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Auto elettrica: tutto su modelli, test su strada, ricariche, autonomia, consumi, qualità percepita, design.


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23 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

prendere per i fondelli

Non si tratta di prendere per i fondelli, si è solo sottolineato l'incongruenza di voler usare Tesla e non voler regolarsi sulle indicazioni del suo pianificatore di percorso.

Adesso, Giu_seppe ha scritto:

Non si tratta di prendere per i fondelli, si è solo sottolineato l'incongruenza di voler usare Tesla e non voler regolarsi sulle indicazioni del suo pianificatore di percorso.

 

ancora a menarla?

Ti ho già risposto, che per me va bene nel 95% degli scenari di utilizzo, che io faccio. 

In montagna disperso tra monti, lupi e grappa ci vado con il diesel di mia moglie perchè è più comodo. 

Stop. 

Mi piace fare cosi, perchè non ho pensieri e non devi sbattermi per andare a ricaricare, faccio il pieno ed amen, per il resto la 3 è ottima. 

 

3 minuti fa, Jack ha scritto:

Si sono io. Sei tu quello bravo. Ti levi dalle mie scatole adesso? Speriamo

 

non hai riposto alle mie domande e chi tace acconsente...evidentemente hai interessi nel promuovere l'elettrico... :classic_biggrin: bho magari mi sbaglio, il dubbio resta... 

 

3 ore fa, Amedeo.R. ha scritto:

I dati dicono che il particolato non exhaust è di media migliore sulle elettriche

Ero scettico in merito alla possibilità di equiparare il particolato non-exhaust tra ICE e EV; adesso che so che sono dati del 2019, riferiti a qualcosa che nel frattempo ha progredito e continua a progredire a ritmi incredibili, il mio scetticismo è solo rafforzato.
Oltretutto, proprio in California hanno notato quanto sia migliorata l'aria con la diffusione delle auto EV.
Oltretutto, perché stiamo a parlare di particolato non exhaust?
Forse perché è l'ultima cosa a cui si possono attaccare gli anti-EV: idrocarburi più o meno combusti, COx, NOx, SOx e chissà quali altre prelibatezze, le auto EV non ne producono mentre circolano sotto al tuo naso.

L'invito di @Giu_seppe a restare nel box con l'auto accesa non è peregrino: qualcuno (magari non è il tuo caso, ma a tanti servirebbe) potrebbe capire quanto una cosa che scalda e fa rumore (e già basterebbe per evitarla) sia pure mortalmente pestifera per quello che esce dal tubo di scappamento.

Alberto

  • Thanks 1

@albrt

 

lo studio del 2020 della OECD viene usato come fonte da governi, istituzioni e chi si occupa di politiche ambientali, come base scientifica e di policy.

purtroppo ferodi e pneumatici e manto stradale sono quelli, non sono cambiati. Non c'è uno studio più aggiornato di quello, dalla stessa fonte.

La nuova normativa euro 7 prevede anche un limite all'emissione di particelle non da tubo di scarico, quindi è facile prevedere che in molti utilizzeranno il fap anche sui freni, aka un sistema per non disperdere nell'ambiente particelle, ecco perchè se ne parla tanto. 

 

A livello di inquinanti e gas serra, è indubbio che dal gas di scarico esca roba che dalle elettriche non esce, ma questo non significa che le BEV siano ad impatto zero, come è stato ripetuto più volte, un concetto fuorviante che viene ripetuto a mo di mantra religioso, in ogni dove dai tifosi dell'elettrico:

quasi il 60% dell'energia elettrica arriva da combustibili fossili in italia.

Le fonti rinnovabili sono stabilizzate da fonti come le centrali a gas.

Anche acquistando solo il 100% di energia rinnovabile, in bolletta troveresti il costo degli incentivi, per i sistemi di stabilizzazione di sistema che sono centrali a gas, quindi anche solo comprando rinnovabile andresti ad incentivare il fossile. 

A livello di gas serra, la produzione di batterie a litio emette molto più CO2 rispetto ad un'auto a combustione, ma è vero che poi la BEV ti permette di non emetterla quando cammini e quindi risulta più pulita. 

 

Io non ho nessun interesse a parlare bene o male di elettrico o combustione, mi limito ad analizzare i numeri che vengono diffusi dagli organi preposti a farlo, che spesso sono enti internazionali. 

 

 

12 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

questo non significa che le BEV siano ad impatto zero

Non ricordo di averlo mai letto qui e nemmeno altrove, a dire il vero. 

 

19 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

un concetto fuorviante che viene ripetuto a mo di mantra religioso,


Invece leggo sta cosa del mantra religioso un post sì e uno no e dopo un po' dà fastidio. Buona giornata.

Alberto

3 ore fa, Jack ha scritto:

Sei un troll che crede di turlupinare il prossimo che ha esperienza di decine di migliaia di km e conoscenze tecniche certificate sovrabbondanti per il proprio passato e pure presente. 

oooooohhh

era ora!

 

mi stavo preoccupando! :classic_biggrin:

21 minuti fa, albrt ha scritto:

Non ricordo di averlo mai letto qui e nemmeno altrove, a dire il vero. 

 

 

te lo sei perso, perchè è stato detto a me, in un'altra discussione, pesando gli inquinanti sul solo tubo di scarico e non sull'intero ciclo vitale del prodotto, che è quello che conta, perchè non sono più virtuoso se non inquino qui, ma inquino da una altra parte, sto solo spostando il problema o facendo finta di non vederlo. 

Ecco perchè lo definisco mantra religioso, perchè è un concetto che viene ripetuto senza però considerare il processo nella sua interezza, definendolo in modo utopico. 

8 minuti fa, Giu_seppe ha scritto:

l'ho rubato a @Jack  

 

concedo il copyright a chiunque possa usare questo ottimo esempio.

C’è anche la variante “nessuno si può suicidare con l’EV infilando in abitacolo un tubo di gomma dallo scarico” 

😆😛

20 ore fa, Amedeo.R. ha scritto:

Secondo me mastichi poco o nulla dell'argomento.

Pensi che la differenza di 4-5000 euro sia solo legato alla capacità e che le prestazioni siano legate al motore 🤦🏻‍♂️ praticamente non conosci nemmeno l'auto che possiedi. 

Stavolta sono stato conciso (cosi non mi dici che manco di sintesi), se vuoi una spiegazione dettagliata riguardo le mie affermazioni, te la fornisco. 

puoi fornirla a me , sono curioso.

PS : l'attenzione all' inquinamento/particolato emesso da gomme e freni e' un problema sollevato da diversi anni , non e' in se una novita'. Il problema e' quando far incontrare istituzioni per la scrittura di una normativa a livello UE di concerto con i produttori dei componenti interessati. Mi pare che siamo a buon punto pero'.

 

  • Melius 1
1 ora fa, Amedeo.R. ha scritto:

ancora a menarla?

Ti ho già risposto, che per me va bene nel 95% degli scenari di utilizzo, che io faccio. 

In montagna disperso tra monti, lupi e grappa ci vado con il diesel di mia moglie perchè è più comodo. 

Stop. 

Mi piace fare cosi, perchè non ho pensieri e non devi sbattermi per andare a ricaricare, faccio il pieno ed amen, per il resto la 3 è ottima. 

 

Ci mancherebbe che tu non possa fare come ti piace.

Pero non puoi sostenere che le BEV non sono adatte al 10% della popolazione italica che vive in villaggi di montagna perché a te non piace sbatterti con le ricariche.

9 minuti fa, criMan ha scritto:

puoi fornirla a me , sono curioso.

Cosa deve fornire che non ha capito un catzo?
La EX30 ER costava 4-5mila € in più della standard. Hanno lo stesso motore ma una batteria NMC eroga un po’ di più che non la FLP. Quindi la ER ha un mezzo secondo di vantaggio sullo 0-100 rispetto alla standard oltre al discorso sull’autonomia. 
Avrei preso un’auto con un’autonomia comunque super sufficiente e senza penalizzazioni decisive - poco più che nulla - sulla prestazione più importante per un’elettrica che è l’immediatezza fotonica. 
Rafforzavo il concetto che sopra a 250 km di autonomia non cambia nulla per la stragrande maggioranza delle persone che più di 250 km li fanno meno di 10 volte l’anno su 300 di utilizzo. Stragrande maggioranza ribadisco
Era questa banalissima cosa. Vedi quanto si può discutere con uno che non capisce manco le cose più banali

@criMan 

si parte dal pressuposto già sbagliato di confrontare le performance tra due auto elettriche con i numeretti forniti a libretto o su scheda tecnica, vecchio retaggio dei motori a combustione che non vale più oggi per le BEV, anche la potenza di picco, lascia il tempo che trova. 

Tra il pacco batteria grande e quello piccolo, cambia la chimica, il BMS, la curva di tensione, il modo di gestione e di bilancimento delle celle e le performance sia in termini di potenza sostenibile, che di autonomia e potenza a bassa percentuale di carica. 

Il pacco batteria piccolo, costa meno, non solo per la capacità inferiore, data dalla minore densità energica e forse dal minor numero di unità installate, ma anche perchè monta LFP, ha performance peggiori sia al freddo, sia nella gestione dell'autonomia residua perchè la curva di tensione è molto più piatta e quindi il BMS deve usare algoritmi differenti per dirti quanto ti rimane in tasca e lo fa peggio, regge peggio le ricariche rapide perchè la chimica degrada prima, probabilmente proprio l'hardware del BMS è differente, meno performante. 

Riguardo la potenza, non è il motore a fare la differenza ma quanto le batterie siano in grado di garantire performance, quindi assicurare un flusso di corrente adeguato, senza degradare. La potenza di picco del motore elettrico, non è paragonabile alla potenza delle auto a combustione che è sempre quella. 

Le NMC del pacco grande hanno performance nettamente migliori, minore sag di tensione sotto stress, migliore erogazione con percentuali basse, migliore definizione di autonomia residua perchè la curva di tensione non è piatta, minore usura su ricariche fast, migliore performance al freddo, ma sopratutto migliore tenuta in potenza che significa migliori performance quando guidi, poi magari non lo noti perchè vai piano e rispetti i limiti, ma se fai delle analisi, le differenze vengono fuori eccome. 

In tutto questo discorso, non è il motore a dire quanto sei potente, ma la batteria, la chimica e tutta la gestione intorno.

Se monti un motore da 300Kw con un batteria che ha una chimica pessima ed un BMS pessimo, anche se la capacità è molto alta, potresti arrivare a non sviluppare 100kw e con ripresa ed erogazioni imbarazzanti. 

Quindi i 4000-5000 euro, di differenza non sono solo legati alla capacità, ma a tutto un mondo che c'è dietro, sia hardware che software, ed il pacco batteria grande è un prodotto nettamente migliore sotto tanti aspetti.

 

EDIT:

altrimenti diventa difficile quantificare.

NMC a 20% di autonomia residua assicura oltre 80% di performance

LFP a 20% siamo intorno al 50% sulla potenza di picco...

Ma non è solo la potenza di picco è anche come viene erogata, con che rapidità l'auto viene spinta nel raggiungere quel valore, che sarà molto rapido con NMC e più lento con le LFP in caso di autonomia residua. 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
41 minuti fa, Amedeo.R. ha scritto:

te lo sei perso, perchè è stato detto a me, in un'altra discussione, pesando gli inquinanti sul solo tubo di scarico e non sull'intero ciclo vitale del prodotto, che è quello che conta, perchè non sono più virtuoso se non inquino qui, ma inquino da una altra parte, sto solo spostando il problema o facendo finta di non vederlo. 

Ecco perchè lo definisco mantra religioso, perchè è un concetto che viene ripetuto senza però considerare il processo nella sua interezza, definendolo in modo utopico. 

 

"Impatto Zero", lo dice anche la Treccani, "è uno stile di vita che ha impatto ambientale nullo o molto basso, che cioè non altera  sostanzialmente il bilancio di CO2 o di altri gas inquinanti del sistema ambientale di cui si fa parte"

Mi sembra corretto utilizzarlo per chi guida un veicolo elettrico ed è ovvio che non ci si riferisce al ciclo vitale del veicolo, e neppure all'origine della fonte energetica della ricarica

L'automobilista ha il compito di guidare l'auto, fornire energia green e costruire i veicoli in modo ecologico spetta ad altri, banale dirlo e ripeterlo ad una platea di persone mediamente informate.  

  • Confused 1

@Giu_seppe

quindi tutte le auto non sono a impatto zero, visto che tutte impattano enormemente sul bilancio di CO2, concetto che ti ho già espresso. 

Le BEV sono solo più green rispetto alle ICE, nell'intero ciclo di vita emettono il 30-40% in meno di CO2 rispetto ad una endotermica, il bilancio di Co2 ed altri inquinanti nell'intero ciclo di vita del prodotto, non è affatto tale, da non lasciare l'impronta ambientale. 

 

 

 

2 ore fa, Amedeo.R. ha scritto:

Io non ho nessuno interesse a promuovere l'elettrico o la combustione, non me ne frega nulla di questa guerra tra fazioni

 

non ti pare un'affermazione di finto cerchiobottismo invero molto ponziopilatesca?

voglio dire, da bravi egoisti individualisti quali siamo, qui la critica principale alle elettriche è che è troppo sbattimento ricaricarle, per cui se mi faccio le vacanzine in montagna ci vado col naftone così risparmio due ore per la ricarica; sono pure d'accordo (nel senso che pianificato male è uno sbattimento), ma converrai con me che è un dettaglio, una mera scomodità, un tipico problema da primo mondo che non dovrebbe incidere su una scelta tecnologica in maniera dirimente tanto quale altri variabili, tra le quali mettere per esempio le esternalità negative di un'ICE (specie in contesti urbani)

 

 

17 ore fa, Amedeo.R. ha scritto:

quindi non si può parlare di impatto zero, come invece viene ripetuto a mo di mantra religioso da decenni. 

 

 

costruire una sedia non è ad impatto zero, spero che nel 2026 siamo tutti consapevoli che le analisi sulla sostenibilità siano sempre necessariamente differenziali (cosa vado a sostituire) e sull'intero ciclo di vita del prodotto

 

 

6 ore fa, Amedeo.R. ha scritto:

Fattene una ragione, per la maggior parte degli acquirenti, che ha acquistato una nuova auto nel 2025, l'elettrico non ha rappresentato la scelta migliore, tanto che hanno acquistato altro.

 

 

più no che sì, nel senso che indica soprattutto una generica resistenza al cambiamento (ben documentata in psicologia), dato che chi ha acquistato un'auto nel 2025 al 99% veniva da una termica; il fatto che l'elettrico sia o no la "scelta migliore" direi che è meglio rappresentato dai tassi di riconversione al termico di chi ha provato l'elettrico che sono mediamente nel mondo (McKinsey, 2024) sotto al 30% (in italia, attorno al 15%, percentuale invero poco significativa considerata la scarsa diffusione dell'elettrico) il che parrebbe appunto suggerire che l'elettrico potrebbe già essere la scelta migliore per la maggior parte delle popolazione

 

 

 

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