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Naufragi e immigrazione: la ricetta dell’UK conservatrice


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5 minuti fa, appecundria ha scritto:

E qui scatta l'applauso!

Scusami Bruno, ma per onestà intellettuale dobbiamo riconoscere che un tentativo di disincentivare gli arrivi sui barconi che mettono a rischio la vita dei migranti non è da stigmatizzare, a me il blocco operato da Salvini al tempo faceva ribrezzo, ma è innegabile che esista un business immigrazione per gli scafisti, chiunque paghi per i viaggi della morte, che sarebbe logico bloccare facendo preferire opzioni meno pericolose, non possiamo uscire dalle discussione sempre con un colpo di teatro senza entrare nel merito di ciò che viene riportato.

3 minuti fa, Velvet ha scritto:

In italia si aprirebbero mille ricorsi al mese sulla definizione di "piccola barca".

Piccola si ma quanto? E come la misuriamo? E i canotti gonfiabili che cambiano misura?

In Italia non facciamo testo, guarda con la tragedia di Crotone, pur di accusare qualcuno stiamo ad spaccare il capello in sedici su ogni particolare perdendo di vista il quadro complessivo, è un problema atavico del nostro paese.

  • Melius 1
cactus_atomo

@Roberto M uk non fa testo. ricordo che dopo la fine dell guerra del vietnam i mari indocinesi erano solcati da migliaia di imbarcazioni insicure *i codetti boat people, gente che scappava dal vietnam comunista, probabilmete timorosi delle rappresaglie per aver solidarizzato con gli usa e l-occidente(,e queste barcghe ntravano nello spazio marittimo di un dominin inglsse, la marina brittanica linaggaciava e i rimorchiava allargo fuori delle acque terririali senza fornirgli neppire viveri o acqua.

la soluzione inglese [ la solita presa per i fondelli, una volta che un clandestino senza documenti [ sbarcato vai a capire come [ arrivato, se su una nave, un areo o nascosto dentro un camion che ha attraversato il tunnel sotto la manica. 

il problema del respingimento [ che se non sai da dove arrivano non sai doive respingerli, e mandarli in ruanda non mi pare una bella pensata, da quelle parti c sono state due guerre civili pesantissime,, e migliaia di clandestini senza risorse (il ruanda fa fatiac a sfamare i suoi figuriamoci i clandestini inglesi) crerebbe in breve una situazione esposiva

bello questo sistema di essere umanitari a spese degli altri

ps non so se la deportazione in ruanda (che diu questo si tratta) è conforme al diritto inglese

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Salvini al tempo faceva ribrezzo, ma è innegabile che esista un business immigrazione per gli scafisti, chiunque paghi per i viaggi della morte, che sarebbe logico bloccare facendo preferire opzioni meno pericolose, non possiamo uscire dalle discussione sempre con un colpo di teatro senza entrare nel merito di ciò che viene riportato.

Allora, Mauro, confidando nella tua intelligenza e in quella degli altri perché non venga equivocato, volevo capire se ti rendi conto che questi criminali (i trafficanti di uomini) sono l'unica risposta alle legittime domande di quelle ragazze che scappano dall'Afghanistan, di quelli che scappano dalle guerre, dal terremoto, del ragazzo che voleva raggiungere il fratello in Germania, della mamma che vorrebbe assicurare al figlio un futuro che non sia guerra, stupri e violenza?

Vi rendete conto che quando ci fu l'eroica fuga dall'Afghanistan, c'erano persone che si attaccavano ai carrelli dei cargo usaf? Che gliene può fregare a gente così disperata di affrontare un viaggio del genere? È facile dire che la colpa è degli scafisti, ma in alternativa dove possono andare a sbattere la testa?

 

  • Melius 2
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Italia non facciamo testo, guarda con la tragedia di Crotone, pur di accusare qualcuno stiamo ad spaccare il capello in sedici su ogni particolare perdendo di vista il quadro complessivo, è un problema atavico del nostro paese.

La tragedia di Crotone sta evidenziando ancora di più la differenza tra chi vorrebbe aiutare questa gente ed evitare che tragedie del genere possano ripetersi e chi vorrebbe nascondere il problema sotto il tappeto, facendo in modo che non riguardasse gli italiani. 

Chi pensa che queste persone possano essere dissuase con una telefonata dall'affrontare un viaggio pericolosissimo non ha capito nulla e, probabilmente, la sua unica esigenza è che succeda quel che deve succedere ma lontano dal suo cūlus politico. 

  • Melius 1
27 minuti fa, wow ha scritto:

Allora, Mauro, confidando nella tua intelligenza e in quella degli altri perché non venga equivocato, volevo capire se ti rendi conto che questi criminali (i trafficanti di uomini) sono l'unica risposta alle legittime domande di quelle ragazze che scappano dall'Afghanistan, di quelli che scappano dalle guerre, dal terremoto, del ragazzo che voleva raggiungere il fratello in Germania, della mamma che vorrebbe assicurare al figlio un futuro che non sia guerra, stupri e violenza?

Vi rendete conto che quando ci fu l'eroica fuga dall'Afghanistan, c'erano persone che si attaccavano ai carrelli dei cargo usaf? Che gliene può fregare a gente così disperata di affrontare un viaggio del genere? È facile dire che la colpa è degli scafisti, ma in alternativa dove possono andare a sbattere la testa?

Certo, ma non esiste una soluzione semplice ad un problema difficile, anche i corridoi umanitari di cui si parlava non risolverebbero il problema in toto, resterebbe sempre chi, non potendo sfruttare la “via più sicura” dovrebbe necessariamente trovare altre strade, ma come spesso abbiamo scritto siamo tutti consapevoli che non si può accogliere tutti, in Afghanistan abbiano attaccato gli USA quando ci sono andati, quando sono rimasti e quando se ne sono andati, dobbiamo anche noi occidentali fare pace con il cervello e prendere atto che in alcuni paesi ed in alcune aree geografiche esistono problemi di povertà e di rispetto dei più elementari diritti umani per non parlare, ovviamente, della

democrazia, tocca decidere cosa fare e semplice non è…

Nell’immediato quale altra opzione c’è per evitare che sta gente muoia in mare? Perché alla fine Roberto non ha tutti i torti, più gente parte e cerca di arrivare con mezzi a dir poco improbabili più morti statisticamente conteremmo, ci piaccia o meno la cosa e per quanto impegno potremmo metterci per evitarlo.

3 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Perché alla fine Roberto non ha tutti i torti, più gente parte e cerca di arrivare con mezzi a dir poco improbabili più morti statisticamente conteremmo, ci piaccia o meno la cosa è per quanto impegno potremmo mettere per evitarlo.

Va bene, continuate a non capire. Pazienza. 

9 minuti fa, wow ha scritto:

Chi pensa che queste persone possano essere dissuase con una telefonata dall'affrontare un viaggio pericolosissimo non ha capito nulla e, probabilmente, la sua unica esigenza è che succeda quel che deve succedere ma lontano dal suo cūlus politico. 

Vabbè dai, però lasciamo perdere le minchiate, io sinceramente spero che sta gente sia meglio di come appare, anche se ultimamente comincio a pensare che a ricoprire ruoli ed incarichi importati capiti gente peggiore di molti di noi, perchè certe uscite manco da ubriachi si dovrebbero fare.

Adesso, wow ha scritto:

Va bene, continuate a non capire. Pazienza. 

Antonio mi pare di aver spiegato bene, il punto è come fai ad impedire che la gente muoia in mare, cosa faresti tu? Nessuno è felice che muoiano dei poveri cristi, ma come si fa ad evitarlo? 

@maurodg65 perdonami Mauro, ma ripeti 

7 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

più gente parte e cerca di arrivare con mezzi a dir poco improbabili più morti statisticamente conteremmo,

che è uguale, anche se più edulcorata, alle  fesserie di Piangidosi

Adesso, wow ha scritto:

che è uguale, anche se più edulcorata, alle  fesserie di Piangidosi

Vabbè Antonio, resta la domanda, cosa faresti tu? Perché lamentarsi è facile, proporre soluzioni molto meno. 

@31canzoni ???

Fabio Cottatellucci
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

un tentativo di disincentivare gli arrivi sui barconi che mettono a rischio la vita dei migranti non è da stigmatizzare,

Purtroppo si continua a non capire che per chi parte non c'è un alternativa 'più sicura', e che restare dove si è, o ritornare indietro, è la meno sicura di tutte.

A leggere certi interventi sembra di sentire Maria Antonietta dire "I barconi gli si sfasciano sotto i piedi? Che partano con un jet in business class!".

Però vorrei sapere quale sarebbe la soluzione auspicata da chi critica tutto, aprire le frontiere a chiunque vuole entrare il UE? Trasportarli in sicurezza con traghetti o aerei? Farci carico di milioni di disperati? La prima cosa da decidere è questa…e bisognerebbe essere un minimo sinceri

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