ricerca di notizie che arricchiscono la conoscenza di chi ha voglia di seguire lo sviluppo dell'elettrico senza preconcetti.

Li faccio anche ai tanti forumers che portano argomenti, non il solito "sentito dire", e che non sono pro o contro per partito preso, senza magari aver mai provato una vettura elettrica. Bravi tutti.

L'elettrico non è per tutti. Questa è la realtà dei fatti, e non va mai dimenticata.

Ma ad oggi, agosto 2024, è sicuramente una bella tecnologia per chi ha le carte in regola e soddisfa i requisiti richiesti per trarne dei vantaggi.

Non sappiamo cosa ci porterà il futuro. Potrebbe non essere più questa la tecnologia fra 10 anni, chi lo sa.

Ma sicuramente ci sono ancora grandi margini di sviluppo, che potrebbero allargare di molto la platea di chi potrebbe beneficiarne.

Io intanto continuo a leggere...

Grazie

 

  • Thanks 1

Senza alcuna polemica, lo premetto per non essere frainteso. 

Non ho un'auto elettrica, però ci sto pensando, nonostante non abbia in casa le condizioni ideali per ricaricarla. Faccio parte, suppongo, di quel 90% di connazionali che si trovano in condizioni simili alle mie.

Non entrando nel merito del costo di un'auto elettrica (a seconda di ciò che si sceglie si paga l'auto anche quasi il doppio della corrispondente auto termica, sempre ammesso che ci sia, se no considerando un modello molto simile per appartenenza - marca, tipologia, accessori, ecc.) vorrei entrare nel merito del costo di un "pieno" fatto ad un'auto elettrica. Mi sono chiesto, infatti, quanto costa ricaricare un'auto elettrica "in giro" per il Paese. Presi i costi da fonte autoscout (https://www.autoscout24.it/informare/consigli/ricarica-e-consumo/quanto-costa-ricaricare-un-auto-elettrica/) e prendendo per buono l'esempio citato (ricaricare una 500E, che ha una batteria di 23,7 Kwh, costa a casa circa 6 euro, "in giro" circa 21), facendo qualche proporzione "bovina", in un'auto con "serbatoio" da 77 Kwh, il "pieno" dovrebbe costare, alla colonnina, circa 68 euro, centesimo più, centesimo meno (considerando mediamente 0,88€ il costo del Kw alla colonnina fast). Scegliendo una Tesla e potendo accedere alla sue colonnine si spende circa la metà, guardando le tariffe che Tesla applica ai suoi clienti, rendendo questo brand particolarmente conveniente a chi deve acquistare e ricaricare fuori casa un'auto di questo Marchio. Bisogna sempre poi considerare che, mediamente, un'auto elettrica percorre realmente poco più della metà o 60% dei km di autonomia che vengono ufficialmente dichiarati dal costruttore, che vengono rilevati in condizioni ideali ben lontane dalla realtà di ogni giorno. E' così, o sbaglio qualcosa? E' un problema che dovrò pormi tra poco meno di un anno e mezzo, ma vorrei arrivare alla decisione "finale" ben documentato... grazie!

  • Melius 1

Io le rare volte che carico fuori casa (adesso che sono in vacanza, ad esempio) pago 44 cent per kWh alle colonnine AC e 65 alle DC. Basta un'app come "tariffev" che per ogni colonnina che hai davanti ti dice chi pratica il prezzo migliore. Sì può fare anche meglio ma per pochi cent evito di avere 40 app di 40 fornitori diversi. 

Nell'esempio della 500, ammesso di dover caricare 0-100%, la spesa sarebbe sotto gli 11 euro AC e 15 DC; di sicuro non 21. Ma caricare 0-100 non è cosa che si fa normalmente. 

Per quanto riguarda i consumi dichiarati che differiscono da quelli reali non mi sembra una novità: succede così da almeno 50 anni. 

 

Alberto 

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