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Nasce la SuperLega europea: scisma nel calcio europeo


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5 minuti fa, JohnLee ha scritto:

e con i 'pentiti' le ha pure ottenute, benchè solo pecuniarie

nella sostanza si, nella forma no, hanno stipulato  un accordo (contributo volontario e rinuncia a una percentuale sui premi dei prossimi anni) non inflitto una sanzione ...hanno fatto in modo di non andare  contro la disposizione del giudice

8 minuti fa, max ha scritto:

nella sostanza si, nella forma no, hanno stipulato  un accordo (contributo volontario e rinuncia a una percentuale sui premi dei prossimi anni) non inflitto una sanzione ...hanno fatto in modo di non andare  contro la disposizione del giudice

 

still, comportamento quanto meno censurabile.

Io non posso per legge punirti, ma ti torco il braccio e ti spremo un po' di soldi e ti faccio umiliare pubblicamente.

Proprio sicuri che uefa/Ceferin siano i 'buoni'?

 

  • Melius 1
10 minuti fa, max ha scritto:

hanno fatto in modo di non andare  contro la disposizione del giudice

Eeh... chissà come mai...

eppure a sentire i wishful drinking qua dentro, a titolo di sanzione, Ceferin potrebbe finanche pretendere lo "ius primae noctis" sulle squadre femminili delle 3 società terrapiattiste senza che alcuno possa opporsi...

  • Haha 2
5 ore fa, max ha scritto:

nella sostanza si, nella forma no, hanno stipulato  un accordo (contributo volontario e rinuncia a una percentuale sui premi dei prossimi anni) non inflitto una sanzione ...hanno fatto in modo di non andare  contro la disposizione del giudice

…e ti sembra “normale” obbligare, sotto il ricatto di esclusione dalle competizioni europee, nove club a sottoscrivere un impegno futuro di “fedeltà” all’UEFA rinunciando a generici progetti futuri, non solo alla SL quindi, sanzionandoli per aver aderito idealmente al progetto SL, progetto che sarebbe dovuto nascere solo ed esclusivamente sotto l’egida della UEFA? Questo comportamento ha un nome preciso…

 

4 conti in tasca a...

.

L'EDITORIALE DI NINO ORI 4 MAGGIO 2021

La SuperLeague fa discutere, spesso a sproposito

NINO ORI

Su “Il Sole 24 Ore” di lunedì 3 maggio, il giornalista Marco Bellinazzo rivela dettagli interessanti.

Il Consiglio della Lega di Serie A aveva discusso del progetto SuperLeague, con tanto di verbale, lo scorso 16 febbraio. Due mesi prima dei comunicati stampa che ne hanno annunciato la nascita. E con ogni probabilità analoghe discussioni sono avvenute in Premier League, Bundesliga e Liga, come si evince dal verbale riservato di quella riunione che Il Sole 24 Ore è riuscito a visionare. Nessun golpe. Niente riunioni carbonare.

Dal sito ufficiale SuperLeague: tutti i club continueranno a giocare nei loro campionati nazionali.
Dal sito ufficiale Juventus: I club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali.
E ancora: fino all’avvio effettivo della Super League, Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere.

Quindi, ora la domanda è: Benevento, Bologna, Cagliari, Crotone, Genoa, Parma, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spezia, Torino… ovvero, le 11 società di serie A che chiedevano di sanzionare le tre “cattive” (Juventus, Inter e Milan), cosa diavolo cercavano?

Su questa vicenda avevo già scritto qualcosa un paio di settimane fa. Nel frattempo, gli eventi sembrano aver preso una piega (per alcuni) inaspettata. Diventa necessario riparlarne.

Cos’è accaduto in queste 2 settimane?

Il Premier britannico Johnson obbliga le società inglesi a ritirarsi, minacciando aggravi fiscali.
Le reazioni di Ceferin (Uefa): i ribelli non giocheranno la CL, devono prima chiedere scusa. In pratica, il padrone del calcio europeo risponde all’idea della SuperLeague sparando a chi ha avuto l’idea. Sceglie la strada dell’arroganza e delle minacce.
Nasser Al Khelaifi (Psg) è il nuovo presidente della Eca al posto di Agnelli. Intanto Ceferin, grande capo della Uefa, si aumenta lo stipendio a 2,2 mln/anno.
Sui social network (non solo in Italia) nasce e in breve spopola l’hashtag #CeferinOut, finché le piattaforme decidono di censurarlo, o almeno di oscurarlo.
Ah sì, poi c’è Putin che, a sua volta, “convince” Abramovic (Chelsea) a rinunciare…

La massima espressione di quel “calcio del popolo”, del quale si è parlato in queste due settimane in contrapposizione al calcio dei ricchi della SuperLeague, è probabilmente rappresentata dal derby qatariota tra Paris Saint Germain e Manchester City in semifinale di CL, con in campo oltre 2 miliardi di valore commerciale delle rose.
Per Neymar si dice di un nuovo contratto di 5 anni a 30 mln/anno netti; per il suo compagno Mbappé si parla di possibili rinnovi a 40-60 mln/anno. Giocano entrambi nel Psg, la squadra a cui l’Uefa ha permesso di acquisire appunto Neymar e Mbappé (e, grazie a quei due giocatori, di provare a vincere la CL quest’anno) spendendo oltre 400 milioni che, secondo i regolamenti della stessa Uefa, non avrebbe potuto spendere.

Mentre JpMorgan (principale finanziatore per l’avvio della SuperLeague) conferma che non intende affatto staccare la spina, alcuni fanno notare che le due massime espressioni dello sport americano hanno una struttura (fatte le debite proporzioni e con i necessari distinguo) non troppo diversa da quella alla quale si sono ispirati i fondatori della Super League.
Le 30 squadre della NBA (nata con 11 squadre nel 1946) incassano oggi 7-8 miliardi l’anno. Le 32 squadre della NFL arrivano addirittura a 9-10 miliardi l’anno.
La massima competizione europea, la Uefa Champions League oggi retrocede alle partecipanti 1,9 miliardi l’anno.
La Uefa è un’impresa che non si assume il rischio d’impresa: quello lo fa assumere alle società che partecipano alle sue competizioni. La Uefa di fatto abusa di una posizione dominante, anzi, di monopolio (legifera, organizza, dispone, sanziona) e retrocede agli associati solo una parte di quanto incassa.

E in Italia?

In Italia, come detto, 11 società minori chiedono sanzioni contro chi vuole la Super League.
In Italia si approvano norme atte a impedire alle società la partecipazione a competizioni extra-Uefa.

Abbiamo assistito a tutti i livelli all’ipocrisia dei falsi perbenisti e all’esercizio del populismo dei moralisti a comando.
Al di là delle considerazioni su sponsor, brand, reputazione, stadio, bacino di utenza, etc… 8 delle 10 squadre europee più vincenti della storia già erano tra le 12 fondatrici. Va detto che, se il sito ufficiale della SL parla di 15 fondatori e ce ne sono solo 12, significa che qualcosa li ha costretti a uscire allo scoperto prima del previsto. Del tutto evidente il fatto che il lavoro preparatorio non fosse concluso, e che i 12 siano stati costretti ad anticiparne l’uscita.
Gli errori di comunicazione ci sono stati ma, più che dettati da valutazioni imperfette, sembrerebbero quindi essere stati dettati dalla fretta. Fretta molto probabilmente indotta da un qualche evento esterno.

Alla mancanza di comunicazione corretta della SL si può forse attribuire la responsabilità del fatto che certe fesserie le dicano Fazio o Gramellini, o i politici in cerca di visibilità e consenso. Se invece le dicono allenatori come Gasperini, vuol dire che hanno scelto di cavalcare l’onda: non è un problema di comunicazione.
In pratica, allenatori, giornalisti, giocatori ed ex presidenti hanno scelto, senza fretta alcuna, di dire ciò che stanno dicendo. I presidenti/dirigenti invece, come dimostrato da “Il Sole 24 Ore”, mentono sapendo di mentire.

Ferrero (Sampdoria): Agnelli è un grande attore: gli abbiamo chiesto cosa stesse accadendo, ma lui ha sempre smentito. Non possono uccidere così lo sport.
Maldini (Milan): Non ne sapevo nulla, ma chiedo scusa ai tifosi.
Carnevali (Sassuolo): Noi non sapevamo nulla. Traditi dalle italiane.
Cairo (Torino): La Superlega è un attentato alla salute del calcio italiano.
Barone (Fiorentina): Della Superlega non sapevamo nulla.
… e se ne potrebbero citare altre decine dello stesso tenore.

Sarebbe troppo facile mettersi a fare i conti in tasca alla società per la quale allena (ottimamente) Gasperini: Kulusevski e Caldara alla Juve, Gagliardini e Bastoni all’Inter, Conti e Kessiè al Milan. Ancor più semplice farli al presidente del Genoa: Sturaro, Rincòn, Mandragora, Perin, Romero e Rovella alla Juve, oltre a diversi affari negli anni con Inter e Milan. Passiamo oltre.

Appare forse più istruttivo fare i conti in tasca ai furbetti ipocriti (e distratti) del calcio italiano.
Il prezzo medio del biglietto per una partita in casa contro una tra Juve-Inter-Milan: da 60 a 80 euro.
Il prezzo medio del biglietto per una partita in casa contro una delle altre: da 20 a 40 euro.

Scudetti vinti negli 89 campionati a girone unico: Juve-Inter-Milan 74,2%, tutte le altre 25,8%.
Se ci fermiamo agli scudetti vinti negli ultimi 50 anni, Juve-Inter-Milan sono oltre l’80%.
Negli ultimi 20 anni sono al 100%.

Tifosi di calcio in Italia:
Juve-Inter-Milan 64,7%, le altre 35,3%.
Ripartizione diritti tv in Italia:
Juve-Inter-Milan 21,5%, le altre 78,5%.

Chi produce un terzo dei diritti tv, ne incassa invece il 78%. In sostanza, le altre società (invece di fare le finte tonte e di dire bugie o fare boiate) dovrebbero baciare dove camminano le tre società. Forse, dico forse, è legittimo che, in un momento di difficoltà come questo, fatto salvo il principio della solidarietà, chi produce il 65% di quei diritti non sia più così disponibile ad accontentarsi di ricavarne poco più del 20% e cerchi altre strade… che gli permettano (tra le altre cose) di continuare a mantenere in vita l’intero movimento calcistico italiano.

“Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto”

.

PS: a chiedersi i motivi della fretta con cui la SL è stata presentata, viene facile supporre che si volesse anticipare il "sorpasso a destra" che 2 giorni dopo la UEFA avrebbe fatto presentando il nuovo format della CL, in cui si introduce l'idea delle squadre qualificate di diritto alla competizione anche via wild card e l'aumento della redistribuzione degli utili, idee la cui paternità non è certo UEFA e sulle quali cadono tutte le narrative di quelli "che cadono dal pero"...

  • Melius 1
7 minuti fa, landrupp ha scritto:

Negli ultimi 20 anni sono al 100%.

Tifosi di calcio in Italia:
Juve-Inter-Milan 64,7%, le altre 35,3%.
Ripartizione diritti tv in Italia:
Juve-Inter-Milan 21,5%, le altre 78,5%.

Basterebbe questo a classificare come ipocriti i presunti “moralizzatori”. 😉 

26 minuti fa, landrupp ha scritto:

Juve-Inter-Milan 21,5%

 

Cioè tre sole squadre si cuccano più del 20% della torta? 

Roba da matti, è una fetta esorbitante. 

Vogliono pure di più? 

Bene se ne vadano a fare esibizioni vita natural durante alle Maldive, tra palme, emiri e razzinculo. 

8 minuti fa, aldofranci ha scritto:

Cioè tre sole squadre si cuccano più del 20% della torta? 

Roba da matti, è una fetta esorbitante. 

Vogliono pure di più? 

Certo, ne vogliono giustamente molti di più che discorsi, il punto è che chi ha qualche punto percentuale di tifosi si cucca centinaia di milioni solo in virtù del fatto che gioca con quelle squadre, senza contare poi ciò che ricevano quando cedono a quei tre club giovani giocatori a cifre folli…

10 minuti fa, aldofranci ha scritto:

Bene se ne vadano a fare esibizioni vita natural durante alle Maldive, tra palme, emiri e razzinculo. 

Era quello che hanno cercato di fare con la SL, ma mi sembra che tutti si siano “imbizzarriti” perché avrebbero perso le galline dalle uova d’oro, o sbaglio?

Altrimenti invece che minacce Ceferin e sodali poteva essere più aperto limitandosi a far scegliere tra SL e campionati nazionali sotto l’egida della UEFA.

Non mi sembra sia andata cosi o sbaglio?

2 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Era quello che hanno cercato di fare con la SL

 

Lo so, è tutto qua il discorso. 

E giustamente gli si è detto: se questa è la vostra visione socio-economica del contesto in cui volete esistere, bene fatevi uno "sport"/esibizione per gli affari vostri ma qua non ci state più. 

Nove teste tarde, ma non del tutto tarlate, ci hanno ripensato di corsa. 

 

Il Barca sarà la prossima, accetto scommesse. 

25 minuti fa, aldofranci ha scritto:

E giustamente gli si è detto: se questa è la vostra visione socio-economica del contesto in cui volete esistere, bene fatevi uno "sport"/esibizione per gli affari vostri ma qua non ci state più. 

Scusami ma non è andata così, si sono minacciare le squadre inglesi e la proprietà affinché rinunciassero al progetto, altrettanto si è fatto a livello politico e mediatico nei confronti degli altri per farli desistere, lo hanno fatto in nove ed ora tu te ne esci dicendo che tutto questo non è mai accaduto e che si sarebbero lasciate libere quelle squadre di andare avanti per la propria strada, direi che è una visione dei fatti completamente falsata da proprio punto di vista…

La verità è ancora adesso si sta facendo pressione sui tre club rimasti affinché rinuncino a non si capisce bene cosa visto che oramai il progetto è naufragato e si ipotizzano le punizioni più “fantasiose”, dall’esclusione dalle competizioni europee, all’esclusione dai campionato nazionali, fino ad arrivare alla minaccia si sospendere la partecipazione della Juventus Women alla prossima CL femminile, un delirio…di onnipotenza.

GianGastone II
17 ore fa, landrupp ha scritto:
18 ore fa, GianGastone II ha scritto:

Calata di mutande per un futuro di cui manco un cerino bagnato hanno in mano. Manco rodomontata.

E beh, se lo dici tu, c'è da crederti, magari poi chiama Infantino in fifa e glielo fai presente oltre a scriverlo qui, casomai poi ci riferisci pure che ti ha detto...

Eddai che e' commedia con tutti i soggetti, solo voi ad appassionarvici...

Io un po' seguo perche' a volte il grottesco e' spettacolare

GianGastone II
1 ora fa, landrupp ha scritto:

l Consiglio della Lega di Serie A aveva discusso del progetto SuperLeague, con tanto di verbale, lo scorso 16 febbraio. Due mesi prima dei comunicati stampa che ne hanno annunciato la nascita. E con ogni probabilità analoghe discussioni sono avvenute in Premier League, Bundesliga e Liga, come si evince dal verbale riservato di quella riunione che Il Sole 24 Ore è riuscito a visionare. Nessun golpe.

Ah perche' basta parlarne un po'  per poi andersene per i cazzi propri a non essere golpe?

GianGastone II
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Certo, ne vogliono giustamente molti di più che discorsi,

Per poi sputtanarli a gogo, commettere illeciti, bancarottare come prima. Meglio nutrire bene e benino le altre che senza sareste di una noia mortale.

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